19 Novembre 2018
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PER USCIRE DAL CLIMA DI RANCORE

19 Novembre 2018

Giuseppe De Rita, “L’arte di governare una società complessa” (Corriere della sera) e “Le piazze ci dicono che i populisti perdono la spinta propulsiva” (intervista a La Stampa). Paolo Lambruschi, su un libro si Aldo Bonomi e Pierfrancesco Majorino; “Un welfare moderno e potente per uscire dal clima di rancore” (Avvenire). Mauro Magatti, “L’era della globalizzazioni e le sue illusioni pericolose” (Corriere della sera). Alessandro Campi, “La sinistra e l’ultimo richiamo della foresta” (Messaggero). Franco Bruni, “La sinistra nel vortice populista” (La Stampa). Roberto Esposito, “Le tre culture per un fronte antisovranista” (Repubblica). Giovanni Orsina, “Il Sud ago della bilancia nello scontro tra Salvini e Di Maio” (La Stampa). Luca Ricolfi, “Gli effetti della manovra: un missile a più stadi” (Messaggero). Alberto Bisin, “L’alternanza italiana tra tecnici e politici” (Repubblica). Massimo Giannini, “Così si batte la religione del profitto” (sul libro di Mariana Mazzucato “Il valore di tutto”).

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29 Ottobre 2018
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SUL CONFLITTO TRA L’ITALIA E L’EUROPA

29 Ottobre 2018

Romano Prodi, “Tra l’Italia e l’Europa compromesso al ribasso” (Messaggero). Sergio Fabbrini, “Raffreddare i piedi il prima possibile” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin, “Regole o mercati” (Corriere della sera). Emanuele Felice, “La manovra del gambero” (Repubblica). Federico Rampini,Italia cavallo di Troia di Usa e Russia” (Repubblica). Parere diverso quello di Jean Paul Fitoussi: “Bruxelles ora stia zitta. Il governo deve andare avanti così’” (La Verità). Pietro Ichino, “Quattro sfide per rilanciare l’Europa”. Maurizio Ferrera, “L’europeismo si tinge di verde. Il Gel contro i sovranisti” (Corriere della sera). Alessandro Campi,Il terremoto a Berlino cambierà l’Europa” (Messaggero).

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16 Ottobre 2018
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SE IL VOTO CATTOLICO “SI SMARCA” DALLA CHIESA

16 Ottobre 2018

Il Messaggero di domenica ha pubblicato un’intervista di Franca Giansoldati al cardinale Giovanni Maria Becciu, prefetto della Congregazione dei santi, in occasione della canonizzazione di papa Montini. Sull’impegno politico dei laici cattolici Becciu dice che “forse dovrebbero avere più coraggio e non aspettare sempre il vescovo di turno” (“I cattolici tornino all’impegno politico”). Nulla di nuovo; ma interessante (e discutibile) è il commento che due giorni dopo ne fa, sempre sul Messaggero, il politologo Alessandro Campi, che avanza una sua spiegazione delle difficoltà attuali del cattolicesimo ad avere incidenza nella scena politica; Campi formula una netta critica a papa Bergoglio, e sottolinea la distanza della base cattolica del Paese non solo dall’attuale papato ma anche dalle sfere più istituzionali della chiesa in Italia (“Il voto cattolico che si smarca dalla Chiesa”). PAPA FRANCESCO E PAOLO VI: La Repubblica dà voce a Adolfo Perez Esquivel: “I veri nemici di Francesco, papa umanista”. Franco Garelli intervistato dal Messaggero, rievoca Paolo VI: “Il mondo cattolico rischiava di spaccarsi. Montini l’ha salvato”. L’omelia di papa Francesco alla messa di canonizzazione”. Un editoriale di Marco Tarquinio su Avvenire dedicato a Paolo VI: “Come pura libertà”. Alcuni rilievi critici di mons. Luigi Bettazzi a papa Montini in un’intervista a La Stampa: “Al Concilio mise troppi freni su lotta alla povertà e guerra”. Un intervento di Teresa Bartolomei, “Paolo VI, santità storica e libertà di coscienza” (liberta eguale.it). I consueti strali a papa Francesco di Sandro Magister sull’Espresso: “Chi ha deluso papa Francesco”. Un commento di Furio Colombo all’intervento di Francesco sull’aborto: “Francesco e l’aborto. Una sorpresa molto amara”.

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18 Maggio 2018
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IL “CONTRATTO” LEGA-M5S: E’ ANCHE UNA QUESTIONE DI LIBERTÀ

18 Maggio 2018

L’ultima versione del “Contratto per il governo del cambiamento”. Alessandro Trocino, sul Corriere, spiega “I punti in rosso: cosa è cambiato”. Una nota di Stefano Ceccanti, sul sito del Pd: “Quell’idea delle istituzioni confusa e pericolosa”. Il commento di Marco Bascetta sul Manifesto: “Una falsa idea di concretezza tra neoliberismo e sovranismo”. Mattia Feltri, su la Stampa, pone “Una questione di libertà”. Gianfranco Viesti, sul Messaggero, scrive: “Per il Sud manca il Piano, c’è solo il sussidio”. Alessandro Campi, sul Mattino, commenta la politica estera: “Nella Nato ma guardando a Putin”. Carlo Cottarelli, su La Stampa, fa i conti: “I veri rischi per i conti dello Stato”. Sul Foglio Veronica De Romanis: “Perché le idee economiche di Lega e M5s sono un pericolo per l’Italia”. Sul Corriere della Sera Ernesto Galli Della Loggia la mette giù dura, ripercorrendo gli aspetti inquietanti dell’intero dopoguerra: “Un Paese che va rifondato”.

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10 Maggio 2018
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IL LABORATORIO POPULISTA

10 Maggio 2018

Franco Monaco, “L’identità irrisolta del Pd (senza Renzi)” (Il Fatto). Stefano Ceccanti, “La necessità degli scandali” (dal blog). Un bell’articolo di Maurizio Ferrera, sul Corriere della sera, sui programmi di governo che si vanno delineando e l’economia del paese (“Pensare il futuro”). Roberto Gualtieri, parlamentare europeo del Pd, “Con i giochi di Salvini e Di Maio i conti italiani rischiano grosso” (Il Foglio). Alessandro Campi, “Il rompicapo dei programmi per i dioscuri (Matteo e Luigi)” (Il Messaggero). Mario Deaglio, “Al crocevia tra promesse e realtà” (La Stampa). Stefano Folli, “Il prezzo da pagare ad Arcore” (Repubblica). Claudio Tito, “Il laboratorio populista” (Repubblica). MONDO: Adriana Cerretelli, “E se fosse finita l’idea stessa di Occidente?” (Sole 24 ore).

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8 Maggio 2018
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POPULISMO E SFRONTATEZZA

8 Maggio 2018

Vale la pena leggere l’articolo di Guido Tabellini sul Foglio: “Il vero compito dell’esecutivo è rimuovere l’illusione pericolosa che i conti del paese siano in ordine”, in cui spiega bene la situazione dell’economia italiana nel contesto dell’Unione europea. Simile, ma in certo senso meno pessimista, Enzo Moavero Milanesi, sul Corriere: “Unione europea, cinque No che potremmo voler dire “. Tre commenti al discorso di Mattarella: Stefano Folli (“Il coraggio istituzionale del presidente”, Repubblica), Marcello Sorgi (“Lo sgarbo dei populisti al Quirinale”, La Stampa), Massimo Adinolfi (“Una scommessa al buio sul futuro del paese”, Mattino) e Alessandro Campi (“Il fallimento dei partiti scaricato sui cittadini”, Messaggero). Si può aggiungere, se non scandalizza, Denis Verdini (“Soltanto il Quirinale è immune alla follia”, Il Tempo). Un breve commento anche in Raniero La Valle (“Elezioni rottamate”, sul blog lachiesadeipoveri). Un altro di Stefano Ceccanti (sul suo blog). Una un po’ penosa dichiarazione di Carlo Costalli, presidente Mcl (“I cattolici sono pronti a sostenere Salvini”, Il Tempo).

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5 Maggio 2018
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E ADESSO, PRESIDENTE?

5 Maggio 2018

Il parere di due quirinalisti: Marzio Breda, “Lo schema del premier di tregua e i ministri di tutte le aree politiche” (Corriere della sera); Ugo Magri, “Mattarella farà un appello al paese e per l’esecutivo cerca nomi pop” (La Stampa). Il parere di Massimo Villone sul Manifesto: “Il capo dello Stato con le spalle al muro”. La proposta di Carlo Rognoni sul Secolo XIX: “L’ipotesi più convincente è affidare l’incarico a Tajani”. Lo spericolato editoriale di Mario Calabresi su Repubblica: “Un governo politico o meglio il voto”. Le analisi politiche di Stefano Folli (“La linea rossa della crisi istituzionale”, Repubblica), di Francesco Verderami (“La mediazione di Giorgetti e il piano inclinato verso le elezioni” (Corriere della sera) e di Bruno Vespa (“Appello al buon senso”, Il Mattino). A PROPOSITO DI PD: Fabio Martini, “L’allarme di Veltroni: il Pd è arrivato a un punto limite” (La Stampa); Emanuele Macaluso, “Ma adesso Renzi non è più padrone assoluto del Pd” (Il Dubbio). A PROPOSITO DI M5S: Alessandro Campi, “Gridare al golpe significa tradire il Sud” (Messaggero); Giovanni Orsina, “M5S, cade la maschera moderata” (La Stampa); Marcello Sorgi, “Ora il comico apre la successione a Di Maio. ‘Dibba’ è pronto” (La Stampa). INOLTRE: Liliana Segre, “Il razzismo e la lezione di Vico” (Repubblica). Savino Pezzotta, “Non ero marxista ma grazie a lui ho capito il lavoro” (Il Dubbio). Enrico De Mita, “Politica e nostalgia dei professionisti” (Sole 24 ore). Maurizio Molinari, “Il peggior nemico della democrazia? La ribellione della gente comune” (in dialogo con Yascha Mounk, La Stampa).

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