18 luglio 2018
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LA “STRANA CRISI” DEL PD (E DEI CATTOLICI IN POLITICA) VISTA DA POMBENI, MONACO, CECCANTI, ELIA ED ALTRI

18 luglio 2018

Paolo Pombeni prova a descrivere “La strana crisi del Pd”, con esito scarso (mentepolitica.net). Franco Monaco avanza molte critiche e abbozza tre proposte: “Il Pd e la commedia delle assurdità” (Il Fatto). Dice la sua Giorgio Merlo su Il Dubbio: “Il ruolo fondamentale dei cattolici per tenere unite le due anime del Pd”. Così pure la dicono Agostino Pietrasanta, su “Appunti alessandrini”: “Per una possibile ricomposizione di una presenza di cattolici in politica”; Beppe Elia, del Meic: “Navigare controcorrente per salvare la democrazia”, e Paolo Cova: “Il tempo propizio delle idee” (blog Pensieri democratici). E poi: Stefano Ceccanti,Il Pd va ricostruito, non snaturato. Sì a primarie e vocazione maggioritaria” (intervista a Il dubbio). Goffredo De Marchis, “La condanna del Pd sospeso tra immobilismo e guerra civile” (Repubblica). Fabrizio Barca, “Perché dialogare con i grillini” (Il Dubbio, in risposta a E. Macaluso).  Gianni Cuperlo, “Cambiare i dirigenti del Pd. Renzi è il passato” (a Il Fatto). Renato Soru, “Sono tra i fondatori di un partito mai nato” (a Libero). Marco Follini,Morta la dc nasce l’antipolitica” (Espresso). Maurizio Martina, “Possiamo fermare l’onda sovranista unendo i socialisti nel Mediterraneo” (a Repubblica).

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12 luglio 2018
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CONSIGLI AI NAVIGANTI

12 luglio 2018

Luciano Floridi, professore ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, dove dirige il Digital Ethics Lab: “Male di democrazia? Terapia in quattro fasi” (Corriere della sera). Matthew Flinders, politologo inglese: “C’è vita oltre lo sfascismo” (colloquio con David Allegranti, Il Foglio). Emanuele Felice, sull’Espresso, analizza la storia della sinistra keynesiana e dice: “Solo più stato salverà la democrazia”. Marco Damilano scava nelle ferite della sinistra e prova a dare “Consigli ai naviganti nell’Italietta 2018” (Espresso). Emanuele Macaluso dissente con Fabrizio Barca (vedi qui la sua intervista Il Fatto) sui rapporti tra la sinistra e il M5S: “Caro Barca, dove cerchi la sinistra?”. Se a Barca il decreto Dignità piace, non così a Tommaso Nannicini:La città che dice no al decreto Dignità” (cioè Milano, su Il Foglio). Su Il Fatto, invece, Roberto Morassut scrive: “Una rifondazione dei Democratici per il dialogo con i 5 stelle”; e, sul Manifesto, Gianni Cuperlo: “Resettiamo il Pd. Ora nuova linea e classe dirigente”.

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11 luglio 2018
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SINISTRA, L’ULTIMA CHANCE

11 luglio 2018

“Fare qualcosa non per sé ma per il Paese in quest’epoca di egoismo politico, giocando un ruolo di responsabilità nazionale con i piccoli numeri che si ritrova in mano. Per la sinistra è una chance straordinaria. Sicuramente immeritata; probabilmente l’ultima”. Si concludeva così ieri l’editoriale di Ezio Mauro su repubblica (“La paura di avere paura”). In tema di sinistra e Pd, dagli ultimi due-tre giorni, segnaliamo: Antonio Floridia, “Le primarie, Renzi e la sindrome del comma 22” (Manifesto); Luciano Violante, “Lo scambio di ruoli tra sinistra e destra” (Corriere della sera); Fabrizio Barca, “Bisogna reagire al capitale, e ora servono le primarie” (intervista a Il Fatto); Maurizio Martina, “Ora una pagina nuova contro la destra. E difendo Gentiloni” (intervista al Corriere della sera); Luigi Zanda, “Veniamo da quattro anni di sconfitte. Matteo non ha argomenti, ma va battuto alle primarie” (a Repubblica); Piero Ignazi, “Il muro di Renzi lascia il Pd senza visione” (Repubblica); Mauro Calise, “La mission impossibile del solito Pd” (Mattino); Davide Allegranti, “Inutile far finta che Renzi non ci sia” (Il Mulino); Stefano Ceccanti, “La quarta via della sinistra”; Nadia Urbinati, “L’opposizione ricomincia dai diritti”; Ida Dominijanni,Sinistra senza bussola”; Piero Ignazi, “Sinistra i tuoi veri nemici sono Facebook e liberismo” (intervista a Il fatto); Chicco Testa, “La sinistra e i nomi per ripartire” (Foglio); Matteo Renzi, “Basta liti e possiamo vincere” (intervista al QN); Gad Lerner, “Il Pd non ha futuro, si è piegato al fascio leghismo” (intervista a Il Fatto); Francesco Arienzo (capogruppo dem a Napoli), “Moriamo se non ci apriamo alla vita reale” (intervista ad Avvenire); Katia Tarasconi, “I leader Pd non ascoltano mai nessuno” (Italia Oggi).

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4 luglio 2018
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LA LETTERA DI BERSANI E LA PROPOSTA DI COTTARELLI

4 luglio 2018

Un interessante lettera di Pierluigi Bersani a Repubblica: “Resistere alla destra cattiva con facce e idee nuove”.  Piero Fassino, intervistato dal Corriere della sera: “Bene la corsa di Zingaretti ma ci sono anche altri nomi. Subito Martina segretario”. Elisabetta Gualmini, “Il Pd ostaggio di mestieranti da trincea” (Repubblica). Vincenzo Merola, “Bene Zingaretti, adesso la base voti anche sui programmi” (intervista al Corriere della sera). Tommaso Labate, “Da Gentiloni a Minniti, la rete di Zingaretti” (Corriere). Federico Geremicca, “Da Fico a Zingaretti, qualcosa a sinistra si muove” (La Stampa). Federico Fornaro (Leu), “Regioni rosse, l’incapacità del Pd di ascoltare il disagio” (Il Fatto). Una proposta di Carlo Cottarelli sull’uguaglianza delle opportunità come tema cruciale: “La sfida dell’eguaglianza per cambiare il paese” (La Stampa).

 

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4 luglio 2018
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Riflessioni di un cattolico inquieto

4 luglio 2018
di Luigi Lochi

 

Non si può non fare i conti con il Pd, in quanto una parte rilevante del cattolicesimo democratico ha concorso alla sua fondazione. Ma con un Pd ridotto ad una “monade senza porte e senza finestre”, al cui interno si combattono guerre di posizione tra capi-tribù, e da cui si emettono voci tanto ripetitive quanto prive di credibilità, è quasi impossibile dialogare. È mai possibile che non si avverta sui territori la necessità ormai vitale di una apertura di dialogo con quei pezzi di società di mezzo che, con fatica, sono ancora capaci di aggregare interessi e aspirazioni?

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1 luglio 2018
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DA DOVE IL PD PUÒ RIPARTIRE?

1 luglio 2018

“Invece di rituffarsi nel rito ormai stanco delle primarie al Pd servono luoghi d’incontro per discutere e per ritrovare una autentica ragione d’essere”. Lo scrive Piero Ignazi su Repubblica (“Da dove il Pd può ripartire”). Scrive Marianna Rizzini sul Foglio che nel Pd: “S’avanza Zingaretti”; il quale Nicola Zingaretti ha rilasciato oggi al Corriere della Sera un’intervista: “Farò un Pd diverso. I Cinquestelle si divideranno, dovremo confrontarci”.  Sul Mattino Mario Adinolfi scrive: “Calenda-Zingaretti, due mondi paralleli”. Per Graziano DelrioMartina segretario, poi lotta alla povertà” (intervista a Repubblica). Sul Corriere della Sera Giovanni Belardelli rileva “La strada sbagliata del gruppo dirigente Pd”. Goffredo Bettini, intervistato dal Manifesto: “Il nostro riformismo ha fallito. Senza congresso, Pd a rischio”. Sul suo blog Giovanni Cominelli fa una puntuta analisi: “Il Pd al tappeto”. Gianni Cuperlo, sull’Espresso, va a Tor Bella Monica e scrive: “La periferia del nostro scontento”. Marco Damilano fa il quadro: “Quella sinistra senza terra né cielo” (Espresso). Sul Manifesto Roberto Morassut propone: “Oltre il Pd per diventare Movimento”. L’anziano Giorgio Galli (90 anni) dice a Il Fatto: “La sinistra torni se stessa. Deve criticare il capitalismo”. Massimo Villone, sul Manifesto: “Le liste civiche, falsa ancora di salvezza per il Pd”. Su mentepolitica.it Michele Iscra scrive che “c’è una strana nostalgia che gira almeno per certi ambienti dell’Italia: il rimpianto della DC. Non esattamente come partito cattolico, bensì come partito capace di fare sintesi, di coltivare e trasmettere una qualche forma di identità nazionale, capace in definitiva di parlare a tutti, anche agli avversari” (“Nostalgia della Dc”).

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28 giugno 2018
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“LA SINISTRA FUORI DAL MERCATO”

28 giugno 2018

Indichiamo alcuni dei commenti degli ultimi giorni dopo il voto delle amministrative (vedi le analisi dell’Istituto Cattaneo e del Cise) e alla crisi di Pd e sinistra. Stefano Folli, “Il buio a sinistra” (Repubblica). Ezio Mauro, “Come ritrovare la sinistra” (Repubblica). Marco Revelli, “Il voto come un’antica festa crudele” (Manifesto). Paolo Pombeni, “Pd, una disfatta neppure tanto strana” (mentepolitica.it). Andrea Orlando, “In certe città credevamo di essere eterni. Ora Zingaretti” (a Repubblica). Gianfranco Pasquino, “Il crollo di un progetto velleitario” (Il Mulino). Mario Ricciardi, “Errori e vie d’uscita del centrosinistra italiano” (Il Mulino). Matteo Orfini, “La linea Minniti ha sdoganato la destra” (intervista al Manifesto). Luca Ricolfi,Il Pd non può più cambiare” (intervista a La verità). Massimo Adinolfi, “La sinistra senza orizzonte” (Mattino). Luciano Canfora, “Via tutto il vertice del Pd” (Il Fatto). Piero Sansonetti, “La corsa al funerale del Pd, ma il Pd non è morto” (Il Dubbio). Emanuele Macaluso, “Senza lottare si va al 3%. Facciano un congresso vero” (intervista a La Stampa). Ernesto Galli Della Loggia, “La sinistra vada oltre la sinistra” (Corriere della sera). Michele Ainis, “Governo ombra per ridare voce all’opposizione” (Repubblica). Paolo Franchi, “L’opposizione alla ricerca di un progetto che manca” (Corriere della sera). Norma Rangeri, “Un nuovo cammino a sinistra” (Manifesto). Aldo Carra, “Non servono formule da mercato politico” (Manifesto). Michele Prospero, “Una coalizione unitaria. Il tempo stringe” (Manifesto). Pietro Paganini, “La minaccia di un Paese senza opposizione” (Sole 24 ore). Paolo Armaroli, “I dem imitano don Chisciotte e Salvini ringrazia (Sole 24 ore).

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