23 febbraio 2018
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IL GOVERNO OPERATIVO

23 febbraio 2018

Stefano Folli, a proposito delle preoccupazioni di Juncker: “Mattarella, l’Europa e la stabilità” (Repubblica). Ugo De Siervo, “Quell’obbligo di cercare un governo” (La Stampa). Federico Fubini, “Napolitano e il ruolo di Gentiloni: è essenziale per la governabilità” (Corriere della sera). Goffredo De Marchis, “Il senso di Rosy Bindi per l’Ulivo” (Repubblica). Matteo Renzi scrive una delle sue ultime e-news prima del voto. Luigi Zanda, “Il caso Consip è stato un attacco alle istituzioni democratiche” (intervista al Foglio). Ezio Mauro, “Il teppismo dentro il vuoto della politica” (Repubblica). Claudio Cerasa, “Contro la borghesia ‘en attendant’” (Il Foglio).  Tito Boeri, “Serve un piano serio per gli anziani” (intervista all’Avvenire). Alessandro Rosina, “Nuove competenze per più sviluppo” (Sole 24 ore). Enzo Moavero Milanesi, “Il bilancio dell’Unione e i conti dell’Italia” (Corriere della Sera). Sulla rivista Federalismi.it i contributi di Andrea Manzella (“Quale futuro per il sistema parlamentare”), di Beniamino Caravita (“70 anni di Costituzione, 60 anni di Unione europea: i nodi del 2018”) e di Gianfranco Pasquino (“Cittadini, partiti, istituzioni e leggi elettorali”). Gustavo Zagrebelsky, “Così la vita detta legge al diritto” (Repubblica).

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21 febbraio 2018
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GUIDA AL VOTO DEI GESUITI DI MILANO

21 febbraio 2018

Su Aggiornamenti sociali, p. Giacomo Costa, in vista del voto, offre una “Piccola guida per elettori confusi”. Lina Palmerini, sul Sole 24 ore, spiega “Il metodo Mattarella per evitare un nuovo voto subito”. Anche Sabino Cassese vi accenna: “La regia del Quirinale” (colloquio con Cerasa su Il Foglio). Cassese spiega anche, sul Sole, perché non si può sostituire alla democrazia il governo dei competenti, ma come ugualmente bisogna fare in modo che gli incompetenti non arrivino al governo (“Non sparate sulla democrazia”). Stefano Folli scrive di come sarà difficile, in Italia, oggi, fare larghe intese: “Berlino debole e rischio Italia” (Repubblica). Sull’Avvenire Francesco Gesualdi e Lorenzo Caselli dibattono: “Il lavoro cambia e trasforma la società”. Intanto il governo sta per approvare un’altra riforma importante: Lugi Ferrarella, “La riforma che fa bene al carcere e alla società” (Corriere della sera). Sul ritorno alla proposta politica di Confindustria scrive Valerio Castronovo sul Sole: “Un piano per cresce e rilanciarsi in Europa”. Alcuni intellettuali di sinistra, tra cui Raniero La Valle, propongono un manifesto per il 4 marzo: “Che alla politica ritorni il pensiero”. Sulla rivista “Oasi” Jean Duchesne racconta come la Francia affronta la questione islam: “Islam in Francia e islam di Francia: la sfida di Macron”.

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19 febbraio 2018
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IL RITORNO DI PRODI. E DELLE “PARTI SOCIALI”

19 febbraio 2018

Romano Prodi: “Il mio ritorno da pensionato dopo nove anni. Ho fatto quello che dovevo fare” (intervista al Corriere della Sera), e il suo appello: “Primo impegno del dopo voto è cambiare la legge elettorale” (Messaggero). Il commento di Alessandro Campi all’appello di Prodi: “Lo scettro perduto della sovranità elettorale” (Messaggero). G.A. Falci racconta: “I delusi dal Nazareno tra Bonino e prodiani” (Corriere della sera). Paolo Gentiloni sul Sole 24 Ore: “Guai a tornare indietro, guai a restare fermi”. Sergio Fabbrini commenta positivamente le proposte politico-economiche avanzate dalla Confindustria (e dalla Cisl) e si sofferma su tre nodi: Europa, mercato, democrazia (“Organizzazioni sociali a sostegno della politica”, Sole 24 ore). Sulle proposte della Confindustria Anna Maria Furlan, leader della Cisl, dice: “Molte affinità con la nostra visione” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin, sul Corriere della sera, indica “La spirale negativa da evitare”, invitando a tutelare le fasce sociali che il progresso tecnologico inevitabilmente emargina. Il saggio ammonimento di Marc Lazar, su la Repubblica: “Cari partiti, ricordate i problemi seri”. Emanuele Felice spiega perché al Sud il Pd perde: “Se il Sud tradisce il Pd” (Repubblica). Su La Stampa Luigi Di Maio, intervistato, dice: “Avrò l’incarico di premier”. Sul Foglio, Andrea Minuz, “L’algoritmo Di Maio”.  Vincenzo Visco e Maria Cecilia Guerra replicano a Roberto Perotti sui costi del programma di Leu (Perotti: “Leu, 30 miliardi allo scoperto“; Visco e Guerra: “Non sogni con Leu, la crescita sarà realtà”; Perotti: “Un elenco smisurato di proposte senza cifre”, Repubblica). Giudizi sui programmi anche in Enrico Marro,Tante promesse, quali realizzabili?” (Corriere della sera) e Carlo Cottarelli, “Programmi vaghi e pieni di omissioni” (la Stampa). Maurizio Ferrera sui partiti e l’immigrazione: “La domanda più difficile per chi governa” (Corriere della sera). Il botta e risposta di Stefano Ceccanti con i giovani dell’associazione La Rosa bianca in un incontro elettorale a Pisa. Massimo Giannini vede nero: “La sinistra da salvare” (Repubblica). Vede rosa Lidia Menapace: “Un altro 4 dicembre è possibile” (Manifesto).

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17 febbraio 2018
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LA SPINTA DI GENTILONI E PRODI. L’IPOTESI LARGHE INTESE. LE IMPRESE E IL VOTO

17 febbraio 2018

Il cambio di passo del premier, l’asse con Calenda e il sostegno di Prodi” (Monica Guerzoni, Corriere della sera). Graziano Delrio, “Un errore dividerci, ma ora possiamo recuperare” (intervista a Il Resto del Carlino). “Mediaset, Bonino, Maroni: il partito delle larghe intese” (Andrea Carugati, La Stampa). Mario Ajello, “La tela di Minniti” (Messaggero). Marco Panarari, “Le larghe intese non sono un tabù” (La Stampa). Francesco Verderami, “Il ritorno alle urne non conviene a nessuno” (Corriere della sera). Bruno Vespa, “L’orizzonte dell’unità” (Quotidiano nazionale). Antonio Polito spiega perché un governo pur si farà: “L’attesa del 5 marzo”.  Luciano Fontana, direttore del Corriere, intervistato da Il Fatto: “Il primo compito del post voto è una nuova legge elettorale”. IL DIBATTITO A SINISTRA: Enzo Scandurra, “Contro la destra è necessario unire la sinistra” (Manifesto). Gianni Ferrara, “Come costruire un nuovo patto tra stato e mercato” (Manifesto). LE IMPRESE E IL VOTO: Dario Di Vico, “La Confindustria e il voto”; Paolo Bricco, “Quella passione civile del fare impresa”; Gianni Trovati, “Da Confindustria il piano per l’Italia” (Sole 24 Ore). Mauro Magatti, “Piccole e medie imprese, il Paese che ce la fa” (Corriere della sera). Anna Maria Furlan, “Un ‘patto della fabbrica’ per dare futuro al Paese” (Avvenire).

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17 febbraio 2018
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GLI ULTIMI SONDAGGI. LA CAMPAGNA ELETTORALE.

17 febbraio 2018

Gli ultimi sondaggi consentiti dicono: “Nessuna maggioranza possibile, M5S in testa, cala ancora il Pd” (Ilvo Diamanti, Repubblica); “Centrodestra in testa, ma nessuna maggioranza” (Roberto d’Alimonte, Sole 24 ore); Lavinia Rivara, “Collegi, la destra fa il pieno” (Repubblica).  I sondaggi dicono anche che “Siamo diventati più euroscettici” (Marco Bresolin, La Stampa). Emanuele Macaluso, che ha partecipato a tutte campagne elettorali del dopoguerra, dice che questa è “Una campagna elettorale miserevole” (Il Dubbio). Sui limiti di questa campagna elettorale scrivono anche Sebastiano Maffettone sul Messaggero (“Le paure che la politica non capisce e non gestisce”) e Giovanni Orsina su La Stampa (“La finzione della campagna elettorale”). Stefano Folli imputa alla scarsa autorevolezza di centrodestra e centrosinistra se il M5S va avanti nonostante i tanti passi falsi (“Chi si illude di recuperare i voti grillini”). Dario Di Vico sul Corriere della Sera osserva: “I temi dell’impresa rimossi dai partiti”. Claudio Cerasa spiega quale è “L’unico contratto utile con gli italiani” (Il Foglio).

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12 febbraio 2018
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QUEL VENTO CONTRARIO…

12 febbraio 2018

Lo storico ed ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, paragona le prossime elezioni a quelle del 1919 ed evoca la marcia su Roma (“La storia e il futuro che i partiti non vedono”). Grande preoccupazione anche in Sergio Fabbrini sul Sole 24 ore di domenica: “Il buio oltre la siepe elettorale”. Ancora sul Corriere, Antonio Polito guarda a Mezzogiorno: “Qui fronte del Sud: la partita decisiva”, Ferruccio De Bortoli accusa di passività le classi dirigenti: “In silenzio verso il voto. Dov’è la classe dirigente?”, e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, lancia un appello: “Basta promesse, avanti le riforme”. Federico Geremicca, su Il Secolo XIX, racconta di “Quel vento contrario che spaventa l’ex rottamatore”. Roberto Perotti inizia una serie di articoli sul costo delle promesse dei partiti: “Le promesse del Pd costano 56 miliardi” (Repubblica). Le riflessioni del sindaco di Macerata, Romano Carancini, in un colloquio col Corriere della sera: “Io sindaco nemico del popolo?”. Claudio Tito, su Repubblica, scrive: “5 stelle al bivio: ‘se stiamo fuori, scompariamo’”. Mauro Calise: “La politica non si fa senza curriculum” (Mattino). LAVORO: L’esperto Enrico Morelli su Repubblica: “Il robot non ci toglie il lavoro. Ingenuo pensarlo”. ESTERI: Domenico Quirico è in Niger e scrive: “Nel Niger che attende gli italiani. ‘Fermare i migranti? Perdete tempo’” (La Stampa). Romano Prodi: “Le due Coree e l’illusione olimpica” (Messaggero). Sul petrolio nel Mediterraneo scrive Gianluca De Feo: “Se dall’abisso può sgorgare una strada per la pace” (Repubblica).

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