30 Giugno 2019
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CAROLA E SALVINI, UNO SCONTRO DI CIVILTÀ

30 Giugno 2019

Marco Tarquinio, “Se soccorrere diventa reato” (Avvenire). Luigi Manconi,Nessun vincitore, tutti perdenti” (Repubblica). Guido Viale,Carola e Salvini, uno scontro di civiltà” (Manifesto). Graziano Delrio, “Era giusto salire a bordo, i diritti vanno difesi” (intervista a Repubblica). Un appello internazionale: “Fuorilegge è l’Italia non la Sea Watch” (Manifesto). Dimitris Avramopoulos,Generare la paura non è mai la soluzione” (intervista a Repubblica”). Alberto Mattioli, “Sea Watch 3 è un caso e merita un Tribunale” (Avvenire). Chiara Saraceno, “La Sea Watch e l’escalation antiumanitaria” (il mulino online). Ezio Mauro, “La legge superiore” (Repubblica). Gaetano Azzariti, “Che fare se il potere viola la Costituzione?” (Manifesto). Matteo Orfini, “E’ barbarie. L’Italia si stancherà” (intervista ad Avvenire); ma Renato Mannheimer, sul Giornale, scrive: “E il 40% richiede misure ancora più severe”. I dubbi di Paolo Pombeni: “Caso Sea Watch, prigionieri degli opposti populismi” (libertaeguale.it) e quelli di Domenico Quirico: “Cara Carola, stai sbagliando” (La Stampa). Marco Minniti, “Emergenza creata ad arte. Io l’avrei risolta in 5 minuti” (intervista a Il Fatto). Pietro Bartolo, “Incredibile la decisione di Strasburgo” (intervista al Manifesto). Alcuni giorni fa, Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino: “Dal Viminale nessuna risposta, questa politica è disumana” (intervista a La Stampa). E ANCORA: Francesco Bei, “Le domande oltre Lampedusa” (La Stampa); Francesco Venturini,Ma commuoversi non basta, serve un’azione globale” (Corriere della sera). Francesco Grignetti,Il piano del Viminale: far saltare Dublino e muro con Lubiana” (La Stampa). Daniela Raineri,Restare a Tripoli” (Foglio).

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12 Ottobre 2018
by sammarco
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SUL GOVERNO E SUL DEF

12 Ottobre 2018

Maurizio Ambrosini, “Criminalizzare la solidarietà” (Avvenire). Eleonora Fiorenza, “Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento Riace” (Left). Franco Monaco, “La sindrome berlusconiana di Di Maio” (Huffington post). Massimo Recalcati recensisce il libro di Ezio Mauro: “La democrazia ferita dalla paura dell’uomo nero” (Repubblica). Piero Ignazi, “Il balcone peronista dei grillini” (Repubblica). Sabino Cassese, “Governo e istituzioni. Ma Di Maio non lo sa” (Corriere della sera). Stefano Folli,Autarchia, ultima spiaggia” (Repubblica). Paolo Pombeni, “Sfida all’Europa?” (mente politica.it). Antonio Polito, “Le illogiche alleanze sovraniste” (Corriere della sera). Giovanni Orsina, “Il disegno europeo della Lega” (La Stampa). Amedeo La Mattina, “Piano di Salvini: un candidato populista per guidare la Ue” (La Stampa). Ferruccio de Bortoli, “Il premier e il ruolo da giocare” (Corriere della sera). Enrico Morando, “Contro il buon senso e l’euro” (Foglio) e “Hanno messo in conto l’uscita dall’euro” (intervista ad Avvenire). Livio Marattin, “Tutto quello che volete sapere sul Def” (materiali Pd). Marcello Messori,Def, una sfida al buon senso” (Repubblica). Gaetano Azzariti, “La sovranità non è dei mercati” (intervista a Il Fatto). Alberto Orioli,Reddito di cittadinanza, cinque ponti da chiarire” (Sole 24 ore).

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17 Marzo 2018
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IL PROSSIMO GOVERNO? FARE PIANO…

17 Marzo 2018

Il sondaggio curato da Ilvo Diamanti: “Governo Lega-M5S o meglio tornare subito alle urne” (Repubblica). Il sondaggio curato da Nando Pagnoncelli: “Governo M5S-Lega: sì al 37%, per l’incarico ‘vince’ Di Maio” (Corriere della sera). SUL FUTURO GOVERNO: Claudio Cerasa, che invita a prendere tempo: “Fate piano. I governi naturali hanno bisogno di tempo per nascere” (Foglio);  Bruno Vespa, “La via stretta del governo di tutti” (Mattino); Leonardo Becchetti, “La teoria dei giochi può aiutarci a capire la soluzione per il prossimo governo, forse”; e, a sinistra-sinistra, un’idea ardita: Ugo Mattei e Alberto Lucarelli, “Un governo costituzionale di salute pubblica” imperniato sul M5S per battere il neoliberismo (Il Fatto). RIFLESSIONI: Mauro Magatti, “La necessità di fissare confini che non sigillano” (Corriere della sera); Ermete Realacci, già deputato Pd non ricandidato, che torna sulle posizioni di Marco Bentivogli e Carlo Calenda: “Un Paese più unito per vincere le sfide”; Maurizio Ferrera, “La storia non è un senso unico” (recensione a un libro di Salvatore Veca); Riccardo Saccenti, del Meic, “Un paese da ricucire”; Lorenzo Gaiani, dei Circoli Dossetti, “Passaggio in ombra”; Gaetano Azzariti, “La sinistra sta morendo perché si è chiusa in se stessa” (Manifesto); Luciano Violante, “Calenda e Toscani nel Pd, benissimo ma non bastano” (Corriere della sera); Giuseppe Berta, “Risposte mirate per la nuova questione meridionale” (Sole 24 ore).

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1 Marzo 2018
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“VOTI DEL CIELO IN ORDINE SPARSO”

1 Marzo 2018

Così il Manifesto titola un articolo di Luca Kocci, “Voti del cielo in ordine sparso. I cattolici arrivano divisi alle urne”. Ma dopo le urne, secondo Giorgio Merlo, i cattolici democratici e popolari dovranno per forza prendere l’iniziativa: “Dopo le elezioni gli schieramenti si scomporranno. Il ruolo dei cattolici” (Il Dubbio). Si vedano anche le posizioni di Noi Siamo Chiesa (“4 marzo. Per un nuovo corso nella società e nella chiesa”) e di Raniero La Valle (“Verso dove”). Un editoriale di Antonio Polito, sul Corriere della Sera, mette in guardia dalle forze populiste ma denuncia gli errori degli altri: “Il senso della democrazia nelle urne del 4 marzo”. Massimo Adinolfi, sul Mattino, è sconsolato e evidenzia “La deriva ingovernabile del rancore che avanza”.  SULLE ULTIME SCELTE DEL M5S: Claudio Cerasa, “Giù la maschera: il 4 marzo è un referendum su Di Maio” (Il Foglio); Mauro Calise, “Se Di Maio calpesta la Carta” (Mattino); Gaetano Azzariti, “Una mossa propagandistica e ingenua” (Manifesto); Michele Prospero, “Svolta governi sta. Di Maio pagherà un prezzo” (Manifesto); Emanuele Macaluso, “Il Corriere si è accorto degli imbrogli di Di Maio” (Il Dubbio); Renzo Rosati, “Fioramonti, mr. Sottosviluppo” (Foglio). Ma ecco Andrea Roventini, candidato M5S all’Economia, “Piano Cottarelli, tax expenditure, più crescita: così ridurrò il debito” (intervista al Sole 24 ore). CHE FARÀ MATTARELLA? Claudio Tito, “Governo, le regole di Mattarella” (Repubblica); David Allegranti, “Nella testa di Mattarella” (Foglio).

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17 Ottobre 2017
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SE ORA RENZI CERCA ALLEATI

17 Ottobre 2017

Franco Monaco, su Il Fatto, marca la sua distanza (e quella, parrebbe, dei prodiani) dal Veltroni che ha parlato al teatro Eliseo per il decennale del pd (“L’amnesia di Walter, l’ego di Matteo”). E Goffredo De Marchis su Repubblica riferisce: “Prodi si tiene lontano dal Pd. No al convegno europeista che lancerà una lista alleata”. Maria Teresa Meli, sul Corriere, annuncia: “Renzi ora apre a Mdp e Pisapia”.  Ma, su Repubblica, Stefano Folli scrive: “Renzi, com’è difficile trovare alleati dopo gli anni del partito personale”. Piero Fassino lancia un appello in un’intervista a Repubblica: “Basta fuoco amico su di noi”; e Andrea Orlando, in un’intervista al Corriere della Sera, ne lancia uno di segno diverso: “Basta punzecchiature su chi sta a sinistra”. Due interventi di sostegno critico al Pd sono pubblicati sul quotidiano online del Pd, Democratica: Biagio De Giovanni, “Il nuovo Pd è nato e ora è davanti a un bivio storico”; Claudia Mancina, “Un partito necessario ma ancora incompiuto”. LEGGE ELETTORALE: Cesare Mirabelli, intervistato da Il Mattino, dice: “Rosatellum, non c’è forzatura”. Stefano Ceccanti, sul suo blog, annota “Quattro bufale sulla legge elettorale” (aveva già dato la sua lettura della proposta di legge). Dal canto suo, Gaetano Azzariti sul Manifesto scrive: “Tutte le bugie di una legge elettorale”. QUANTO AI SONDAGGI: Ilvo Diamanti, “Destra in pole position” (Repubblica). Roberto Mannheimer, “I cespigli rossi non fioriscono” (Il Giornale). Roberto D’Alimonte, “Larghe intese inevitabili, ma servono Lega e Mdp” (intervista a Libero). Intanto Silvio Berlusconi dice la sua Al Corriere: “C’è un accordo con Salvini: chi ha più voti indica il premier”.

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3 Giugno 2017
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RENZI MASOCHISTA?

3 Giugno 2017

Sempre più severo il giudizio di Paolo Pombeni sulle scelte politiche di Renzi che, a suo avviso, aprono la strada ai Cinque stelle (“Pasticcetto tedesco in salsa partitica”), sui quali scrive Ilvo Diamanti su Repubblica: “M5S, il partito trasversale scelto da giovani e operai” (e scelto soprattutto al Sud, e da chi tifa per Trump e Putin…), e scrive Alessandro Campi sul Messaggero: “Tra svolta e vecchi istinti i 5 Stelle sono al bivio”. Una dura requisitoria nei confronti di Renzi viene da Fabrizio Cicchitto: “L’inspiegabile harakiri del dott. Matteo Renzi” (che parla di “un masochista allo stato puro”). Duro sull’azzardo di Renzi è anche Stefano Folli (“Dem e grillini: il prezzo da pagare sul tavolo della riforma”), su Repubblica; così Massimo Giannini che evoca nientemeno che “il bacio del caimano” (“L’inganno tedesco”). Claudio Cerasa, però, sul Foglio dice che, se non si accetta il tandem Renzi-Berlusconi, non resta che sorbirsi quello M5S-Lega (“Il nuovo bipolarismo senza girarci intorno”). Sulla qualità della legge elettorale verso cui si sta andando scrivono, con pareri diversi, vari costituzionalisti: per Gaetano AzzaritiNon garantisce la libertà di scelta degli elettori” (intervista a La Stampa); per Massimo VilloneBene la bozza, ma serve il voto disgiunto” (intervista a La Stampa); Alessandro Pace spiega “Perché serve la sfiducia costruttiva” (Repubblica). Domenico Pirone sul Messaggero riferisce vari pareri: “Il nodo è il potere di scelta”. Intanto Giuliano Pisapia, sempre con grande cautela, dice: “Ecco il mio Patto per l’Italia” (intervista a La Stampa). E Matteo Renzi rilascia un’intervista al Sole 24 Ore: “La manovra non va sprecata. Stop all’Iva, tagliamo le tasse”.

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14 Aprile 2017
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È NECESSARIO UN FRONTE ANTI GRILLO?

14 Aprile 2017

In un colloquio con il Foglio Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, ha parlato della necessità di “Un fronte anti Grillo”. Grillo ha risposto con un post indignato, così commentato da Claudio Cerasa sul Foglio: “Il manifesto eversivo di Grillo”. Sull’argomento torna Giorgio Tonini in un colloquio sempre sul Foglio: “Tonini ci spiega perché serve il bipolarismo con Forza Italia”. Il parere, invece, di Gianfranco Pasquino è che “Ha ragione Bersani: il M5S è un partito di centro-sinistra”. Su Il Fatto Franco Monaco scrive che ha deciso di non partecipare alle primarie del Pd perché ritiene che ormai il Pd sia il partito di Renzi (“Orlando, lo sfidante saggio ma inutile”). Antonio Polito, sul Corriere della Sera, mette in evidenza il contrasto tra Pd e Governo (“Due ministri sotto attacco”). Antonio Maria Mira, su Avvenire, in tema di immigrazione e profughi, riferisce: “Passa il decreto Minniti tra critiche e polemiche”; e il Manifesto pubblica i pareri contrari di Luigi Manconi (“Da Di Maio al decreto Minniti. Il nuovo che avanza”) e Gaetano Azzariti (“Il governo riduce le garanzie a chi ne ha più bisogno”). Sul caso Consip un’intervista di Raffaele Cantone a La Stampa: “Consip, tanto fumo e una sola tangente”. Paolo Barone riferisce: “Povertà, il piano del Governo” (La Stampa). Cesare Damiano sull’Unità propone “Un nuovo umanesimo del lavoro”.

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