4 Dicembre 2018
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IRRISIONI, CRITICHE, FRAGILI SPERANZE: COME SI GUARDA AL PD

4 Dicembre 2018

Il Fatto pubblica due articoli che mettono alla berlina due intellettuali di area democratica, reo il primo, Sandro Veronesi, di preferire Berlusconi al governo gialloverde (Antonio Padellaro, “L’intellighenzia di sinistra che ora dice: Silvio ritorna!”), e il secondo, Nanni Moretti, di votare ancora per il Pd (Andrea Scanzi, “Il senso di Moretti per il Pd: a sbagliare sono sempre gli altri”). Davide Allegranti, “Arturo Parisi ci spiega perché il Pd ha abbandonato la sua missione” (Foglio). Due analisi del presente: Giovanni Orsina, “Salvini premier del centrodestra ricostituirà il nuovo bipolarismo” (intervista a La Verità), Giuseppe De Rita, “Un paese frammentato in cerca di una nuova elite” (intervista all’Avvenire). Roberto D’Alimonte: “Lega-Fi avanti. Ma Salvini aspetta il voto Ue” (Sole 24 ore). Marco Palombi, “Il nuovo Pd chiude ai 5 stelle e apre a destra” (Il Fatto). Secondo Il FattoIl 55% degli elettori Pd vuole l’intesa con i 5 stelle”. Gianerico Carofiglio, “La sinistra provi a far nascere un governo Fico” (intervista a Il Fatto). Chiara SaracenoChi sarebbe l’interlocutore? Tra Fico e Di Maio c’è un abisso” (Repubblica). Massimo Cacciari,Non c’è alternativa a Zingaretti. Seguire Renzi sarebbe un suicidio” (Repubblica). Sabino Cassese, “Lo stato dell’opposizione” (Foglio). Piero Ignazi,Non mi sorprende l’attesa dem. Aprire adesso non porta voti” (Il Fatto). Susanna Turco, “Viaggio tra i dem al collasso” (Espresso). Marco Damilano, “Quel desiderio che manca al Pd” (Espresso). Luigi Ferrajoli, “La politica dell’uguaglianza. La sinistra riparta da qui”.

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4 Agosto 2018
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NOMINE. RAZZISMO. I RUSSI SUL WEB. IL CENTRO-DESTRA. IL PD. E ALTRO

4 Agosto 2018

Sabino Cassese, “Nomine. Il potere e il senso del limite” (Corriere della sera). Michele Ainis (sulla richiesta di cancellare la legge sul razzismo), “Il diritto al rovescio” (Repubblica).  Federico Fubini, “Le manovre dei russi sul web e l’attacco a Mattarella” (Corriere della sera). Maurizio Ferrera, “Le fabbriche del falso” (Corriere della sera). Antonio Tajani, “Ma ora Matteo deve fare qualcosa di centro destra” (intervista al Corriere della sera). Giancarlo Giorgetti, “Tasse e reddito di cittadinanza, insieme o niente” (intervista a La Stampa). Stefano Folli, “A Salvini serve l’altra anima della destra” (Repubblica). Michele Prospero, “Governo, la maggioranza ha consenso e governerà a lungo” (Manifesto). Nicola Zingaretti, “Il nuovo Pd e i due nemici del riformismo” (Repubblica). Giovanni Orsina, “Se il 2018 è la replica del 1994” (La Stampa). Leonardo Becchetti, “La dignità del lavoro non si ingessa” (Avvenire). Vittorio Possenti,Parlamento e dittatura mediatica” (lettera all’Avvenire). Raniero La Valle sull’uso delle armi per difesa personale: “I cittadini, prima della caduta” (chiesa di tutti chiesa dei poveri). Franco Monaco, “Questo Stato meritava Borsellino?” (Il Fatto).

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10 Settembre 2017
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PARTITI INTRAPPOLATI

10 Settembre 2017

L’ultimo sondaggio: “Il Centrodestra stacca Pd e M5s” (Nando Pagnoncelli, Corriere della Sera). E Francesco Verderami, sul Corriere, racconta “La doppia via di Berlusconi”. Un’intervista che fa pensare, quella di Antonio Di Pietro a Repubblica: “Sì, Mani pulite ha distrutto i grandi partiti e favorito quelli personali”. Un retroscena di Carlo Bertini su La Stampa: “’Gentiloni candidato premier’, una fronda anti-Renzi nel Pd”. Come Il Fatto liquida Pisapia: “Pisapia il nulla, però presentabile” (Daniela Raineri). Paolo Pombeni giudica “I partiti intrappolati nella strategia ideologica” (Sole 24 ore). Una bella analisi della fase che viviamo di Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino: “La ripresina muove il Pil, ma il paese è immobile”. Sulla crescita i consigli di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera: “Le (piccole) riforme che servono per la crescita”. La delusione di Nadia Urbinati: “M5S, dal movimento di tutti al partito di qualcuno” (Repubblica). Sull’Espresso va di scena Marco Minniti: Tommaso Cerno, “I migranti, la sinistra e la vera sfida di Minniti”; Marco Damilano, “Il lato Minniti della forza”. Una delle lettura tranchant di Claudio Cerasa: “I sei anni che hanno cambiato l’Italia” (Il Foglio). In molti (tra cui Ceccanti, categorico) dicono che non si farà nessuna nuova legge elettorale, ma Stefano Folli spiega: “Perché l’ex premier non può permettersi l’immobilismo sulla legge elettorale” (Repubblica).

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27 Giugno 2017
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PER IL PD C’È UN “MODELLO PADOVA”?

27 Giugno 2017

Guido Crainz, su Repubblica, addebita a Renzi di non aver riflettuto sulla sconfitta al referendum (“Chi ha sottovalutato il no al referendum”). Stefano Folli, sempre su Repubblica, deplora che “Renzi punta più di prima su se stesso, l’unico di cui si fida”, e gli intima: “E ora dimenticare Palazzo Chigi”. Ancora su Repubblica Walter Veltroni dice: “Renzi deve cambiare passo. Ormai il mio Lingotto è lontano. Il Pd non ha più identità”, e Ilvo Diamanti analizza il voto (“C’era una volta la ‘zona rossa’”). In un’intervista al Corriere della sera Andrea Orlando dice: “I nostri stanno a casa o ci votano contro. Tavolo con le altre forze per la ricostruzione”. Epperò Matteo Renzi replica in un’intervista al Quotidiano nazionale che “A sinistra si perde”. Maria Teresa Meli conferma sul Corriere la linea di Renzi: “Il leader dice addio al modello Prodi”. Anche Massimo Adinolfi dubita dell’unità a sinistra: “Uniti si vince nei comuni ma non si governa” (Il Mattino). E persino Michele Serra, nella sua Amaca, è scettico e racconta quale è a suo avviso il vero “capolavoro politico” di queste elezioni. Anche il politologo più renziano, Mauro Calise, dubita che Renzi possa uscire dal cul du sac in cui è finito (“Se basta un tweet per cambiare un ciclo politico”, Mattino). Giuliano Ferrara sul Foglio ci scherza su: “Il Royal Baby a rischio Royal boh!”. Paolo Pombeni sembra dare qualche ragione a quanti, tra gli elettori, non vanno a votare convinti che in fondo i governi sono tutti uguali (“L’indebolimento dei Democratici come ‘partito di insediamento’”). E’ Giorgio Tonini, in un’intervista all’Avvenire, a provare invece a indicare la possibile direzione di marcia del Pd renziano, richiamandosi alla vittoria a Padova: “Il modello sia Padova. Matteo deve rilanciare. E non ceda a patti interni”. Sulla vittoria del centro-destra scrivono in molti, tra cui, su La Stampa, Giovanni Orsina (“Un’alleanza in cerca d’identità”) e Ugo Magri (“Centrodestra: vittoria con i voti M5S”). Alla domanda “E ora che succede?”, su La Stampa, provano a rispondere tre politologi: Alessandro Campi, Nadia Urbinati e Gianfranco Pasquino.

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22 Luglio 2016
by Forcesi
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STEFANO PARISI E IL CENTRODESTRA. MARIO DRAGHI E LE BANCHE ITALIANE

22 Luglio 2016

L’intervista a La Stampa di Stefano Parisi che ha riaperto il dibattito nel centro-destra: “Così cambierò il centrodestra”. Sempre su La Stampa il commento di Marcello Sorgi (“Il segnale da cogliere”) e le reazioni: Ugo Magri, “Parisi in campo, FI irritata, ma Berlusconi lo spinge”. Di Draghi e le banche scrivono Alessandro Merli sul Sole 24 Ore (“Draghi, le scelte che impone l’intelligenza politica”) e Federico Fubini sul Corriere della Sera (“Il richiamo di Draghi all’Italia. I crediti e le riforme lente”). Stefano Folli su Repubblica parla chiaro: “Renzi fa l’attendista, ma è lui che deve sciogliere il nodo dell’Italicum”. E Giuseppe De Rita sul Corriere della Sera si augura che finalmente “La legge di stabilità superi la politica dell’emendamento”.

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16 Marzo 2016
by sammarco
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VERSO ELEZIONI ‘DI PANCIA’

16 Marzo 2016

Domenico Rosati, “Verso elezioni ‘di pancia’” (settimana news.in). Emilia Patta, “Amministrative e referendum. Renzi e la mediazione necessaria” (Sole 24 ore). Giovanni Sabbatuccci,I populismi che minacciano la stabilità” (Messaggero – e l’autore dice: meno mal che da noi c’è l’Italicum). Giovanni Orsina,Perché la Lega abbandona l’ex Cavaliere” (La Stampa). E. Gualmini – S. Vassallo,Sesso e politica. Un senso al conflitto che senso non ha” (Unità). Fabrizio D’Esposito, “Alla sinistra anti-Matteo manca un papa rosso” (Il Fatto). Piero Bevilacqua,D’Alema e le vecchie strade del centro-sinistra” Manifesto). Alfredo Reichlin, “La società e la politica nel nuovo mondo (Unità). Alessandro Campi, “La sovranità perduta dei partiti(Mattino). Giuliano Ferrara, “Un partito della nazione al cubo” (Il Foglio).

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8 Novembre 2014
by c3dem_admin
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SE NAPOLITANO LASCIA, SE IL NAZARENO SCRICCHIOLA…

8 Novembre 2014

L’editoriale di Stefano Folli su Repubblica: “Perché Napolitano ha ormai deciso di lasciare il Colle alla fine dell’anno”. Claudio Cerasa sul Foglio suppone che “Gli scricchiolii del Nazareno rilanciano Prodi al Quirinale”. La stroncatura di Michele Ainis sul Corriere del progetto di riforma elettorale: “Le nascoste imperfezioni dell’Italicum”. Scrive Giovanni Orsina su La Stampa che “Se salta il patto si va al voto”. Alessandro Campi sul Mattino spiega “La lunga notte del centro-destra”. Stefano Rodotà su Repubblica  critica Renzi e l’Europa e propone “Una politica costituzionale” per governare democraticamente in Italia e per fare opposizione in Europa. Elisabetta Gualmini su La Stampa, invece, legge in altro modo la situazione italiana e la politica di Renzi: “Concertazione e democrazia maggioritaria”. Marcello Sorgi analizza “Le possibili intese tra Pd e grillini” (La Stampa). Sul Garantista Aurelio Mancuso fa un interessante appello: “Cari gay e lesbiche possiamo ragionare senza ideologie?”.

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