19 Aprile 2020
by Giampiero Forcesi
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LE VOCI DI CASTAGNETTI, ZUPPI, LA VALLE, RAVASI, IL “GRUPPO DI ASSISI”

19 Aprile 2020

Una bella intervista, su ieri e su oggi, di Pierluigi Castagnetti a ilcaffeonline: “Il 18 aprile De Gasperi vinse sotto ogni profilo. Esporre rosari è simonia, cioè peccato”. Sul Manifesto Alessandro Santagata intervista il card. Matteo Zuppi a proposito della lettera di Francesco ai movimenti popolari: “I Movimenti vanno nella direzione giusta, sono indispensabili”. Raniero La Valle,Il papa in questione” (chiesa dei poveri). Gianfranco Ravasi, “Dopo il trauma è il tempo della rinascita” (intervista a Repubblica). Antonio Maria Mira, “Assisi dà voce alla speranza: nessuno si salva da solo” (Avvenire); il testo del “Manifesto di Assisi” (reso noto lo scorso gennaio) e della lettera “Contro la crisi un’economia a misura d’uomo” (Sole 24 ore). Luigi Ferrajoli, “Una Costituzione globale più forte dei mercati” (intervista all’Osservatore romano). Amedeo Lomonaco, “Donne per un nuovo Rinascimento” (dodici donne, tra cui economiste, ricercatrici e imprenditrici sono chiamate dal governo a formulare proposte per ricostruire l’Italia dalle macerie della pandemia; tra loro c’è suor Alessandra Smerilli – Vatican News). Alberto Mingardi su La Stampa: “Sturzo, popolare non è mai populista” (recensione a un libro di Flavio Felice).

 

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17 Marzo 2020
by Giampiero Forcesi
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UNA SFIDA EPOCALE PER L’UNIONE EUROPEA

17 Marzo 2020

Alberto D’Argenio, “Europa chiusa al mondo” (Repubblica). Federico Fubini, “I preoccupanti silenzi europei” (Corriere della sera). Stefano Folli, “C’era una volta l’Europa” (Repubblica). Giampiero Massolo, “Una sfida epocale per l’Unione” (La Stampa). Romano Prodi, “Ora servono Eurobond per centinaia di miliardi” (intervista a La Stampa). Alberto Quadrio Curzio,Un piano europeo di infrastrutture per superare gli effetti della crisi” (Sole 24 ore). Gian Maria Gros-Pietro, “A Bruxelles serve più potere” (intervista a La Stampa). Alberto Gualtieri, “L’Europa condivida oneri e prospettive” (Sole 24 ore). Andrea Bonanni, “Sospendere le regole Ue ha un costo. Chi lo pagherà?” (Repubblica). Alberto Orioli, “Chi e come pagherà il nuovo debito inevitabile?” (Sole 24 ore). Luigi Ferrajoli,La globalizzazione messa coi piedi per terra” (Manifesto). Daniele Raineri, Micol Flammini, “L’ora dei cattivi” (Foglio). Massimiliano Panarari,Fra contagio e libertà dei cittadini” e “Se l’alleato diventa Xi” (La Stampa). Simone Sabattini, “Perché il caso italiano non ha fatto scuola” (Corriere).

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26 Agosto 2019
by Giampiero Forcesi
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I DILEMMI DI ZINGARETTI

26 Agosto 2019

Spiega bene, Marcello Sorgi, i dilemmi di Zingaretti: “Assedio al leader dei dem” (la Stampa). Laura Cesaretti racconta su il Giornale “Il tweet di Castagnetti”. Dice al Mattino Tommaso Nannicini: “Il governo al 70% si farà, ma finiremo a testate sull’economia”. Emanuele Felice, “Europeismo, la prima scelta di un governo nuovo” (Repubblica). Maurizio Ferrera, “Un percorso europeo per le riforme italiane” (Corriere della sera). Mauro Calise, “Cinquestelle: dall’uno vale uno all’uno vale l’altro” (Mattino). Alessandro Campi, “Tutti i rischi di rifondare una strana ‘sinistra’” (Messaggero). IERI: Romano Prodi, “L’Italia debole, alla ricerca di un governo per difendersi” (Messaggero). Marco Olivetti, “Italia condannata alle coalizioni. Ma questa volta siano di programma” (Avvenire). Luigi Ferrajoli,Un governo per difendere la Costituzione” (Manifesto). Stefano Folli, “Il bivio Pd, l’attesa del Colle” (Repubblica). Maurizio Molinari, “Il bivio dei populisti italiani” (La Stampa).

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4 Dicembre 2018
by Giampiero Forcesi
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IRRISIONI, CRITICHE, FRAGILI SPERANZE: COME SI GUARDA AL PD

4 Dicembre 2018

Il Fatto pubblica due articoli che mettono alla berlina due intellettuali di area democratica, reo il primo, Sandro Veronesi, di preferire Berlusconi al governo gialloverde (Antonio Padellaro, “L’intellighenzia di sinistra che ora dice: Silvio ritorna!”), e il secondo, Nanni Moretti, di votare ancora per il Pd (Andrea Scanzi, “Il senso di Moretti per il Pd: a sbagliare sono sempre gli altri”). Davide Allegranti, “Arturo Parisi ci spiega perché il Pd ha abbandonato la sua missione” (Foglio). Due analisi del presente: Giovanni Orsina, “Salvini premier del centrodestra ricostituirà il nuovo bipolarismo” (intervista a La Verità), Giuseppe De Rita, “Un paese frammentato in cerca di una nuova elite” (intervista all’Avvenire). Roberto D’Alimonte: “Lega-Fi avanti. Ma Salvini aspetta il voto Ue” (Sole 24 ore). Marco Palombi, “Il nuovo Pd chiude ai 5 stelle e apre a destra” (Il Fatto). Secondo Il FattoIl 55% degli elettori Pd vuole l’intesa con i 5 stelle”. Gianerico Carofiglio, “La sinistra provi a far nascere un governo Fico” (intervista a Il Fatto). Chiara SaracenoChi sarebbe l’interlocutore? Tra Fico e Di Maio c’è un abisso” (Repubblica). Massimo Cacciari,Non c’è alternativa a Zingaretti. Seguire Renzi sarebbe un suicidio” (Repubblica). Sabino Cassese, “Lo stato dell’opposizione” (Foglio). Piero Ignazi,Non mi sorprende l’attesa dem. Aprire adesso non porta voti” (Il Fatto). Susanna Turco, “Viaggio tra i dem al collasso” (Espresso). Marco Damilano, “Quel desiderio che manca al Pd” (Espresso). Luigi Ferrajoli, “La politica dell’uguaglianza. La sinistra riparta da qui”.

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10 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL PESO DEI REFERENDUM SUL LAVORO

10 Gennaio 2017

Sui referendum sul lavoro e sul parere prossimo della Consulta: Luigi Ferrajoli sul Manifesto è apodittico (“Tre referendum sul fondamento costituzionale della Repubblica”); sul Sole 24 ore Donatella Stasio fa il punto storico-giuridico (“Referendum lavoro, il peso dei precedenti”) e Pietro Ichino scrive: “Sui licenziamenti quesito inammissibile”. Per Oscar GianninoSul verdetto sull’articolo 18 si gioca la legislatura” (Messaggero). Sergio Staino giorni fa aveva criticato sull’Unità la Cgil (“Se Camusso dimentica la nostra storia”); oggi Emanuele Macaluso scrive sull’Unità “Il ruolo del sindacato” e Sergio Staino torna sul tema (“Tira una brutta aria, con il cuore possiamo cambiarla”). Giovanni Bianconi sospetta “Il tifo di Renzi per il Sì della Consulta” (Corriere della Sera), perché così sarebbe più forte la spinta ad andare a votare a giugno e così rinviare il referendum. …Ma Claudio Cerasa sul Foglio consiglia a Renzi di prendere tempo: “Buone ragioni per non votare subito”.

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22 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
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PERCHÉ C’È BISOGNO DELLE ELITE

22 Dicembre 2016

Giovanni Orsina, opportunamente, spiega (al M5S e non solo) “Perché la politica ha bisogno di una elite” (La Stampa). Anche Alberto Negri, sul Sole 24 Ore, scrive su “Le paure europee e la crisi delle elite”.  Romano Prodi sostiene che “Se Bruxelles non cambia direzione, addio ripresa” (Messaggero). Enzo Bianchi, su Avvenire, commenta la tragedia di Berlino: “La risposta al contagio”; e Timothy Garton Ash esalta “La resistenza della Germania”. Sul versante italiano, Roberto D’Alimonte esamina “Chi vincerebbe col Mattarellum” (la destra), mentre Salvatore Vassallo spiega “Perché il Mattarellum resta la soluzione migliore” (Unità). Andrea Manzella spiega a Renzi su Repubblica i suoi errori (“Le trappole del referendum”); Emilia Patta illustra “La strategia di Renzi per votare entro l’estate” (Sole 24 ore); e Giorgio Napolitano dice al Messaggero: “Col No ho perso anch’io, mi dedicherò agli studi”. Su sbilanciamoci.org Luigi Ferrajoli valuta l’esito del referendum e propone legge proporzionale e riforma dei partiti (“Referendum, due antidoti alla crisi della rappresentanza”). Ferdinando Giugliano, su Repubblica, parla della gaffe di Poletti: “Perché quelle parole ci hanno fatto male”. Filippo Taddei sull’Unità racconta “La vera storia dei voucher”.

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19 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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UNO SPECIALE DE “IL MANIFESTO”: LE ISTITUZIONI SARANNO A IMMAGINE DI MATTEO RENZI

19 Ottobre 2016

Il Manifesto pubblica un numero speciale per motivare il No al referendum (e all’Italicum): Stefano Rodotà, “La Carta ci ha unito, con Renzi oggi ci divide”; Norma Rangeri dice che con le riforme renziane va “A processo il modello di società indicato dalla Costituzione”; Luigi Ferrajoli, “Un capo allo specchio. Le istituzioni saranno tutte a sua immagine”; Mauro Volpi, “Il Parlamento del Sì: da straccio a zerbino”; Lorenza Carlassare, “Non c’è più limite, l’equilibrio è spezzato”; Francesco Pallante, “Dieci sistemi diversi, nuove camere nel caos”; Massimo Villone, “Migliorare si può, e non c’è bisogno di cambiare la Carta”; Gaetano Azzariti, “Ripartire da una sola Camera”; Simone Pajno, “Lo Stato taglia il nodo e riduce il pluralismo”; Francesco Bilancia, “Il capo e la sua cerchia: un sistema su misura”; e, tra gli altri, Antonio Floridia che motiva la preferenza per il proporzionale: “Anno zero, equilibrio tedesco”. Sempre sul Manifesto una riflessione più ampia di Gianandrea Piccioli: “Con la morte della politica il crollo morale della società”.

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23 Luglio 2014
by c3dem_admin
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APPELLO DEI COMITATI DOSSETTI: “SALVARE IL PRESTIGIO DELLA COSTITUZIONE”

23 Luglio 2014

Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli, presidenti dei Comitati Dossetti per la Costituzione, firmano un appello, rivolto al partito Democratico, perché sia salvato il prestigio della Costituzione. Nell’appello, che fa seguito sia ad un precedente appello di La Valle ai Comitati medesimi perché si esprimessero coralmente contro modi e contenuti delle riforme costituzionali in corso sia ad un suo intervento nel corso di un seminario a Roma lo scorso 8 luglio sulla riforma del Senato, si chiede al Pd…

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15 Aprile 2014
by Vittorio Sammarco
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Senza una Costituzione finisce il sogno europeo. Il “manifesto” di Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli

15 Aprile 2014
di Vittorio Sammarco

 

Non si capisce mai bene, in particolare in questa nostra stagione di ipercomunicazione diffusa, se gridare all’allarme per una crisi devastante che sarebbe (è?) incombente produca gli effetti opposti a quelli che vorrebbe generare. Una specie d’infastidita presa di distanza verso chi provoca ansia e paure.

Ma l’importanza della posta in gioco spinge spesso ad alzare comunque i toni. Come hanno fatto gli amici di Economia democratica, Sbilanciamoci e i Comitati Dossetti per la Costituzione che hanno organizzato un bel convegno sabato 12 aprile per lanciare un Manifesto per l’Europa.

Il punto di partenza è chiaro: sotto i colpi dell’alta finanza, del populismo, delle destre xenofobe e razziste, delle enormi disuguaglianze sociali e delle politiche economiche di austerità, quello che fino a qualche anno fa era un sogno – l’Europa unita, solidale e federalista – sta diventando un incubo.

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