16 Ottobre 2019
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LA MANOVRA, I GIOVANI, IL NUOVO POLO PROGRESSISTA

16 Ottobre 2019

Marco Zatterin, “Una manovra a somiglianza del paese” (Secolo XIX). Paolo Balduzzi,Gli errori del passato e il coraggio che manca” (Mattino). Federico Fubini, “Chi pensa ai giovani?” (Corriere della sera).  Daniela Preziosi, “Zingaretti: ‘Pd e 5s, il nuovo polo progressista’” (Manifesto). Franco Monaco, “Renzi e il fisco nemico” (Huffington post). Claudio Cerasa, “Il porta a porta lo vince Di Maio” (Foglio). Pasquale Tridico,Sulla previdenza la sinistra ha fallito. Creiamo un fondo per i giovani” (intervista ad Avvenire). Mario Draghi,Una luce per l’Europa” (Foglio).

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20 Ottobre 2018
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GIUDIZI SUL DOCUMENTO DI BILANCIO 2019

20 Ottobre 2018

Il testo del Documento programmatico di bilancio 2019, presentato dal ministro Giovanni Tria. Il giudizio degli esperti de “lavoce.info”: Massimo Bordignon, “Un documento programmatico che lascia molte incertezze”; Nicola Sartori e Alessandro Santoro, “L’assurdo condono che non fa cassa”; Sandro Gronchi, “Pasticcio sulle pensioni d’oro e non solo”; Giuseppe Mele, “Quando gli investimenti pubblici sono un’illusione”; Pietro Ichino, “Se la cassa integrazione è usata contro l’integrazione europea”. Il giudizio della segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan: “Il lavoro grande assente nella manovra” (Sole 24 ore). Il giudizio di Carlo Bonomi, capo di Confindustria Lombardia: “Non abbiamo bisogno di uno stato paternalista” (Foglio); e il commento di Dario Di Vico, “Stop di Assolombarda alla politica. Crescita: non si sta facendo nulla” (Corriere della sera). Leonardo Becchetti, “Tre nodi, una speranza” (Avvenire). Emilio Barucci, “Due nemici e poco onore” (Avvenire). Tito Boeri, “Giocare con le pensioni non aiuterà i giovani” (colloquio sul Foglio). Francesco Giavazzi,La realtà testarda dei numeri” (Corriere della sera). Elsa Fornero, “Una manovra contro il popolo” (Foglio). Lorenzo Bini Smaghi, “Si rischia l’effetto palla di neve. Con il credito in ginocchio niente crescita” (intervista ad Avvenire); ma meno critico è Gian Maria Gros Pietro, di Intesa San Paolo: “Tagliadebito col mattone” (Milano Finanza).

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29 Settembre 2018
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L’ABOLIZIONE DELLA POVERTÀ

29 Settembre 2018

Il commento di Romano Prodi sul Messaggero alla manovra economica del governo: “Il consenso per l’oggi e le necessità di domani”. La reazione del Pd: Graziano Delrio a Repubblica: “Pd in piazza contro il governo nemico del popolo”; Matteo Renzi al Corriere della sera: “Ora resistenza civile”.  Ma c’è anche “La sinistra che applaude alla manovra espansiva” (Marco Palombi, Il Fatto) o che avanza una diversa critica, come Piero Bevilacqua: “I confini e le sovranità necessarie alla retorica del capitalismo” (Manifesto). Sull’Avvenire: Leonardo Becchetti, “I conti sbagliati”; Massimo Bordignon, “Ora è aumentato il rischio di una nuova crisi”. Sul Corriere della sera: Alesina e Giavazzi, “Se nessuno pensa più a chi lavora e produce”. Su La Stampa: Carlo Cottarelli, “Tre ragioni di allarme sul deficit”. Su Repubblica: Chiara Saraceno, “Se la povertà non scompare ma raddoppia”; l’allarme di Roberto Perotti, “Il progetto nascosto della Lega: ‘uscire dall’euro’”; allarme condiviso da Andrea Bonanni, “Il cigno nero che nessuno vuole vedere”; Stefano Folli, “Italia-Europa, la posta in gioco dopo la manovra”. Sul Sole 24 ore: Adriana Cerretelli, “Italia e Europa fra pace armata e guerra aperta” . NEI GIORNI SCORSI: Dino Pesole, “Deficit. Legittimo salire ma per crescere” (Sole 24 ore). Lorenzo Bini Smaghi, “Con più debito non si fa più crescita” (Sole 24 ore). Paolo Onofri, “Pensioni, tutte le incognite di quota 100” (Repubblica). Massimo Calvi, “Ma le scorciatoie in economia non possono esserci” (Avvenire). Giuseppe Anzani, “Non tutto sia comizio” (Avvenire). Veronica De Romanis, “Ecco che cosa blocca l’economia” (Foglio). Una proposta di Francesco Gesualdi, “Come creare occupazione senza fare nuovo debito” (Avvenire).

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15 Gennaio 2018
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IL PD PUÒ ANCORA VINCERE LE ELEZIONI?

15 Gennaio 2018

Perché e come il Pd può ancora vincere queste elezioni”: intervista a Giorgio Tonini di Piergiorgio Mele per RaiNews. Franco Monaco: “La divisione a sinistra sbagliata, sì, ma non inspiegabile” (Huffington post). Pietro Ichino: “Mentre, in nome dell’Europa, l’SPD di Martin Schulz si sta accordando con il Centro-destra di Angela Merkel, qui da noi gli europeisti Bersani e D’Alema non si accordano neppure con il partito che è stato il loro fino a poco fa” (“I socialdemocratici tedeschi e quelli italiani”, sul suo blog). Ma Roberto Speranza: “Gori non va, insegue il Carroccio” (intervista al Corriere della Sera). Massimo Giannini su Repubblica critica Liberi e Uguali che strizza l’occhio ai 5 Stelle (“Le geometrie confuse della sinistra”). Sempre su Repubblica Paolo Griseri indaga sull’atteggiamento degli operai torinesi verso le elezioni: prevale il non voto, poi la Lega e il M5S (“Se la classe operaia non va al voto”). Sergio Fabbrini, sul Sole 24 ore, spiega che è urgente l’impegno europeista dell’Italia dopo il voto: “Italia decisiva nello scontro sull’anima dell’Europa”.  Emma Bonino, “Intesa con il Pd ancora possibile, ma Renzi ama ballare da solo” (intervista a La Stampa). Su La Stampa Andrea Carugati racconta: “Grasso detta le condizioni alla sinistra”. Alessandro Campi: “Grasso, Boldrini e istituzioni al tappeto”. Carlo Cottarelli, sponsorizzato dal M5S, spiega invece su la Stampa che “Senza Fornero la supergobba ci piegherà”.

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3 Gennaio 2018
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LA SINISTRA TRA GLI ORTI IMPAURITI E LA SVOLTA DEI DOVERI

3 Gennaio 2018

Stefano Folli prova a spiegare su Repubblica il perché il Pd di Renzi tiene poco all’accordo con la Bonino e cosa ne potrebbe derivare (“I radicali e il pasticcio del Rosatellum”). Emma Bonino dà la sua versione: Alessandra Arachi, “Lo sfogo di Emma: ‘Ho salito e sceso tutte le scale. Non si è risolto nulla’” (Corriere della sera). Lina Palmerini indica “I costi di una rottura tra Bonino e Renzi” (Sole 24 ore). Ma dal Pd si levano le voci di Piero Fassino (“Siamo pronti ad aiutarli, ma i radicali decidano se vogliono essere alleati”, a La Stampa) e di Ettore Rosato (“Con i Radicali tanto in comune”, al Messaggero). C’è poi un retroscena di Tommaso Ciriaco: “Letta e la cena della discordia” (Repubblica). Ieri Sandra Zampa aveva detto (a Repubblica): “Con Emma l’intesa ci sarà”. SINISTRA: Claudio Cerasa, direttore del Foglio, riprende coraggio e scrive che “E’ nata la sinistra dei doveri e non solo dei diritti” (quella di Renzi con Minniti Calenda Orlando e Gentiloni, anche se il Pd dovesse perdere…); viceversa Ezio Mauro su Repubblica scrive che la sinistra non riesce più a elaborare una sua lettura del tempo presente e, senza cultura, perde così anche l’anima (“Gli orti impauriti della sinistra“). CINQUE STELLE: Piero Ignazi prevede una lenta perdita di consensi dopo il cambio di passo del nuovo statuto (“M5s, l’angoscia di farsi partito” (Repubblica); Paolo Macry, su Il Mattino, vede il M5S forte soprattutto dove c’è impoverimento culturale (“I Cinque stelle e il pensiero della debolezza”; Ilario Lombardo, “I dubbi di Fico: finiti in mano a un’azienda” (La Stampa). TEMI: Enrico Giovannini, “Sviluppo sostenibile nella Costituzione” (Intervista ad Avvenire). Alesina e Giavazzi, “La verità malcelata sulle nostre pensioni” (Corriere della sera). Tommaso Nannicini,Giovani e lavoro. Le proposte del Pd” (Avvenire). Maurizio Molinari, “Iran, la rivolta che può cambiare il medio Oriente” (La Stampa). Francesco Damato,La lezione di giornalismo di Moro: ecco perché il bene non fa notizia” (Il Dubbio).

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24 Novembre 2017
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SERVE UN PROGETTO PER L’ITALIA, UN CAMBIO DI PARADIGMA…

24 Novembre 2017

Basta appelli all’unità” dice Massimo D’Alema al Corriere della Sera, spiegando perché Mdp, SI e Possibile vanno per la loro strada (e, dice, che ci vanno “con un’enorme partecipazione della società civile, del cattolicesimo popolare”). Franco Monaco: “La rottura tra Pd e Mdp e le condizioni di Pisapia” (Huffington post). “Alta tensione tra Pd e Campo progressista”, riferisce Carlo Bertini su La Stampa. Ma in Campo progressista c’è chi, come Angelo Sanza, ex dc, dice: “Tra noi e D’Alema distanze incolmabili. Meglio Matteo…” (intervista a Il Dubbio). Susanna Camusso replica a Padoan: “Caro Padoan, non è di sinistra questa iniqua legge pensionistica” (a Repubblica). Ma Marco Ruffolo, sempre su Repubblica, scrive: “Giovani o anziani: il dilemma che divide l’Europa”. Eugenio Scalfari spiega (fino a un certo punto) “L’inganno sul mio voto a Berlusconi” (Repubblica); e Piero Sansonetti, su Il Dubbio: “Scalfari, Berlusconi e la lunga guerra che ha diviso la borghesia”. Di Maio scrive a Macron, e Luciano Capone sul Foglio dice: “Il nulla grillino spiegato con la lettera di Di Maio a Macron”. Un profilo di Macron scritto per il Sole 24 ore da Emmanuel Carrere. Un lungo scritto di Michele Salvati, “Renzi, il Pd e il futuro. Come meritarsi guadagnare una vera vocazione maggioritaria” (Foglio). Massimo Bray, sul Corriere, indica i tratti di una nuova sinistra, più vicina alla gente e più critica verso il sistema: “Basta coi calcoli politici, serve un progetto per l’Italia”.  Sul Manifesto Francesco Antonelli recensisce il libro di Mauro Magatti, “Cambio di paradigma” (“L’antropologia ci salverà”).

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24 Novembre 2017
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MDP, L’ALBERO DEGLI IDEALI, ANTIPOLITICA, DON STURZO, SOCIAL NETWORK, BALCANI, PENSIONI

24 Novembre 2017

La Lettera aperta di R. Speranza, P. Civati e N. Fratoianni per invitare alla assemblea popolare che si terrà a Roma il 3 dicembre per avviare la costruzione di una nuova proposta politica. Una riflessione di Luigino Bruni sull’Avvenire di una decina di giorni fa: “Capitali narrativi /1. Far vivere l’albero degli ideali”. Gustavo Zagrebelsky, su Repubblica, ragiona sulla crisi della democrazia causata dalla rinuncia di tanta gente a votare: “Il vestito buono della politica”. Sul Corriere della Sera Antonio Polito cerca idee per superare l’antipolitica: “Il potere del popolo e i suoi mali”. Antonio Padellaro commenta Scalfari: “Carattere Eugenio: è B. il male minore” (Il Fatto). Alberto Mingardi, su La Stampa, commenta un primo passo verso la beatificazione del fondatore del Partito popolare: “Don Sturzo, l’economia libera trova il suo ‘santo’ patrono”. Su Repubblica Alessandra Longo racconta: “La Cosa rosè degli ex Dc: ‘Noi a sinistra’”. L’ipotesi interpretativa di Massimo Adinolfi su Il Mattino a riguardo di Mdp: “Il piano B: fare da stampella al M5s”. Giuseppe Berta scrive sul capitalismo delle grandi piattaforme tecnologiche: “Le opportunità e i rischi di una rivoluzione” (Il Mattino). Alberto Negri all’indomani della condanna di Mladic: “Sirene russe nei Balcani ancora orfani dell’Europa” (Sole 24 ore). Il ministro Carlo Padoan difende la politica economica del governo in un’intervista a Repubblica: “Prima i giovani poi le pensioni”. Carlo Cottarelli, in un colloquio col Foglio, fa lo stesso: “Le pensioni impresentabili”.

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