27 Febbraio 2019
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IL TESTA-CODA DELL’ITALIA GIALLOVERDE

27 Febbraio 2019

Lucrezia Reichlin,Crescita senza infelicità” (Corriere). Sergio Fabbrini, “La povertà non si batte con l’economia in declino” (Sole 24 ore). Stefano Lepri,L’opzione Draghi come riserva della Repubblica” (La Stampa). Mario Draghi, “Un altro cambiamento è possibile” (lectio a Bologna per la laurea honoris causa, Foglio). Mariana Mazzucato, “La luna dello stato padrone” (Repubblica). Marco Fortis, “Il testacoda dell’Italia giallo-verde” (Foglio). Giovanni Tria, “Globalizzazione sovranista” (lezione all’Università di Tor Vergata, Foglio). Luca Ricolfi, “Perché l’Italia va indietro quando gli altri crescono” (Messaggero). Enrico Morando, “Perché l?Italia tornerà a mettere in discussione l’euro” (Foglio). Leonardo Becchetti, “Tutte le menzogne della propaganda non euro” (estratto di un suo nuovo libro, Avvenire). Laura Pennacchi,Bernie Sanders e la sinistra che parla di lavoro” (Manifesto). Alessandro Barbano, “Il liberalismo va ripensato” (Il sole 24 ore). Francesco Armillei,Italia, il paese più frammentato d’Europa” (lavoce.info).

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21 Ottobre 2018
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NUBI SULL’ITALIA. MA FORSE C’È UN RISVEGLIO

21 Ottobre 2018

Sul Messaggero Romano Prodi fa una carrellata sulle prospettive dell’economia mondiale e teme per l’Italia una debacle sulle pensioni (“Conto salato per l’abolizione della Fornero”). L’editoriale di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera s’intitola “La fiducia perduta”. Ieri l’editoriale di Antonio Polito diceva: “Non si governa con il rancore”, e Davide Bellasio su Repubblica indicava “L’errore dei sovranisti”. Oggi Lucrezia Reichlin, sul Corriere, ricorda che nel piano del governo “Il Sud resta una cenerentola”. E sull’Avvenire Carla Collicelli, a proposito dei 5Stelle, si chiede: “Né destra né sinistra, ma dov’è il futuro?”. E L’OPPOSIZIONE? Michele Salvati, sul Corriere, ha un timore: “Appello a Forza Italia e Pd: non cedete al populismo”, e chiede al Pd di mantenere il suo profilo riformista anche se impopolare; mentre Federico Geremicca, su La Stampa, dice che il Pd deve dire a quali alleanze guarda per il futuro (“Lo choc che serve al Pd“). Ilvo Diamanti, su Repubblica, sembra guardare con qualche fiducia alla scelta di Renzi di pensare a persone nuove e a comitati civici, oltre il partito (“Se la Leopolda ritorna al passato”); scettico invece Riccardo Chiari sul Manifesto (“Una Leopolda per non sparire”). Da Riace a Lodi, scrive Marco Damilano sull’Espresso, sembra che stia nascendo una nuova opposizione civile (“Risvegli”). Lo aveva notato anche Enzo Scandurra sul Manifesto (“Dal vagone di coda le periferie inviano segnali”). Intanto Nicola Zingaretti propone un suo manifesto su Repubblica: “Ecco il mio piano per un’economia senza ingiustizie”. Anche Art. 1-MDP prova a dire come la pensa, con un suo documento. E in Cgil si torna a discutere: Paolo Griseri, “Cgil, riformisti contro massimalisti” (Repubblica).

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30 Settembre 2018
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UN PAESE SENZA SCUDI?

30 Settembre 2018

Marzio Breda, “Il Colle ora teme un Paese senza scudi. Obiettivo: dissuadere” (Corriere della sera). Il premier Giuseppe Conte: “La Carta dà i principi. La linea economica la decidono i governi” (al Corriere). Giancarlo Giorgetti, “Bene il deficit. Ma non festeggio. La manovra può cambiare” (alla Repubblica). Giovanni Tria, “Ecco perché resto ministro: debito giù di un punto all’anno” (al Sole 24 ore). Paolo Savona, “Tranquilli, vogliamo ridurre il debito col Pil al 3%” (al Fatto quotidiano). Antonio Tajani, “Il governo ci farà diventare come il Venezuela” (a Libero). Mario Monti,Una manovra economica perfetta e maldestra” (Corriere della sera). Lucrezia Reichlin, “La partita pericolosa sulla moneta unica” (Corriere della sera). Sergio Fabbrini, “La distanza che separa economia e politica” (Sole 24 ore). Michele Ainis, “I diritti di chi verrà dopo di noi” (Repubblica). Emanuele Felice, “Assistenzialismo, la solita scorciatoia per il Sud” (Repubblica). Carlo Calenda, “Italia al pre-default, e il Pd è fermo” (all’Avvenire). Enzo Moavero, “L’Ue ha fatto errori ma è l’unico scudo ai nazionalismi” (al Quotidiano nazionale). Gianni Cuperlo,Per batterli serve una nuova Europa” (Espresso). Massimo Cacciari, “Apocalisse di un premier” (Espresso). Marco Damilano, “Manifesto di un’ideologia feroce” (Espresso). Aldo Carra, “La sinistra divisa e l’esplosione delle paure” (Manifesto). Biagio De Giovanni, “Sono tempi anomali. Il punto è quanto riusciremo a reggerli” (a Repubblica).

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23 Giugno 2018
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EUROPA. VERSO UNA RESA DEI CONTI CON L’ITALIA?

23 Giugno 2018

La severa analisi di Andrea Bonanni sugli errori di Salvini e l’isolamento italiano in Europa: “Verso la resa dei conti” (Repubblica). Beda Romano:Migranti e budget spaccano l’Europa” (Sole 24 ore). La lettera al premier Conte di Lucrezia Reichlin, Francesco Giavazzi e Luigi Zingales sulla proposta di riforma dell’Unione monetaria in discussione a Bruxelles: “Come proteggere l’interesse italiano in Europa” (Corriere della sera). Sullo stesso tema un intervento di Guido Tabellini: “La riforma dell’eurozona è un rischio per l’Italia” (Foglio). Sul pur cauto e realista ministro dell’Economia il giudizio di Carlo Cottarelli: “Gli errori di Tria” (La Stampa). L’editoriale dell’Avvenire di suor Elena Bonetti sulla questione migranti: “Il grido dei poveri”. Una sorta di critica al buonismo nell’analisi di Luca Ricolfi:Se i migranti mandano in frantumi l’Europa” (Mattino). La previsione di Federico Fubini in tema di migrazioni: “Il divario che spinge a muoversi non si calmerà nemmeno tra 50 anni” (Corriere della sera). Le dichiarazioni del card. Gualtiero Bassetti a Il Secolo XIX: “I migranti sono un tema di distrazione di massa”. Maurizio Ambrosini: “L’effetto percezione deforma la realtà” (La Stampa). Angelo Panebianco: “Sovranisti, interessi e false alleanze” (Corriere della sera). Raniero La Valle non vede differenze tra i governi precedenti e quello Lega-M5S e, comunque, prevede che il grande cambiamento verrà dalla spinta dei migranti: “Se è una rivoluzione” (chiesa di tutti chiesa dei poveri). Emanuele Giordana: “Il movimento pacifista riparte da Assisi” (Manifesto).

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24 Aprile 2018
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EUROPA E DEMOCRAZIA. STATO E MAFIA. ECOLOGIA. 25 APRILE. LAVORO E ALTRO

24 Aprile 2018

DEMOCRAZIA: Sergio Fabbrini, “Perché le riforme devono iniziare dalle istituzioni” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin, “L’Europa è interesse nazionale” (Corriere della sera). Maurizio Molinari, “Democrazie europee sotto assedio” (La Stampa). Emanuele Felice, “La democrazia non è più un destino” (Espresso). Adam Michnik, “Per difendere la democrazia” (a Repubblica). Angelo Panebianco, “Noi e l’islam. Tre domande a cui rispondere” (Corriere della sera). STATO E MAFIA: Stefano Folli, “La Repubblica rifondata su una sentenza” (Repubblica). Salvatore Lupo, “Ma lo Stato non si è mai arreso alla mafia. Alla fine hanno perso i boss” (a Repubblica). Fabrizio Cicchitto, “La condanna dei carabinieri e la ‘vendetta’ di Totò Riina” (Libero). ECOLOGIA: Giorgio Nebbia, “Ho scoperto il nemico e il nemico siamo noi” (Manifesto). 25 APRILE: Giovanni De Luna, “25 aprile, un test per i vincitori delle elezioni” (La Stampa). Guido Crainz, “Una domanda alla sinistra sul 25 aprile” (Repubblica). LAVORO E ALTRO: Anna Maria Furlan, “La voglia di partecipare dei lavoratori” (Il Dubbio). Giuseppe De Rita, “I ragazzi sono rassegnati: c’è salvezza solo per i migliori” (intervista al Messaggero). Maurizio Crippa, “Serra e il tradimento della sinistra” (Foglio). Lorenzo D’Avack sul caso Alfie, “E’ assurdo parlare di omicidio, ma i suoi genitori vanno aiutati” (intervista al Mattino). Maurizio Ferrera, “La presunzione degli economisti” (Corriere della sera).

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19 Febbraio 2018
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IL RITORNO DI PRODI. E DELLE “PARTI SOCIALI”

19 Febbraio 2018

Romano Prodi: “Il mio ritorno da pensionato dopo nove anni. Ho fatto quello che dovevo fare” (intervista al Corriere della Sera), e il suo appello: “Primo impegno del dopo voto è cambiare la legge elettorale” (Messaggero). Il commento di Alessandro Campi all’appello di Prodi: “Lo scettro perduto della sovranità elettorale” (Messaggero). G.A. Falci racconta: “I delusi dal Nazareno tra Bonino e prodiani” (Corriere della sera). Paolo Gentiloni sul Sole 24 Ore: “Guai a tornare indietro, guai a restare fermi”. Sergio Fabbrini commenta positivamente le proposte politico-economiche avanzate dalla Confindustria (e dalla Cisl) e si sofferma su tre nodi: Europa, mercato, democrazia (“Organizzazioni sociali a sostegno della politica”, Sole 24 ore). Sulle proposte della Confindustria Anna Maria Furlan, leader della Cisl, dice: “Molte affinità con la nostra visione” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin, sul Corriere della sera, indica “La spirale negativa da evitare”, invitando a tutelare le fasce sociali che il progresso tecnologico inevitabilmente emargina. Il saggio ammonimento di Marc Lazar, su la Repubblica: “Cari partiti, ricordate i problemi seri”. Emanuele Felice spiega perché al Sud il Pd perde: “Se il Sud tradisce il Pd” (Repubblica). Su La Stampa Luigi Di Maio, intervistato, dice: “Avrò l’incarico di premier”. Sul Foglio, Andrea Minuz, “L’algoritmo Di Maio”.  Vincenzo Visco e Maria Cecilia Guerra replicano a Roberto Perotti sui costi del programma di Leu (Perotti: “Leu, 30 miliardi allo scoperto“; Visco e Guerra: “Non sogni con Leu, la crescita sarà realtà”; Perotti: “Un elenco smisurato di proposte senza cifre”, Repubblica). Giudizi sui programmi anche in Enrico Marro,Tante promesse, quali realizzabili?” (Corriere della sera) e Carlo Cottarelli, “Programmi vaghi e pieni di omissioni” (la Stampa). Maurizio Ferrera sui partiti e l’immigrazione: “La domanda più difficile per chi governa” (Corriere della sera). Il botta e risposta di Stefano Ceccanti con i giovani dell’associazione La Rosa bianca in un incontro elettorale a Pisa. Massimo Giannini vede nero: “La sinistra da salvare” (Repubblica). Vede rosa Lidia Menapace: “Un altro 4 dicembre è possibile” (Manifesto).

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26 Dicembre 2017
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IL PIANO DI PRODI PER L’EUROPA. IL REALISMO DI L. REICHLIN. LO STOP ALLO IUS SOLI

26 Dicembre 2017

Romano Prodi (incaricato con altri di stilare un piano sociale europeo che la Commissione Ue presenterà a fine gennaio): “Che degrado nel nostro dibattito politico” (intervista a La Stampa). Giuseppe Salvalaggiulo,Salviamo l’Europa. Il piano di Prodi” (La Stampa). Marta Dassù descrive “Le ferite che minano l’Europa” (La Stampa). Sergio Romano dice: “L’Est ribelle insegna: una vera unione non è più rinviabile” (Corriere della sera). Lucrezia Reichlin dà un saggio di realismo politico e invita i prossimi (deboli) governi italiani a fare una politica bipartisan di rafforzamento delle istituzioni: “Fragilità e illusioni. Riforme e istituzioni in Italia” (Corriere della sera). Eugenio Scalfari punta tutto sull’europeismo e spera in una riunificazione della sinistra: “La chimera della sinistra” (Repubblica). Romano Prodi dice anche quale è la “Lezione catalana” (Messaggero). Francesco Verderami parla del piano B di Berlusconi: “Berlusconi e i timori di un tracollo Pd” (Corriere della sera). Umberto Ranieri, su Il Mattino, scrive de “La Boschi e l’ordalia che la dirigenza del Pd non sa affrontare”.  Claudia Mancina difende la Boschi: “Linciaggio sulle donne al potere” (Mattino). Ancora sul Mattino Massimo Adinolfi spiega: “Una crisi e cinque strade”. Claudio Cerasa su Il Foglio dice la sua: “Perché il 2017 non è stato l’anno del populismo”. SULLO STOP ALLO IUS SOLI: Stefano Cappellini, “Lo schiaffo allo ius soli” (Repubblica); Luigi Manconi, “Ha vinto l’ideologia della paura” (Manifesto); Marco Tarquinio (Avvenire) “Ius culturae, politica in fuga”; Pietro Parolin, “Ius soli, bene lo stop. Il Paese è già lacerato” (intervista al Messaggero); una nota di Stefano Ceccanti sul suo blog.

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