19 Febbraio 2018
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IL RITORNO DI PRODI. E DELLE “PARTI SOCIALI”

19 Febbraio 2018

Romano Prodi: “Il mio ritorno da pensionato dopo nove anni. Ho fatto quello che dovevo fare” (intervista al Corriere della Sera), e il suo appello: “Primo impegno del dopo voto è cambiare la legge elettorale” (Messaggero). Il commento di Alessandro Campi all’appello di Prodi: “Lo scettro perduto della sovranità elettorale” (Messaggero). G.A. Falci racconta: “I delusi dal Nazareno tra Bonino e prodiani” (Corriere della sera). Paolo Gentiloni sul Sole 24 Ore: “Guai a tornare indietro, guai a restare fermi”. Sergio Fabbrini commenta positivamente le proposte politico-economiche avanzate dalla Confindustria (e dalla Cisl) e si sofferma su tre nodi: Europa, mercato, democrazia (“Organizzazioni sociali a sostegno della politica”, Sole 24 ore). Sulle proposte della Confindustria Anna Maria Furlan, leader della Cisl, dice: “Molte affinità con la nostra visione” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin, sul Corriere della sera, indica “La spirale negativa da evitare”, invitando a tutelare le fasce sociali che il progresso tecnologico inevitabilmente emargina. Il saggio ammonimento di Marc Lazar, su la Repubblica: “Cari partiti, ricordate i problemi seri”. Emanuele Felice spiega perché al Sud il Pd perde: “Se il Sud tradisce il Pd” (Repubblica). Su La Stampa Luigi Di Maio, intervistato, dice: “Avrò l’incarico di premier”. Sul Foglio, Andrea Minuz, “L’algoritmo Di Maio”.  Vincenzo Visco e Maria Cecilia Guerra replicano a Roberto Perotti sui costi del programma di Leu (Perotti: “Leu, 30 miliardi allo scoperto“; Visco e Guerra: “Non sogni con Leu, la crescita sarà realtà”; Perotti: “Un elenco smisurato di proposte senza cifre”, Repubblica). Giudizi sui programmi anche in Enrico Marro,Tante promesse, quali realizzabili?” (Corriere della sera) e Carlo Cottarelli, “Programmi vaghi e pieni di omissioni” (la Stampa). Maurizio Ferrera sui partiti e l’immigrazione: “La domanda più difficile per chi governa” (Corriere della sera). Il botta e risposta di Stefano Ceccanti con i giovani dell’associazione La Rosa bianca in un incontro elettorale a Pisa. Massimo Giannini vede nero: “La sinistra da salvare” (Repubblica). Vede rosa Lidia Menapace: “Un altro 4 dicembre è possibile” (Manifesto).

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26 Dicembre 2017
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IL PIANO DI PRODI PER L’EUROPA. IL REALISMO DI L. REICHLIN. LO STOP ALLO IUS SOLI

26 Dicembre 2017

Romano Prodi (incaricato con altri di stilare un piano sociale europeo che la Commissione Ue presenterà a fine gennaio): “Che degrado nel nostro dibattito politico” (intervista a La Stampa). Giuseppe Salvalaggiulo,Salviamo l’Europa. Il piano di Prodi” (La Stampa). Marta Dassù descrive “Le ferite che minano l’Europa” (La Stampa). Sergio Romano dice: “L’Est ribelle insegna: una vera unione non è più rinviabile” (Corriere della sera). Lucrezia Reichlin dà un saggio di realismo politico e invita i prossimi (deboli) governi italiani a fare una politica bipartisan di rafforzamento delle istituzioni: “Fragilità e illusioni. Riforme e istituzioni in Italia” (Corriere della sera). Eugenio Scalfari punta tutto sull’europeismo e spera in una riunificazione della sinistra: “La chimera della sinistra” (Repubblica). Romano Prodi dice anche quale è la “Lezione catalana” (Messaggero). Francesco Verderami parla del piano B di Berlusconi: “Berlusconi e i timori di un tracollo Pd” (Corriere della sera). Umberto Ranieri, su Il Mattino, scrive de “La Boschi e l’ordalia che la dirigenza del Pd non sa affrontare”.  Claudia Mancina difende la Boschi: “Linciaggio sulle donne al potere” (Mattino). Ancora sul Mattino Massimo Adinolfi spiega: “Una crisi e cinque strade”. Claudio Cerasa su Il Foglio dice la sua: “Perché il 2017 non è stato l’anno del populismo”. SULLO STOP ALLO IUS SOLI: Stefano Cappellini, “Lo schiaffo allo ius soli” (Repubblica); Luigi Manconi, “Ha vinto l’ideologia della paura” (Manifesto); Marco Tarquinio (Avvenire) “Ius culturae, politica in fuga”; Pietro Parolin, “Ius soli, bene lo stop. Il Paese è già lacerato” (intervista al Messaggero); una nota di Stefano Ceccanti sul suo blog.

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22 Ottobre 2017
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L’IMPASSE EUROPEA E IL SALTO NEL BUIO CATALANO

22 Ottobre 2017

Sergio Fabbrini fa il punto sull’impasse europea: “Ue prigioniera della paralisi decisionale” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin sul Corriere della Sera spiega “La crisi di maturità dell’Euro”. Biagio De Giovanni, “Le autonomie e l’importante ruolo dell’Europa”. CATALOGNA:  Antonio Tajani, “Basta con le piccole patrie. Anche l’Italia guardi oltre” (intervista al Messaggero). Stefano Ceccanti, “Barcellona sbaglia, legittimazione impossibile” (intervista al Mattino). Franco Venturini, “Il salto nel buio e l’ombra della violenza” (Corriere della Sera). E Beppe Grillo scrive: “L’Europa abolisce l’etica e il cittadino subisce: dalla Spagna al ritorno di B.” (Il Fatto).  EUROPA DELL’EST: Federico Fubini, “Il male oscuro dell’Europa di mezzo: partono i giovani, restano i nazionalisti” (Corriere). Karel Schwarzenberg,Anche Praga ha scelto il populismo. Addio all’eredità libertaria di Havel” (intervista a Repubblica).

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27 Settembre 2017
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IL ‘FORGOTTEN MAN’ È ANCHE TEDESCO

27 Settembre 2017

Federico Fubini,Il ‘forgotten man’ è anche tedesco” (Corriere della Sera). Giorgio Napolitano, “La cancelliera paga scelte coraggiose, e la sinistra ha smesso di funzionare” (intervista al Corriere della Sera). Stefano Folli, “Da Berlino una lettera per Renzi sul futuro della sinistra” (Repubblica). Beda Romano, “Bruxelles teme i liberali al governo” (Sole 24 ore). Lucrezia Reichlin,Gli sconti che Berlino non farà” (Corriere della sera). Gian Enrico Rusconi, “I tre allarmi che arrivano da Berlino” (La Stampa). ALCUNE PIÙ AMPIE RIFLESSIONI: Corrado Ocone, “Socialismo scompare ovunque” (Il Mattino). Mauro Magatti, “La sfida di uno sviluppo che argini i populismi” (Avvenire). Gian Enrico Rusconi, “Rafforzare il diritto di cittadinanza” (La Stampa). Cesare Lanzetti, “Europa in cerca di un nuovo umanesimo” (Avvenire).

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5 Settembre 2017
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PRODI, I VOUCHER, IL LAVORO. GENTILONI A CERNOBBIO

5 Settembre 2017

Romano Prodi sul Messaggero di domenica: “Che errore cancellare i voucher!”. Un commento fuoricampo di Stefano Ceccanti, che dà ragione a Prodi ma poi gli dice che non si capisce perché cerchi alleanze a sinistra del Pd. Nella linea di Ceccanti un articolo di Claudio Cerasa sul Foglio: “Contro il sindacalista collettivo”. Sul Manifesto un articolo di Sergio Bologna su nuove forme di tutela dei lavoratori: “SMart, il mutualismo del XXI secolo” (recensione a Sandrino Graceffa, “Rifare il mondo… del lavoro”). Emilia Patta, sul Sole 24 ore, annota: “Meno io, più noi. Renzi cambia passo”. E lo stesso Renzi è a colloquio con Francesca Schianchi su La Stampa: “Renzi avvisa il Pd: se perdo in Sicilia non mi dimetto”. Antonio Polito, sul Corriere, fa il punto sul governo: “Il profilo basso e il rendimento alto: la ricetta Gentiloni (con due pericoli)”. Eugenio Occorsio su Repubblica racconta il Gentiloni di Cernobbio: “Gentiloni: fuori dalla crisi più dura, ma ritardi su donne, giovani e sud”. Gianfranco Viesti sul Mattino analizza l’inasprimento delle diseguaglianze nord-sud: “L’equazione dell’Italia diseguale”. Ilvo Diamanti su Repubblica analizza i dati drammatici del mondo giovanile: “Ragazzi, non tornate”. Paolo Pombeni firma l’editoriale del Sole 24 ore, rendendo omaggio a Gentiloni: “L’esame di maturità che attende l’Italia”. Lucrezia Reichlin sul Corriere spiega “Perché la ripresa è fragile”.  Margrethe Vestager, commissaria europea, dice al Sole 24 ore che si deve “Aprire ai mercati rispettando l’etica”. Dario Di Vico da Cernobbio: “Ma non si riesce ancora a stanare il populismo” e “Tra economia e religione, le tre idee di Europa che dividono storici e politici” (Corriere).

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13 Novembre 2016
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ILLUDERSI SU TRUMP?

13 Novembre 2016

Lucrezia Reichlin critica la solo apparente politica economica keynesiana di Trump: “America: un errore illudersi” (Corriere della Sera). Sergio Fabbrini teme l’effetto Trump sulle relazioni internazionali: “L’America isolazionista e l’Europa senza politica” (Sole 24 ore). Anche Romano Prodi esorta l’Europa a decidersi per una maggiore unità: “Ma l’Europa non pensi di delegare il suo futuro” (Messaggero). Luigi Zingales sul Sole 24 Ore ritiene che Trump finirà per fare la politica di Bush con effetti negativi per l’Europa e l’Italia: “La via americana di una ‘nuova’ crescita e i rischi per l’Italia”. Fabrizio Tonello sul Manifesto difende Hillary e Obama ma li giudica subalterni alle politiche neoliberiste:“La fine dell’illusione democratica”. Il direttore del Wall Street Journal, Gerard Baker, definisce Trump un populista e non un conservatore ma afferma: “Sorpresi dal vento populista, ma Trump non odia la finanza” (intervista al Corriere della Sera). Ezio Mauro sull’Espresso fa un’analisi molto fosca e parla di “una destra al cubo salita in cima al mondo” e di una sinistra e di un Occidente ridotti a gusci vuoti: “Cosa insegna all’Europa Trump”. Diversa la lettura del voto americano nell’editoriale di Maurizio Molinari su La Stampa che parla di un paese che dà voce alle sue diverse anime in un dinamismo che resta vitale: “L’eccezione che distingue gli Stati Uniti”. E Gianni Riotta scrive: “Se l’Europa non capisce l’America”.  Bernie Sanders si impegna a riformare il Partito democratico e dare voce alle istanze degli strati popolari emarginati: “Addolorato ma non sorpreso” (Repubblica).

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13 Luglio 2016
by sammarco
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OBAMA E LA DIVERSITÀ. THERESA MAY E L’EUROPA. DIRITTO D’ASILO. ITALIA, UN PAESE ANCORA FERMO

13 Luglio 2016

Mario Platero, “Quel dolore di Obama che cerca di unire l’America” (Sole 24 Ore). Silvano Petrosino (filosofo della Cattolica), “La diversità c’è ed è un valore. Il dramma è creare una gerarchia” (intervista all’Avvenire). Elisabetta Gualmini e Salvatore Vassallo, “L’Inghilterra volta pagina con Theresa” (Unità). Lo scrittore britannico Kazuo Ishiguro, “Perché combattere per una Brexit light” (Repubblica). Lucio Caracciolo, “Quale posto ci tocca in questa Europa” (Repubblica). Federica Mogherini e Dimitris Avramopoulos, “Sul diritto d’asilo serve una strategia rigorosa ma equa” (Corriere della Sera). Mauro Magatti, “Migranti e accoglienza, un progetto concreto e qualche paletto in più” (Corriere della Sera). Su Repubbliche due interviste sulla condizione economica dell’Italia e la sua posizione in Europa: Lorenzo Bini Smaghi (“Il Paese è fermo”), Lucrezia Reichlin (“Patto nazionale per rivedere spesa e fiscalità”).

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