17 Luglio 2020
by c3dem_admin
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MEDIARE A BRUXELLES. GOVERNO E STATALISMO. IL PD E LA LIBIA

17 Luglio 2020

“Il negoziato parte subito male se Roma non comprende che deve rendere conto dei soldi”, così Paolo Pombeni su Il Quotidiano del Sud (“Le condizioni vanno accettate”). E poi bisogna che il piano delle riforme lo si faccia, altrimenti…: Andrea Bonanni su Repubblica: “Sul ring europeo con le mani legate”. Marco Bresolin, su La Stampa, spiega qual è “Lo spazio stretto della mediazione a Bruxelles”. Ne scrive anche Isabella Bufacchi: “Recovery Fund, l’ultimo ostacolo è la governance” (Sole 24 ore). L’attenzione a Bruxelles è puntata sulla Merkel: Vittorio E. Parsi, “Il peso della Merkel per un futuro in Europa” (Messaggero) e Adriana Cerretelli,La leadership solitaria di Angela in un’Europa condannata al realismo” (Sole 24 ore). AUTOSTRADE: Dario Di Vico, “Se avanza lo Stato padrone” (Corriere della sera). Carlo Cottarelli,Contro i Benetton un processo di piazza” (intervista a Il Riformista). IL CONFRONTO POLITICO: Andrea Orlando, intervistato da La Stampa: “Aspi non sarà un’altra Alitalia. Riforme o perdiamo i fondi Ue”. Tommaso Nannicini, “Sposare l’ideologia economica del M5S? La fine del Pd” (intervista al Foglio). Più positivo Claudio Cerasa: “Il governo non è più solo un’accozzaglia” (Foglio). Stefano Folli, “Il rapporto Pd-5Stelle alla curva decisiva” (Repubblica). Angelo Panebianco, “Fra ciò che bisognerebbe fare e ciò che si fa e farà c’è un divario preoccupante” (Corriere). LA LIBIA E IL PD: Angelo Picariello, “Missione in Libia, si spacca il Pd” (Avvenire). Roberto Saviano, “Caro Zingaretti, ora deve spiegarci da che parte sta il Pd” (Repubblica). Francesca Paci,Le giravolte del Pd sulla Libia” (La Stampa).

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23 Marzo 2020
by Giampiero Forcesi
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IL VIRUS E IL DESTINO COMUNE

23 Marzo 2020

IL PUNTO POLITICO: Stefano Folli,Il destino comune che ci manca” (Repubblica). Antonio Polito, “La rincorsa dei decreti. Ma il virus è più veloce” (Corriere della sera). CONTRO IL VIRUS: Il dialogo di Adriano Sofri con il rianimatore Paolo Malacarne: “I giovani, i vecchi e questa bruttissima bestia” (Foglio). Gianni Rezza (ISS); “Mappare gli spostamenti. Siamo in guerra, niente privacy” (La Stampa). Milena Gabanelli, “Così un app sui telefonini potrà contenere l’epidemia” (Corriere della sera). Riccardo Luna, “Quel bollettino ci dia di più” (Repubblica). Barbara Spinelli,Lasciar morire i nostri anziani?” (Il Fatto). Giulia Pompili, “L’Asia di sciagure e di cure” (una ricognizione sul modello asiatico di cura – Il Foglio). ECONOMIA E SOCIETÀ: Raffaele Cantone, “La bomba sociale di chi non ha più il lavoro nero” (Il Mattino). Alberto Mingardi, “Combattere la pestilenza non può voler dire generare la carestia” (La Stampa). A. Alesina e F. Giavazzi, “Spiragli per questa Europa” (Corriere). Antonio Pollio Salimbeni,La Ue si spacca sui covid-bond. Lo scoglio dei debiti” (Messaggero). Ignazio Visco,La Bce è pronta a fare di più” (intervista a La Stampa). Danilo Taino,La Bce ha deciso. Ma la politica batterà finalmente un colpo?” (Corriere). Francesco Rampini, “Il grande inverno della globalizzazione” (Repubblica). Andrea Bonanni, “Da Trump alla Nato, il triste declino dell’Occidente” (Repubblica). IL FUTURO: Luciano Violante, “Il senso della fiducia” (Corriere).

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21 Gennaio 2020
by Giampiero Forcesi
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LIBIA. RAPPORTO OXFAM SULLE DISUGUAGLIANZE. E RIFORMISMO COMUNITARIO

21 Gennaio 2020

Romano Prodi fa il punto sul vertice di Berlino: “Il bicchiere di Berlino mezzo vuoto sulla Libia” (Messaggero; ma nel titolo sul Mattino, per lo stesso articolo, il bicchiere è “mezzo pieno”). Ne hanno scritto su Repubblica anche Andrea Bonanni (“Chi ha vinto a Berlino”) e Tonia Mastrobuoni (“Libia, l’Europa strappa un’intesa fragile”). RAPPORTO OXFAM: sul report dell’Oxfam sulla disuguaglianza globale presentato a Davos scrivono Alessandra Smerilli sull’Avvenire (“Il gran peso delle briciole”), Luigi Manconi su Repubblica (“Non c’è giustizia senza ecologia”) e Luigi Pandolfi sul Manifesto (“Povertà e crescita, il quadro italiano è disastroso”).  RIFORMISMO: L’Avvenire pubblica un’ampia lettera di Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera: “Riformismo comunitario, un altro modello di sviluppo”. Su Il Fatto Tommaso Rodano sberleffa Giorgio Gori e il suo ‘manifesto politico’ riformista: “Meraviglia: un berlusconian-craxiano scrive il manifesto della sinistra”. INOLTRE: Paolo Cacciari sul piano ecologico della Ue: “Dilemma: salvare il pianeta o l’economia” (Il Fatto).

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6 Gennaio 2020
by Giampiero Forcesi
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L’EUROPA RESTA ATTONITA

6 Gennaio 2020

Mauro Calise sembra capire l’impasse dell’Europa di fronte allo scenario minaccioso dall’Irak alla Libia: “E l’Europa resta attonita” (Mattino). Così Andrea Bonanni, “L’impotenza della Ue” (Repubblica). Enzo Bianchi espone la via della profezia: “Quando gridano le pietre” (Repubblica). Alcuni commentatori mettono in luce l’esigenza di agire: Marta Dassù, “Indifferenti alla nostra sicurezza” (La Stampa); Angelo Panebianco, “Cosa farà l’Europa?” (Corriere della sera); Romano Prodi,L’impotenza dell’Europa allarga il solco con l’America” (Messaggero). Sergio Fabbrini,Il peso dell’Italia sulle mosse europee” (Sole 24 ore). Alcuni riconoscono le grandi difficoltà e  avanzano proposte impervie: Giampiero Massolo, “Se cambiano le regole del gioco” (La Stampa). Piero Fassino torna a dire che “E’ urgente una strategia della Ue per l’Africa” (Corriere della sera). Il premier Giuseppe Conte dice la posizione italiana: “I nostri soldati restano” (intervista a Repubblica). Renzo Guolo sottolinea la figura di Soulemaini e lo scenario sciita: “Il martire senza frontiere” (Repubblica).

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1 Dicembre 2019
by Giampiero Forcesi
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EUROPA TRA SPERANZE E FERITE. E LA NATO…

1 Dicembre 2019

Ursula von der Leyen, “L’Europa sia forte di valori e tecnologia” (intervista all’Avvenire). Sergio Fabbrini,Conferenza sul futuro dell’Europa: rischi e pregi” (Sole 24 ore). Andrea Bonanni,Un messaggio UE a Usa e Cina” (Repubblica). Maurizio Ferrera, “Il filo verde dell’Europa”. Josep Borrel, “Pronto a investire per migranti e clima” (intervista a Repubblica). Nello Scavo, “La rotta degli orrori: i migranti nei Balcani” (Avvenire). Angelo Panebianco, “Neonazionalismi, le nostre fragilità” (Corriere della sera). Ernesto Galli Della Loggia, “L’antisemitismo che l’Europa non sa vincere” (Corriere della sera). Romano Prodi, “L’ostacolo della Francia alla difesa comune della Ue” (Gazzettino). NATO: Jens Stoltenberg,Nato sempre necessaria per la difesa dell’Europa” (intervista al Sole 24 ore) e “L’Europa resti vicino agli Usa” (intervista a Repubblica). Maurizio Molinari, “C’è la Cina nell’agenda della Nato” (La Stampa).

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29 Aprile 2019
by Giampiero Forcesi
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“TENIAMOCI STRETTA L’UNIONE EUROPEA”

29 Aprile 2019

Nando Pagnoncelli,Stare nella Ue è positivo? Il sì del 45% degli italiani batte gli scettici (24%)” (Corriere). Ma è anche vero che siamo i meno europeisti dell’Unione, precisa Andrea Bonanni (“Euroscettici italiani dalla memoria troppo corta”, Repubblica). Epperò crescono gli europeisti tra i grillini: Roberto D’Alimonte,Svolta M5S, pro Euro il 53% degli elettori” (Sole 24 ore). Ma su Il Fatto un notevole esempio di scetticismo sulla Ue: Filippo Maria Pontani, Caro Pd, ma davvero siamo europei?”. Gianfranco Pasquino, “Abbasso il sovranismo, teniamoci stretta l’Ue” (Corriere/la lettura). Maurizio Ferrera, “Da Macron all’Italia: gli spazi da coprire in Europa” (Corriere). Ian Bremmer, “Sono Africa, Russia e Cina i nuovi crucci per l’Unione” (Corriere). Massimo Cacciari, “Finis Europae se l’Unione fallisce” (Espresso). Sergio Fabbrini, “Il ritorno della questione tedesca” (Sole 24 ore). Timothy Garton Ash, “Regno Unito e europeista” (Repubblica). Maurizio Molinari,L’Europa nella morsa dei rivali” (La Stampa). Stefano Passigli, “L’Europa delle patrie e i suoi paradossi storici” (Corriere). Mario Ricciardi, “Un appello al realismo per rilanciare l’Unione” (Sole 24 ore). Mauro Campus, “Europa convalescente” (Sole 24 ore).

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18 Ottobre 2018
by Giampiero Forcesi
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LA CARICA DEI SOVRANISTI A BRUXELLES

18 Ottobre 2018

Matteo Salvini (da Mosca alla Repubblica): “Potrei candidarmi per guidare l’Europa”. Walter Veltroni, intervistato dal Corriere della Sera: “Lista aperta alle Europee con il meglio della società”. Aveva scritto Romano Prodi sul Messaggero giorni fa: “solo una grande e aperta competizione con la destra sul futuro dell’Europa potrà far riprendere il cammino del disegno europeo al quale è affidata la nostra sopravvivenza nell’ormai irreversibile processo di globalizzazione” (“Solo il ritorno alla politica può salvare questa Europa”). Ma gli euroscettici in Italia sono sopra il 50%: Carlo Bastasin, “Le aspettative irragionevoli degli euroscettici” (Sole 24 ore). Però Andrea Bonanni trae la lezione del voto in Baviera: “Un vaccino antipopulista” (Repubblica).  Valerio Castronovo ha analizzato “La carica dei sovranisti a Bruxelles” (Sole 24 ore). Ilvo Diamanti,Se l’Europa resta senza capi. Cresce il consenso di Putin e Trump” (Repubblica).

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29 Settembre 2018
by Giampiero Forcesi
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L’ABOLIZIONE DELLA POVERTÀ

29 Settembre 2018

Il commento di Romano Prodi sul Messaggero alla manovra economica del governo: “Il consenso per l’oggi e le necessità di domani”. La reazione del Pd: Graziano Delrio a Repubblica: “Pd in piazza contro il governo nemico del popolo”; Matteo Renzi al Corriere della sera: “Ora resistenza civile”.  Ma c’è anche “La sinistra che applaude alla manovra espansiva” (Marco Palombi, Il Fatto) o che avanza una diversa critica, come Piero Bevilacqua: “I confini e le sovranità necessarie alla retorica del capitalismo” (Manifesto). Sull’Avvenire: Leonardo Becchetti, “I conti sbagliati”; Massimo Bordignon, “Ora è aumentato il rischio di una nuova crisi”. Sul Corriere della sera: Alesina e Giavazzi, “Se nessuno pensa più a chi lavora e produce”. Su La Stampa: Carlo Cottarelli, “Tre ragioni di allarme sul deficit”. Su Repubblica: Chiara Saraceno, “Se la povertà non scompare ma raddoppia”; l’allarme di Roberto Perotti, “Il progetto nascosto della Lega: ‘uscire dall’euro’”; allarme condiviso da Andrea Bonanni, “Il cigno nero che nessuno vuole vedere”; Stefano Folli, “Italia-Europa, la posta in gioco dopo la manovra”. Sul Sole 24 ore: Adriana Cerretelli, “Italia e Europa fra pace armata e guerra aperta” . NEI GIORNI SCORSI: Dino Pesole, “Deficit. Legittimo salire ma per crescere” (Sole 24 ore). Lorenzo Bini Smaghi, “Con più debito non si fa più crescita” (Sole 24 ore). Paolo Onofri, “Pensioni, tutte le incognite di quota 100” (Repubblica). Massimo Calvi, “Ma le scorciatoie in economia non possono esserci” (Avvenire). Giuseppe Anzani, “Non tutto sia comizio” (Avvenire). Veronica De Romanis, “Ecco che cosa blocca l’economia” (Foglio). Una proposta di Francesco Gesualdi, “Come creare occupazione senza fare nuovo debito” (Avvenire).

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11 Settembre 2018
by Giampiero Forcesi
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“QUESTO BARATRO INATTESO E VERO”

11 Settembre 2018

Emanuele Felice avverte: “La libertà muore con calma” (Espresso). Non dissimili le considerazioni di Anna Foa: “Questo baratro inatteso e vero” (Avvenire). Nadia Urbinati riflette sul futuro dell’Europa: “Terra di conquista” (Repubblica). Monica Perosino riferisce: “Sull’Europa la scossa svedese” (La Stampa), e lo scrittore svedese Hakan Nesser commenta: “Non riconosco più il mio paese. Hanno vinto gli estremismi” (La Stampa). Andrea Bonanni fa il punto sul che fare: “Respingere o cooptare i populisti, il dilemma europeo dopo l’avanzata” (Repubblica). Intanto Steve Bannon spiega che “In Europa serve un unico gruppo populista” (Messaggero).  Sergio Fabbrini spiega “Che cosa significa allearsi con Orban” (Sole 24 ore). A fronte di queste analisi assai sconfortate, qualcuno sostiene che la sinistra deve cambiare schema di gioco se vuole evitare il baratro: Paolo Mieli, “Opporsi (male) ai populisti” (Corriere della sera);  Mauro Calise, “L’ultima sfida dei sovranisti è ai popolari” (Mattino). Ma spostare ora gli italiani dal loro orientamento prevalente è difficile anche per ragioni antropologiche, come sembrano dire Romano Prodi (“Riflessioni sui vizi degli italiani”, Il Gazzettino) e Leonardo Becchetti (“Tentazione Mugabe”, Avvenire). Massimo Villone, sul Manifesto, prova a discolpare l’attuale governo italiano: “Gialloverdi né nuovi né barbari” (Manifesto); non così Ezio Mauro, su Repubblica: “I giornali e i giallo verdi” (Repubblica). E ci sono ripensamenti sul tema immigrazione: Gian Enrico Rusconi, “La socialdemocrazia ha fallito sull’integrazione dei migranti” (La Nazione); Giovanni Cominelli, “Gli immigrati clandestini: il nostro fastidio, le nostre ragioni”.

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25 Agosto 2018
by Giampiero Forcesi
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L’OSTENTATA MEDIETÀ

25 Agosto 2018

“Perfetti nella loro ostentata medietà, liberi da complessi e dal desiderio di piacere in Europa, i due sollevano l’elettore dal senso di inferiorità…”: così Federico Fubini su Salvini e Di Maio (“I populisti senza più complessi”, Corriere della sera). “Quale combinazione di cinismo e autolesionismo. Si fa fatica a trovare paragoni nella storia della democrazia italiana. Eppure, e questo è ancora più grave forse, il consenso per il governo continua a essere molto forte”: così Emanuele Felice (“La macchina del consenso gialloverde”, Repubblica). Come scrive Andrea Bonanni, su Repubblica, l’Italia appare “Un Paese trascinato nel ridicolo”. Di taglio diverso, meno critico, il commento di Giovanni Orsina su La Stampa che riconosce efficacia, e anche qualcosa di più, al governo gialloverde: “Il conflitto fra legge e consenso”. Si segnalano anche Paolo Pombeni (“I rischi di politiche esasperate”, Sole 24 ore), Danilo Taino (“L’inattesa sfida di Merkel all’ondata nazionalista”, Corriere della sera), Nello Scavo (“’Accolti ovunque’. Lo status ignorato degli eritrei”, Avvenire), Marco Bentivogli (“Di Maio vuole chiudere l’Ilva e cerca qualcuno che lo faccia al posto suo”, Il Dubbio), Franco Monaco (“Da prodiano non pentito faccio autocritica”, Manifesto), Jenner Meletti (“Indagine sul Pd. La rabbia dell’Emilia nell’anno zero”, Repubblica), Gianfranco Pasquino (“Per cambiare i dem non basta l’iscrizione di tanti filosofi”, in risposta a Roberto Esposito, Il Fatto).

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