18 Ottobre 2018
by Giampiero Forcesi
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LA CARICA DEI SOVRANISTI A BRUXELLES

18 Ottobre 2018

Matteo Salvini (da Mosca alla Repubblica): “Potrei candidarmi per guidare l’Europa”. Walter Veltroni, intervistato dal Corriere della Sera: “Lista aperta alle Europee con il meglio della società”. Aveva scritto Romano Prodi sul Messaggero giorni fa: “solo una grande e aperta competizione con la destra sul futuro dell’Europa potrà far riprendere il cammino del disegno europeo al quale è affidata la nostra sopravvivenza nell’ormai irreversibile processo di globalizzazione” (“Solo il ritorno alla politica può salvare questa Europa”). Ma gli euroscettici in Italia sono sopra il 50%: Carlo Bastasin, “Le aspettative irragionevoli degli euroscettici” (Sole 24 ore). Però Andrea Bonanni trae la lezione del voto in Baviera: “Un vaccino antipopulista” (Repubblica).  Valerio Castronovo ha analizzato “La carica dei sovranisti a Bruxelles” (Sole 24 ore). Ilvo Diamanti,Se l’Europa resta senza capi. Cresce il consenso di Putin e Trump” (Repubblica).

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29 Settembre 2018
by Giampiero Forcesi
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L’ABOLIZIONE DELLA POVERTÀ

29 Settembre 2018

Il commento di Romano Prodi sul Messaggero alla manovra economica del governo: “Il consenso per l’oggi e le necessità di domani”. La reazione del Pd: Graziano Delrio a Repubblica: “Pd in piazza contro il governo nemico del popolo”; Matteo Renzi al Corriere della sera: “Ora resistenza civile”.  Ma c’è anche “La sinistra che applaude alla manovra espansiva” (Marco Palombi, Il Fatto) o che avanza una diversa critica, come Piero Bevilacqua: “I confini e le sovranità necessarie alla retorica del capitalismo” (Manifesto). Sull’Avvenire: Leonardo Becchetti, “I conti sbagliati”; Massimo Bordignon, “Ora è aumentato il rischio di una nuova crisi”. Sul Corriere della sera: Alesina e Giavazzi, “Se nessuno pensa più a chi lavora e produce”. Su La Stampa: Carlo Cottarelli, “Tre ragioni di allarme sul deficit”. Su Repubblica: Chiara Saraceno, “Se la povertà non scompare ma raddoppia”; l’allarme di Roberto Perotti, “Il progetto nascosto della Lega: ‘uscire dall’euro’”; allarme condiviso da Andrea Bonanni, “Il cigno nero che nessuno vuole vedere”; Stefano Folli, “Italia-Europa, la posta in gioco dopo la manovra”. Sul Sole 24 ore: Adriana Cerretelli, “Italia e Europa fra pace armata e guerra aperta” . NEI GIORNI SCORSI: Dino Pesole, “Deficit. Legittimo salire ma per crescere” (Sole 24 ore). Lorenzo Bini Smaghi, “Con più debito non si fa più crescita” (Sole 24 ore). Paolo Onofri, “Pensioni, tutte le incognite di quota 100” (Repubblica). Massimo Calvi, “Ma le scorciatoie in economia non possono esserci” (Avvenire). Giuseppe Anzani, “Non tutto sia comizio” (Avvenire). Veronica De Romanis, “Ecco che cosa blocca l’economia” (Foglio). Una proposta di Francesco Gesualdi, “Come creare occupazione senza fare nuovo debito” (Avvenire).

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11 Settembre 2018
by Giampiero Forcesi
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“QUESTO BARATRO INATTESO E VERO”

11 Settembre 2018

Emanuele Felice avverte: “La libertà muore con calma” (Espresso). Non dissimili le considerazioni di Anna Foa: “Questo baratro inatteso e vero” (Avvenire). Nadia Urbinati riflette sul futuro dell’Europa: “Terra di conquista” (Repubblica). Monica Perosino riferisce: “Sull’Europa la scossa svedese” (La Stampa), e lo scrittore svedese Hakan Nesser commenta: “Non riconosco più il mio paese. Hanno vinto gli estremismi” (La Stampa). Andrea Bonanni fa il punto sul che fare: “Respingere o cooptare i populisti, il dilemma europeo dopo l’avanzata” (Repubblica). Intanto Steve Bannon spiega che “In Europa serve un unico gruppo populista” (Messaggero).  Sergio Fabbrini spiega “Che cosa significa allearsi con Orban” (Sole 24 ore). A fronte di queste analisi assai sconfortate, qualcuno sostiene che la sinistra deve cambiare schema di gioco se vuole evitare il baratro: Paolo Mieli, “Opporsi (male) ai populisti” (Corriere della sera);  Mauro Calise, “L’ultima sfida dei sovranisti è ai popolari” (Mattino). Ma spostare ora gli italiani dal loro orientamento prevalente è difficile anche per ragioni antropologiche, come sembrano dire Romano Prodi (“Riflessioni sui vizi degli italiani”, Il Gazzettino) e Leonardo Becchetti (“Tentazione Mugabe”, Avvenire). Massimo Villone, sul Manifesto, prova a discolpare l’attuale governo italiano: “Gialloverdi né nuovi né barbari” (Manifesto); non così Ezio Mauro, su Repubblica: “I giornali e i giallo verdi” (Repubblica). E ci sono ripensamenti sul tema immigrazione: Gian Enrico Rusconi, “La socialdemocrazia ha fallito sull’integrazione dei migranti” (La Nazione); Giovanni Cominelli, “Gli immigrati clandestini: il nostro fastidio, le nostre ragioni”.

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25 Agosto 2018
by Giampiero Forcesi
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L’OSTENTATA MEDIETÀ

25 Agosto 2018

“Perfetti nella loro ostentata medietà, liberi da complessi e dal desiderio di piacere in Europa, i due sollevano l’elettore dal senso di inferiorità…”: così Federico Fubini su Salvini e Di Maio (“I populisti senza più complessi”, Corriere della sera). “Quale combinazione di cinismo e autolesionismo. Si fa fatica a trovare paragoni nella storia della democrazia italiana. Eppure, e questo è ancora più grave forse, il consenso per il governo continua a essere molto forte”: così Emanuele Felice (“La macchina del consenso gialloverde”, Repubblica). Come scrive Andrea Bonanni, su Repubblica, l’Italia appare “Un Paese trascinato nel ridicolo”. Di taglio diverso, meno critico, il commento di Giovanni Orsina su La Stampa che riconosce efficacia, e anche qualcosa di più, al governo gialloverde: “Il conflitto fra legge e consenso”. Si segnalano anche Paolo Pombeni (“I rischi di politiche esasperate”, Sole 24 ore), Danilo Taino (“L’inattesa sfida di Merkel all’ondata nazionalista”, Corriere della sera), Nello Scavo (“’Accolti ovunque’. Lo status ignorato degli eritrei”, Avvenire), Marco Bentivogli (“Di Maio vuole chiudere l’Ilva e cerca qualcuno che lo faccia al posto suo”, Il Dubbio), Franco Monaco (“Da prodiano non pentito faccio autocritica”, Manifesto), Jenner Meletti (“Indagine sul Pd. La rabbia dell’Emilia nell’anno zero”, Repubblica), Gianfranco Pasquino (“Per cambiare i dem non basta l’iscrizione di tanti filosofi”, in risposta a Roberto Esposito, Il Fatto).

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30 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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VIETATO SALVARE. COSÌ L’EUROPA PERDE L’ANIMA

30 Giugno 2018

Dopo il summit di Bruxelles e il nuovo naufragio nel Mediterraneo: Mario Morcone (nuovo direttore del Consiglio per i rifugiati), “Così si vuole eliminare ogni attività umanitaria” (Avvenire); Luca Liverani, “La denuncia delle associazioni: Bruxelles ci sta dicendo di non salvare più vite” (Avvenire); Giulio Isola, “Vietato salvare” (Avvenire); Domenico Quirico, “Guardiamo il mattatoio fra le onde” (La Stampa). L’intervista a Matteo Salvini: “Porti sempre chiusi per le Ong. E chi sarà salvato non finirà in Italia” (al Corriere della Sera). I commenti più ‘politici’: Romano Prodi, “La solidarietà europea così resta lettera morta” (Messaggero); Adriana Cerretelli,Compromesso di facciata per evitare il peggio” (Sole 24 ore); Federico Fubini,Ecco perché a Bruxelles perdono tutti” (Corriere della sera); Marco Bresolin, “Quote, rimpatri e centri. Così Parigi e Berlino hanno spiazzato Roma” (La Stampa); Andrea Bonanni,L’isolamento dell’Italia populista” (Repubblica); Marco Minniti, “Patto fragilissimo che punisce le Ong” (a Repubblica); Ignazio Masulli, “I numeri sull’immigrazione, quelli veri” (Manifesto). Aveva scritto prima del summit Marc Lazar: “Perché sono così lontane Roma e Parigi” (Repubblica).

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23 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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EUROPA. VERSO UNA RESA DEI CONTI CON L’ITALIA?

23 Giugno 2018

La severa analisi di Andrea Bonanni sugli errori di Salvini e l’isolamento italiano in Europa: “Verso la resa dei conti” (Repubblica). Beda Romano:Migranti e budget spaccano l’Europa” (Sole 24 ore). La lettera al premier Conte di Lucrezia Reichlin, Francesco Giavazzi e Luigi Zingales sulla proposta di riforma dell’Unione monetaria in discussione a Bruxelles: “Come proteggere l’interesse italiano in Europa” (Corriere della sera). Sullo stesso tema un intervento di Guido Tabellini: “La riforma dell’eurozona è un rischio per l’Italia” (Foglio). Sul pur cauto e realista ministro dell’Economia il giudizio di Carlo Cottarelli: “Gli errori di Tria” (La Stampa). L’editoriale dell’Avvenire di suor Elena Bonetti sulla questione migranti: “Il grido dei poveri”. Una sorta di critica al buonismo nell’analisi di Luca Ricolfi:Se i migranti mandano in frantumi l’Europa” (Mattino). La previsione di Federico Fubini in tema di migrazioni: “Il divario che spinge a muoversi non si calmerà nemmeno tra 50 anni” (Corriere della sera). Le dichiarazioni del card. Gualtiero Bassetti a Il Secolo XIX: “I migranti sono un tema di distrazione di massa”. Maurizio Ambrosini: “L’effetto percezione deforma la realtà” (La Stampa). Angelo Panebianco: “Sovranisti, interessi e false alleanze” (Corriere della sera). Raniero La Valle non vede differenze tra i governi precedenti e quello Lega-M5S e, comunque, prevede che il grande cambiamento verrà dalla spinta dei migranti: “Se è una rivoluzione” (chiesa di tutti chiesa dei poveri). Emanuele Giordana: “Il movimento pacifista riparte da Assisi” (Manifesto).

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4 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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L’ITALIA GIALLOVERDE NON È LA MAGGIORANZA DEL PAESE

4 Giugno 2018

“Attenzione a distinguere maggioranza parlamentare da quella del paese, quando quasi 1/3 non vota”, scrive Carlo Carboni in un attento articolo sul Sole 24 ore (“Chi vince e chi perde, due Italie da ascoltare”).  Ieri sul Sole Sergio Fabbrini descriveva che succede “Se l’Italia diventa il laboratorio sovranista”. Un’Italia in cui che è ancora abbastanza europeista, scrivono Dario Di Vico (“Delusi in crescita, ma gli italiani vogliono restare con l’Ue e l’euro”) e Maurizio Ferrera (“L’Europa resta sola. Italiani spaccati a metà”). Su Repubblica due analisi severe: Ezio Mauro (“La destra realizzata”) e Andrea Bonanni (“Quei sospetti sull’asse russo”).  Sul Corriere della Sera il criterio di Ferruccio De Bortoli per giudicare il nuovo governo (“Tre dossier per capire la rotta”); quello di Maurizio Molinari su La Stampa (“Le ambiguità del governo gialloverde”); e quello di Luca Ricolfi sul Messaggero (“Per capire il governo evitare le etichette”). Su come fare opposizione scrivono Enrico Morando, che chiede Gentiloni segretario Pd e opposizione coerente (“Smantellare la Fornero crea allarme in Europa”, intervista a La Stampa), Paolo Mieli (“Oppositori in cerca di logica”, Corriere della sera), Paolo Pombeni (“Non esasperare la dialettica tra maggioranza e opposizione”, Sole 24 ore), Marco Minniti (“Non possiamo diventare l’Ungheria del Mediterraneo”, Corriere della sera), Roberta D’Angelo (“Il Pd alla ricerca di nuove energie”, Avvenire).

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12 Dicembre 2017
by Giampiero Forcesi
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SCHULZ, SOCIALISTA RESPONSABILE. CENTENO, SOCIALISTA CONTRO CORRENTE

12 Dicembre 2017

Andrea Bonanni dice bene e sinteticamente: “Da Schulz il messaggio per tutte le sinistre” (Repubblica Affari e finanza). E così Luca Ricolfi, “Lezione tedesca per i leader di casa nostra” (Messaggero) e Fernando D’Aniello, “Berlino, 11/12/2017” (il mulino online). Danilo Taino spiega chi è il nuovo leader dell’Eurozona: “Mario Centeno, un socialista contro corrente: l’austerità serve a crescere” (Corriere della sera Economia). Andrea Boitani, “Eurozona, cosa fare con il bilancio comune” (Repubblica Aff. E Fin.). Sergio Fabbrini è critico verso il programma europeo della Commissione Junker:  “La casa Europa ha bisogno di restauri” (Sole 24 ore). Alberto Quadro Curzio, “Da Bruxelles un progetto troppo fragile” (Sole 24 ore). Christoper Castaner, braccio destro di Macron, “Via i vecchi schemi, En Marche dialoga con tutti, compresi Berlusconi e Grillo” (intervista a Repubblica). Bernardo Valli, “Macron a Israele e Usa: la pace è in pericolo” (Repubblica); ma il macroniano Claudio Cerasa lancia un inusitato “Appello al governo italiano per una grande battaglia a favore di Israele” (Foglio). Furio Colombo, “I nemici di Israele ringraziano Trump” (Il Fatto). Romano Prodi,Così la mossa di Trump rafforzerà il ruolo di Putin” (Messaggero). Sergio Romano, “E se la Brexit fosse un’occasione?” (Corriere della sera),

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25 Giugno 2017
by Giampiero Forcesi
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I BALLOTTAGGI E OLTRE (…L’EUROPA)

25 Giugno 2017

Ballottaggi: chi rischia di più e dove” (Istituto Cattaneo). Stefano Folli, “Tre coalizioni in cerca di pace” (Repubblica). “La mediazione di Prodi: ‘Sono il confessore di un centrosinistra diviso e bloccato dai veti personali’” (Massimo Franco, Corriere della Sera). La replica: “Le parole di Prodi agitano Bersani e Pisapia. Con Renzi divisioni politiche non personali” (S. Brandolini, Corriere). Lina Palmerini, “La sfida tra Renzi e Pisapia che va oltre i ballottaggi” (Sole 24 ore). Marco Damilano, “Così fan Prodi” (Espresso). Eugenio Scalfari sembra credere ancora in una coalizione Pd-sinistra: “Basta giochi, è ora che la sinistra italiana faccia l’Europa” (Repubblica); ma Stefano Fassina mostra come la sinistra guardi altrove: “Eleggere l’eccellenza civica purtroppo non basta” (Manifesto). Chi, guardando all’Europa, punta, invece, a un futuro governo dei responsabili (Pd-Fi), è Sergio Fabbrini: “Come non sbagliare la politica in Europa” (Sole 24 ore). Sul vertice europeo appena concluso scrivono anche Romano Prodi (“Il vertice utile che spianerà la strada verso una soft brexit”, Messaggero), Angelo Panebianco (“Le cose da fare per dare un’anima all’Europa”, Corriere), Andrea Bonanni (“La nuova road map dell’Ue: così l’asse Berlino-parigi per i prossimi 10 anni”, Repubblica), Francesco Giavazzi (“Un amore più serio per l’Europa”, Corriere).

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1 Aprile 2017
by Giampiero Forcesi
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IL FUTURO DELL’EUROPA. LORENZO BINI SMAGHI VS LUIGI ZINGALES

1 Aprile 2017

A Luigi Zingales che, sul Sole 24 Ore, aveva detto che per la UE serviva una costituente eletta a suffragio universale (“Salviamo l’Europa dagli ‘europeisti’”) replica Lorenzo Bini Smaghi (“E’ la democrazia che regge la Ue”); segue un nuovo intervento di Luigi Zingales: “L’insostenibilità dello status quo”. Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, “L’insensata uscita dall’euro” (Corriere). Claudio Magris, “Perché tanta prudenza fa male all’Unione europea” (Corriere). Leonardo Becchetti, “La gran scelta del trapezista” (Avvenire). BREXIT: Andrea Bonanni,Un divorzio senza vincitori” (Repubblica). Timothy Garton Ash, “La democrazia ai tempi di Brexit e il diritto di cambiare idea” (Repubblica). Lucio Caracciolo, “Dopo la Brexit Italia decisiva, ma batta un colpo” (Repubblica).

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