23 Giugno 2021
by Giampiero Forcesi
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L’INTERVENTO DEL VATICANO SUL DDL ZAN: OPINIONISTI CONTRO, GIURISTI DIVISI

23 Giugno 2021

Sulla Rassegna molto abbiamo riportato del dibattito che c’è stato sin qui sul ddl Zan sulla omotransfobia (si veda solo la rassegna del 5 maggio con i link al dossier del Senato sul disegno di legge e, tra gli altri, all’intervento di un laico cattolico, Lorenzo Dellai su Avvenire). Oggi sulla stampa troviamo molti interventi. LA CRONACA: Francesco Verderami, “Ecco il testo della Nota che ora costringe il governo a intervenire” (Corriere). Alessandra Arachi, “Lite sul no del Vaticano. Draghi risponderà in Parlamento” (Corriere). Vincenzo Spagnolo,Letta difende il testo ma apre al dialogo. Draghi parla oggi e punta a un’intesa” (Avvenire). Alessandro Barbera, “La prudenza di Draghi: decidono i partiti” (La Stampa). CHE SUCCEDE IN VATICANO? Paolo Rodari, “La legge Zan divide il Vaticano” (Repubblica). Alberto Melloni,La diplomazia del male minore” (Repubblica). Domenico Agasso jr, “La battaglia sotterranea contro Francesco” (La Stampa). Maria Antonietta Calabrò,Confermato: il papa ha voluto la nota sul ddl Zan” (Huffpost). Matteo Matzuzzi, “Amore finito, non è più il loro papa” (Foglio). Mattia Ferraresi, “E’ finita da un po’ la leggenda del Francesco aperturista” (Domani). Marco Marzano, “La forza pedagogica del ddl Zan è quello che spaventa la chiesa” (Domani). DUE REAZIONI POLITICHE: Alessandro Zan (Pd), “Sono incredulo, è un’ingerenza senza precedenti” (intervista al Corriere). Elena Bonetti (Italia viva), “Cambiamo lo Zan” (colloquio col Foglio). GLI OPINIONISTI: Ezio Mauro, “Se la chiesa entra in Parlamento” (Repubblica). Massimo Franco, “Le pressioni dei vescovi. Da cosa nasce lo strappo” (Corriere). Stefano Folli,Se risorgono gli storici steccati” (Repubblica). Marcello Sorgi, “Noi ex-colonia d’Oltretevere” (La Stampa). Claudio Cerasa, “Il ddl Zan e il rischio di trasformare i reati in reati d’opinione” (Foglio). Lucetta Scaraffia, “Ma non è una battaglia omofoba” (Qn). Daniela Preziosi, “Trattare con le destre o votare subito e sfidare il Vaticano. I dilemmi del Pd” (Domani). Marco Grieco, “Lo strappo diplomatico di Francesco supera tutti i precedenti storici”  (Domani). Silvia Truzzi, “Sulla legge Zan inaudita interferenza dello Stato vaticano” (Il Fatto). Carlo Lania, “Fratelli quasi tutti” (Manifesto). Valerio Gigante, “La chiesa a gamba tesa nel dibattito parlamentare” (Manifesto). Gennaro Acquaviva, “La santa sede ha le sue ragioni, ma eviti lo scontro” (intervista al Corriere). DUE PRESBITERI: il card. Camillo Ruini, “E’ giusto difendere la libertà di espressione della Chiesa” (intervista a Repubblica); il teologo Giuseppe Lorizio, “La sana laicità che assicura le giuste libertà della chiesa e di tutti” (lettera all’Avvenire e commento di Marco Tarquinio). GIURISTI E CANONISTI: Francesco Margiotta Broglio, “Gli accordi non sono violati. La Lettera tradisce la debolezza di Oltretevere” (intervista a Repubblica, e una simile alla Stampa) e “Conta solo la politica, non il Concordato” (intervista a Il Fatto). Pier Luigi Consorti,E’ stato un passo preventivo, a gamba tesa. Il Concordato non c’entra” (intervista al Manifesto). Giovanni Maria Flick,Da Oltretevere gesto lieve. La norma rispetta le libertà ma non è chiara. Va corretta” (intervista al Messaggero). Cesare Mirabelli, “Ma io giurista cattolico dico che quello del Vaticano non è un atto di guerra” (intervista a Il Dubbio). Carlo Cardia,Questo è un atto che tutela ogni cittadino (Avvenire). Enzo Cannizzaro, “Le idee, anche se sbagliate, non si devono punire” (intervista al Corriere).  Maria d’Arienzo, “Norme troppo generiche, il Concordato è a rischio” (intervista al Mattino).

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23 Giugno 2021
by c3dem_admin
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L’INTERVENTO DEL VATICANO SUL DDL ZAN: OPINIONISTI CONTRO, GIURISTI DIVISI

23 Giugno 2021

Sulla Rassegna molto abbiamo riportato del dibattito che c’è stato sin qui sul ddl Zan sulla omotransfobia (si veda solo la rassegna del 5 maggio con i link al dossier del Senato sul disegno di legge e, tra gli altri, all’intervento di un laico cattolico, Lorenzo Dellai su Avvenire). Oggi sulla stampa troviamo molti interventi. LA CRONACA: Francesco Verderami, “Ecco il testo della Nota che ora costringe il governo a intervenire” (Corriere). Alessandra Arachi, “Lite sul no del Vaticano. Draghi risponderà in Parlamento” (Corriere). Vincenzo Spagnolo,Letta difende il testo ma apre al dialogo. Draghi parla oggi e punta a un’intesa” (Avvenire). Alessandro Barbera, “La prudenza di Draghi: decidono i partiti” (La Stampa). CHE SUCCEDE IN VATICANO? Paolo Rodari, “La legge Zan divide il Vaticano” (Repubblica). Alberto Melloni,La diplomazia del male minore” (Repubblica). Domenico Agasso jr, “La battaglia sotterranea contro Francesco” (La Stampa). Maria Antonietta Calabrò,Confermato: il papa ha voluto la nota sul ddl Zan” (Huffpost). Matteo Matzuzzi, “Amore finito, non è più il loro papa” (Foglio). Mattia Ferraresi, “E’ finita da un po’ la leggenda del Francesco aperturista” (Domani). Marco Marzano, “La forza pedagogica del ddl Zan è quello che spaventa la chiesa” (Domani). DUE REAZIONI POLITICHE: Alessandro Zan (Pd), “Sono incredulo, è un’ingerenza senza precedenti” (intervista al Corriere). Elena Bonetti (Italia viva), “Cambiamo lo Zan” (colloquio col Foglio). GLI OPINIONISTI: Ezio Mauro, “Se la chiesa entra in Parlamento” (Repubblica). Massimo Franco, “Le pressioni dei vescovi. Da cosa nasce lo strappo” (Corriere). Stefano Folli,Se risorgono gli storici steccati” (Repubblica). Marcello Sorgi, “Noi ex-colonia d’Oltretevere” (La Stampa). Claudio Cerasa, “Il ddl Zan e il rischio di trasformare i reati in reati d’opinione” (Foglio). Lucetta Scaraffia, “Ma non è una battaglia omofoba” (Qn). Daniela Preziosi, “Trattare con le destre o votare subito e sfidare il Vaticano. I dilemmi del Pd” (Domani). Marco Grieco, “Lo strappo diplomatico di Francesco supera tutti i precedenti storici”  (Domani). Silvia Truzzi, “Sulla legge Zan inaudita interferenza dello Stato vaticano” (Il Fatto). Carlo Lania, “Fratelli quasi tutti” (Manifesto). Valerio Gigante, “La chiesa a gamba tesa nel dibattito parlamentare” (Manifesto). Gennaro Acquaviva, “La santa sede ha le sue ragioni, ma eviti lo scontro” (intervista al Corriere). DUE PRESBITERI: il card. Camillo Ruini, “E’ giusto difendere la libertà di espressione della Chiesa” (intervista a Repubblica); il teologo Giuseppe Lorizio, “La sana laicità che assicura le giuste libertà della chiesa e di tutti” (lettera all’Avvenire e commento di Marco Tarquinio). GIURISTI E CANONISTI: Francesco Margiotta Broglio, “Gli accordi non sono violati. La Lettera tradisce la debolezza di Oltretevere” (intervista a Repubblica, e una simile alla Stampa) e “Conta solo la politica, non il Concordato” (intervista a Il Fatto). Pier Luigi Consorti,E’ stato un passo preventivo, a gamba tesa. Il Concordato non c’entra” (intervista al Manifesto). Giovanni Maria Flick,Da Oltretevere gesto lieve. La norma rispetta le libertà ma non è chiara. Va corretta” (intervista al Messaggero). Cesare Mirabelli, “Ma io giurista cattolico dico che quello del Vaticano non è un atto di guerra” (intervista a Il Dubbio). Carlo Cardia,Questo è un atto che tutela ogni cittadino (Avvenire). Enzo Cannizzaro, “Le idee, anche se sbagliate, non si devono punire” (intervista al Corriere).  Maria d’Arienzo, “Norme troppo generiche, il Concordato è a rischio” (intervista al Mattino).

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8 Gennaio 2020
by Giampiero Forcesi
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I DUE OCCIDENTI

8 Gennaio 2020

Ezio Mauro, “I due Occidenti” (Repubblica). Emma Bonino, “L’Ue si distingua dagli Usa e difenda i suoi interessi” (intervista al Mattino). Noam Chomsky, “Lettera ai membri del Congresso Usa” (Manifesto). Vittorio Parsi, “Vanno tutelati i nostri interessi in un quadro che è cambiato” (Messaggero). Paolo Gentiloni,Europa svegliati” (intervista a Repubblica). Marco Minniti, “La crisi libica, ultima chance per l’Europa” (intervista a La Stampa). Frans Timmermans,Dal verde a Teheran, cosa può fare l’Europa” (intervista al Corriere della sera).

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11 Luglio 2018
by Giampiero Forcesi
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SINISTRA, L’ULTIMA CHANCE

11 Luglio 2018

“Fare qualcosa non per sé ma per il Paese in quest’epoca di egoismo politico, giocando un ruolo di responsabilità nazionale con i piccoli numeri che si ritrova in mano. Per la sinistra è una chance straordinaria. Sicuramente immeritata; probabilmente l’ultima”. Si concludeva così ieri l’editoriale di Ezio Mauro su repubblica (“La paura di avere paura”). In tema di sinistra e Pd, dagli ultimi due-tre giorni, segnaliamo: Antonio Floridia, “Le primarie, Renzi e la sindrome del comma 22” (Manifesto); Luciano Violante, “Lo scambio di ruoli tra sinistra e destra” (Corriere della sera); Fabrizio Barca, “Bisogna reagire al capitale, e ora servono le primarie” (intervista a Il Fatto); Maurizio Martina, “Ora una pagina nuova contro la destra. E difendo Gentiloni” (intervista al Corriere della sera); Luigi Zanda, “Veniamo da quattro anni di sconfitte. Matteo non ha argomenti, ma va battuto alle primarie” (a Repubblica); Piero Ignazi, “Il muro di Renzi lascia il Pd senza visione” (Repubblica); Mauro Calise, “La mission impossibile del solito Pd” (Mattino); Davide Allegranti, “Inutile far finta che Renzi non ci sia” (Il Mulino); Stefano Ceccanti, “La quarta via della sinistra”; Nadia Urbinati, “L’opposizione ricomincia dai diritti”; Ida Dominijanni,Sinistra senza bussola”; Piero Ignazi, “Sinistra i tuoi veri nemici sono Facebook e liberismo” (intervista a Il fatto); Chicco Testa, “La sinistra e i nomi per ripartire” (Foglio); Matteo Renzi, “Basta liti e possiamo vincere” (intervista al QN); Gad Lerner, “Il Pd non ha futuro, si è piegato al fascio leghismo” (intervista a Il Fatto); Francesco Arienzo (capogruppo dem a Napoli), “Moriamo se non ci apriamo alla vita reale” (intervista ad Avvenire); Katia Tarasconi, “I leader Pd non ascoltano mai nessuno” (Italia Oggi).

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4 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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L’ITALIA GIALLOVERDE NON È LA MAGGIORANZA DEL PAESE

4 Giugno 2018

“Attenzione a distinguere maggioranza parlamentare da quella del paese, quando quasi 1/3 non vota”, scrive Carlo Carboni in un attento articolo sul Sole 24 ore (“Chi vince e chi perde, due Italie da ascoltare”).  Ieri sul Sole Sergio Fabbrini descriveva che succede “Se l’Italia diventa il laboratorio sovranista”. Un’Italia in cui che è ancora abbastanza europeista, scrivono Dario Di Vico (“Delusi in crescita, ma gli italiani vogliono restare con l’Ue e l’euro”) e Maurizio Ferrera (“L’Europa resta sola. Italiani spaccati a metà”). Su Repubblica due analisi severe: Ezio Mauro (“La destra realizzata”) e Andrea Bonanni (“Quei sospetti sull’asse russo”).  Sul Corriere della Sera il criterio di Ferruccio De Bortoli per giudicare il nuovo governo (“Tre dossier per capire la rotta”); quello di Maurizio Molinari su La Stampa (“Le ambiguità del governo gialloverde”); e quello di Luca Ricolfi sul Messaggero (“Per capire il governo evitare le etichette”). Su come fare opposizione scrivono Enrico Morando, che chiede Gentiloni segretario Pd e opposizione coerente (“Smantellare la Fornero crea allarme in Europa”, intervista a La Stampa), Paolo Mieli (“Oppositori in cerca di logica”, Corriere della sera), Paolo Pombeni (“Non esasperare la dialettica tra maggioranza e opposizione”, Sole 24 ore), Marco Minniti (“Non possiamo diventare l’Ungheria del Mediterraneo”, Corriere della sera), Roberta D’Angelo (“Il Pd alla ricerca di nuove energie”, Avvenire).

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26 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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UNA POLITICA POCO TRASPARENTE

26 Maggio 2017

Dice Massimo D’Alema al Corriere della sera: serve “Un partito unico a sinistra. Renzusconi  tira la volata a Grillo”. Ezio Mauro su Repubblica commenta criticamente gli sviluppi del dibattito politico sulla legge elettorale e sulla Rai: “I tre tavoli di Renzi e Berlusconi”. Luigi Di Maio, intervistato dal Messaggero: “Premio di governabilità al primo partito”. Lorenzo Dellai scrive all’Avvenire: “Se la politica si fa mosaico di solitudini”. Michele Prospero sul Manifesto: “Sinistra, prima l’identità poi le alleanze”. Sulla questione dei voucher un intervento di Stefano Ceccanti: “Voucher, due interrogativi” (Quotidiano nazionale). Su Libero Elisa Calessi ironizza: “Il governo spera di cadere sui voucher”. Sulla decisione del Tar del Lazio in merito a cinque direttori dei musei italiani i pareri sono opposti: “Fermiamo la dittatura del cavillo” dice Luigi La Spina su La Stampa; “Ormai sono insostenibili i costi del tempo perduto” dice Sabino Cassese al Messaggero; per Claudio Cerasa sul Foglio si tratta de “L’immobilismo dell’Italia del Tar West”; ma “La vera dimenticanza è stata del Parlamento” dice Marcello Clarich sul Sole 24 ore.  E Tommaso Montanari polemizza: “Un ministro fai da te arrogante e pasticcione” (Manifesto).

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6 Novembre 2014
by c3dem_admin
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“LA SINISTRA E’ TUTTA LI””

6 Novembre 2014

Enrico Deaglio sul voto Usa: “Stop alla sanità per tutti, vincono carbone e fucili” (Secolo XIX). Danilo Taino sugli obiettivi del Millennio: “Sempre meno poveri nel mondo” (Corriere della Sera). Un editoriale di Mauro Magatti su Avvenire per dire a Renzi che metta su una squadra seria e indichi una strategia chiara (“Il baricentro rivoluzionario”). Federico Fubini spiega: “E’ l’economia la vera opposizione a Renzi” (Repubblica). Antonio Polito avverte: “Junker, burocrate che Renzi sottovaluta” (Corriere della Sera). Sul Manifesto Antonio Bevere definisce “La democrazia economica cuore della Costituzione” e spiega che “la sinistra è tutta lì”. Sempre ul Manifesto Enzo Scandurra chiama a reagire allo scoraggiamento (“Il giovane favoloso”). Ancora sul Manfesto Piero Bevilacqua ammonisce: “Se la sinistra non trova le nuove generazioni”. Raniero La Valle replica alla Leopolda rifacendosi a papa Francesco: “Alla Leopolda e al ‘vecchio Sinodo’” (Micromega).  Stefano Ceccanti commenta la riapertura di discussione sulla riforma elettorale: “Italicum, anche al cavaliere conviene” (intervista su Italia Oggi). Il parere di Ezio Mauro su sinistra e lavoro: “Il dramma del lavoro che spacca l’identità della sinistra” (Repubblica).

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