17 Dicembre 2019
by Giampiero Forcesi
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SARDINE. COSA VA COSA NON VA

17 Dicembre 2019

Paolo Di Paolo, “Perché qui conta esserci molto più che parlare” (Repubblica). Barbara Spinelli,Sardine, cosa non va” (Il Fatto). Paolo Frosina, “Sardine, primi dibattiti liti e mugugni” (Il Fatto). Antonio Polito,Le piazze, Corbyn, il vuoto” (Corriere). Luciano Floridi, “Sardine, anticorpi tra la rete e la piazza” (Espresso). Franco Monaco, “Le prospettive delle sardine” (Settimana news). Francesco Merlo, “Roma sardina” (Repubblica). Mario Ajello, “Piazza giovane ma non troppo” (Messaggero).  Massimo Adinolfi, “Le sardine e il rischio del punto e a capo” (Mattino). Norma Rangeri, “Una sonora sveglia per la sinistra” (Manifesto). Mimmo Lucano, “Le sardine? Sui migranti parlano la lingua di Riace” (Manifesto). Claudio Cerasa, “La grandiosa rivolta contro la classe politica” (Foglio). Sandra Cuocolo, “Sono progressisti in cerca di identità” (Il Fatto). Alessandra Ghisleri, “Un loro partito non supererebbe il 4,4%” (intervista a La Verità). Luca Ricolfi, “Il paradosso della piazza che contesta l’opposizione” (Messaggero). Mauro Calise, “Se torna la voglia di essere moderati” (Mattino). Dario Franceschini, “Le persone più avanti della politica” (intervista a Repubblica).

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28 Settembre 2019
by Giampiero Forcesi
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UN NUOVO ’68. IN DIFESA DEL PIANETA

28 Settembre 2019

Norma Rangeri, “E’ nato un nuovo ‘68” (Manifesto). Guido Viale, “Niente sarà più come prima” (Manifesto). Greta Thunberg,I politici non ammettono il fallimento sul clima” (intervista ad Avvenire). Sofia Ventura,Ecco il primo movimento per il pianeta” (La Stampa). Brunello Giovara, “Senza partito” (Repubblica). F. Menga e S. Thanopulos, “Greta Thunberg e lo spirito della democrazia” (Manifesto). Enrico Giovannini,E’ possibile unire ambiente e sviluppo senza fare debiti” (intervista al Foglio).

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22 Agosto 2019
by Giampiero Forcesi
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… “TUTTI GIÙ PER TERRA”?

22 Agosto 2019

Arturo Parisi, “Accordo Pd-M5s. Il rischio è che gli elettori non capiscano” (intervista a La Stampa). Stefano Folli, “Zingaretti-M5S, due punti chiave” (Repubblica). Antonio Spadaro sj, “Possibile un governo anche tra forze diverse” (intervista al Sole 24 ore). Andrea Monda, “Un’occasione per ripartire” (Osservatore Romano). Antonio Polito, “Un esame di serietà per tutti” (Corriere della sera). Daniela Preziosi, “Tutti con Zingaretti, anche i renziani. Purché non si voti” (Manifesto). Norma Rangeri, “Pd-M5S, vietato fallire” (Manifesto). Paolo Pombeni, “Il problema vero non è trovare l’intesa ma un premier e una squadra di governo” (Il quotidiano). Lina Palmerini, “Mattarella mette alle strette Pd e M5S: vuole un governo entro lunedì” (Sole 24 Ore). Antonio Padellaro, “La tentazione di far fuori i 5 stelle” (Il Fatto). Emma Bonino, “M5S? Preferirei di no” (Il Foglio). Fabrizio Cicchitto, “La guerra è ancora lunga, il leader leghista può vincerla” (Libero). Stefano Passigli, “La ricerca possibile di una maggioranza stabile” (Corriere della sera). Michele Ainis, “Un governo di decantazione” (Repubblica). Mauro Calise, “I paletti e l’asticella da alzare” (Mattino). Michele Salvati, “Il circolo vizioso di ristagno e populismo” (Corriere).

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1 Marzo 2019
by Giampiero Forcesi
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IL PD ALLA PROVA DELLE PRIMARIE

1 Marzo 2019

Nadia Urbinati legge il voto in Sardegna: “La virtù oltre la sconfitta” (Repubblica). La grande stampa commenta i tre candidati alle primarie: Marcello Sorgi, “Candidati fotocopia. Un voto senza pathos” (la Stampa); Federico Geremicca,Pd, l’ombra di Renzi sui candidati” (La Stampa); Antonio Polito,Pagelle severe per i dem in gara” (Corriere); Claudio Tito, “Il fattore Renzi” (Repubblica). Due interviste: Nicola Zingaretti, “Mai pensato a un’alleanza con i 5stelle” (intervista a Qn). Maurizio Martina, “Noi lontanissimi dai 5 stelle” (intervista al Corriere). Su Libertà eguale e sul Foglio (l’area riformista, liberal, e  renziana): Alessandro Maran,Se i dem fanno i populisti. Idee per il Pd”; Alberto De Bernardi, “Un campo largo con i populisti? No, grazie”; Giovanni Cominelli,Il tramonto del M5S non è l’alba degli altri”; Enrico Morando, “Le due strade davanti al Pd” (Foglio). Tommaso Nannicini,Crescere + redistribuire = sinistra” (Foglio). Sul Manifesto: “Ultimarie” (presentazione dei tre candidati); Norma Rangeri, “Manca all’appello un partito democratico di sinistra”; Antonio Floridia, “I tre falsi miti fondativi del Pd”; Micaela Bongi, “Il lungo tormento della Cosa infinita”; Daniela Preziosi, “Zingaretti e il rischio di una vittoria intrappolata”. Inoltre: Gianni Cuperlo, “Ricostruiamo un campo largo per i delusi dal ‘cambiamento’” (Il Fatto). A.Padellaro e S. Truzzi, “Vi raccontiamo la diaspora del popolo rosso” (Il Fatto). Roberto Speranza,Basta frammentazioni. Ora una forza eco socialista” (Manifesto). Roberta Lombardi (M5S), “Ora M5S e Dem possono dialogare” (intervista a Il Fatto).

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25 Novembre 2018
by Giampiero Forcesi
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CATTOLICI E POLITICA. SILVIA ROMANO. ONG E MIGRANTI. DONNE E VIOLENZA

25 Novembre 2018

L’Avvenire pubblica due interventi su cattolici e politica: Mario Giro, “Dalla piazza all’ascolto”; Giorgio Merlo, “La politica tra i partiti e un nuovo civismo”. Salvatore Cernuzio, “Il papa: in politica mancano statisti di alto spessore umano. Riscoprire La Pira” (la Stampa). L’editoriale di Mario Calabresi sul rapimento di Silvia Romano e le polemiche suscitate: “Gli ultimi idealisti” (Repubblica). Ginsandro Merli racconta che nel Mediterraneo “Nasce la flotta solidale europea” (Manifesto). Appello sul Manifesto in difesa delle Ong: “La piega autoritaria dei paesi  che mettono sotto accusa le Ong”. Editoriale di Norma Rangeri sulle manifestazioni contro la violenza sulle donne: “La marea che la politica non vede” (Manifesto).

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24 Agosto 2018
by Giampiero Forcesi
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POPULISMO AL GOVERNO, MASOCHISMO A SINISTRA

24 Agosto 2018

Due articoli sensati e utili: uno che spiega, con misura, i motivi del successo dei gialloverdi, senza timore di dire che non erano degli incapaci quelli che hanno governato prima (Maurizio Ferrera, “Il legame tra governo e cittadini”, Corriere della sera), e uno che dice come la critica al Pd sia fondata e necessaria ma al tempo stesso avverte che c’è un limite oltre il quale finisce per coincidere con gli attacchi degli avversari (Roberto Esposito, “Il masochismo della sinistra”, Repubblica). Sul fronte del Pd: ancora su Repubblica Carlo Calenda torna a muovere la sua critica: “Il Pd è sembrato troppo vicino ai potenti”; Maurizio Martina, intervistato da Qn alla vigilia dell’apertura della festa nazionale dell’Unità, prova a recuperare: “Il Pd ritorna tra la gente”; Carlo Valentini su Libero racconta di Renzi: “Nascono i Comitati civici renziani”.  GOVERNO: Marco Tarquinio, sull’Avvenire, stigmatizza la politica muscolare di Salvini: “Per coscienza e per legalità”; Lucia Annunziata sembra ammirata dell’audacia di Salvini e Di Maio: “I vicepremier e la spallata al sistema” (La Stampa); durissimo invece Claudio Tito: “Lontani dal diritto, lontani dall’Europa” (Repubblica); Norma Rangeri, sul Manifesto, dice (non a torto) che è ora di andare in piazza: “In piazza contro il ministro della vergogna”. Su un altro versante Federico Fubini spiega la possibile intesa tra Trump e Conte: “L’offerta di Trump a Conte: sul debito vi aiutiamo noi” (Corriere della sera).

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4 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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VENTOTENE O VISEGRAD?

4 Marzo 2018

In questo interrogativo Sergio Fabbrini sul Sole 24 Ore riassume il nocciolo del voto (“Il voto di oggi e l’Agenda di domani”). Eugenio Scalfari, su Repubblica, immagina lo scenario post 4 marzo con un po’ di fiduciosa inventiva (“La sinistra per battere i populismi”). Sul Corriere della Sera Dario Di Vico indica, con nettezza e senza retorica, “il doppio compito” a cui siamo chiamati: “tenere alta la bandiera dell’apertura delle frontiere, dei mercati e delle menti e, al tempo stesso, ridurre le distanze con le periferie dello scontento” (“Reinventare la nostra democrazia”). Anche Mauro Magatti, sempre sul Corriere, prova a indicare la strada che si dovrebbe percorrere: “Ricostruire insieme l’idea di futuro”. Ma, per realismo (o scaramanzia?), il Corriere pubblica anche un’intervista a Steve Bannon, l’ideologo trumpiano presente in questi giorni in Italia, che dichiara: “Sento lo stesso clima pre-Trump”. Nel suo editoriale su L Stampa, Maurizio Molinari invita a non lasciar cadere le cose positive del governo uscente (“La staffetta dell’interesse nazionale”). Non è dissimile il senso dell’editoriale di Marco Tarquinio su Avvenire (“Prendeteci sul serio”). Sul Manifesto Norma Rangeri chiede, invece, il cambiamento (“Un voto a sinistra per cambiare questo Paese”). Intanto, anche in Germania, tra gli iscritti della SPD, c’è un voto importante. Lo spiega Jurgen Habermas su Repubblica: “Perché l’SPD deve essere più coraggiosa”.

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12 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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LA DIFESA DEL LAVORO E LE SCELTE DELLA CGIL

12 Gennaio 2017

Donatella Stasio riferisce “La decisione della Consulta” sui tre referendum chiesti dalla Cgil (Sole 24 ore), e commenta che quello sull’art. 18 è “Un No che segna uno spartiacque sui referendum”. Massimo Villone sul Manifesto critica non tanto la decisione quanto la segretezza sulle ragioni pro e contro in seno alla Consulta (“Basta sussurri. I giudici decidano a carte scoperte”). Sul Manifesto Norma Rangeri dice che la sinistra ora deve battersi per i due referendum (“Il primo colpo della battaglia elettorale”) e Antonio Sciotto riferisce che “La Cgil lancia la campagna per i due Sì, e sull’art. 18 si appella alla Corte Ue”. Luigi Zanda, intervistato dall’Avvenire, dice però che “La Cgil sbaglia, così mina la democrazia”. Commenta Alberto Orioli sul Sole: “Ora si guardi al tema produttività”. Aveva scritto due giorni fa Carlo Dell’Aringa sul Sole: “Referendum sul lavoro. Ritorno al passato da evitare“. Giuseppe Berta sul Secolo XIX sconsiglia la Camusso dall’insistere sull’art. 18 (“La via maestra per un ruolo effettivo del sindacato”). Savino Pezzotta, su il Dubbio, offre una riflessione amara sul tema lavoro (“Il Jobs act è nato male”). In un’ampia intervista a Repubblica Tito Boeri dice tra l’altro che bisogna “Cambiare i voucher,  ma non abolirli”.

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20 Giugno 2016
by Vittorio Sammarco
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LA ROTTAMAZIONE GRILLINA

20 Giugno 2016

Per Massimo Franco la vittoria dei 5 stelle “è il sintomo esasperato della delusione verso i partiti storici” ma è anche “figlio di errori di sottovalutazione e di un filo di presunzione” del Pd di Renzi (“Gli errori e le insidie”, Corriere della Sera). Ancora sul Corriere Aldo Cazzullo, riguardo a Torino, scrive: “Finisce la storica alleanza di governo tra gli ex nemici Fiat e Pci” (“La sconfitta nella città simbolo”) e Gian Antonio Stella titola il suo pezzo: “Il messaggio nazionale delle cinque capitali”. Il bel discorso di Chiara Appendino dopo la vittoria a Torino (Torino Today). Per Stefano Folli su Repubblica quello elettorale “è soprattutto un pessimo risultato per il ‘renzismo’ inteso come ambizioso disegno volto a rimodellare l’Italia definendo i contorni di un partito personale costruito sul carisma del leader” (“La rottamazione grillina che batte il renzismo”); Goffredo De Marchis riferisce “La difesa di Renzi: vincono le facce giovani”; e Annalisa Cuzzocrea cita il leader  5 stelle: “’Ora siamo pronti per governare’. Di Maio in corsa per Palazzo Chigi”. Ma Paolo Pombeni annota: “Per i 5 stelle trionfo nelle urne. Ora la prova del governo” (Sole 24 ore). Per Norma Rangeri sul Manifesto è “Una sconfitta capitale”. E Mario Ajello racconta “La capitale secondo Virginia” (Messaggero). Claudio Cerasa guarda avanti: “Il renzismo è in crisi o no? Cinque leve da azionare in fretta per lasciarsi alle spalle i ballottaggi” (Foglio). In un’intervista a Libero il pensiero di Peter Gomez e del Fatto quotidiano: “Valori in comune coi grillini, e basta con le olgettine del Pd”. Riassume Federico Geremicca su La Stampa: “Da uno contro tutti a tutti contro uno”. E la Chiesa? Scrive Andrea Tornielli su La Stampa: “La chiesa tra curiosità e paura, ma nessuna porta chiusa”.

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10 Marzo 2016
by Vittorio Sammarco
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IL PARADIGMA CONFALONIERI

10 Marzo 2016

Il giorno in cui a Cosenza Renzi promette, niente meno, che “Noi il Sud lo riprendiamo punto per punto, centimetro per centimetro, e lo riportiamo alla guida del Paese”, la Repubblica mette in prima pagina un articolo di Roberto Saviano che sbeffeggia il premier e lo invita a pronunciarsi sulle primarie napolitane: “Modesta proposta per salvare il Sud”. Pierluigi Bersani dice la sua: “Fatti incredibili, così gli elettori non ci seguono” (Intervista al Corriere della Sera). Anche Walter Tocci accusa il Pd per le schede bianche gonfiate a Roma, ma (un po’ a sorpresa) dice di sostenere Giachetti (“L’idiozia dei notabili”). Tra i commenti: Alessandro Campi (pensando a Bassolino), “La sinistra in preda a Narciso” (Mattino); Stefano Folli,Il partito sdoppiato tra Nord e Sud, che si delegittima con le sue mani” (Repubblica); Luigi Berlinguer, “Un errore sottovalutare il caso Napoli” (intervista al Mattino); Norma Rangeri,Primarie boomerang, sinistra alla prova” (Manifesto). Marcello Sorgi,Il gioco a perdere dei due Pd” (La Stampa). Maria Teresa Meli spiega la linea di Renzi: “Renzi e la sinistra dem: ‘C’è chi gioca a farci male’” (Corriere della Sera). Claudio Cerasa guarda più in là e la mette giù così: “Renzi appeso al paradigma Confalonieri” (Il Foglio). Sul Fatto Fabrizio D’Esposito attacca il renzismo: “La peggio gioventù del Pd”.

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