8 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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URAGANI. SOCIAL. GOVERNO. 5 STELLE. SONDAGGI. SINISTRA

8 Settembre 2017

URAGANI- Franco Prodi, “I mostri nati dai cambi climatici” (Messaggero). SOCIAL NETWORK – Evgeny Morozov, “Google e Facebook ci trivellano l’anima” (La Stampa). Claudio Cerasa, “Contro la cultura della condivisione” (Foglio). GOVERNO – Giorgio Tonini, “Un voto bipartisan sul via libera al deficit” (Sole 24 ore). Giampaolo Galli, “Finanza pubblica: la via maestra di tagli e riforme” (Sole 24 ore). Pierluigi Ciocca, “Crescita? Meglio parlare di ‘ripresina’” (Sole 24 ore). Giuseppe de Tommaso, “Emiliano promuove Gentiloni” (Gazzetta del Mezzogiorno). Laura Pennacchi, “Gentiloni più sincero di Renzi, ma sul lavoro continua a sbagliare” (Manifesto). 5 STELLE – Davide Casaleggio, “M5S pronto a governare” (intervista al Corriere della Sera). Gianfranco Pasquino, “M5S non ha cambiato il sistema, deve darsi una classe dirigente” (Il Fatto). Antonio Padellaro, “Hanno migliorato la politica ma il vaffa non funziona più” (Il Fatto). SONDAGGI – Ilvo Diamanti,Crescono M5S e Gentiloni. Rabbia e voglia di stabilità” (Repubblica). SINISTRA – Emanuele Macaluso, “La sinistra è al suo momento più basso. La Sicilia lo dimostra” (intervista al Manifesto). Paolo Mieli, “Farsi male a sinistra” (Corriere della Sera). Giuliano Pisapia,Basta con il fuoco amico o farò un passo indietro” (intervista al Corriere della sera). Stefano Folli, “Pisapia il mediatore e e la lezione di Machiavelli” (Repubblica). Giuseppe Lo Bianco, “Pisapia in Sicilia risuscita la Democrazia cristiana” (Il Fatto). Tommaso Montanari, “Giuliano vuole solo il potere. Ora dica con chi sta” (intervista a Il Fatto).

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5 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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PRODI, I VOUCHER, IL LAVORO. GENTILONI A CERNOBBIO

5 Settembre 2017

Romano Prodi sul Messaggero di domenica: “Che errore cancellare i voucher!”. Un commento fuoricampo di Stefano Ceccanti, che dà ragione a Prodi ma poi gli dice che non si capisce perché cerchi alleanze a sinistra del Pd. Nella linea di Ceccanti un articolo di Claudio Cerasa sul Foglio: “Contro il sindacalista collettivo”. Sul Manifesto un articolo di Sergio Bologna su nuove forme di tutela dei lavoratori: “SMart, il mutualismo del XXI secolo” (recensione a Sandrino Graceffa, “Rifare il mondo… del lavoro”). Emilia Patta, sul Sole 24 ore, annota: “Meno io, più noi. Renzi cambia passo”. E lo stesso Renzi è a colloquio con Francesca Schianchi su La Stampa: “Renzi avvisa il Pd: se perdo in Sicilia non mi dimetto”. Antonio Polito, sul Corriere, fa il punto sul governo: “Il profilo basso e il rendimento alto: la ricetta Gentiloni (con due pericoli)”. Eugenio Occorsio su Repubblica racconta il Gentiloni di Cernobbio: “Gentiloni: fuori dalla crisi più dura, ma ritardi su donne, giovani e sud”. Gianfranco Viesti sul Mattino analizza l’inasprimento delle diseguaglianze nord-sud: “L’equazione dell’Italia diseguale”. Ilvo Diamanti su Repubblica analizza i dati drammatici del mondo giovanile: “Ragazzi, non tornate”. Paolo Pombeni firma l’editoriale del Sole 24 ore, rendendo omaggio a Gentiloni: “L’esame di maturità che attende l’Italia”. Lucrezia Reichlin sul Corriere spiega “Perché la ripresa è fragile”.  Margrethe Vestager, commissaria europea, dice al Sole 24 ore che si deve “Aprire ai mercati rispettando l’etica”. Dario Di Vico da Cernobbio: “Ma non si riesce ancora a stanare il populismo” e “Tra economia e religione, le tre idee di Europa che dividono storici e politici” (Corriere).

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5 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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L’INFERNO LIBICO E LE NUOVE ROTTE DEI MIGRANTI

5 Settembre 2017

Nello Scavo su Avvenire: “Ecco l’inferno libico”. Alessandra Ziniti su Repubblica: “Le nuove rotte dei migranti”. Giuseppe Lo Prete, “Immigrati, la nuova rotta passa per il Marocco” (Il Fatto). Niccolò Zancan,In fuga attraverso il mar Nero. Ora i profughi sbarcano in Romania” (La Stampa). Lucia Abellan, “La lezione dei migranti” (El Pais – Repubblica).

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2 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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LA LINEA MINNITI

2 Settembre 2017

Sulla figura, e la politica, di Minniti si discute molto, da un mese e più. Oggi sull’Huffington Post Franco Monaco torna a esprimere qualche dubbio sulla rigidità del senso dello Stato del ministro come di altri ex-Pci (“Minniti e il partito unico”). Dopo due interviste, ieri, abbastanza severe, una di Massimo Cacciari (“Il dovere della sinistra è reagire a tutte le bugie della destra”) e una del vescovo di Bologna Matteo Zuppi (“Dalla politica ci aspettiamo che fermi la guerra tra i poveri, non che attacchi i profughi”), la Repubblica pubblica oggi un editoriale di Giancarlo Bosetti che sostiene il realismo di Minniti (“Come zittire la lingua indecente del razzismo”). Viceversa il Manifesto di un paio di giorni fa ha pubblicato due articoli assai duri: Alex Zanotelli, “Per razzismo e linea Minniti saremo giudicati dalla storia”, e Tommaso Di Francesco, “Lo stile coloniale di Minniti”. Claudio Cerasa, dal canto suo, ricava dal duro dibattito politico sui migranti l’idea che oggi si confrontino due sinistre, quella dei diritti e quella dei doveri, e sostiene che la legalità sia l’unica forma dell’umanità: “La percezione della sinistra nello scontro tra diritti e doveri” (Foglio). Ma resta, tutto intero, il dramma dei migranti ora respinti o intrappolati in Libia: “Le guardie libiche ci uccidono e ci gettano in una buca” (reportage di Vita). Minniti, intanto, ora lavora a migliorare accoglienza e integrazione di chi c’è; Francesco Grignetti su La Stampa riferisce: “Il piano Minniti: tocca alle regioni integrare i profughi”; Marcello Sorgi vede le difficoltà: “Una sfida al muro dei pregiudizi”.

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1 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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A ZIG ZAG TRA DESTRA E SINISTRA

1 Settembre 2017

Una sconsolata intervista di Enrico Letta a Il Giornale: “Con la politica ho chiuso. I partiti sono finiti, sono solo privilegio”. E’ di qualche giorni fa una stringente previsione, di Piero Ignazi, di cosa accadrà con le prossime elezioni politiche: “Perché la palla passa alla destra” (Repubblica). Visione di taglio ben diverso quella di Antonio Floridia sul Manifesto, che chiede che resti il proporzionale e ci sia una sinistra unita oltre il Pd: “La pericolosa nostalgia delle coalizioni”. Di coalizioni e di Sicilia scrive anche Roberto D’Alimonte:Al test siciliano la tenuta delle coalizioni” (Sole 24 ore). Giovanni Orsina indica “Gli ostacoli sulla sfida dell’autunno” (La Stampa). Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, fa il punto sul governo:“La ripresa economica non va sprecata. Dalla manovra allo ius soli mesi intensi” (intervista al Sole). Claudio De Vincenti parla di governo e di sud: “L’azione per il Mezzogiorno. Una sfida ai potentati locali” (Corriere). Mauro Calise analizza la linea dei 5 stelle “Se M5S va a zig zag tra destra e sinistra” (Il Mattino). In un colloquio su Il Foglio Sabino Cassese indica le cause dell’attuale scarsa partecipazione politica degli italiani: “Gli italiani e la politica”.

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30 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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REDDITO DI INCLUSIONE CONTRO LA POVERTÀ: RISULTATO STORICO, CON TANTI LIMITI

30 Agosto 2017

Varato il Reddito di inclusione: “Ecco come funziona e a chi spetta” (Valentina Conte, Repubblica). Laura Linda Sabbatini, su La Stampa, approva e però dice: “Non è solo una questione di denaro”. Ma Cristiano Gori, tra gli ispiratori della nuova legge e membro dell’Alleanza contro la povertà, dice all’Avvenire: “Risultato storico, ma mancano 5 miliardi”. Approvazione, ma lucida analisi critica in Chiara Saraceno, su Repubblica: “Ma i dimenticati sono ancora troppi”. Un giudizio severo viene da Marco Revelli sul Manifesto: “Su una grande piaga una piccola pezza”. Dario Di Vico, sul Corriere, rivolge un appello alle forze politiche: “Dobbiamo depoliticizzare la lotta contro la povertà”.

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29 Agosto 2017
by Vittorio Sammarco
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LO IUS SOLI E IL CORAGGIO DELLA POLITICA

29 Agosto 2017

Sul Sole 24 Ore Valerio Onida, qualche giorno fa, ha spiegato perché sono sbagliati i timori tanto diffusi per lo ius soli (e ha anche detto cose assennate sulla questione della cittadinanza toccata dal papa nel suo messaggio per la giornata delle migrazioni): “Migranti e ius soli: i rischi di una politica miope”. Lucio Caracciolo lo torna a spiegare su Repubblica, con ancor più vigore: “Nello ius soli il nostro futuro”. Intanto la discussione slitta, forse opportunamente a dopo la legge di bilancio come scrive Vladimiro Polchi su Repubblica (“Ius soli a novembre, dopo la manovra”). Lo stesso Polchi ha dato conto ieri dell’indagine dell’Istituto Moressa: “Identikit dei nuovi cittadini”; e il direttore di Repubblica Mario Calabresi ha accompagnato i dati dell’indagine con un severo editoriale: “Ius soli, nemici e mistificazioni. Ecco l’antidoto alla paura”. Sul tema manifesta consenso, ma con qualche distinguo Massimo Adinolfi: “Il brutto clima e le decisioni da prendere”. Marzio Barbagli spiega a Repubblica che la legge va bene ma non basta per integrare davvero (e non è prova di maturità parlare sempre bene dei migranti, dice): “La legge va fatta, ma non basta. Bisogna anche disinnescare le paure su crimini e welfare”.

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27 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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LE MIGRAZIONI DALL’AFRICA E IL DEBITO DELL’OCCIDENTE

27 Agosto 2017

Dice benissimo Agnese Moro su La Stampa: “L’Occidente ha l’occasione di poter fare la cosa giusta” (… e l’Italia di farla, in particolare, con eritrei e etiopi, invece di sbatterli in strada). Ma facciamola “Almeno noi”, scandisce il card. Pietro Parolin al Meeting di Cl. Paolo Mieli sul Corriere della Sera enfatizzava, due giorni fa, i risultati della politica migratoria del ministro Minniti: “I migranti e la svolta ignorata”. Potrebbe avere qualche ragione, ma non mette in conto l’attuale sorte dei migranti non partiti o respinti in Libia, come dice oggi a Repubblica Emma Bonino in un’intervista che ha per titolo: “Salvini e Di Maio imprenditori dell’intolleranza”. Torna sullo sgombero degli eritrei a Roma l’ex assessore Paolo Berdini con una severa critica ai 5 Stelle romani: “Il vuoto politico lascia spazio al manganello” (Manifesto). Anche il presidente dei Comuni italiani Antonio Decaro è critico: “Decaro: meglio sconfitti che razzisti” (Repubblica). Ancora sul Manifesto Bia Sarasini annota: “Migranti, il papa e la Civiltà cattolica non fanno sconti”. Nella speranza che il governo e Minniti facciano davvero ora quello che andava fatto prima, leggiamo quel che scrivono Ilaria Sacchettoni sul Corriere (“L’intesa dell’Italia con i sindaci libici sul tavolo del vertice con Macron”) e Alberto D’Argenio su Repubblica (“Centri di raccolta in Africa. Verso l’intesa europea a Parigi”). Anche Eugenio Scalfari spera che alla rigidità di Minniti faccia seguito un impegno nuovo di vera cooperazione: “Gli immigrati e il piano Minniti: se dalla paura può nascere nuova energia”.

 

 

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27 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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POTERI DEL PREMIER, MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE. SCONTRO TRA GALLI DELLA LOGGIA E ONIDA

27 Agosto 2017

Il 21 agosto Ernesto Galli Della Loggia aveva scritto sul Corriere della Sera un editoriale in cui criticava la mancanza di poteri reali per capo del governo, auspicando più modifiche costituzionali una legge elettorale che rafforzasse il premier (“Dare un governo al Paese”). Valerio Onida risponde ieri sul Corriere con una fila di “non è vero che …” (“La forza del premier non è affatto inconsistente”). Replica, piccata, di Galli Della Loggia che parla di “ipocrisia di chi non vuole vedere la realtà delle cose” (“La nostra Costituzione può essere migliorata”).

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27 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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CATTOLICI E POLITICA. FORMAZIONE, E POI AZIONE? TRE INTERVENTI

27 Agosto 2017

In una lettera all’Avvenire, Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, riprende uno spunto di Franco Monaco, all’indomani della scomparsa di Giovanni Bianchi (“Cattolicesimo sociale, dove sei finito?”), e ripropone l’urgenza di ridiscutere la questione dell’impegno politico dei cattolici: “Azione politica e sociale dei cattolici: nodo urgente”. Su “Appunti Alessandrini” Agostino Pietranera sostiene che il compito di oggi deve comunque limitarsi al campo della formazione, e non alla prova delle Istituzioni che dovrà seguire (“Contaminazione virtuosa per il cattolicesimo democratico”). Ernesto Preziosi, parlamentare Pd, intervistato da Avvenire, spiega il senso dell’incontro nazionale che “Argomenti 2000” ha organizzato a Roma il 30 settembre “per un confronto tra credenti sull’agenda politica del Paese”, e sostiene che oggi “a fronte di un magistero sociale ricco e puntuale manca un’elaborazione culturale che diventi poi azione politica” (“Una convention per una presenza cattolica più incisiva”). Si vedano anche i recenti interventi di Giorgio Merlo e Franco Rossini già qui segnalati.

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