5 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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PRODI, I VOUCHER, IL LAVORO. GENTILONI A CERNOBBIO

5 Settembre 2017

Romano Prodi sul Messaggero di domenica: “Che errore cancellare i voucher!”. Un commento fuoricampo di Stefano Ceccanti, che dà ragione a Prodi ma poi gli dice che non si capisce perché cerchi alleanze a sinistra del Pd. Nella linea di Ceccanti un articolo di Claudio Cerasa sul Foglio: “Contro il sindacalista collettivo”. Sul Manifesto un articolo di Sergio Bologna su nuove forme di tutela dei lavoratori: “SMart, il mutualismo del XXI secolo” (recensione a Sandrino Graceffa, “Rifare il mondo… del lavoro”). Emilia Patta, sul Sole 24 ore, annota: “Meno io, più noi. Renzi cambia passo”. E lo stesso Renzi è a colloquio con Francesca Schianchi su La Stampa: “Renzi avvisa il Pd: se perdo in Sicilia non mi dimetto”. Antonio Polito, sul Corriere, fa il punto sul governo: “Il profilo basso e il rendimento alto: la ricetta Gentiloni (con due pericoli)”. Eugenio Occorsio su Repubblica racconta il Gentiloni di Cernobbio: “Gentiloni: fuori dalla crisi più dura, ma ritardi su donne, giovani e sud”. Gianfranco Viesti sul Mattino analizza l’inasprimento delle diseguaglianze nord-sud: “L’equazione dell’Italia diseguale”. Ilvo Diamanti su Repubblica analizza i dati drammatici del mondo giovanile: “Ragazzi, non tornate”. Paolo Pombeni firma l’editoriale del Sole 24 ore, rendendo omaggio a Gentiloni: “L’esame di maturità che attende l’Italia”. Lucrezia Reichlin sul Corriere spiega “Perché la ripresa è fragile”.  Margrethe Vestager, commissaria europea, dice al Sole 24 ore che si deve “Aprire ai mercati rispettando l’etica”. Dario Di Vico da Cernobbio: “Ma non si riesce ancora a stanare il populismo” e “Tra economia e religione, le tre idee di Europa che dividono storici e politici” (Corriere).

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5 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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L’INFERNO LIBICO E LE NUOVE ROTTE DEI MIGRANTI

5 Settembre 2017

Nello Scavo su Avvenire: “Ecco l’inferno libico”. Alessandra Ziniti su Repubblica: “Le nuove rotte dei migranti”. Giuseppe Lo Prete, “Immigrati, la nuova rotta passa per il Marocco” (Il Fatto). Niccolò Zancan,In fuga attraverso il mar Nero. Ora i profughi sbarcano in Romania” (La Stampa). Lucia Abellan, “La lezione dei migranti” (El Pais – Repubblica).

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2 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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LA LINEA MINNITI

2 Settembre 2017

Sulla figura, e la politica, di Minniti si discute molto, da un mese e più. Oggi sull’Huffington Post Franco Monaco torna a esprimere qualche dubbio sulla rigidità del senso dello Stato del ministro come di altri ex-Pci (“Minniti e il partito unico”). Dopo due interviste, ieri, abbastanza severe, una di Massimo Cacciari (“Il dovere della sinistra è reagire a tutte le bugie della destra”) e una del vescovo di Bologna Matteo Zuppi (“Dalla politica ci aspettiamo che fermi la guerra tra i poveri, non che attacchi i profughi”), la Repubblica pubblica oggi un editoriale di Giancarlo Bosetti che sostiene il realismo di Minniti (“Come zittire la lingua indecente del razzismo”). Viceversa il Manifesto di un paio di giorni fa ha pubblicato due articoli assai duri: Alex Zanotelli, “Per razzismo e linea Minniti saremo giudicati dalla storia”, e Tommaso Di Francesco, “Lo stile coloniale di Minniti”. Claudio Cerasa, dal canto suo, ricava dal duro dibattito politico sui migranti l’idea che oggi si confrontino due sinistre, quella dei diritti e quella dei doveri, e sostiene che la legalità sia l’unica forma dell’umanità: “La percezione della sinistra nello scontro tra diritti e doveri” (Foglio). Ma resta, tutto intero, il dramma dei migranti ora respinti o intrappolati in Libia: “Le guardie libiche ci uccidono e ci gettano in una buca” (reportage di Vita). Minniti, intanto, ora lavora a migliorare accoglienza e integrazione di chi c’è; Francesco Grignetti su La Stampa riferisce: “Il piano Minniti: tocca alle regioni integrare i profughi”; Marcello Sorgi vede le difficoltà: “Una sfida al muro dei pregiudizi”.

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1 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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LA RIPRESA, IL LAVORO, LA FORMAZIONE

1 Settembre 2017

Roberto Giovannini, “Aumentano occupati e disoccupati: il paradosso del lavoro in Italia” (La Stampa). Federico Fubini, sul Corriere della Sera, spiega perché “In Italia il vero scoglio resta la formazione. Troppo pochi i laureati”. Concorda Pietro Reichlin, intervistato dal Mattino: “Il nodo è la formazione. Ma dico no a guerre generazionali”. Marco Fortis sul Foglio sostiene che “La teoria di una ripresa jobless non regge più”. Sul Sole 24 Ore un editoriale di Gustavo Piga: “Puntare sui giovani è anche la lezione che viene da Draghi”. Aldo Bonomi, “Cerchi magici tra economia e socialità” (colloquio sul Foglio). Romano Prodi, “La ripresa c’è, ora si cambi il mercato del lavoro” (Messaggero). Enzo Carra, “La ripresa, il territorio, la svolta possibile” (Manifesto). Dario Di Vico, “La ripresa e tre dubbi scomodi” (Corriere). Maurizio Molinari, “Il lavoro al tempo dei robot”. Leo Martinelli, “Macron alla prova del lavoro. Ecco il jobs act alla francese” (La Stampa). Attilio Geroni, “Se Parigi sul lavoro vuole imitare il modello tedesco” (Sole 24 ore)

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1 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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IL CONVEGNO DI ASSISI SULLA “SVOLTA PROFETICA” DI FRANCESCO

1 Settembre 2017
di Salvatore Vento

 

Pubblichiamo un breve resoconto del convegno tenutosi ad Assisi la settimana scorsa. In appendice l’intervista rilasciata dal presidente della Pro Civitate Christiana Tonino Dell’Olio, e l’intervento di mons. Nunzio Galantino

 

Dal 24 al 28 agosto, promosso dalla Pro Civitate Christiana, si è svolto alla Cittadella di Assisi il 75° corso di studi  cristiani. Un incontro molto partecipato e intenso: il salone sempre pieno e attento, dopo le relazioni si formava la coda degli interventi. Segni evidenti della condivisione di un obiettivo ambizioso: “Diamo futuro alla svolta profetica di Francesco”.

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1 Settembre 2017
by Giampiero Forcesi
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A ZIG ZAG TRA DESTRA E SINISTRA

1 Settembre 2017

Una sconsolata intervista di Enrico Letta a Il Giornale: “Con la politica ho chiuso. I partiti sono finiti, sono solo privilegio”. E’ di qualche giorni fa una stringente previsione, di Piero Ignazi, di cosa accadrà con le prossime elezioni politiche: “Perché la palla passa alla destra” (Repubblica). Visione di taglio ben diverso quella di Antonio Floridia sul Manifesto, che chiede che resti il proporzionale e ci sia una sinistra unita oltre il Pd: “La pericolosa nostalgia delle coalizioni”. Di coalizioni e di Sicilia scrive anche Roberto D’Alimonte:Al test siciliano la tenuta delle coalizioni” (Sole 24 ore). Giovanni Orsina indica “Gli ostacoli sulla sfida dell’autunno” (La Stampa). Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, fa il punto sul governo:“La ripresa economica non va sprecata. Dalla manovra allo ius soli mesi intensi” (intervista al Sole). Claudio De Vincenti parla di governo e di sud: “L’azione per il Mezzogiorno. Una sfida ai potentati locali” (Corriere). Mauro Calise analizza la linea dei 5 stelle “Se M5S va a zig zag tra destra e sinistra” (Il Mattino). In un colloquio su Il Foglio Sabino Cassese indica le cause dell’attuale scarsa partecipazione politica degli italiani: “Gli italiani e la politica”.

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30 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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REDDITO DI INCLUSIONE CONTRO LA POVERTÀ: RISULTATO STORICO, CON TANTI LIMITI

30 Agosto 2017

Varato il Reddito di inclusione: “Ecco come funziona e a chi spetta” (Valentina Conte, Repubblica). Laura Linda Sabbatini, su La Stampa, approva e però dice: “Non è solo una questione di denaro”. Ma Cristiano Gori, tra gli ispiratori della nuova legge e membro dell’Alleanza contro la povertà, dice all’Avvenire: “Risultato storico, ma mancano 5 miliardi”. Approvazione, ma lucida analisi critica in Chiara Saraceno, su Repubblica: “Ma i dimenticati sono ancora troppi”. Un giudizio severo viene da Marco Revelli sul Manifesto: “Su una grande piaga una piccola pezza”. Dario Di Vico, sul Corriere, rivolge un appello alle forze politiche: “Dobbiamo depoliticizzare la lotta contro la povertà”.

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29 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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“DIO FECE TRE ANELLI. LE RELIGIONI A SCUOLA”

29 Agosto 2017

Dio fece tre anelli. Le religioni a scuola (ed. Aliseicoop Perugia 2016) è un libro di Lino Prenna, filosofo, educatore, coordinatore nazionale dell’associazione “Agire Politicamente” (tra i fondatori della rete c3dem). Nel suo blog “La parola cresceva”, il domenicano p. Alessandro Cortesi  ne offre un’ampia presentazione (“Tre anelli di un padre buono. Note su di un libro sulle religioni a scuola”). Dice che il libro è frutto di “una lunga maturazione negli ambiti della filosofia, dell’approccio scientifico alle religioni e dell’educazione scolastica” e pone l’istanza  “di un posto delle scienze religiose nell’ambito della scuola”. E’ lo stesso Prenna che chiarisce fin dall’inizio che la sua proposta “non intende esautorare l’insegnamento di religione cattolica, che anzi andrebbe pienamente scolarizzato, ma dilatare lo spazio scolastico del discorso religioso, oggi marginalizzato nell’era concordataria. Non si tratta infatti di togliere ciò che c’è, ma di aggiungere ciò che manca”.

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27 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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LE MIGRAZIONI DALL’AFRICA E IL DEBITO DELL’OCCIDENTE

27 Agosto 2017

Dice benissimo Agnese Moro su La Stampa: “L’Occidente ha l’occasione di poter fare la cosa giusta” (… e l’Italia di farla, in particolare, con eritrei e etiopi, invece di sbatterli in strada). Ma facciamola “Almeno noi”, scandisce il card. Pietro Parolin al Meeting di Cl. Paolo Mieli sul Corriere della Sera enfatizzava, due giorni fa, i risultati della politica migratoria del ministro Minniti: “I migranti e la svolta ignorata”. Potrebbe avere qualche ragione, ma non mette in conto l’attuale sorte dei migranti non partiti o respinti in Libia, come dice oggi a Repubblica Emma Bonino in un’intervista che ha per titolo: “Salvini e Di Maio imprenditori dell’intolleranza”. Torna sullo sgombero degli eritrei a Roma l’ex assessore Paolo Berdini con una severa critica ai 5 Stelle romani: “Il vuoto politico lascia spazio al manganello” (Manifesto). Anche il presidente dei Comuni italiani Antonio Decaro è critico: “Decaro: meglio sconfitti che razzisti” (Repubblica). Ancora sul Manifesto Bia Sarasini annota: “Migranti, il papa e la Civiltà cattolica non fanno sconti”. Nella speranza che il governo e Minniti facciano davvero ora quello che andava fatto prima, leggiamo quel che scrivono Ilaria Sacchettoni sul Corriere (“L’intesa dell’Italia con i sindaci libici sul tavolo del vertice con Macron”) e Alberto D’Argenio su Repubblica (“Centri di raccolta in Africa. Verso l’intesa europea a Parigi”). Anche Eugenio Scalfari spera che alla rigidità di Minniti faccia seguito un impegno nuovo di vera cooperazione: “Gli immigrati e il piano Minniti: se dalla paura può nascere nuova energia”.

 

 

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