22 Novembre 2017
by Vittorio Sammarco
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HABERMAS: “ORA LA SPD GOVERNI CON LA MERKEL”

22 Novembre 2017

La Repubblica inaugura il nuovo format del giornale con due interviste: a Jurgen Habermas sulla Germania: “Niente elezioni. Ora la Spd governi con la cancelliera”, e a Mariano Rajoy sulla Spagna: “Ho salvato la Spagna, ora bisogna chiudere le ferite”. Sulle difficoltà delle democrazie in Europa scrive Giovanni Sabbatucci su La Stampa: “Il populismo che azzoppa i parlamenti”. Sandro Gozi, intervistato dal Corriere della Sera sulla visita con Renzi a Macron, dice: “Con Parigi un’alleanza per un’Europa diversa e partiti transazionali”. Sul crescente ruolo di Macron scrive Claudio Cerasa sul Foglio: “No, la Francia non è un miracolo”. Dopo i sorteggi europei sulle agenzie, David Carretta, sul Foglio, scrive: “Due segnali in Europa: la frattura est-ovest e l’egemonia macroniana”.

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21 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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MERKEL E IL PREZZO DEL CORAGGIO

21 Novembre 2017

Tonia Mastrobuono, “Germania. La crisi di Merkel” (Repubblica). Angelo Bolaffi, “Merkel e il prezzo del coraggio” (Repubblica). Danilo Taino, “I cinque errori della cancelliera” (Corriere della Sera). Ferruccio De Bortoli, “I dolori dei tedeschi (e dei nostri)” (Corriere della Sera). Gian Enrico Rusconi, “L’instabilità tedesca è più dannosa della Brexit” (La Stampa). Adriana Cerretelli, “Il futuro delle riforme Ue in ostaggio a Berlino” (Sole 24 ore). Giuliano Ferrara, “Giamaica, Italia”.

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21 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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I TABACCI BOYS

21 Novembre 2017

Alessandra Longo, su Repubblica, firma un articolo intitolato “E tu il centrista ce l’hai? Ecco i cattolici con Bersani”, nel quale fa cenno all’incontro del 25 novembre a Roma con Franco Monaco, Guido Formigoni, Giuliano Pisapia, Bruno Tabacci e David Sassoli, e definisce i partecipanti come i “Tabacci boys”. Ancora su Repubblica Goffredo De Marchis riferisce: “Renzi: l’alleanza non si tratta dopo il voto”, Giulio Santagata, intervistato, dice: “Assurdo dividersi per l’antipatia dei leaders”. Arturo Parisi, intervistato da La Stampa: “A Bersani dico: dialogo ora, dopo il voto ci sarà solo divisione”. Sul Mattino un’intervista a Piero Fassino: “Errore dividersi. Bersani rifletta”. Claudio Cerasa, sul Foglio: “Le sceneggiate da evitare in campagna elettorale”.

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21 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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Costituzione, lavoro e dignità. Pier Luigi Castagnetti racconta di Dossetti e Togliatti…

21 Novembre 2017

All’inizio dello scorso ottobre Pier Luigi Castagnetti, non più impegnato nella politica attiva tuttavia attento e disponibile ai percorsi di formazione della cittadinanza, è intervenuto a San Giovanni Rotondo, nella sala Pier Giorgio Frassati della parrocchia di San Giuseppe artigiano, per la presentazione del volume di Guglielmo Minervini, La Politica generativa. Testo che lo studioso emiliano ha indicato come il “manifesto di un pensiero alternativo a quello dominante”, espressione feconda del

 

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21 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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“La politica generativa”. Libro postumo di Guglielmo Minervini

21 Novembre 2017
di Giovanni Chifari

 

Un libro che interpreta il cambiamento che accade. Una possibilità per leggere il tempo di crisi come un’opportunità, come una sfida capace di superare il pessimismo dilagante e di riscoprire nuove vie e percorsi per recuperare un rinnovato e salutare impegno dei giovani nella cultura e nel sociale, contrastando la tendenza alla disaffezione politica. Ecco alcuni spunti che emergono dal volume di Guglielmo Minervini, La politica generativa, Carocci Editore, Roma 2016, che sintetizza la visione del consigliere regionale pugliese, già sindaco di Molfetta dal 1994 al 2000, recentemente scomparso.

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20 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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LA PROVA CHE ATTENDE LA SINISTRA ITALIANA

20 Novembre 2017

LA CRONACA, AD OGGI, DICE: “Ora Renzi ci crede: con l’aiuto di Prodi la sfida nei collegi è tra noi e la destra” (Carlo Bertini, La Stampa – e ieri: “Prodi-Renzi, la telefonata del disgelo”); “Tornano in campo i Prodi-boys” (Silvia Bignami, Repubblica); “Decolla il dialogo Fassino-Pisapia” (Emilia Patta, Sole 24 ore); “Mdp chiude a Pisapia e al Pd” (Andrea Carugati, La Stampa). POI CI SONO ALCUNE DICHIARAZIONI: Piero Fassino, “Il premier si sceglie dopo le elezioni” (intervista al Corriere della Sera), Pierferdinando Casini, “Appello ai moderati per un’alleanza con i dem” (intervista al Corriere). POI CI SONO LE ANALISI (CHE RESTANO) AMARE: Paolo Mieli sul Corriere: “La prova che attende la sinistra italiana”, in un’intervista a Libero: “Silvio e Renzi sbagliano i conti. Ci aspettano due anni d’inferno”; Massimo Adinolfi sul Mattino: “La sinistra rissosa in cerca d’autore”; Claudio Tito su Repubblica: “Dai partiti al sindacato, la frattura senza ritorno” (e, sul sindacato, Pietro Reichlin, sul Mattino, scrive: “La trattativa pensioni sulla pelle dei giovani”; Francesco Bei su Repubblica: “Il sindacato, Trentin e i parolai”; Alberto Orioli sul Sole 24 Ore: “Il fantasma dell’art. 18 e la sinistra”; Annamaria Furlan afferma: “Camusso sbaglia. Abbiamo ottenuto più di quanto chiedevamo un anno fa”); Marco Damilano sull’Espresso: “La storia non siamo (più) noi”; Biagio De Giovanni sul Mattino, allargando lo sguardo: “Se i regimi fanno la storia”; Sergio Fabbrini sul Sole 24 ore: “La campagna elettorale tra realtà, omissioni e falsi miti”. Più ottimista Eugenio Scalfari: “Un partito democratico e aperto per fermare i populismi” (Repubblica).

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19 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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Amore e politica in Franceso Luigi Ferrari

19 Novembre 2017
di Giampiero Forcesi

 

“Oggi viviamo un momento politico molto difficile, assai tosto. Ma non rassegniamoci!”. Lo ha detto Pierluigi Castagnetti, qualche giorno fa, presentando un libro che raccoglie le lettere scritte da Francesco Luigi Ferrari, uno dei principali esponenti del Partito popolare italiano e leader della corrente della Sinistra, a Lina Filbier, sua fidanzata e poi sua moglie, dal 1919 al 1933, anno nel quale egli morì, a soli 44 anni. Il libro si intitola La politica fa parte anche del nostro amore

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18 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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MANUALE PER POLITICI COSTRETTI ALLE COALIZIONI

18 Novembre 2017

Sabino Cassese, sul Corriere della sera, offre un sensato “Piccolo manuale per politici ‘costretti’ alle coalizioni”. Sul Messaggero Luca Ricolfi traccia i contorni delle “Due sinistre al bivio tra nostalgia e tutela”, mostrando scarsa stima per quella che chiama SP (la Sinistra Purosangue) e indicando al Pd i tre temi su cui deve darsi da fare. Marcello Sorgi, su la Stampa, si dice certo che accordi a sinistra non ce ne saranno e le sinistre perderanno entrambe: “Le due sinistre e la frattura ormai irrecuperabile”. Simile il giudizio di Piero Ignazi: “Quella sinistra divisa da programmi e poltrone” (Repubblica). Arturo Parisi: “Renzi si è mosso tardi. La coalizione si può fare anche senza i bersaniani” (intervista di ieri al Corriere della sera). Franco Monaco: “Serve una lista dell’Ulivo che affianchi quella del Pd. Anche Prodi è d’accordo” (intervista al Corriere della sera). Sul fronte di Campo Progressista Emilia Patta scrive: “Parte da testamento biologico, ius soli e superticket la trattativa con Pisapia” (Sole 24 ore). Roberto Speranza (dopo le notizie di stampa: “Pd-Pisapia, Prodi pontiere”, E. Patta sul Sole 24 Ore) lancia un monito: “Cari Prodi e Veltroni, non è più tempo di appelli, servono fatti” (intervista a La Stampa). Antonio Floridia, sul Manifesto, fa due conti e dice: “Uniti con il Pd si perde”. Francesco Verderami, sul Corriere della sera, guarda al dopo voto: “Saranno di partito o di coalizione? L’inedito scenario delle consultazioni”. Intervista di Luigi Di Maio, reduce dagli Usa, a La Stampa: “Faremo come Trump”. Sul Foglio David Allegranti riferisce: “Orsina spiega perché Berlusconi dice bugie ma è più credibile di altri”. Saggia riflessione di Marco Ruffolo, l’altro ieri, su Repubblica: “In politica non si vince con lo sberleffo al perdente”.

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18 Novembre 2017
by Vittorio Sammarco
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IL MESSAGGIO SUL FINE VITA DI PAPA FRANCESCO

18 Novembre 2017

Il messaggio di papa Francesco sulla questione del fine vita. Alcuni commenti: Andrea Tornielli, “Fine-vita. L’apertura di papa Francesco” (La Stampa); Paolo Rodari, “La svolta di Francesco: ‘Non è eutanasia lo stop a cure inutili’” (Repubblica); Eleonora Martini, “Libera scelta in libera chiesa. Il papa ridefinisce il fine vita” (Manifesto); Lucetta Scaraffia, “Il papa ha messo i malati al centro” (Huffington post); Franco Garelli, “La coscienza laica fa breccia nella chiesa” (Messaggero); Alberto Melloni, “La dimensione della saggezza” (Repubblica); Stefano Ceccanti, “Commento al Messaggio” (dal blog). Giovanna Casadio, su Repubblica, registra le posizioni dei politici in merito alla proposta di legge sul testamento biologico, dopo il messaggio del papa: “Adesso sul fine vita facciamo presto”. Sull’Avvenire un editoriale di Giuseppe Anzani che mostra consenso al disegno di legge sul testamento biologico pur sollecitandone alcune modifiche (“Per amore e per giustizia”); ma un po’ più severa è la posizione di Marco Tarquinio, intervistato da Il Dubbio ( “Nessuna apertura, per la chiesa l’eutanasia è sempre illecita”). Sul Corriere della Sera Margherita de Bac spiega “Qual è la differenza rispetto all’eutanasia e cosa significa sedazione profonda”. Mons. Vincenzo Paglia, “La morte va accettata. Il caso Welby? Il celebrerò i funerali a tutti” (intervista al Corriere della sera). Alberto Maggi, “Il sacerdote e teologo: ‘Così lasciai detto di staccarmi la spina’” (intervista a Repubblica).

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14 Novembre 2017
by Giampiero Forcesi
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I DEMOCRATICI E LA SINISTRA. SE LA RIVALITÀ SI TRASFORMA IN TRAPPOLA

14 Novembre 2017

Eugenio Scalfari, dopo la Direzione del Pd, prova credere in una possibile riunificazione a sinistra, e critica Grasso e Boldrini: “I democratici e la sinistra” (Repubblica). Ma è quasi l’unico. Meno ottimista è Stefano Folli: “A chi resta in mano il cerino del Nazareno” (Repubblica). Franco Monaco, oggi, sul Manifesto, chiede a Veltroni (autore ieri di un’amara intervista a Libero: “Siamo allo sbando”) di riconoscere i suoi errori: “Caro Veltroni, facciamo autocritica”; e, ieri, sull’Huffington Post, si mostra scettico sull’intesa con il Pd di Renzi, e commenta l’assemblea di domenica di Campo Progressista: “Boldrini e Pisapia non sono in contraddizione”. A Monica Guerzoni sul Corriere la contraddizione era invece parsa evidente: “Pisapia: unire. Ma Boldrini: non con il Pd”. Critico con la Boldrini Paolo Pombeni sul Sole 24 ore: “Se la bandiera identitaria vanifica le riforme”. Francesco Bei scrive su La Stampa un lucido articolo: “La rivalità si trasforma in trappola”. Lucido anche Antonio Polito sul Corriere della sera: “L’apertura di Renzi e il gioco del cerino”. Mauro Calise, politologo da sempre ammiratore di Renzi, ne interpreta l’animo e dubita dei risultati: “Buon viso a cattivo gioco” (Mattino). Giuliano Ferrara chiede a Renzi di essere se stesso fino in fondo: “Meglio l’uomo forte” (Il Foglio). Goffredo De Marchis riferisce che “Il leader del Pd stringe il patto con Bonino ma difende Minniti” (Repubblica), Ma Emilia Patta osserva che “Renzi apre ma non convince” (Sole 24 ore). E Marcello Sorgi prevede una debacle e spiega il calcolo delle convenienze per la sinistra MDP: “Ma nei collegi la sconfitta è vicina” (La Stampa). Alessandro Campi, sul Mattino, avanza una spiegazione della strategia anti Visco (e anti Draghi) di Renzi: “Un azzardo e sei ragioni fondate” (sul calcolo elettorale). Sergio Fabbrini, ieri, ha spiegato bene l’impasse: “Le elezioni e il dilemma della grande coalizione” (Sole 24 ore) e Mauro Magatti ha offerto la sua interpretazione del perché “Questa politica è lontana dai problemi del Paese” (Corriere della sera).

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