5 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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IL “DE GASPERI” DI BOLOGNA SULLE MIGRAZIONI E SULLA FIGURA DI ACHILLE ARDIGÒ

5 Gennaio 2018

Dalla Newsletter dell’Istituto De Gasperi di Bologna il programma di tre lunedì dedicati a conoscere la questione migranti (29 gennaio, 5 e 12 febbraio) e dell’incontro dedicato alla figura di Achille Ardigò, con la partecipazione dell’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi. E altre interessanti segnalazioni (l’Italia che va al voto nella descrizione dell’Istat).

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5 Gennaio 2018
by c3dem_admin
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La Costituzione al tempo dei populismi

5 Gennaio 2018
di Guido Bodrato

 

L’autore, classe 1933, è stato deputato al Parlamento italiano dal 1968 al 1994 e a quello europeo dal 1999 al 2004. Più volte ministro, direttore del quotidiano “Il Popolo”, è  stato, insieme a Donat Cattin, il leader della corrente democristiana Forze Nuove e poi collaboratore di Zaccagnini e fondatore (insieme a Martinazzoli, Galloni, Granelli, Elia e altri) dell’Area Zac.

 

Il populismo è ciò che rimane della politica dopo il tramonto dei partiti di massa, partiti che avevano perduto credibilità e radicamento sociale ed avevano lasciato il campo all’indifferenza e all’antipolitica. Può vivere la democrazia senza partiti?

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4 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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BILANCI E SCELTE POLITICHE DI “ARGOMENTI 2000”

4 Gennaio 2018

Ernesto Preziosi, presidente dell’associazione “Argomenti 2000” (associazione che è tra i fondatori della rete c3dem) e deputato del Pd, trae un bilancio della legislatura che si è appena conclusa e traccia i propri orientamenti in vista delle elezioni di marzo. “La nostra associazione – scrive – sceglie di sostenere le liste che si pongono come alternative al Movimento 5 Stelle e alle aggregazioni di centrodestra” (Newsletter n. 1 del 2018).

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3 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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LA SINISTRA TRA GLI ORTI IMPAURITI E LA SVOLTA DEI DOVERI

3 Gennaio 2018

Stefano Folli prova a spiegare su Repubblica il perché il Pd di Renzi tiene poco all’accordo con la Bonino e cosa ne potrebbe derivare (“I radicali e il pasticcio del Rosatellum”). Emma Bonino dà la sua versione: Alessandra Arachi, “Lo sfogo di Emma: ‘Ho salito e sceso tutte le scale. Non si è risolto nulla’” (Corriere della sera). Lina Palmerini indica “I costi di una rottura tra Bonino e Renzi” (Sole 24 ore). Ma dal Pd si levano le voci di Piero Fassino (“Siamo pronti ad aiutarli, ma i radicali decidano se vogliono essere alleati”, a La Stampa) e di Ettore Rosato (“Con i Radicali tanto in comune”, al Messaggero). C’è poi un retroscena di Tommaso Ciriaco: “Letta e la cena della discordia” (Repubblica). Ieri Sandra Zampa aveva detto (a Repubblica): “Con Emma l’intesa ci sarà”. SINISTRA: Claudio Cerasa, direttore del Foglio, riprende coraggio e scrive che “E’ nata la sinistra dei doveri e non solo dei diritti” (quella di Renzi con Minniti Calenda Orlando e Gentiloni, anche se il Pd dovesse perdere…); viceversa Ezio Mauro su Repubblica scrive che la sinistra non riesce più a elaborare una sua lettura del tempo presente e, senza cultura, perde così anche l’anima (“Gli orti impauriti della sinistra“). CINQUE STELLE: Piero Ignazi prevede una lenta perdita di consensi dopo il cambio di passo del nuovo statuto (“M5s, l’angoscia di farsi partito” (Repubblica); Paolo Macry, su Il Mattino, vede il M5S forte soprattutto dove c’è impoverimento culturale (“I Cinque stelle e il pensiero della debolezza”; Ilario Lombardo, “I dubbi di Fico: finiti in mano a un’azienda” (La Stampa). TEMI: Enrico Giovannini, “Sviluppo sostenibile nella Costituzione” (Intervista ad Avvenire). Alesina e Giavazzi, “La verità malcelata sulle nostre pensioni” (Corriere della sera). Tommaso Nannicini, “Giovani e lavoro. Le proposte del Pd” (Avvenire). Maurizio Molinari, “Iran, la rivolta che può cambiare il medio Oriente” (La Stampa). Francesco Damato, “La lezione di giornalismo di Moro: ecco perché il bene non fa notizia” (Il Dubbio).

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3 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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RANIERO LA VALLE RICORDA ALBINO LONGHI

3 Gennaio 2018

Albino Longhi non fu solo lo “storico” direttore del Tg1, scrive La Valle nella newsletter di “chiesa di tutti chiesa dei poveri” (non si firma ma è abitualmente è lui che scrive); è stato anche il caporedattore bolognese de “L’Avvenire d’Italia” ai tempi del concilio Vaticano II.

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1 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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“SENZA FARE DEMAGOGIA”…

1 Gennaio 2018

Franco Monaco, a cavallo dell’anno, legge alcuni aspetti della fase politica: “L’apparente equivoco per cui, se il Pd cala, Gentiloni invece sale” (Il Fatto) e “Tre cespugli artificiosi non fanno un Ulivo” (Manifesto). Gianni Toniolo, sul Sole 24 ore, sostiene che “La ‘prova debito’ resta il vero esame dell’Italia in rimonta”. Romano Prodi, sul Messaggero, approva l’invio di soldati in Niger ma teme lo scarso peso politico dell’Italia: “Purchè l’Italia non diventi la Croce rossa dell’Africa”. Un’analisi lucida dei problemi dell’Europa 2018 di Sergio Fabbrini: “I frangiflutti necessari per arginare i nazionalismi” (Sole 24 ore). Luigi Di Maio “apre”: “Con Lega o Grasso? Dopo il voto vedremo chi può collaborare con noi” (intervista a La Stampa). E Davide Casaleggio “spiega”: “Una multa è il minimo per chi tradisce gli elettori” (intervista al Corriere della sera). Stefano Cappellini, “La metamorfosi finta del M5s” (Repubblica). Sullo scenario elettorale Ilvo Diamanti parla de “La stagione del meno peggio”, in cui, secondo Fabio Bordignon, “Studenti e anziani guidano il fronte degli ottimisti” (Repubblica). Dice Marco Minniti che “Non sarà un voto inutile” (intervista a Repubblica). Intanto forse Renzi s’accorge dei tanti errori fatti: “Renzi cerca la rimonta, ma ‘senza fare demagogia’” (Goffredo De Marchis, Repubblica).

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30 Dicembre 2017
by Giampiero Forcesi
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DI QUI AL VOTO: MESI DI PASSIONE (E DI SUDDITANZA ALL’AUDIENCE)

30 Dicembre 2017

Leonardo Becchetti, in un editoriale sull’Avvenire, punta sui settori più responsabili della società civile (in larga parte cattolici, sembra dire) per mettere in campo riflessioni e proposte politiche, di qui alle elezioni e oltre (“Questi mesi di passione”). Nadia Urbinati mette in luce con chiarezza i guasti de “La democrazia dell’audience” (Repubblica). Pierluigi Bersani dice la sua a Repubblica: “Le mie condizioni per trattare con Pd e M5s dopo il voto” (ma si nota una qualche preferenza per M5s). Del resto Luigi Di Maio, sempre a Repubblica, dice: “Non lasceremo l’Italia nel caos. Pronti a fare alleanze”. Emanuele Macaluso su Il Dubbio critica il ruolo dei media: “La campagna elettorale dei potenti”. Stefano Folli mostra dubbi sulla tenuta di Gentiloni, a fronte di un Pd in discesa: “Il fragile incantesimo di Gentiloni” (Repubblica). Due bilanci della legislatura che chiude i battenti: Francesco Verderami (Corriere della sera): “Diario di una legislatura. Quando Berlusconi disse: ‘Meglio Letta di Renzi’”; Bruno Vespa (Il Mattino): “Se il Pd chiude in affanno una legislatura agitata ma certo non pessima”. L’Avvenire racconta: “Ecco i centristi con il Pd”; Beatrice Lorenzin dice al Corriere della sera: “Noi non solo cespugli, ci ispiriamo a Calenda”. Ottavio Lucarelli su Repubblica: “Nella nuova Margherita Casini e De Mita sponsor”. Daniela Preziosi sul Manifesto scrive che “Il centrosinistra non c’è ma è già in crisi”. Il Foglio pubblica un incredibile articolo di tal Luca Del Pozzo che pensa di vivere negli anni ’50: “Irrilevanza cattolica”.

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29 Dicembre 2017
by Giampiero Forcesi
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“LA SOCIETÀ INTOSSICATA”

29 Dicembre 2017

Va letto, per il buon senso che lo pervade e per i pericoli che sottolinea, l’articolo di Massimo Ammanniti su Repubblica: “La società intossicata”. Anche da Ammanniti viene un elogio a Paolo Gentiloni, di cui scrive Fabio Martini su La Stampa (forse un po’ esagerando): “Il premier si smarca da Renzi e sottolinea tutte le differenze”. Ne scrivono anche Lina Palmerini sul Sole 24 ore: “La campagna del premier in sintonia col Colle”, e Alessandro Campi sul Messaggero: “La legislatura che ha cambiato le leadership”. Di qualche interesse l’intervista a Massimo D’Alema fatta dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, in cui D’Alema racconta di aver aperto la campagna elettorale in una parrocchia pugliese, invitato da un gruppo cattolico (“Il Manifesto di d’Alema. ‘Il Salento va rispettato’”). Su Il Dubbio un’intervista di Alfredo D’Attorre (Liberi e uguali): “I 5 stelle sono come il Pd: guardano a destra”. Sul Sole 24 ore Francesco Clementi spiega quale è “Il raggio d’azione del Governo” dopo lo scioglimento delle Camere.

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29 Dicembre 2017
by Giampiero Forcesi
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LA PACE, LA COSTITUZIONE, I MIGRANTI. LA MARCIA A SOTTO IL MONTE

29 Dicembre 2017

Il 31 dicembre si terrà a Sotto il Monte, luogo natale di Giovanni XXIII, la 50° Marcia della pace. L’iniziativa è stata organizzata dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Pax Christi Italia, dalla Caritas Italiana  e dall’Azione Cattolica Italiana (vedi il programma). Ne scrive su Avvenire mons. Luigi Bettazzi (“Cinquant’anni dopo sulla stessa via di pace”). Il tema della marcia riprende quello scelto da papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2018: “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”). Sul Corriere della Sera, Andrea Riccardi rievoca la scelta che i padri della Costituzione italiana presero sul tema della pace e della guerra, e dà una valutazione positiva delle missioni militari italiane, compresa l’ultima, appena approvata, in Niger: “L’Italia, la Costituzione e l’impegno per la pace”. Valutazione opposta emerge in una nota del sito “chiesa di tutti chiesa dei poveri” redatta da Raniero La Valle. Giorni fa, su Repubblica, Alberto Melloni ha ricordato la “rimozione” di Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna, ne 1968, per la sua predicazione radicale della pace sulle orme del suo vicario episcopale, Giuseppe Dossetti (“Così la Curia epurò il cardinale pacifista”). E’ di due mesi fa una lucida lettura della teologia della pace scritta da un giovane teologo bolognese, vicino alla “famiglia” dossettiana, Fabrizio Mandreoli: “’Solo la pace è santa’. La religione e la guerra ‘nel nome di Dio’” (articolo1mdp.it).

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28 Dicembre 2017
by Giampiero Forcesi
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IUS SOLI, APPELLO FUORI TEMPO. I 70 ANNI DELLA COSTITUZIONE

28 Dicembre 2017

Chiude la legislatura, ma preme ancora l’appello di alcuni perché si prenda il tempo per votare sullo ius soli: Luigi Manconi, “Perché non rinviare di pochi giorni le elezioni politiche?” (Manifesto); Gianni Cuperlo, “L’appello della minoranza dem” (Il dubbio); è favorevole anche Marzio Barbagli, sociologo, intervistato da Il Mattino: “Un tema centrale ostaggio dei partiti. Anche il Pd pecca di sottovalutazione”; Massimo Giannini  critica il Pd: “La sinistra e il riscatto mancato” (Repubblica). Franco Monaco, intervistato da La Notizia, dice: “Legge sacrificata per motivi elettorali”. Ma, dopo il voto mancato in aula giorni fa, dice Marzio Breda, “Per il Colle un secondo tentativo è impraticabile” (Corriere della sera). I 70 ANNI DELLA COSTITUZIONE: interventi di Sabino Cassese (Messaggero), Enzo Cheli (Messaggero), Beniamino Caravita (federalismi.it), Alessandro De Nicola (La Stampa), Mario Stanganelli (Messaggero).MOVIMENTO 5 STELLE: l’intervista di Luigi Di Maio al Fatto (“Così farò il governo”); Adriano Sofri, “Contro la folle sinistra che sceglie Di Maio” (Il Foglio). L’INTERVISTA A MATTEO RENZI: “Europa e ceto medio: ecco le nuove sfide” (La Stampa). ITALIA: Sul Foglio Sabino Cassese, a colloquio con Cerasa, si chiede: “Rinascita dell’Italia?”. BILANCI: Marcello Sorgi, “La legislatura nel segno delle sorprese” (La Stampa); Guido Gentile, “Il buon lavoro di Gentiloni e i rischi” (Sole 24 ore).

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