19 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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NOTE SUL CONTRATTO DI GOVERNO

19 Maggio 2018

Mario Chiavario (Avvenire) sulla questione giustizia nel contratto di governo gialloverde: “Mai armare le paure”.  Paolo Pombeni (Sole 24 ore): “Quell’elenco evanescente che non basta a rinnovare”.  Giorgio Vittadini (Italia Oggi): “Non c’è lo spirito di sviluppo di Calenda 4.0”. Maurizio Ferrera (Corriere della sera): “Perché il contratto non basta. Servono esperienza e competenza”. Giovanni Orsina (La Stampa): “L’accordo di governo ridotto a una lista della spesa”. Luca Ricolfi (Messaggero): “Quella scena stravolta dei partiti dopo il voto”.  Massimo Baldini (Secolo XIX): “I sogni che rischiano di lasciare il posto a un brusco risveglio”. Michele Partipilo (Gazzetta del Mezzogiorno): “Se l’Italia entra nella fase della post-Costituzione”. Invece Tonino Perna sul Manifesto dice: “La sovranità monetaria, battaglia giusta”. Claudio Petruccioli: “Pd al bivio. E i 5stelle non sono una scatola di Lego”.

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18 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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IL “CONTRATTO” LEGA-M5S: E’ ANCHE UNA QUESTIONE DI LIBERTÀ

18 Maggio 2018

L’ultima versione del “Contratto per il governo del cambiamento”. Alessandro Trocino, sul Corriere, spiega “I punti in rosso: cosa è cambiato”. Una nota di Stefano Ceccanti, sul sito del Pd: “Quell’idea delle istituzioni confusa e pericolosa”. Il commento di Marco Bascetta sul Manifesto: “Una falsa idea di concretezza tra neoliberismo e sovranismo”. Mattia Feltri, su la Stampa, pone “Una questione di libertà”. Gianfranco Viesti, sul Messaggero, scrive: “Per il Sud manca il Piano, c’è solo il sussidio”. Alessandro Campi, sul Mattino, commenta la politica estera: “Nella Nato ma guardando a Putin”. Carlo Cottarelli, su La Stampa, fa i conti: “I veri rischi per i conti dello Stato”. Sul Foglio Veronica De Romanis: “Perché le idee economiche di Lega e M5s sono un pericolo per l’Italia”. Sul Corriere della Sera Ernesto Galli Della Loggia la mette giù dura, ripercorrendo gli aspetti inquietanti dell’intero dopoguerra: “Un Paese che va rifondato”.

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17 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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IL PROGRAMMA DI GOVERNO GIALLO-VERDE. REAZIONI

17 Maggio 2018

Il testo del Programma di governo M5S-Lega (in rosso i punti ancora da chiarire). Claudio Tito, “Tante promesse senza visione né coperture” (Repubblica). Roberto Perotti, “L’economia nel regno di Fantasyland” (Repubblica). Marcello Sorgi, “Scherzare con il fuoco dei mercati” (la Stampa). Sabino Cassese, “Un percorso, quattro debolezze” (Corriere della sera). Valerio Valentini, “De Siervo & Co. contro il Comitato di conciliazione grillo leghista” (Foglio). Giovanni Maria Flick, “Sarà un governo decostituzionalizzato” (a Il Fatto). Claudio Cerasa, “Il dovere di dire ‘no’ a un contratto che fa saltare l’Italia” (Foglio). Marco Olivetti,Un premier diminuito” (Avvenire). Antonio Polito, “Il premier non conta più nulla?” (Corriere della sera). Emanuele Macaluso, “E’ vero, sono i nuovi barbari” (Il Dubbio). Armando Siri, economista della Lega, “Il primo provvedimento sarà la pace fiscale. Noi barbari? Vogliamo crescita e benessere” (al Messaggero).  Stefano Fassina, “Il debito? Anche la Bce si chiede se sterilizzarlo” (al Manifesto). Michele Prospero, “I barbari contro le sentinelle del sistema” (Manifesto). Luigi Pandolfi, “Non si deve lasciare alla Lega la lotta all’austerità” (Manifesto). Intanto, però Andrea Bonanni  spiega:  “Bruxelles al limite della pazienza” (Repubblica).

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14 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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LA POLITICA CHE FU E IL POPULISMO DALL’ALTO

14 Maggio 2018

Sergio Fabbrini, sul Sole 24 ore, stigmatizza un certo “populismo dall’alto” e si chiede: se andiamo incontro a “Un governo nuovo o un Paese diverso?”. Nadia Urbinati, su Repubblica, prova a dire “Come capire il populismo per batterlo”. Sul tema anche Ugo Intini: “La politica che fu e la generazione dell’antipolitica” (Mattino). Angelo Bolaffi polemizza con l’ideologismo della sinistra negli scorsi decenni: “L’europeismo senz’anima” (Repubblica). L’ironia di Claudio Cerasa: “La sinistra che farà una ridicola opposizione allo sfascismo” (Foglio). Da Beppe Elia, del Meic, un tentativo di ottimismo e la proposta di un “Esame di coscienza. E’ il momento di pensare al bene comune”. Sulle critiche a Mattarella si sofferma Stefano Ceccanti (“Le tensioni sul ruolo presidenziale”). La ricostruzione di Stefano Feltri su Il Fatto di un supposto tentativo di accordo tra Renzi e il M5S: “Il duello tra Quirinale e Renzi. Così è fallita l’intesa con i Cinque stelle”. Le intenzioni di Maurizio Martina: “Io candidato leader. Un anno di lavoro per ricostruire il Pd e riunire la sinistra” (a Repubblica).

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12 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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POPULISMO E COSTITUZIONE

12 Maggio 2018

RIFLESSIONI SULL’ORA PRESENTE – Ezio Mauro, “L’anno zero” (Repubblica); Mauro Magatti,Una nuova relazione tra integrazione e crescita” (Corriere della sera); Giorgio Campanini,Da dove ripartire. La vera crisi della politica” (Avvenire). IL QUIRINALE – Marzio Breda, sul Corriere: “Mattarella avverte: sovranismo inattuabile” e “Il vaglio scrupoloso di Mattarella”. Concorda Cesare Mirabelli:Il Colle non sarà inerte su i nomi e sulle leggi” (Avvenire). Così anche Paolo Pombeni:Nelle istituzioni ci sono i contrappesi agli estremismi programmatici” (Sole 24 ore); Stefano Ceccanti: “Il presidente avvisa i naviganti” (dal blog). E concorda Franco Monaco: “Benedetta Costituzione!” (Huffington post). I DIOSCURI GIALLOVERDI – Sui nodi del governo in formazione: Marcello Sorgi, “I tre nodi superabili per far partire il governo” (La Stampa); Bruno Vespa, “Avanti con giudizio!” (Qn); Stefano Folli,Cercasi classe dirigente” (Repubblica). La posizione del Pd spiegata da Graziano Delrio a La Stampa: “I 5 stelle come la destra sovranista e antieuropea. Cambiarli è un’illusione. Ora opposizione radicale”. CASO ILVA: Marco Bentivogli,Il masochismo anti industriale” (Il Mattino); Carlo Calenda,Un altro caso di populismo dei sindacati” (Secolo XIX).; Paolo Bricco,Ora un test di realismo” (Sole 24 ore).

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10 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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IL LABORATORIO POPULISTA

10 Maggio 2018

Franco Monaco, “L’identità irrisolta del Pd (senza Renzi)” (Il Fatto). Stefano Ceccanti, “La necessità degli scandali” (dal blog). Un bell’articolo di Maurizio Ferrera, sul Corriere della sera, sui programmi di governo che si vanno delineando e l’economia del paese (“Pensare il futuro”). Roberto Gualtieri, parlamentare europeo del Pd, “Con i giochi di Salvini e Di Maio i conti italiani rischiano grosso” (Il Foglio). Alessandro Campi, “Il rompicapo dei programmi per i dioscuri (Matteo e Luigi)” (Il Messaggero). Mario Deaglio, “Al crocevia tra promesse e realtà” (La Stampa). Stefano Folli, “Il prezzo da pagare ad Arcore” (Repubblica). Claudio Tito, “Il laboratorio populista” (Repubblica). MONDO: Adriana Cerretelli, “E se fosse finita l’idea stessa di Occidente?” (Sole 24 ore).

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9 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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“MATTARELLA, LA MIGLIORE TRADIZIONE CATTOLICO DEMOCRATICA”

9 Maggio 2018

Fulvio De Giorgi su Mattarella: “La forza costruttiva del ‘grigio’ democratico” (Avvenire). Giuliano Amato su Moro: “Lo Stato debole che non riuscì a salvare Moro” (Corriere della sera). Giovanni Orsina su Salvini: “Il CAV. ha trovato l’erede?” (Il Foglio). Un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della sera: “Di Maio, Renzi, Salvini. Tre leader frutto dei tempi”. Un appello: “Cittadini attivi per la rinascita dell’Europa” (Repubblica). Sull’eventuale prossimo voto: Cesare Mirabelli, “Legge elettorale, evitare il bis della paralisi dopo le urne” (Gazzettino). Su Aldo Moro anche un articolo di Alberto Ratti sul sito dell’Azione cattolica italiana: “Aldo Moro, un autentico innovatore”.

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8 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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POPULISMO E SFRONTATEZZA

8 Maggio 2018

Vale la pena leggere l’articolo di Guido Tabellini sul Foglio: “Il vero compito dell’esecutivo è rimuovere l’illusione pericolosa che i conti del paese siano in ordine”, in cui spiega bene la situazione dell’economia italiana nel contesto dell’Unione europea. Simile, ma in certo senso meno pessimista, Enzo Moavero Milanesi, sul Corriere: “Unione europea, cinque No che potremmo voler dire “. Tre commenti al discorso di Mattarella: Stefano Folli (“Il coraggio istituzionale del presidente”, Repubblica), Marcello Sorgi (“Lo sgarbo dei populisti al Quirinale”, La Stampa), Massimo Adinolfi (“Una scommessa al buio sul futuro del paese”, Mattino) e Alessandro Campi (“Il fallimento dei partiti scaricato sui cittadini”, Messaggero). Si può aggiungere, se non scandalizza, Denis Verdini (“Soltanto il Quirinale è immune alla follia”, Il Tempo). Un breve commento anche in Raniero La Valle (“Elezioni rottamate”, sul blog lachiesadeipoveri). Un altro di Stefano Ceccanti (sul suo blog). Una un po’ penosa dichiarazione di Carlo Costalli, presidente Mcl (“I cattolici sono pronti a sostenere Salvini”, Il Tempo).

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8 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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MATTARELLA: “SAREBBE LA PRIMA VOLTA CHE IL VOTO POPOLARE NON PRODUCE ALCUN EFFETTO”

8 Maggio 2018

Il testo della Dichiarazione con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine delle consultazioni del 7 maggio per la formazione del nuovo governo, ha preso atto dell’assenza di un accordo e ha preannunciato la formazione di un “governo neutrale, di servizio”. Ha concluso dicendo che, se tale governo venisse bocciato in Parlamento, “sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica che una legislatura si conclude senza neppure essere avviata. La prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto”. E non resterebbe che votare “subito, nel mese di luglio, ovvero in autunno”.

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5 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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E ADESSO, PRESIDENTE?

5 Maggio 2018

Il parere di due quirinalisti: Marzio Breda, “Lo schema del premier di tregua e i ministri di tutte le aree politiche” (Corriere della sera); Ugo Magri, “Mattarella farà un appello al paese e per l’esecutivo cerca nomi pop” (La Stampa). Il parere di Massimo Villone sul Manifesto: “Il capo dello Stato con le spalle al muro”. La proposta di Carlo Rognoni sul Secolo XIX: “L’ipotesi più convincente è affidare l’incarico a Tajani”. Lo spericolato editoriale di Mario Calabresi su Repubblica: “Un governo politico o meglio il voto”. Le analisi politiche di Stefano Folli (“La linea rossa della crisi istituzionale”, Repubblica), di Francesco Verderami (“La mediazione di Giorgetti e il piano inclinato verso le elezioni” (Corriere della sera) e di Bruno Vespa (“Appello al buon senso”, Il Mattino). A PROPOSITO DI PD: Fabio Martini, “L’allarme di Veltroni: il Pd è arrivato a un punto limite” (La Stampa); Emanuele Macaluso, “Ma adesso Renzi non è più padrone assoluto del Pd” (Il Dubbio). A PROPOSITO DI M5S: Alessandro Campi, “Gridare al golpe significa tradire il Sud” (Messaggero); Giovanni Orsina, “M5S, cade la maschera moderata” (La Stampa); Marcello Sorgi, “Ora il comico apre la successione a Di Maio. ‘Dibba’ è pronto” (La Stampa). INOLTRE: Liliana Segre, “Il razzismo e la lezione di Vico” (Repubblica). Savino Pezzotta, “Non ero marxista ma grazie a lui ho capito il lavoro” (Il Dubbio). Enrico De Mita, “Politica e nostalgia dei professionisti” (Sole 24 ore). Maurizio Molinari, “Il peggior nemico della democrazia? La ribellione della gente comune” (in dialogo con Yascha Mounk, La Stampa).

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