8 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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MONS. BASSETTI: “NON AVER PAURA DELLA POLITICA, NON ESSERE ASSENTI”

8 Giugno 2018

“E’ venuto il momento – ha detto il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti parlando alla veglia di preghiera per l’Italia organizzata dalla comunità di s. Egidio – di avviare nuovi processi”, di elaborare “nuove idee ricostruttive”, e “non bisogna avere paura della politica ed essere assenti” (“Non sprechiamo per paura i talenti della patria”, testo integrale su Avvenire). Ne scrive Gianni Cardinale: “Lavoriamo insieme per ricucire l’Italia” (Avvenire). Il quotidiano cattolico aveva pubblicato ieri due contributi al dibattito: Giorgio Merlo, “Perché è bene ritessere una ‘rete bianca’”, e Giorgio Campanini, “Cattolici e politica. Una scelta di servizio”. Il quotidiano la Croce pubblica un editoriale del suo direttore, Mario Adinolfi: “La cura per l’irrilevanza”. Sul sito de chiesa ditutti chiesadeipoveri Raniero La Valle scrive ancora sul nuovo governo, con il quale ampiamente simpatizza: “Ricordi e confidenze”.

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6 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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QUALE OPPOSIZIONE? IL CONTRIBUTO DI GOFFREDO BETTINI

6 Giugno 2018

Sul Manifesto di ieri un bell’articolo di Goffredo Bettini, già ispiratore delle giunte Rutelli e Veltroni, che indica alcuni criteri per il cammino dell’opposizione a sinistra: “Una linea saggia per spostare orientamenti e svelare illusioni”. Le interessanti slide con cui Giorgio Tonini ha introdotto a Roma un seminario sul populismo.  L’intervista di Andrea Orlando al Manifesto sul governo e sull’opposizione: “Se Conte fa flop attaccherà i migranti”. Emanuele Macaluso: “Il Conte del paese di Bengodi” (Il Dubbio). L’editoriale di Francesco Riccardi su Avvenire sottolinea i “pochi ideali” nella relazione di Conte: “La visione povera”. Sul Corriere della sera Federico Fubini e W. Munchau: “L’egoismo che in Europa alimenta i nazionalismi”. Andrea Tarquini:La democrazia illiberale di Orban” (Repubblica). La lettura ambivalente del nuovo governo data da Raniero La Valle sul sito lachiesadeipoveri: “Tutti stranieri, nessuno straniero”. La difesa dei Rom nell’intervento in Senato di Liliana Segre: “Ricordo quei rom morti nel mio lager” (Repubblica).  L’idea di democrazia diretta del ministro R. Fraccaro: “Sì ai referendum senza quorum” (intervista al Corriere della sera); una nota di Stefano Ceccanti: “Una certa idea della democrazia diretta”.

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5 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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L’ASSASSINIO DI SOUMAYLA SACKO

5 Giugno 2018

Soumayla Sacko era un eroe. Proviamo a dirlo” (Pierluigi Battista, Corriere della sera). “Il martire Soumayla Sacko e noi” (Giuliano Ferrara, Il Foglio).  “Sacko non è morto di razzismo, l’ha ucciso un sud che non cambia mai” (Flavia Perina, L’Inkiesta). “Ingiusta e nera è la morte” (Antonio Maria Mira, Avvenire). “Sacko Soumayla. Le ragioni vergognose del silenzio del governo” (Daniele Borioli, Appunti Alessandrini).

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4 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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L’ITALIA GIALLOVERDE NON È LA MAGGIORANZA DEL PAESE

4 Giugno 2018

“Attenzione a distinguere maggioranza parlamentare da quella del paese, quando quasi 1/3 non vota”, scrive Carlo Carboni in un attento articolo sul Sole 24 ore (“Chi vince e chi perde, due Italie da ascoltare”).  Ieri sul Sole Sergio Fabbrini descriveva che succede “Se l’Italia diventa il laboratorio sovranista”. Un’Italia in cui che è ancora abbastanza europeista, scrivono Dario Di Vico (“Delusi in crescita, ma gli italiani vogliono restare con l’Ue e l’euro”) e Maurizio Ferrera (“L’Europa resta sola. Italiani spaccati a metà”). Su Repubblica due analisi severe: Ezio Mauro (“La destra realizzata”) e Andrea Bonanni (“Quei sospetti sull’asse russo”).  Sul Corriere della Sera il criterio di Ferruccio De Bortoli per giudicare il nuovo governo (“Tre dossier per capire la rotta”); quello di Maurizio Molinari su La Stampa (“Le ambiguità del governo gialloverde”); e quello di Luca Ricolfi sul Messaggero (“Per capire il governo evitare le etichette”). Su come fare opposizione scrivono Enrico Morando, che chiede Gentiloni segretario Pd e opposizione coerente (“Smantellare la Fornero crea allarme in Europa”, intervista a La Stampa), Paolo Mieli (“Oppositori in cerca di logica”, Corriere della sera), Paolo Pombeni (“Non esasperare la dialettica tra maggioranza e opposizione”, Sole 24 ore), Marco Minniti (“Non possiamo diventare l’Ungheria del Mediterraneo”, Corriere della sera), Roberta D’Angelo (“Il Pd alla ricerca di nuove energie”, Avvenire).

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2 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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IL PD NEL NUOVO MONDO POPULISTA

2 Giugno 2018

Come la sinistra si pone di fronte al nuovo governo? Ieri ne aveva parlato Walter Veltroni a Scalfari (“Gentiloni per ricostruire il Pd”). Oggi il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, sembra dare la linea (“Allacciate le cinture”), mentre Piero Ignazi prova a dire quale è “Il leader che serve al futuro Pd”, e Nadia Urbinati mette in guardia da un’opposizione pregiudiziale e a sua volta populista: “Ci vuole un altro stile per fare opposizione”. Elementi di realismo nell’intervista di Claudio Petruccioli a Italia Oggi: “Un governo possibile e coerente”. La proposta del dem Roberto Morassut: “Il Pd faccia opposizione e diventi un movimento” (Il Dubbio). Su Il Fatto Marco Travaglio irride il Pd: “Bella ciaone”, e pubblica una nota di Salvatore Settis critico con Mattarella (“Quel ‘contratto’ e i pirati della Carta”) e un commento di Marco Tarchi (“Sorpresa: ‘Salvimaio’ non è populista”).  Sulla visione economica del nuovo governo scrive su Avvenire Leonardo Becchetti:Tria, dialogo con Bruxelles ma facendo i conti con la realtà”.  Sul Sole 24 ore Nunzio Galantino torna a Moro: “Gli obiettivi di Moro. Una lezione di politica”.

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30 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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L’IDEA DEL “FRONTE REPUBBLICANO” E L’AVVERTIMENTO DI PRODI

30 Maggio 2018

Nel Pd si parla di dar vita a un “Fronte repubblicano”. Tra i primi Carlo Calenda (“Il Pd crei il Fronte repubblicano”, intervista al Corriere della sera”). Ne scrivono Daniela Preziosi sul Manifesto (“Fronte repubblicano, primo sì della Boldrini”), David Allegranti sul Foglio (“Calenda, il Pd e la proposta del Fronte repubblicano”). Ma Romano Prodi, sul Messaggero, chiarisce un punto: non basta unire le forze attorno al fondamentale obiettivo di sostegno alla prospettiva europeista, serve anche “elaborare finalmente una nuova strategia volta al raggiungimento di una maggiore giustizia sociale” (“Senza di noi quest’Europa non può andare avanti”). Alessandro Di Matteo scrive che nel Pd si eleva un “Appello a Veltroni e Prodi” (Secolo XIX). C’è però che vi vede più probabile (e utile) che si formino due sinistre: Luca Ricolfi, “E’ meglio che Renzi si faccia il suo partito” (Italia Oggi).  Una nota del presidente della Cei, Gualtiero Bassetti: “Prima il bene comune” (Avvenire). Stefano Lepri su La Stampa riferisce gli avvertimenti di Banca d’Italia: “L’allarme di Visco”.

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29 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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IL QUOTIDIANO “AVVENIRE” DOPO IL NO DI MATTARELLA AL DIKTAT DI LEGA E 5 STELLE

29 Maggio 2018

L’editoriale, assai netto e severo, è del direttore Marco Tarquinio: “Attentato all’intelligenza”. Seguono gli articoli di Marco Olivetti, costituzionalista (“Il ruolo del Garante e che cosa c’è davvero in ballo”), di Leonardo Becchetti, economista (“La chiarezza che serve e il precipizio da scongiurare”), di Andrea Lavazza (“Visti da lontano i sovranisti fanno più paura”), di Agostino Giovagnoli, storico (“Il ruolo dei cristiani è la responsabilità”), e di Umberto Folena (“Il mondo cattolico con il Presidente”).

Da segnalare, inoltre, un’intervista a Milano Finanza di Valerio Onida, che invece critica il Colle (“Mattarella si è spinto troppo oltre”) e una di Massimo Villone al Fatto Quotidiano, ancor più critica (“Il Presidente ora non è più il garante dell’unità nazionale”). Sul Corriere della sera Angelo Panebianco scrive che “I politici sovranisti non vengono da Marte”.  Su Repubblica Ezio Mauro evoca “Il richiamo della foresta” e Stefano Folli lamenta “Il Macron che non c’è”.

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28 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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LA DEMOCRAZIA POPULISTA

28 Maggio 2018

Meglio che la democrazia non giri senza scorta”, dice Altan… “Ora alzare una diga di responsabilità”, scrive il direttore del Mattino, Alessandro Barbano. Per Stefano Folli, su Repubblica, “Ora niente sarà più come prima”. Marcello Sorgi (La Stampa): “Quella deriva che il Paese deve evitare”. Guardando dalle parti del Pd, Piero Ignazi scrive: “L’errore fatale del Pd” (Repubblica), e Michele Salvati scrive: “L’orizzonte della politica dentro valori condivisi” (Corriere della sera).

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20 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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SE IL GOVERNO CHE È ALLE PORTE PIACE ALLA MAGGIORANZA…

20 Maggio 2018

Sul governo alle porte scrivono: Valerio Onida: “Supremazia impossibile sul diritto comunitario” (Sole 24 ore); Marco Olivetti,Un premier fa prima apprendistato” (Avvenire); Giovanni Maria Flick,Su vincolo di mandato e carcere criticità evidenti” (Sole 24 ore); Sergio Fabbrini, “Il contratto sovranista del nuovo governo” (Sole 24 ore); Biagio De Giovanni, “Con la democrazia e con l’Europa anche se imperfette” (Mattino); Ferruccio De Bortoli, “Contratti e responsabilità, il prezzo degli annunci” (Corriere della sera); Massimo Villone,E’ un programma di destra altro che coperture” (Manifesto); Susanna Camusso, “Questo governo allarma però parla anche alla nostra gente” (Il Fatto); Ilvo Diamanti, “Sei italiani su dieci dicono sì a un governo della ‘Lega a 5Stelle’” (Repubblica).

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20 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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IL DISSENSO DI TONINI CON RENZI E ALTRE POLEMICHE A SINISTRA

20 Maggio 2018

Giorgio Tonini, già senatore dem vicino a Renzi, ora (su Facebook) dissente: “Non aver dialogato con il M5S è stato un errore storico di Renzi”. La nota di Tonini nasce dopo lo scambio tra Claudio Petruccioli e il direttore del Mulino, Mario Ricciardi ( vedi qui). Replica a Tonini Stefano Ceccanti sul suo Diario, in cui presenta la sua rassegna stampa quotidiana: (qui). E c’è una replica anche all’appello dei 24 esponenti cattolico-democratici pubblicato ieri (qui): è di Giovanni Cominelli (“I professori cattolici e il ruolo del Pd”). Sul Pd scrivono anche Stefano Cappellini su Repubblica (“Il partito congelato”) e Carlo Trigilia su Il Fatto (“I dem e la loro base vanno in direzioni opposte”).

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