17 Luglio 2022
by c3dem_admin
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“LA CRISI E’ UN SUICIDIO”

17 Luglio 2022

Franco Monaco, su Settimana news, a differenza dell’abituale squadrone de Il Fatto quotidiano, attribuisce a Giuseppe Conte la responsabilità della crisi in cui è precipitato il Paese: “Governo, una crisi ingiustificabile”. Sempre su Settimana News, il direttore Lorenzo Prezzi scrive un lucido e preoccupato articolo: “La Cei e il convitato di Pietra Putin, con una critica al comunicato del card. Zuppi (“Situazione politica. Ci auguriamo uno scatto di responsabilità”, chiesa italiana.it). Una difesa di Conte viene invece da Alfio Mastropaolo sul Manifesto: “Tutti contro il M5S, miopie del centrosinistra”. Sul ruolo della Russia nella crisi italiana torna Sergio Fabbrini: “A chi giova la messa in discussione del governo” (Sole 24 ore). Il pessimismo di Roberto D’Alimonte: “Tre variabili decideranno l’uscita dalla crisi” (Sole 24 ore). L’editoriale di Mauro Magatti su Avvenire: “Tre seri modi per essere utili”. Carlo Bertini, “Letta tiene accesa l’ultima speranza: spero che Draghi ascolti il paese reale” (La Stampa). Graziano Delrio, “Avanti se c’è una maggioranza. Finanziaria con questo premier o i poveri pagheranno la crisi” (intervista al Corriere). Matteo Pucciarelli, “Conte, ultimatum a Draghi: ’risposte chiare o noi fuori’” (Repubblica). Ugo Magri,Effetto Mattarella sulla crisi” (La Stampa). Roberto Napoletano, “Ora diventa un fatto di coscienza” (Il Quotidiano). Franco Bernabè, intervistato da Milano Finanza: “La crisi è un suicidio”. Massimo Recalcati, “M5S adolescenti inguaribili” (Repubblica). Al Fatto Quotidiano la vedono così: Marco Travaglio, “C’è vita oltre Draghi”; Tomaso Montanari, “Grazie ai 5Stelle il re Draghi è nudo. Ora si torni alla Costituzione”. Scrive Giovanni Orsina su La Stampa: “Senza buona politica sfonda il populismo”. L’editoriale di Luciano Fontana sul Corriere: “L’ora della responsabilità nell’interesse del Paese”. E quello di Maurizio Molinari sulla Repubblica: “Quel bivio tra coesione ed estremismo”. L’appello agli italiani di Natalia Aspesi e Evelina Christillin (Repubblica). Emanuele Buzzi, “Il ring che dilania il Movimento” (Corriere). Matteo Renzi, “Lo stop ai ricatti e ministri scelti da lui. Così può proseguire” (intervista al Messaggero).

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5 Luglio 2022
by Giampiero Forcesi
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SUL RAPPORTO ELETTORI/ELETTI. SUL CENTRO, IL CAMPO LARGO E IL PROPORZIONALE

5 Luglio 2022

Enrico Letta risponde a Prodi (vedi qui il suo articolo): “Riportiamo la politica vicino alla gente” (Messaggero). Su Prodi anche Mauro Calise: “Perché si è rotto il rapporto elettori-eletti” (Mattino). IL CENTRO/IL CAMPO LARGO/ IL PROPORZIONALE: questi tre temi in vari modi si intersecano nel dibattito politico. IL CENTRO: Mauro Magatti, “Un ‘centro’ da rilanciare sull’idea dei costruttori” (Corriere della sera). Pino Pisicchio, “Il ‘centro’ e le ragazze di Pupi Avati” (paradoxaforum). Ezio Mauro,Il mito del centro” (Repubblica). CAMPO LARGO, DRAGHI E M5SStefano Folli, “C’è vita oltre il campo largo” (Repubblica). Maria Teresa Meli, “Prodi archivia il campo largo: non esiste più va ridisegnato” (Corriere della sera). Marcello Sorgi, “L’avvocato del popolo al bivio” (La Stampa). Luciano Fontana, “L’ostilità Conte-Draghi e le ipotesi complotto” (Corriere della sera). Paolo Mieli,Il ritorno (frenato) alla lotta” (Corriere della sera). Tommaso Rodano (a sostegno di Conte), “Le richieste di Conte a Draghi: sette pagine su povertà e pace” (Il Fatto). Stefano Feltri, “Premier per caso e leader sbagliato, il problema di Conte è Conte stesso” (Domani). IL PROPORZIONALE: Salvatore Vassallo, “Come interpretare lo strano avviso di Franceschini a Conte” (Domani). Carlo Trigilia, “Una legge elettorale per ridurre le diseguaglianze” (Domani). Stefano Folli,Riforma elettorale, eterno dilemma” (Repubblica). INOLTRE: Giuseppe De Rita, “Al carovita l’Italia può adattarsi, ma scivolerà in basso” (intervista a Repubblica). Claudio Cerasa, “La sveglia del Nord-est per i sonnambuli della classe dirigente” (Foglio). Matteo Renzi a ruota libera con Valerio Valentini, “Ciaone populisti” (Foglio). Gianni Cuperlo, “Niente Draghi dopo Draghi e basta larghe intese per il Pd” (Domani).

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28 Febbraio 2020
by Giampiero Forcesi
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IL GOVERNO E IL VIRUS

28 Febbraio 2020

L’ipotesi di un governissimo (Fabio Martini,Un governo d’emergenza?”, La Stampa; Lina Palmerini, “Torna in campo il governo istituzionale di Giorgetti”, Sole 24 ore) convince poco:  Stefano Folli, “Le basi mancanti del governissimo” (Repubblica); Marzio Breda, “Un’ipotesi che il Colle non considera” (Corriere della sera). Però Giovanni Orsina, su La Stampa, scrive: “Un governo arrivato al capolinea”. Marcello Sorgi descrive “I due Matteo, deboli e isolati nella ricerca della spallata” (La Stampa). Il pessimismo di Michele Salvati sul futuro della sinistra: “La sinistra che avrebbe bisogno di uno ZingaRenzi” (Foglio). CORONAVIRUS: Pier Angelo Sequeri, “Quaresima non quarantena” (Avvenire); Mauro Magatti, “Noi solidali perché mortali” (Avvenire); Leonardo Becchetti, “Vivere è accettare rischi. Ci si protegge valutandoli” (Avvenire). L’editoriale di Luciano Fontana sul Corriere: “La normalità di riconquistare”. Sabino Cassese, “Ridare a Roma i poteri di coordinamento” (intervista al Messaggero). Mario Ajello, “L’epidemia al tempo del populismo” (Messaggero). Mario Monti, “La salute impone un patto tra gli stati Ue” (intervista a La Stampa). EUROPA: Romano Prodi, “Il naufragio del bilancio toglie futuro all’Europa” (Messaggero). Adriana Cerretelli,E’ grave il mancato accordo europeo sul bilancio” (Sole 24 ore). Sergio Fabbrini, “Le scelte dell’Italia nell’Europa sovranazionale” (Sole 24 ore). Emanuele Felice, responsabile economico del Pd: “All’Italia serve un nuovo patto con l’Europa su crescita e investimenti” (intervista a Repubblica).

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18 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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L’inequivocabile antirazzismo della nostra Costituzione

18 Gennaio 2018
di Sandro Campanini

 

Non possiamo non reagire a un’inaccettabile battuta del candidato alla Presidenza della Regione Lombardia Attilio Fontana, che per difendersi dalla sua frase, gravissima e indifendibile, sulla “razza bianca” prova ad appigliarsi furbescamente alla Costituzione, affermando in una trasmissione televisiva (testuale): “Dovremmo cambiare anche la Costituzione, perché è la Costituzione la prima a dire che esistono le razze”.

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17 Gennaio 2018
by Giampiero Forcesi
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I TIMORI DELL’EUROPA PER GLI IMPROVVISATORI AL POTERE IN ITALIA

17 Gennaio 2018

Beda Romano sul Sole 24 ore riferisce: “Moscovici: voto in Italia, un rischio per l’Europa” (e come dargli torto?). Del resto basta legge l’intervista del Corriere della Sera a Marine Le Pen di un paio di giorni fa: “Sto con Salvini. Bene le idee dei 5 stelle”. Marta Dassù, su la Stampa, spiega bene il clima in Europa attorno al voto italiano: “La sindrome greca nelle urne”. Franco Venturini, sul Corriere, si chiede: “Sta tornando l’Europa, e l’Italia cosa fa?”. Ancora sul Corriere un preciso intervento di Salvatore Bragantini: “Sul debito pubblico servono decisioni credibili”. Viceversa, come scrive Massimo Giannini, si temono “Improvvisatori al potere” (Repubblica). Mentre il candidato del Pd a governatore della Lombardia, Giorgio Gori spiega “Il riformismo di razza pd”, sul Foglio, quello della destra, Attilio Fontana sprofonda ne “I sofismi razzisti” (Nadia Urbinati, Repubblica) e Elisabetta Moro spiega “Perché Fontana è un razzista che ignora la Costituzione” (Mattino), costituzione il cui art. 3 è difeso, anche nella terminologia obsoleta, da Massimo Villone sul Manifesto: “Ma in quella norma c’è l’identità del Paese”. … “Un Paese diviso in tre parti”, dice nel suo editoriale sul Corriere della Sera Antonio Polito, e la parte più debole sembra il Pd in cerca di un vessillo convincente da alzare agli occhi del popolo, a fronte degli altri due poli che due parole d’ordine efficaci le hanno trovate (a detta di Bill Emmott: “I paradossi nascosti nelle urne”, la Stampa). Intanto Emanuele Macaluso scrive: “Grasso dimentica chi sono davvero i 5 stelle…” (Il Dubbio) e Sabino Cassese riflette sul Foglio su “Il passaggio del 4 marzo”.

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27 Agosto 2016
by Giampiero Forcesi
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UN PAESE SOLIDALE SOLO NELLE TRAGEDIE

27 Agosto 2016

Giuseppe Berta, “Ripartire dai borghi” (Mattino). Sebastiano Maffettone, “Un Paese solidale solo nelle tragedie” (Messaggero). Alfio Mastropaolo, “Una Commissione indipendente” (Manifesto). Raffaele K. Salinari,L’amatriciana di Dioniso” (Manifesto). Luciano Fontana, direttore del Corriere, “La missione per il Paese”. Graziano Delrio, “Un Paese più sicuro è un Paese più forte” (Unità). Enzo Bianchi, “Dov’è Dio e l’uomo” (Avvenire).

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8 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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POLITICA ITALIANA: LA TEMPESTA QUASI PERFETTA

8 Luglio 2016

Diffusi i timori, se non le previsioni, di una crisi di governo. Fa il punto sul Sole 24 Ore Lina Palmerini: “Le premesse di una crisi politica e il rebus di una uscita di sicurezza che non c’è”. L’editoriale del direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, si intitola “La tempesta quasi perfetta”. Claudio Cerasa consiglia al premier di provocare elezioni anticipate subito, prima del referendum: “Subito elezioni contro il partito della graticola” (Foglio). Sull’Unità Franco Marini scrive che “L’intero Paese deve schierarsi senza se e senza ma per il sì”. Il deputato dem Antonello Giacomelli, intervistato da Repubblica, dice: “Il no delegittima le Camere. Le elezioni sarebbero inevitabili”. Umberto Rosso riferisce: “Napolitano: riforme, non ci sarà una seconda chance” (Repubblica). Massimo Franco, sul Corriere, osserva: “Dem in affanno per raccogliere le ultime firme per il referendum”. Sempre sul Corriere un artico a quattro mani di Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera: “Il Centrodestra voti sì per non tradire lo spirito riformatore”. Livio Pepino sul Manifesto scrive: “La Costituzione bottino di guerra”. Su Il Fatto un’intervista all’Unità di Roberto Morassut: “Il Pd, non solo romano, è morto. E’ da rifondare”.

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24 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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REFERENDUM, GLI ERRORI DA EVITARE

24 Maggio 2016

Nel suo editoriale il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, indica, per il referendum, “Gli errori da evitare”. Stefano Rodotà su Repubblica contesta la riforma Boschi e la distorta visione della storia recente da parte del premier: “Referendum, la storia della Repubblica non è zavorra”.  Sul Sole 24 ore gli opposti giudizi di Giuseppe Gargani (“Stato snaturato, aumenta il dualismo Stato-regioni”) e di Stefano Ceccanti (“Esiti elettorali più chiari, si completa lo Stato decentrato”). Sul Manifesto Massimo Villone scrive: “L’Anpi boccia la riforma, e resiste”, e Alberto Burgio parla di “Propaganda di infimo ordine”. Gian Antonio Stella racconta “Il diluvio di citazioni per premier e Pd” nei media italiani (Corriere della Sera).

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16 Giugno 2015
by Giampiero Forcesi
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L’INCANTESIMO SI È ROTTO

16 Giugno 2015

L’editoriale del direttore del Corriere della Sera (Luciano Fontana, “Certezze perdute e illusioni”) mette in evidenza che il “vecchio” Pd, quello della “ditta”, è ancora dominante a livello locale ed è qui che il Pd ha perso. Ezio Mauro su Repubblica scrive che il Pd ha una leadership nazionale ma “poco altro”, Renzi  ha il torto di aver sguarnito troppo il fianco di sinistra e la sinistra il torto di non impegnarsi sui temi alti come quello dell’immigrazione (“Matteo senzaterra”). Luigi la Spina parla della mancanza di presa di Renzi sulle realtà locali (“La scomparsa sul territorio del vecchio Pc”, La Stampa). Fabrizio Barca sbotta: “Ora basta con un partito di notabili locali” (intervista al Mattino). Roberto D’Alimonte individua il problema ne “I candidati sbagliati” (Sole 24 Ore). Stefano Folli su Repubblica parla di Venezia come di un laboratorio politico e avanza l’ipotesi che alle future elezioni politiche potrà esserci un ballottaggio tra il Pd e una coalizione di leghisti ed ex-berlusconiani guidati da un outsider come il neosindaco Brugnaro (“Il simbolo capovolto”). Renzi dice “Basta mediare, tornerò a fare Renzi” (Maria Teresa Meli, Corriere della Sera).

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