2 Dicembre 2015
by Giampiero Forcesi
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TRATTI DELLO SCENARIO INTERNO

2 Dicembre 2015

 Le interviste a Bersani (“Primarie larghe, se no si perde”) e a Berlusconi (“Coalizione Onu per battere l’Isis”) sul Corriere della Sera, e a Gianni Cuperlo su Repubblica (“Tornano i notabili”). Michele Ainis suggerisce: “Ora scegliamo col sorteggio i tre giudici della Consulta” (Corriere della Sera). Goffredo De Marchis annota che “Renzi vuole il nuovo Pd” (Repubblica). Lina Palmerini spiega:  “Renzi e la sfida della credibilità” (Sole). Roberto D’Alimonte: “I partiti sono ancora poco credibili” (Sole). Ilvo Diamanti racconta “La mutazione genetica del Movimento 5Stelle” (Repubblica). Arturo Parisi: “Primarie sempre” (intervista a QN). Stefano Rodotà precisa il suo pensiero: “La sinistra non è finita in un museo” (Il Fatto). Un consulente del governo, Antonio Funiciello, spiega sul Foglio “L’italian way anti-jihad”. Maurizio Del Conte, “Il papà del jobs act: è solo il primo round” (intervista a QN).

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30 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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I LAVORI SENZA TEMPO?

30 Novembre 2015

Dario Di Vico aveva scritto, il 26 novembre sul Corriere della Sera, che oggi l’operaio si identifica con l’azienda (“Addio sindacato, adesso l’operaio vuole fare da solo”).  Due giorni dopo P. Baroni su La Stampa riferisce un giudizio del ministro del lavoro: “Poletti: l’ora di lavoro è un concetto superato”. Forte dissenso dei sindacati, ma non di Marco Bentivogli (segr.gen. Fim-Cisl), intervistato da La Stampa: “Su orari e contratti Poletti non ha tutti i torti”. Intervengono Chiara Saraceno su Repubblica (“La rincorsa alla competizione”), Filippo Taddei intervistato da Qn (“Il lavoro agile è condiviso dal Pd”) e Cesare Damiano in un’intervista a Repubblica (“Un cavallo di Troia del governo per demolire il contratto nazionale”). Poi il ministro Giuliano Poletti rilascia un’intervista al Sole 24 Ore: “Salari legati agli obiettivi” . Riprende la parola Dario Di Vico: “I lavori senza tempo” (Corriere).

 

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30 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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Cerchiamo altre strade

30 Novembre 2015
di Sandro Antoniazzi

 

Penso sinceramente che la proposta dell’amico Monaco rappresenti, come del resto si evince dalle sue dichiarazioni, una provocazione e che come tale vada ricevuta, non per accoglierla (anzi, al contrario, merita di essere chiusa al più presto prima che assuma direzioni sbagliate), ma per cogliere l’occasione di una riflessione non occasionale ed estemporanea.

Le critiche avanzate a sostegno di una “separazione consensuale” mi sembrano in sé fragili e facilmente controvertibili; riguardano due temi, quello della scarsa democrazia e della non contendibilità della direzione del partito e l’accentuarsi della tendenza centrista.

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29 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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RENZI, UN PREMIER SOTTO ASSEDIO?

29 Novembre 2015

Massimo Franco, “Un premier sotto assedio” (Corriere della Sera). Piero Ignazi, “La sfida tra Pd e M5S” (Repubblica). Mauro Calise, “La maledizione dei gazebo” (Mattino). Tommaso Ciriaco, “Pd, la grande fuga dei militanti” (Repubblica). L. De Carolis, “La sinistra muore. Ora Flores e Rodotà guardano ai 5 Stelle” (Il Fatto). Marco Damilano, “Perché Matteo non si mette l’elmetto” (Espresso). Maurizio Ferrera, “Il bonus per la cultura utile (forse) ma non equo” (Corriere della Sera). Marcello Messori, “FS. Che errore dal governo” (Corriere della Sera).

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27 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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PER BATTERE IL FANATISMO

27 Novembre 2015

Sergio Mattarella, “Il mondo ha bisogno di un’Europa unita” (Unità). Adriana Cerretelli, “Con Mattarella si rivede in Europa l’Italia migliore” (Sole 24 Ore). Dice Olivier Roy: “non si tratta di radicalizzazione dell’Islam, ma di islamizzazione del radicalismo” (“Il nichilismo dei convertiti alla Jihad” – intervista al Corriere della Sera). Ancora Olivier Roy, “L’Islam è un pretesto” (Internazionale). Marc Lazar, “La Francia a rischio tra lepenismo e guerra civile nelle banlieue” (Repubblica). Goffredo Buccini, “L’Islam in Italia” (Corriere della Sera). Robert Darnton, “Per battere il fanatismo” (intervista a Repubblica). Roberto Toscano, “La politica parli prima delle armi” (La Stampa).

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24 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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IL TERRORISMO E L’ITALIA DI VALERIA

24 Novembre 2015

L’Italia, ha detto il padre di Valeria Solesin di fronte all’unanime sentimento di stima verso la figlia, è migliore di quanto appare. Aldo Cazzullo, “Ribellarsi al terrorismo nel nome di Valeria” (Corriere della Sera). E la gente, questa volta in Germania, sa ancora amare un uomo politico, come scrive Danilo Taino: “Schmidt. Anche un politico può essere amato da tutti” (Corriere). Carlo Cardia, “Noi, i musulmani, i valori cardine” (Avvenire). Paolo Gentiloni, “Come sconfiggere il Daesh” (Unità). Massimo D’Alema, “L’Occidente ha fatto troppi errori. Ora uniti contro l’Isis” (intervista a Repubblica). Luca Ricolfi, “Il terrore jihadista e la strategia del rospo zen” (Sole 24 Ore). Luigi Manconi, “Not in my name. Le parole della piazza e la sordità del Palazzo” (Manifesto). P. Gentiloni e F. W. Steinmeier, “Italia e Germania unite nella sfida migratoria” (La Stampa).

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23 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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DOPO IL 13 NOVEMBRE. NON BASTANO I MILITARI

23 Novembre 2015

Romano Prodi, “Il terrorismo globale non si debella con i militari” (Messaggero). Marzio Breda, “Mattarella e le religioni. La sfida difficile del dialogo” (Corriere della Sera). Arturo Parisi, “Anche noi siamo in guerra” (intervista all’Unità). Massimo Campanini, “Il tempo della guerra e il tempo della storia” (il mulino online). Andrea Riccardi, “Il terrore si affronta con politiche sociali e un impegno educativo” (Corriere della Sera). Renzo Guolo, “La frattura sui valori universali” (Trentino). Vladimiro Zagrebelsky, “Democrazia, una debolezza che va difesa” (La Stampa). Jurgen Habermas, “Combattiamo la barbarie salvando la libertà” (intervista a Repubblica). Marc Augé, “I giovani delle banlieue amano i valori occidentali” (intervista al Mattino).  Danilo Taino, “L’Isis non è più forte dei valori occidentali” (Corriere della Sera). Giovanni Orsina, “Perché ora l’Occidente deve cambiare” (La Stampa). Adriana Cerretelli, “L’Europa dopo il 13 novembre” (Sole 24 Ore). Francesco Clementi, “Rafforzare Schengen è rafforzare l’Europa” (Sole 24 Ore). Samir Khalil Samir sj, “Rivoluzionare l’Islam” (Il Foglio). Adonis, “Le origini dell’Islam” (intervista al Sole). Mario Riccardi, “In una prospettiva di guerra” (il mulino on line).

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20 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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RIFORME COSTITUZIONALI E GOVERNO RENZI: LE OPINIONI DI R. LA VALLE E DI G. C. DE MARTIN

20 Novembre 2015

Raniero La Valle, in un denso articolo sul quindicinale “Rocca”, scrive che “il personale politico che, usando il Partito democratico, si è investito del potere in Italia ha preso la Costituzione come un intralcio, come un telefono a gettoni che non può più funzionare nell’età dei telefonini, e come una mera carta da giocare insieme alla legge elettorale, al tavolo del potere” (“La democrazia cambia o precipita?”). Sul numero 4/15 di “Dialoghi”, Gian Candido De Martin, professore emerito di Istituzioni di diritto pubblico nel Dipartimento di Scienze politiche della Luiss,  offre una lettura puntuale, e parzialmente critica, della riforma costituzionale promossa dal governo Renzi (“Luci e ombre della riforma costituzionale”).

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20 Novembre 2015
by Giampiero Forcesi
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Sinistra nel Pd o a sinistra del Pd?

20 Novembre 2015
di Guido Formigoni

 

Si è infiammato un dibattito nell’area culturale e politica della sinistra italiana, che non può che interessare anche i cattolici democratici, se è vero che questa sensibilità culturale-spiritual-politica è legata non solo all’idea di laicità e di mediazione tra fede e storia, ma anche a una collocazione storica avanzata nel senso della giustizia, dell’uguaglianza e della pace. L’ipotesi lanciata da Franco Monaco di una «separazione consensuale» di un partito sulla sinistra del Pd (più di una provocazione, meno di una proposta, dice lui), sta giustamente facendo discutere molto anche la nostra area culturale.

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