23 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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Dopo il referendum costituzionale: nuovi scenari, nuove sfide

23 Gennaio 2017
di «Appunti di cultura e politica»

 

Pubblichiamo l’editoriale del prossimo numero, il primo del 2017, della rivista bimestrale promossa nel 1978 dalla Lega democratica e che  dal 2002 è curata da “Città dell’uomo”  

Ci siamo messi dietro le spalle il referendum costituzionale con le relative lacerazioni prodottesi su più fronti (comprese quelle nella variegata area cattolico-democratica). Intendiamoci: in parte, tali lacerazioni sono da ascrivere alla logica  duale dell’istituto referendario, che costringe a un «sì» o a un «no» secchi anche su materie complesse (come sappiamo, il referendum del 4 dicembre interessava una riforma che finiva con l’incidere su ben 47 articoli della nostra Costituzione!).

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22 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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NASCE L’ERA TRUMP. PRIME REAZIONI

22 Gennaio 2017

Donald Trump si è insediato alla casa Bianca con un discorso tranchant. Il giudizio di Romano Prodi: “Usa, nuovo corso. Un’occasione anche per l’Europa” (Il Gazzettino), e in un’intervista all’Avvenire: “Alla sinistra serve un nuovo riformismo”. Nella lunga intervista rilasciata a El Pais papa Bergoglio osserva: “Lo giudicherò dai fatti. Ma sui nuovi salvatori ricordiamoci di Hitler” (“Il papa e il tycoon”, Repubblica). Rita Di Leo: “Noi europei e l’era di Donald” (Manifesto). Ferdinando Nelli Feroci: “Allarme Ue, la nuova Casa bianca sponda ai populismi” (intervista all’Unità). Federico Rampini, “Trump, il manifesto populista” (Repubblica). Timothy Garton Ash: “L’alleanza dei populisti” (Repubblica). Tania Mastrobuoni: “Ora l’effetto domino: la destra dei populisti contro l’Europa aperta” (Repubblica). Marco Valsania: “Il grande timore del neoprotezionismo” (Sole 24 ore). Sergio Fabbrini: “Quella santa alleanza tra populismo e nazionalismo” (Sole 24 ore). In un azzardato articolo Eugenio Scalfari prima paragona poi analizza distintamente Trump e Renzi, e infine detta a Renzi il programma politico futuro: “La forza dell’io sul percorso di Donald e Matteo” (Repubblica). Walter Veltroni, nel suo domenicale articolo sull’Unità: “Trump e i sindaci”. Alberto Melloni: “Chi è Dio nell’America di Trump” (Repubblica). E tante sono le donne che protestano, racconta Bia Sarasini: “Woman’s march, un programma politico che parla a tutti e a tutte” (Manifesto).

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22 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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PRODI AL CONVEGNO DI C3DEM FA NOTIZIA

22 Gennaio 2017

All’indomani del convegno a Bologna della rete c3dem, “Dialogo con Romano Prodi: ‘Globalizzazione, conflitti, disuguaglianze: la situazione nel mondo, le possibili vie da percorrere, il contributo dei cattolici democratici’”, diamo uno sguardo all’eco avuta sulla stampa quotidiana e sugli altri media. L’attenzione al convegno l’ha dimostrata solo Radio Radicale, che ha registrato l’intero evento (per una durata di 2 ore e mezzo) e ha redatto una scheda di presentazione con l’indicazione dei nominativi di tutti gli intervenuti. Le agenzie di stampa presenti hanno fatto brevi interviste a Romano Prodi prima che prendesse la parola: l’Ansa, con due lanci (“Prodi: ‘tornare al centrosinistra unito’” e “Prodi: ‘Centrosinistra non è irripetibile’”); l’Agi (“Prodi: ‘Trump preoccupante, un terremoto di contraddizioni’”); Askanews (“Prodi: ‘serve cambiamento concreto con saggezza’”). L’Ansa, però….

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20 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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“SENTIRE LA SOFFERENZA. IL RESTO È IDEOLOGISMO”

20 Gennaio 2017

Goffredo Bettini,Sentire la sofferenza. Il resto è ideologismo” (Manifesto). Massimo D’Alema: “Leader e candidato premier nuovi. Populisti bravi in città e regioni” (intervista al Corriere della sera). Daniela Preziosi, “D’Alema lancia il centrosinistra derenzizzato” (Manifesto). Stefano Fassina,Bersani e D’Alema vedono gli errori, sbagliano i rimedi” (Manifesto). Claudio Cerasa, “Non c’è più un taxi per palazzo Chigi” (Foglio). Paolo Pombeni, “La politica e i capponi di Renzo/i” (mentepolitica.it). Gianfranco Pasquino, “Renzi: drop your guns”, con “Una replica” di Michele Salvati (rivistailmulino.it). Dario Di Vico, “Perché Grillo è diventato la nuova pancia del paese” (Corriere). Leonardo Becchetti, “Troppo ostracismo sui 5 Stelle” (intervista al Corriere). Davide Allegranti, “Un consulto sul proporzionale” (Foglio). Lorenzo Dellai, “Proposta: un proporzionale a due turni” (Avvenire). Andrea Rossi (Pd), “Matteo da solo non basta. Siamo antipatici all’Italia” (a La Stampa). Lina Palmerini, “I limiti di Renzi nello scenario-coalizione” (Sole 24 ore). Salvatore Vassallo, “Non misuriamo la forza del Pd solo con le tessere” (Unità).

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20 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL PROBLEMA DI GOVERNARE L’ECONOMIA

20 Gennaio 2017

Franco Bernabé: “Classe dirigente: ci resta solo il modello cinese” (intervista a Il Fatto).  Salvatore Rossi (Banca d’Italia): “L’Italia riparte solo da giustizia, formazione e grandi imprese” (intervista al Corriere della Sera). Serge Moscovici:Euro, Italia cruciale. L’Ue non è un duopolio franco-tedesco” (intervista al Corriere della sera). Luigi Zingales, “Padoan teme la tenuta dell’Italia nell’euro” (intervista al Mattino). Jacques Attali: “Limiti agli sbarchi e difesa comune o l’Europa morirà” (intervista al Giorno). Il Nobel dell’economia Angus Deaton: “No, la globalizzazione non è il male” (Sole 24 ore). Claudio Gatti, “L’arma di persuasione di massa che ha fatto vincere il tycoon” (Sole 24 ore).

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18 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL MONDO CAPOVOLTO

18 Gennaio 2017

Romano Prodi, intervistato dal Sole 24 ore, formula alcuni giudizi sullo scenario politico italiano, europeo e internazionale (il titolo si concentra sulla finanza: “L’Europa è sfuocata sui rischi per le banche”); in un’altra intervista dice: “Berlino ci critica? Da che pulpito!” (Il Giorno). Sull’intervento del leader cinese a Davos, Federico Rampini scrive: “Il mondo capovolto” (Repubblica); Federico Fubini: “Il comunista XI parla a Davos come Tony Blair” (Corriere della Sera); Giorgio Barba Navaretti: “Se la Cina è paladina dell’ordine mondiale” (Sole 24 ore). Sul duro intervento di Theresa May, scrivono Bill Emmott, “La chiarezza che giova all’Unione” (La Stampa) e Andrea Bonanni, “Cosa cambia per chi resta con l’Europa” (Repubblica). Sull’elezione di Tajani a presidente del parlamento europeo, scrivono Adriana Cerretelli, “Una scelta di apertura alle ragioni di tutti” (Sole 24 ore), Andrea Bonanni, “Tajani vince il derby, l’Italia conta di più” (Repubblica), e Marco Gervasoni, “La geografia di Strasburgo riscritta dopo l’effetto Trump” (Messaggero). Sullo stato dell’Europa preoccupati i commenti di Renaud Dehousse (“L’Ue ha perso la bussola e nessuno sa dare la direzione”, Avvenire) e di Andrea Cangini (“Il funerale dell’Europa”, La Nazione). Nel commento da sinistra-sinistra Tonino Perna, sul Manifesto, prevede l’implosione dell’Europa, come parte della crisi del sistema economico basato su finanza, petrolio e armi, e dunque non sembra rammaricarsene (“Nuovi scenari per una Yalta de globalizzata”)

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18 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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CATTOLICI IN POLITICA: TRE SFIDE

18 Gennaio 2017

Franco Monaco, in una lettera all’Avvenire, si chiede quali siano le sfide più impegnative “per una coscienza politica di matrice cattolica pur pluralisticamente declinata” e ne indica tre: affermazione del primato della politica, tensione all’uguaglianza, cura del legame familiare e comunitario di fronte alla “retorica dei diritti civili, in realtà concepiti come meri individuali” (“Giuste direzioni oltre gli individualismi”). La lettera prende spunto da due interventi pubblicati dal quotidiano nei giorni scorsi in merito all’impegno politico dei cattolici: Luca Diotallevi, “Cattolici rilevanti in politica con Sturzo e De Gasperi” (a cui Monaco replica criticamente); e Giorgio Campanini, “Senza il ‘salto’ rischio di irrilevanza”. Sull’Eco di Bergamo è intervenuto giorni fa anche Giovanni Cominelli (“I cattolici nella società e nella politica. Una presenza assente”).

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16 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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RENZI E LA QUESTIONE DI UNA NUOVA CULTURA DELLA SINISTRA

16 Gennaio 2017

Alle interviste in contemporanea di Matteo Renzi a Ezio Mauro su Repubblica (“Io, la sinistra e i miei errori. Così cambierò il partito”) e di Silvio Berlusconi a Francesco Verderami sul Corriere (“Non si può votare subito”), segue quella di Pierluigi Bersani,  su Repubblica, il quale critica Renzi (“La lezione non è servita. Su lavoro, fisco e welfare bisogna svoltare a sinistra”); di Bersani si veda anche un più ampio scritto sul suo blog: “Il centrosinistra deve dare vita a una nuova piattaforma politica. La via seguita finora è sbagliata” (ilcampodelleidee.it). Critico anche Eugenio Scalfari in coda al suo editoriale domenicale, che definisce Renzi “un perfetto giocatore di roulette”, ma non un leader (“Lo scudo di Draghi è il ministro del Tesoro europeo”). Dubbioso Giuseppe Sala che scrive al Corriere: “Il Paese è fermo da mesi. Completiamo la legislatura”. Sulle interviste di Renzi e di Berlusconi ragionano Mauro Calise sul Mattino (“La partita dei due capi solitari” e Stefano Folli su Repubblica (“Le convergenze obbligatorie”). Su Renzi si sofferma, sul Mattino, Biagio de Giovanni, con una valutazione in sostanza positiva del suo sforzo di dar vita a una nuova sinistra fuori dai dogmi del passato, e con un appello all’esigenza di nuovo riformismo non sistemico ma incisivo (“Che senso ha una teoria della sinistra?”). Accenti diversi, su natura e compiti della sinistra, in Laura Pennacchi, “Polarizzazione democratica, la via per rinascere” (Manifesto), come pure in Daniela Preziosi, “Sinistra italiana, parte il congresso” (Manifesto). Sui percorsi della sinistra scrive anche Marc Lazar su Repubblica (“La sfida da vincere per essere leader”). Interessante l’intervista al candidato indipendente alle presidenziali francesi Emmanuel Macron (“Io all’Eliseo senza partito. Le Pen mente, l’Europa ci salverà”, Repubblica).

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13 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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L’ORIZZONTE DI GENTILONI

13 Gennaio 2017

Franco Monaco, pur dicendosi lontano dai 5 Stelle, ritiene che il Pd debba orientarsi a un dialogo con loro (“M5S, la sfida che il Pd non sa cogliere”, Il Fatto). Marco Travaglio, sul Fatto, intervista a tutto campo Gustavo Zagrebelsky, che commenta la fase politica post referendum: “Il governo Gentiloni, una presa in giro per 20 milioni di italiani”. Sul suo blog Stefano Ceccanti pone due critiche a Zagrebelsky; dello stesso Ceccanti un commento alla decisione della Consulta sul referendum sull’art. 18: “Il rischio sventato” (Qn); mentre Maurizio Landini, intervistato dal Corriere, dice “Avanti contro il jobs act”. Stefano Folli dà un giudizio più positivo sull’attuale governo: “L’orizzonte di Gentiloni”. Massimo Franco racconta di “Un Pd diviso tra voto e durata dell’esecutivo” (Corriere). Il direttore dell’Unità Sergio Staino, intervistato da Repubblica, reagisce alla chiusura dell’Unità: “Renzi ci mette la faccia. Ma stavolta è sparito. Questo non è un leader”. Il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, intervistato dall’Avvenire sulle misure del governo per i profughi, dice: “Serve un’accoglienza equilibrata. I Cie? Sono ghetti da presidiare”.

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13 Gennaio 2017
by Giampiero Forcesi
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OBAMA, LEZIONE SUL CIVISMO. EUROPA, TIMORI PER IL FUTURO

13 Gennaio 2017

Una lezione sul civismo il discorso di commiato di Barack Obama (“Credete in voi. Io non mi fermerò”, Repubblica). Massimo Faggioli, “L’ultima preghiera laica e civile di Obama” (Huffington post). Bill Emmott su La Stampa mette in guardia l’Europa e giudica le elezioni in Francia decisive: “E sull’Unione incombe Marine Le Pen”. Sui pericoli in Europa scrive, sempre su La Stampa, Gian Enrico Rusconi analizzando “I nuovi ultrà dell’Unione”. Tony Blair offre la sua ricetta: “Così il ‘centro’ può battere i populismi” (Sole 24 ore). Ma Federico Fubini annota che “Il populismo ha vinto se a Davos temono di nominarlo” (Corriere della Sera). Su Repubblica Enrico Franceschini e altri fanno il punto su “Europa e la crisi della sinistra”. Jacques Le Goff esorta: “L’Europa protegga la laicità. La nostra civiltà in gioco” (intervista a Il Giorno). Sul Corriere, Angelo Panebianco teme “L’ombra di Putin sull’Europa”, e Franco Venturini punta su un’intesa Europa-Russia per fermare l’Isis e il suo terrorismo esportato in Europa: “La falce dell’Isis ha fretta”. Quanto all’immigrazione, Guido Viale sul Manifesto dice “Perché i migranti sono la soluzione alla nostra crisi” e, su Repubblica, il sindaco di Barcellona racconta la sua politica a Elisabetta Rosaspina: “Ada Colau, la sindaca ribelle che ai turisti preferisce i profughi”.

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