14 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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PD. AFFRONTARE L’IMPOSSIBILE

14 Febbraio 2017

Commenti variegati (ma per lo più critici) alla direzione Pd e all’impostazione data da Matteo Renzi. Con una premessa ironica epperò serissima e abbastanza convincente di Michele Serra nella sua “Amaca”. Una considerazione abbastanza benevola è quella di Marcello Sorgi su La Stampa (“L’ultimo azzardo del leader”); ma Amedeo La Mattina, sullo stesso giornale, segnala: “Bersani guarda a D’Alema. Scissione più vicina”. Qualche credito a Renzi viene da Stefano Folli su Repubblica (“Il realismo del giocatore di pocker”), ma Claudio Tito nelle stesse pagine scrive un commento desolato: “Nella gabbia dell’estinzione”; e l’intervista a Andrea Orlando dice: “Così Renzi farà un frontale”. Sul Corriere della Sera Massimo Franco critica Renzi: “Una velocità che strappa l’Unità”. Per Marco Gervasoni sul Messaggero “La coabitazione degli opposti è al capolinea”. E per Claudio Cerasa, del resto, “La scissione è meglio della malattia” (Il Foglio). Sprezzante Marco Revelli sul Manifesto: “L’entropia dei destini appesi a Renzi”. Sul Sole 24 Ore Lina Palmerini indica “I tre punti che la direzione Pd lascia sospesi” e Roberto D’Alimonte guarda avanti: “Primarie Pd: una conta in due tempi”. Il parere di Walter Tocci, uno dei 12 che hanno votato contro la mozione di maggioranza: “Alternativi a noi stessi. Un congresso in tre atti per il Pd“.

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13 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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CHE NE SARÀ DEL SOLDATO MATTEO RENZI?

13 Febbraio 2017

Mauro Calise, politologo da tempo sostenitore di Renzi: “Il soldato Renzi può salvarsi se crede in sé” (Mattino). Federico Geremicca, “L’ultima scommessa di Matteo” (La Stampa). Gian Antonio Stella, “La voglia di rilancio” (Corriere della Sera). Il retroscena di Federica Schianchi su La Stampa: “Voto a ottobre. La strada del Colle che può convincere Renzi”. La voce di tre intellettuali di sinistra che ancora hanno una qualche fiducia nella leadership di Matteo Renzi: Biagio De Giovanni, “Un accordicchio sarebbe letale” (Messaggero); Mario Tronti,Il nostro vero dramma è che non vediamo più gli arrabbiati sul 776” (intervista a Repubblica); Emanuele Macaluso: “Non staccare la spina a Gentiloni. In futuro un’alleanza con Pisapia” (intervista al Messaggero); e poi l’anche lui ancora pro-Renzi Eugenio Scalfari: “Rifondare la sinistra per battere il populismo”.

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13 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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APPELLO PER L’INTEGRAZIONE EUROPEA

13 Febbraio 2017

Il 25 marzo si terrà a Roma una marcia per celebrare i trattati di 60 anni fa: appello di 300 studiosi e personalità europee (tra cui Giuliano Amato e Anthony Giddens) per il rilancio dell’integrazione (“L’Europa reagisca unita alle nuove sfide globali”). Gianfanco Marcelli su Avvenire: “Umanesimo integrale, risposta al sovranismo”. Per Sergio Fabbrini è necessario che i paesi dell’Eurozona vadano verso l’unione politica (“L’Unione vera e il falso dibattito sulle diverse velocità”, Sole 24 ore). Jean-Paul Fitoussi: “Due velocità? L’unico modo per salvare l’euro” (intervista all’Unità). Lucrezia Reichlin, sul Corriere della Sera, scrive però che l’Italia deve fare la sua parte (riforme e conti a posto): “Dobbiamo cambiare l’euro se vogliamo salvarlo”. Andrea Bonanni, “Bruxelles, la nuova mappa del potere. L’Europa marcia dietro Angela Merkel” (Repubblica Af.fin). Sempre sul Corriere Nando Pagnoncelli avverte: “Italiani e Ue: amore in crisi”.

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11 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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L’ORA DELL’UNITÀ POLITICA DELL’EUROPA

11 Febbraio 2017

L’Unità ha pubblicato un lungo e impegnativo articolo di Achille Occhetto, nel quale l’ex leader del Pci e dei Ds lamenta che le forze riformiste, di fronte alla crisi della globalizzazione finanziaria, non stiano lavorando a trovare le risposte adeguate, cioè non stiano battendosi insieme per un’Europa politica, per una globalizzazione democratica (“E’ l’ora dell’unità politica dell’Europa. Le forze di sinistra ripartano da qui”). Carlo Bastasin, sul Sole 24 ore, scrive che forse Trump, e con lui Putin, si stanno rivelando un fattore decisivo per la maturazione dell’Unione europea (“Se Trump e Putin riescono a compattare l’Europa”). Anche Bill Emmott su La Stampa vede dei segnali positivi nella crescita dei consensi a Macron in Francia e nella candidatura di Schulz in Germania (“Se cambia il vento in Europa”). Tonia Mastrobuoni scrive sul leader socialista tedesco: “La corsa record di Schulz. ‘Vi spiego io i rischi dell’Europa a due velocità’” (Repubblica). Su Schulz scrive anche Angelo Bolaffi: “Il vento tedesco del cambiamento” (Repubblica). Giorgio Napolitano scrive anch’egli che la vittoria di Trump e la Brexit spingono i paesi membri dell’Unione ad accettare nuovi  trasferimenti di sovranità dal livello nazionale al livello europeo (“L’opportunità dell’Italia nell’Unione”). Il Foglio pubblica un ampio intervento di  Stefano Ceccanti ad una tavola rotonda de La Civiltà cattolica: “L’Europa davanti al bivio tra la doppia velocità e la deriva sovranista”. Sul Corriere Ernesto Galli Della Loggia critica l’Europa per la sua rinuncia ai propri valori culturali (“Perché l’Europa è senza identità”).

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11 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL NUOVO PRODI È PISAPIA? OPPURE ANDREA ORLANDO? O RENZI RISALIRÀ?

11 Febbraio 2017

Il nuovo Prodi è Pisapia. Solo con lui si torna a vincere”, così Gad Lerner a Il Fatto. Sergio Chiamparino scrive al Corriere della Sera: “Matteo accetti il congresso. La bocciatura al referendum non si può rimuovere”. Roberto Speranza al Corriere: “Scissione, il rischio resta se il congresso è una gara lontano dai guai dell’Italia” (e alla Gazzetta del Mezzogiorno racconta: “Finita l’onda-Renzi, questo il partito che sogno”). Dino Martirano, sempre sul Corriere: “Legge elettorale: la babele nel Pd”. Ma la babele nel Pd va oltre la legge elettorale, come racconta Natalia Lombardo sull’Unità: “Urne, congresso primarie: la sfida nel Pd”. Per Laura Cesaretti, su Il Giornale, “Napolitano trama nell’ombra e arruola Orlando e Franceschini per la battaglia contro l’ex premier”. E Emanuele Macaluso, in un’intervista a Il Giorno, dice: “Il Pd di Matteo è finito. Lo sfidante? Orlando”. Vede nero anche Michele Salvati in un colloquio con il Foglio: “Salvati, il teorico del Pd: ‘la situazione è dura, non sono ottimista’”. Lina Palmerini sul Sole 24 ore anche racconta “La guerriglia dei renziani a Padoan sulle tasse”. E Renato Mannheimer sul Giornale annota che, comunque, “Otto italiani su dice bocciano Gentiloni”. Quanto alla legge elettorale, Michele Ainis su Repubblica sostiene che la Consulta non ha impedito affatto che si possa votare subito con le leggi vigenti (“Il grande malinteso sulla legge elettorale”) e Marco Olivetti su Avvenire dice che la Consulta ha rimesso la questione nelle mani della politica (“Politica senza alibi”).

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10 Febbraio 2017
by Vittorio Sammarco
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NASCE  IL “CAMPO PROGRESSISTA”, PROMOSSO DA GIULIANO PISAPIA

10 Febbraio 2017

“Vogliamo riunire chi vuole fare qualcosa per la società e non trova il modo”, così Giuliano Pisapia in un’intervista a Aldo Cazzullo sul Corriere della sera  (“Ecco il mio Campo progressista. Con il Pd possiamo fare il 40%”). Giovanni Orsina critica Renzi (e Berlusconi) perché cercano di competere con Grillo scendendo sul suo stesso terreno (“Dove porta l’imitazione di Grillo”, Il Mattino). Franco Monaco, sul Fatto, si augura che la minoranza dem, a questo punto, resti dentro e metta in minoranza Renzi (“L’Ulivo cos’era e cosa non può essere”). Piero Bevilacqua sul Manifesto parla del progetto di Sinistra italiana, non disposto ad alleanze con il Pd (“Per fare il centrosinistra bisogna unire la sinistra”). Emilia Patta, sul Sole, fa il punto sul Pd: “Renzi: voto a giugno o subito il congresso”. Vannino Chiti: “Confronto sui temi e poi la conta. Se Renzi vince sarà leader di tutti” (Unità). Per Mauro Calise, sul Mattino, la posta in gioco del congresso Pd sarà la testa di Renzi (“La sfida a Renzi posta in gioco del congresso”). Pessimista Claudio Cerasa sulle sorti di Renzi (“No voto, no party, no Renzi”, Il Foglio). Critica Renzi ma allarga lo sguardo Guido Crainz: “L’impotenza del riformismo”. Guido Tabellini sul Sole 24 ore spiega perché sarebbe meglio votare subito (“Il voto ravvicinato e la lezione dello spread”). Quanto alla sentenza della Consulta: Stefano Ceccanti, “La riforma possibile” (Il Giorno); Roberto D’Alimonte, “La Corte lascia ai partiti la responsabilità di una nuova legge” (Sole 24 ore); al contrario per Liana MilellaOmogeneità tra Camera e Senato. La Consulta detta la legge elettorale” (Repubblica).

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9 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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I TRAVAGLI DEL PD IN ITALIA E DEL PS IN FRANCIA (E LA NASCITA DI DEMA A NAPOLI)

9 Febbraio 2017

Stefano Folli, “La fine del partito personale di Renzi” (Repubblica). Carlo Bertini,Esplode la rivolta nel Pd. Renzi userà il congresso per evitare la scissione” (La Stampa). Giovanna Casadio, “Pd, 41 senatori si sfilano da Renzi” (Repubblica). L’Unità pubblica il documento di 40 senatori del Pd (tra i firmatari Tronti, Tocci, Corsini, Dirindin, Borioli). Massimo D’Alema è intervistato dalla Repubblica: “Niente scissione del Pd, ma guai a votare adesso. L’Italia è seduta su una polveriera”.  L’interessante relazione integrale di Enrico Morando, vice-ministro dell’Economia, al convegno di LibertàEguale (area riformista del Pd) lo scorso 27 gennaio sulla situazione politica. Una settimana fa a Napoli si è tenuta l’assemblea della nuova creatura del sindaco Luigi De Magistris, “DemA”, trasformatasi in movimento politico (qui la cronaca dell’evento e l’audio dell’intervento “rivoluzionario” del sindaco). Su La Stampa un’intervista a Benoit Hamon, vincitore delle primarie del partito socialista in Francia: “Lavoro, utopia, ambiente per sconfiggere i populismi”. Sull’Unità.tv un intervento di Stefano Ceccanti: “Chi è Emmanuel Macron e cosa propone l’uomo nuovo francese”.

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8 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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MATTARELLA, CHIAVARIO, SCARAFFIA, FERRERA…

8 Febbraio 2017

Lucetta Scaraffia sull’Osservatore Romano fa un interessante annotazione sull’atteggiamento dei cattolici, o meglio di papa Francesco, di fronte a temi cruciali del nostro tempo (“Al di sopra della politica”). Marzio Breda, annota un discorso del presidente: “Mattarella ai magistrati: ‘Non smarrite il senso del limite’” (Corriere della Sera). Mario Chiavario, su Avvenire, sostiene che è tempo di concedere “Libertà di opinione ai giudici costituzionali”. Marcello Sorgi su La Stampa lamenta: “Il centrosinistra e quell’eterna propensione autolesionista”. Emilia Patta, sul Sole 24 ore, offre due note politiche sintetiche e utili: “Renzi apre a elezioni nel 2018” e “Elezioni, Renzi considera anche l’opzione settembre”. Massimo Franco sul Corriere della Sera interviene sul rapporto Gentiloni-Renzi: “Il paradosso di un governo sostenuto dalle minoranze”. Giovanni Sabbatucci su La Stampa avverte: “Proporzionale, un ritorno con molti rischi”. Interessante riflessione di Elisabetta Grande, docente a Torino di Diritto comparato: “Difendere i diritti aiuta a combattere la disuguaglianza” (La Stampa).  Il colloquio rubato da Federico Capurso all’assessore all’urbanistica di Roma, Paolo Berdini: “La sindaca è impreparata, dall’inizio si è circondata di una corte dei miracoli” (La Stampa). Una nota confortante di Maurizio Ferrera sul Corsera: “C’è ancora voglia d’Europa”.

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6 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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LA FRANCIA VERSO LE ELEZIONI. LE PEN, MACRON, HAMON…

6 Febbraio 2017

Anais Ginori, “Le Pen, la sfida: Io come Trump” (Repubblica). Gian Enrico Rusconi, “Parigi resisterà al raid populista” (intervista al Mattino). Bernardo Valli, “Perché non trema soltanto Parigi” (Repubblica). Dominique Moisi, “Macron è il favorito, ma Marine può segnare il trionfo dei populismi” (intervista al Corriere della sera). Mauro Calise, “Macron, il Renzi d’Oltralpe con altre regole” (Mattino). Leonardo Martinelli, “Macron aprirà la Francia al mondo” (La Stampa). Emmanuel Macron, “L’Europa prenda in mano il proprio destino” (Sole 24 ore). Mauro Zanon, “La coalizione Macron”. Stefano Montefiori, “Il comizio d’amore di Macron a Lione” (Corriere della Sera). Anais Ginori, “La gauche sceglie l’utopia di Hamon” (Repubblica). Cesare Martinetti,Se avanza il movimento anti-global” (La Stampa). Marcelle Padovani, “Francia, la sinistra e la voglia di allontanarsi dal pragmatismo” (Unità). Bernard Guetta, “Il sogno di cambiare il mondo, un vento che soffia anche in Italia” (intervista a La Stampa). Alain Touraine, “Francia, il suicidio dei socialisti” (Il Giorno).

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6 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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DOPO TRUMP L’EUROPA SI MUOVE

6 Febbraio 2017

Enrico Letta, “Giusta la mossa di Berlino. Via le zavorre” (intervista al Corriere della Sera). Andrea Bonanni, “Così l’Europa cambia” (Repubblica). Sergio Fabbrini, “Un’Europa differenziata, non quella dei club” (Sole 24 ore). Ferruccio De Bortoli, “Le rimozioni pericolose sull’Europa” (Corriere della sera). Eugenio Scalfari, “L’Europa sta sotto i piedi di Angela e nel cuore di Draghi” (Repubblica). Jacques Attali, “Fuori dall’euro Italia al disastro” (intervista al Mattino). Andrea Enria (presid. Autorità bancaria europea), “L’Europa salvaguardi i risparmiatori” (intervista al Corriere). Quanto allo scenario più ampio, Romano Prodi propone: “Riammettere la Russia al G8: un’opportunità per l’Europa” (Messaggero). Della stessa idea è Mario Del Pero, sempre sul Messaggero: “Perché al G8 deve tornare anche Putin”.

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