1 Marzo 2017
by Giampiero Forcesi
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IL SUICIDIO ASSISTITO DI DJ FABO

1 Marzo 2017

Sul Sole 24 ore gli interventi di Francesco D’Agostino, presidente emerito del Comitato nazionale di bioetica, “La morte non può essere un diritto ma è necessario trovare mediazioni”, e di Gilberto Corbellini, docente di bioetica a Roma, “Senza una legge sul fine vita abusi e pratiche non trasparenti”. Luigi Manconi, sull’Unità: “Due idee di sovranità sul proprio corpo”, e l’Appello di Matteo, giovane disabile gravissimo, cui Manconi  si riferisce (“Dj Fabo, non andare a morire”, Avvenire del 25/2). Sul Corriere della Sera Mauro Covacich scrive: “Quel dilemma per i cattolici: perché una morte dignitosa nega la sacralità della vita?”. Paolo Rodari su Repubblica: “Dalle crociate di Ruini ai toni soft di Bagnasco: così il papa ha ispirato la svolta sul fine vita”. La presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Donata Lenzi: “Ora subito la legge. Ma anche con quella sarebbe dovuto andare all’estero” (intervista a Repubblica). Altri contributi: Cesare Mirabelli, “Non c’è un diritto a morire, la Costituzione tutela la vita” (Avvenire); Stefano Rodotà, “Autodeterminazione e responsabilità” (Repubblica); Aldo Masullo, “A chi spetta la scelta di morire?” (Mattino); Gaetano Quagliariello, “Una sconfitta. Lo Stato non può dare la morte” (Il Dubbio); Emma Fattorini, “Temi difficili. La legge non può risolvere tutto” (Unità); Piergiorgio Cattani, “Consideriamo la sofferenza interiore” (Trentino); Giuseppe Savagnone, “Il rispetto dovuto” (Avvenire); Marco Politi,Testamento biologico. Inutile e indecente per la politica nascondersi dietro alla chiesa” (Il Fatto); Ferdinando Camon, “La libertà dell’individuo e il rispetto della scelta” (Trentino). La testimonianza  di Giovanna Da Ponti, “Voglio vivere. La libertà non è fare ciò che vuoi” (intervista a La Stampa).

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28 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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SECONDO ALCUNI, È UNA SCISSIONE CHE FA BENE

28 Febbraio 2017

Luigi Zanda, capogrupp Pd al Senato, valuta la situazione politica in un’intervista al Messaggero: “Governo più debole con la scissione. C’è il rischio crisi”. Per il filosofo Biagio de Giovanni, però, la scissione può fare bene al Pd, al “nuovo Pd”, perché gli consente di ripensare se stesso e di rafforzare e arricchire la direzione di marcia avviata negli ultimi tre anni, senza più la funzione distruttiva della minoranza interna (“Perché la scissione può far bene al nuovo Pd”, Il Mattino). Ancora su Il Mattino Mauro Calise, più nettamente, esorta Renzi ad accelerare la sua svolta riformista, anche a rischio di perdere altri pezzi  del partito (“Il partito di lotta e quello di governo”). Michele Salvati sul Mulino online si aspetta che ora Renzi ribadisca la vocazione maggioritaria e indichi le riforme da attuare (“In attesa del Lingotto”). Piero Fassino in un’intervista all’Unità si schiera con Renzi: “Primarie, appoggio Renzi per far vivere nel Pd la sinistra delle riforme”. Walter Veltroni ripubblica sull’Unità il testo del suo discorso all’assemblea del Pd: “La sinistra che si divide e la democrazia”. Giorgio Tonini, intervistato da Pierluigi Mele: “La follia della scissione” (Rai News). Marc Lazar, su Repubblica, ragiona su “Promesse e limiti delle nuove sinistre”. Sul Manifesto, Felice Besostri e Enzo Paolini criticano “Una sinistra senza radici, insofferente delle identità”.

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23 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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RENZI IN CALIFORNIA, MENTRE IL PD ARRANCA

23 Febbraio 2017

Arturo Parisi è ottimista: “Il partito è vivo. Quelli che restano non pesano meno di chi se ne va” (intervista a Repubblica). Dal canto suo Enrico Rossi dice: “Pronto un nuovo partito” (intervista a La Stampa), mentre Michele Emiliano afferma: “Sfido Renzi, riunifico il Pd” (intervista al Corriere della sera). Stefano Folli nota come la linea di Renzi lasci molto perplessi  (“La grande illusione di inseguire Blair e Macron”). Guglielmo Epifani giustifica l’uscita dal Pd: “No al partito del capo, bisogna uscire in fretta. Ma è un arrivederci” (intervista al Corriere della Sera); sull’Unità Emanuele Macaluso replica a Epifani: “Epifani, la pelle del Pd e le conseguenze delle scissioni”. Critici con Renzi sia Luciano Violante (“Rottura senza un progetto, ma anche Matteo sbaglia”, intervista al Corriere) e Antonio Bassolino (“Il segretario poteva e doveva fare di più”, intervista al Messaggero). Severo il giudizio di Nerio Nesi nella lettera ad Augias: “Le radici della scissione”. (Repubblica). Intanto “Renzi in Usa: ‘Cerco idee antipopulisti’” (Paolo Mastrolilli su La Stampa); ma Federico Rampini rivela: “California, modello perduto” (Repubblica). Salvatore Vassallo sull’Unità replica alle critiche allo statuto del Pd: “Tutte le colpe dello Statuto”. Massimo Villone sul Manifesto descrive quelle che ritiene le (pessime) intenzioni di Renzi: “La scissione nell’urna secondo il copione di Renzi”. Il Foglio pubblica un colloquio di Luciano Capone con Francesco Giavazzi: “L’uomo che ha scisso il Pd”. Massimo Recalcati la vede così: “Quei dem sul lettino dello psicanalista” (Repubblica).

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21 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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DOPO L’ASSEMBLEA PD / 21 FEBBRAIO

21 Febbraio 2017

Romano Prodi, “Un suicidio la scissione del Pd” (intervista a Repubblica). Monica Guerzoni, “Letta su Renzi: ha le colpe maggiori” (Corriere della sera). Rosy Bindi, “Matteo fai un gesto, puoi ancora fermare la rottura” (intervista a La Stampa). Livia Turco, “L’ipertrofia dell’io maschile” (Unità). Gianni Cuperlo, “Resto, ma la colpa è del leader inadeguato” (intervista a Repubblica). Stefano Fassina, “Dialogo coi fuoriusciti ma solo se sfiduciano il premier” (intervista a Il Tempo). Achille Occhetto, “Alla minoranza interessa solo lucrare sul proporzionale” (intervista a La Notizia). Marco Tarquinio, “La vera scissione” (Avvenire). Claudio Cerasa, “Una sinistra senza catene, finalmente” (Il Foglio). Ezio Mauro, “I demoni del Novecento” (Repubblica). Antonio Polito, “Il danno e il vuoto che si apre” (Corriere della sera). Giovanni Sabbatucci, “Non sempre le scissioni sono nocive” (La Stampa). Sabino Cassese, “Bianco, rosso e scissione” (colloquio con il Foglio).

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21 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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DOPO L’ASSEMBLEA PD / 20 FEBBRAIO

21 Febbraio 2017

Per Massimo Giannini, su Repubblica, “Tutti colpevoli in una scissione senza valori”, ma è Renzi il più colpevole di tutti. Sullo stesso giornale Ilvo Diamanti avanza un’ipotesi azzardata: “… E contro il PdR sta nascendo il Pd’A” (di D’Alema), mentre Stefano Folli consiglia Renzi, della cui statura dubita, di non cercare il rilancio con “un anti-europeismo di maniera” ma invece di imitare il francese Emmanuel Macron (“Il modello Macron per il nuovo partito”). Marcello Sorgi su La Stampa descrive quelli che chiama “Gli effetti del suicidio perfetto”. Ma Luigi Covatta sul Mattino scrive: “Il coraggio di sfidare il sistema”. Claudio Cerasa ironizza: “La scissione del Pd aiuterà la nascita del movimento 5 sinistre” (Foglio). Giuliano Ferrara parla di “Sinistra nuda”. Alessandro Campi, sul Messaggero, parla de “La fine degli equivoci per le due sinistre”. Per Luciana CastellinaEra prevedibile, moriranno democristiani. Da decenni non fanno qualcosa di sinistra” (intervista a Il Giornale).

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19 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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PER UN PD ALTERNATIVO A SE STESSO

19 Febbraio 2017

All’assemblea del Pd Walter Tocci, critico di Renzi ma anche della scissione, invita ad imitare Aldo Moro e propone, con passione e inventiva, un congresso fuori da ogni schema (“La forza della fragilità”). Un congresso “corale, variopinto, appassionante”, di cui aveva tracciato il profilo la settimana scorsa alla Direzione del Pd (“Alternativi a noi stessi. Un congresso in tre atti per il Pd”).

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18 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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NOTE INTORNO AL DRAMMA DEL PD

18 Febbraio 2017

Giorgio Tonini,Lettura dell’impasse” (blog). Sul quotidiano Il Mattino: Luigi Covatta, “La sinistra e i fantasmi del liberismo”;  Isaia Sales, “Il riformismo e la rinuncia a cambiare”;  Massimo Adinolfi, “Il Pd già vecchio dopo 10 anni. La veloce parabola di un’utopia”;  Claudio Petruccioli,Al segretario non perdonano la sua nuova idea di sinistra”. Inoltre: Marco Follini, “Pd versus Dc” (Huffington post). Roberto Morassut, “Sciogliamo il Pd e costruiamo un nuovo, grande Movimento” (Huffington post). Appello da parlamentari europei del Pd. Giuseppe De Rita,La mediazione necessaria nella società molecolare” (Corriere della Sera).

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18 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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RENZI E… L’ARTE DI MEDIARE

18 Febbraio 2017

Paolo Pombeni, “Come si smonta un partito” (mentepolitica.it), “Un colpo al Pd ‘maggioritario’ e all’unità dei riformisti” (Sole 24 ore). Arturo Parisi, “Congresso: niente rinvii, siamo già in ritardo” (intervista all’Avvenire). L’intervista di venerdì di Matteo Renzi al Corriere della Sera: “Non andatevene, discutiamo”.  Mario Calabresi, “Dove sta il coraggio” (Repubblica). Fabio Martini, “Prodi medita un appello in extremis” (La Stampa). Massimo Cacciari, “Il partito democratico è Renzi. Senza di lui Grillo arriva al 40%” (intervista a Il Dubbio). Due interviste di Graziano Delrio: “Togliere tutti gli alibi” (al Corriere), “A lui ho parlato da fratello maggiore, deve essere flessibile” (a Repubblica); sul Corriere: “Il fuorionda di Del Rio che critica Renzi”. Michele Serra: “Una questione di potere” (Repubblica). Stefano Folli, “La scacchiera delle convenienze” (Repubblica). Michele Emiliano a La Stampa: “E’ Matteo a volere questa rottura, ma per lui sarà una catastrofe”. Gli interventi sull’Unità: Andrea Orlando,”Il Pd è ancora la scelta giusta”; Cesare Damiano, “Perché è incomprensibile il dilaniarsi del partito”; Piero Fassino, “C’è ancora una strada”; Graziano Delrio, “Uniti siamo tutto, divisi siamo nulla”. Vannino  Chiti al Manifesto: “Chi è contro Matteo lo batta al Congresso”. Pietro Reichlin, “La sinistra non torni al passato” (Unità). Enrico Morando: “Sì al Congresso, si discuta a tutto campo” (intervista all’Unità). Giuliano Ferrara: “La buona scissione” (Foglio). Antonio Floridia, “Il partito sbagliato. Anche il congresso è solo una conta” (Manifesto).

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16 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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PD OBBLIGATO A RIPENSARE SE STESSO

16 Febbraio 2017

Rompere sarebbe irresponsabile, ma Matteo ci ha messo del suo”: questa l’opinione di Pierluigi Castagnetti intervistato dall’Avvenire. Fare il congresso subito, ma arrivare alla fine della legislatura: questo il parere del filosofo Salvatore Veca, intervistato dall’Unità (“Pd obbligato a ripensare se stesso”). Marcello Sorgi su La Stampa: “Una scissione senza materia del contendere”.  La scissione della sinistra Pd ha bisogno di buoni argomenti perché possa essere capita dall’opinione pubblica, ma questi argomenti non si vedono: così anche Stefano Folli su Repubblica (“Il momento della responsabilità”). Piero Fassino: “Pierluigi e D’Alema incoerenti. La rottura un favore alla destra” (intervista al Messaggero). Salvatore Vassallo dice in che modo Renzi può riuscire a dare un senso alla scelta di tenere il congresso al Lingotto di Torino (“Da un Lingotto all’altro”, Unità).

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15 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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L’INCUBO SCISSIONE E LA PROPOSTA DI PISAPIA

15 Febbraio 2017

Giovanna Casadio scrive: “Per Bersani o si rinvia (il congresso) o è scissione. Il piano del nuovo Ulivo” (Repubblica). Dice Walter Veltroni al Corriere: “L’idea di dividersi è un incubo, ma il Pd di Renzi deve aprirsi”. Lina Palmerini sul Sole 24 ore descrive “Tutti i rovelli degli scissionisti”. Lo storico David Sassoon dice all’Unità: “Dividersi sarà una scorciatoia fallimentare”. Ezio Mauro su Repubblica allarga la riflessione alla crisi odierna del progetto democratico in Occidente e deplora le divisioni (“I dem e la talpa dell’ultradestra”). Contro l’anacronismo della divisione dei dem anche Alberto Orioli sul Sole 24 ore: “Il rischio politico e la voglia di riscatto”. Intanto a Milano Giuliano Pisapia rilancia il suo “Campo progressista”, presente anche Franco Monaco che all’Unità spiega il senso dell’iniziativa: “La scommessa della sinistra che non vuole essere minoritaria”. Di Franco Monaco anche un intervento su Adista: “Tra Ulivo e nuova sinistra”. Sul sito di LibertàEguale un’analisi di Claudio Petruccioli.

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