2 Giugno 2016
by Giampiero Forcesi
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La politica come libertà di tutti. Un piccolo libro di Giuseppe Cotturri

2 Giugno 2016
di Giampiero Forcesi

 

Giuseppe Cotturri ha scritto un prezioso libricino, pubblicato dalla casa editrice Ediesse e dal CRS, il Centro per la Riforma dello Stato, di cui Cotturri è stato per molti anni direttore, quando presidente era Pietro Ingrao. Il libro si intitola Declino di partito. Sottotitolo: Il PCI negli anni Ottanta visto da un suo centro studi. In realtà si tratta di un libro composito. La parte più consistente è uno scritto di Cotturri che risale al 2007, Ingrao e il CRS (1979-1993). Ricerca di autonomia e processo costituente, uscito all’interno del secondo volume dell’Archivio dedicato a Ingrao da Mario Tronti, in quegli anni presidente del CRS. Questo volume non uscì in libreria perché era in gran parte un catalogo di documenti d’archivi; e lo stesso testo di Cotturri era nato come una serie di schede sui quindici anni, appunto dal 1979 al 1993, che egli passò al fianco di Ingrao (all’origine, le schede dovevano servire a Ingrao, ormai assai vecchio, per orientarsi per un’intervista che gli avrebbe fatto il curatore di quel volume). Si dirà: un materiale poco attraente, se non per gli storiografi del Pci. Invece no.

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1 Giugno 2016
by Giampiero Forcesi
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Sono in gioco questioni rilevanti e decisive

1 Giugno 2016
di Sandro Antoniazzi

 

Si riaccende il dibattito, all’interno della rete c3dem, intorno al referendum sulla riforma costituzionale …

 

Sono debitore di una risposta all’amico Guido Formigoni e mi permetto di esplicitare il mio dissenso, perché non sono in gioco considerazioni particolari e di merito su una proposta di riforma costituzionale, ma problemi politici e di concezioni di fondo, che ritengo del massimo rilievo (vedi qui il precedente articolo di Sandro Antoniazzi e il commento di Guido Formigoni, ndr).

Innanzitutto è doveroso rispondere alle quattro questioni sollevate da Guido.

  1. Sul primo problema, devo riconoscere che sono stato sbrigativo a parlare di una posizione dell’Ulivo favorevole all’abolizione del Senato. Sono andato a memoria e qualche volta la memoria tradisce. La proposta dell’Ulivo era la Camera delle Regioni, che però aveva competenza solo sulle questioni regionali e non era elettiva. Ritengo  che a questa posizione sia più vicina la proposta del governo che non le posizioni della minoranza Dem
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29 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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I media e il referendum di ottobre

29 Maggio 2016
di Vittorio Sammarco

 

Nella rete c3dem, sul dibattito intorno al referendum di ottobre, i pareri sono differenziati, come si è visto anche da precedenti interventi e commenti. In questo “30righe”, dunque, l’autore, che è coordinatore della rete, interviene a titolo personale

 

La tensione per il referendum sulla Legge di riforma costituzionale è destinata a crescere. E forse sarà alta anche dopo l’esito referendario. E’ auspicabile, comunque, che non solo si cerchi di abbassare i toni, ma si tenti, tutti, un’operazione di sana ragionevolezza che spinga sempre di più a discutere con pacatezza sul merito delle questioni.

Inoltre, elemento nient’affatto secondario, sulla veridicità delle dichiarazioni fatte dai protagonisti del dibattito è necessaria maggiore prudenza. E’ un punto che riguarda soprattutto noi giornalisti e mediatori. Il potere d’influenzare, in modo diretto o indiretto, se ne prenda coscienza, è enorme

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20 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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Omaggio a Pannella… fuori dal coro

20 Maggio 2016
di Franco Monaco

 

Come usa dire, si fa un torto a Pannella e al suo indubbio, indomito spirito di combattente e di bastian contrario, facendone un santino, consegnandosi al coro dei celebranti il mito della sua persona. Anche se – tanto per introdurre il discorso circa i suoi limiti, sul quale intenzionalmente indugerò, considerato che sulle sue virtù si sono spesi fiumi di inchiostro – al suo smisurato ego, al suo straripante narcisismo esibito persino con candore tale celebrazione di lui non sarebbe dispiaciuta affatto. Come non gli sarebbe dispiaciuta la esorbitante eco mediatica della notizia della sua morte, anteposta dalle testate di ogni colore persino a quella dell’attentato terroristico nei cieli del Mediterraneo con l’abbattimento dell’aereo della Egyptair con settanta passeggeri a bordo.

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19 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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LA PRIMA CONFERENZA ITALIA-AFRICA

19 Maggio 2016

Alla prima Conferenza Italia-Africa, e alle sue possibili prospettive, solo alcuni quotidiani hanno dedicato una reale importanza. Tra essi, il Corriere della Sera che pubblica un editoriale di Franco Venturini:La doppia sfida africana”; una nota di Marco Galluzzo: “Renzi: l’Africa, non una minaccia ma una grande opportunità”;  un’intervista alla presidente della Commissione dell’Unione Africana, Nkosazana Diamini-Zuma: “Italia in ritardo sulla Cina. Basta parole servono azioni”. Il Sole 24 Ore pubblica un editoriale di Ugo Tramballi,L’ambizione di essere protagonisti” e una nota di Alberto Negri sull’intervento del presidente italiano: “Mattarella: l’Italia sia ponte tra Ue e Africa”. L’Unità pubblica un’ampia cronaca di Umberto Di Giovannangeli, “Africa mon amour, conferenza a Roma” e l’intervento di Paolo Gentiloni alla Conferenza: “Abbiamo lo stesso destino”. L’Avvenire un editoriale di Giulio Albanese, “Giusta globalità”. Tra gli articoli dei giorni precedenti:  Radio vaticana, “Italia-Africa, patto strategico per la sfida migranti”; Paolo Gentiloni, “Ecco perché scommettere sull’Africa” (La Stampa); Umberto De Giovannangeli, “La nostra Africa”; Giuseppe Guzzetti, “Noi e l’Africa. Serve una strada italiana per la cooperazione”.

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18 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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Il contraddittorio documento dei costituzionalisti italiani

18 Maggio 2016
di Sandro Antoniazzi

 

La domanda che sorge spontaneamente leggendo il documento dei cinquanta e passa costituzionalisti italiani è ispirata alla semplicità: dove sono stati questi esimi studiosi negli ultimi due anni? Hanno seguito il dibattito che si è svolto in Parlamento e hanno forse registrato proposte alternative provenienti da forze politiche rappresentative più rispondenti alle loro aspettative?

Non è certo difficile sostenere la tesi che si poteva realizzare una riforma migliore; dal documento dei costituzionalisti si evince questa chiara convinzione, che alcuni di essi hanno anche esplicitato personalmente.

E’ fuor di dubbio che un buon costituzionalista sarebbe stato in grado, a tavolino, di redigere un testo migliore e più coerente. Ma sarebbe passato alla Camera e al Senato? Perché qui sta il problema che gli eminenti costituzionalisti si guardano bene dall’affrontare.

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17 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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DEMOCRAZIA E RIFORME STRUTTURALI. LIBERISMO E RIFORMISMO

17 Maggio 2016

Due articoli sulla necessità di coinvolgere i cittadini nelle scelte difficili delle riforme da fare: Paolo De Ioanna, “Più democrazia e investimenti per rilanciare l’Unione” (Repubblica, Affari economici); Michele Salvati, “Riforme strutturali, costi elettorali e nuove difficoltà” (Corriere della Sera). Sul conflitto tra prospettiva liberista e prospettiva di sinistra riformista, Laura Pennacchi riprende un recente articolo di Biagio De Giovanni (“1989, l’anno in cui doveva finire la storia”, Unità, 8 maggio) e pone importanti domande: “1989 e nuovo umanesimo” (Unità). Interventi interessanti sono anche: Giorgio Lunghini, “Disoccupazione e disuguaglianza” (Manifesto); Luca Ricolfi, “Dopo l’autunno verso una ‘kleine koalition’?” (Sole 24 Ore); Dino Pesole, “La pagella di Bruxelles e la scossa che serve al governo” (Sole 24 Ore); Guido Tabellini, “Innovazione, la partita decisiva per l’Italia” (Sole 24 ore).

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15 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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NEL PAESE DALLE MANI LEGATE, TORNARE A DISTINGUERE

15 Maggio 2016

Il Corriere della Sera pubblica, domenica 15 maggio, due articoli che appaiono complementari nello spiegare l’enorme difficoltà a governare (e a far tornare la fiducia della gente nella politica): Sabino Cassese, “Il paese dalle mani legate” e Giuseppe De Rita, “Distinguere i ruoli in una poliarchia di poteri distribuiti”. Si possono aggiungere – oltre alla riflessione pentecostale di Pier Angelo Sequeri (“La dignità nella parola“) – gli articoli, nei giorni scorsi, di Mauro Calise (“Il fattore ‘M’ e la crisi della democrazia”) e Alessandro Barbano (“Il rovescio e il diritto”) sul Mattino, di Paolo Pombeni (“Il difficile mestiere di sindaco” e “Non confondere etica pubblica e integralismo puritano”) sul Sole 24 ore, e  di Cesare Mirabelli (“Le garanzie e le forzature del sistema”) sul Messaggero.

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13 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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MELLONI, TONINI, LA VALLE. RIFORMA COSTITUZIONALE E OPZIONI DI FEDE

13 Maggio 2016

Alberto Melloni su Repubblica commenta l’intervento del gesuita p. Occhetta su La Civiltà cattolica, a favore del sì al referendum sulla riforma costituzionale, riconoscendone equilibrio e saggezza: “Referendum, sì del Vaticano: ‘serve al paese’”. Anche Giorgio Tonini parla di lezione di senso della storia: “Un invito a non fallire un risultato storico” (Unità). Raniero La Valle, su Adista, difende la liceità dell’Appello dei Cattolici del No e confuta la tesi per cui i cristiani non dovrebbero chiamare in causa la fede nella dimensione politica: “è una tesi tardo-maritainiana, che era giustificata dalla cultura di ieri ma oggi assumerebbe un significato regressivo di privatizzazione e di sterilizzazione della fede” (“Referendum costituzionale: se c’entra la fede”). L’articolo di Salvatore Curreri sull’Unità citato da La Valle (“Quando la riforma è questione di fede”). Ettore Colombo, “Renzi, i vescovi e la Costituzione” (Il Giorno). INOLTRE: Sul Manifesto Massimo Villone confuta le accuse di conservatorismo mosse ai sostenitori del No: “Renzi, la riforma e i tesori dell’archeologia”;  Francesco Clementi sull’Unità scrive invece: “Sulla riforma i 56 costituzionalisti contraddicono se stessi”; Roberta De Monticelli sul Fatto scrive: “Caro Cacciari se la riforma ti fa schifo perché la voti?”; Sull’Unità due articoli del costituzionalista Roberto Bin: “Il valore della riforma/1” e “Il valore della riforma/2”.

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11 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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LA CRISI DI SOLIDARIETÀ CHE RIGUARDA TUTTI NOI

11 Maggio 2016

Il giornalista Christopher Wellner intervistato sulla situazione in Austria: “Quo vadis Austria?” (domardio.de). In vista del convegno contro la xenofobia e in ricordo di Altiero Spinelli a Ventotene il 20 e 21 maggio, Pier Virgilio Dastoli scrive: “Il fascismo? Sì, esiste ancora, si chiama xenofobia” (Il Dubbio). Marco Tarquinio dedica l’editoriale di Avvenire al militante musulmano pakistano dei diritti civili assassinato domenica: “Ricordate Khurram Zaki”. In vista del vertice Onu sui migranti e i profughi che si terrà a Istanbul il 23 e 24 maggio, il Corriere della Sera pubblica un intervento di Ban Ki-Moon: “La crisi di solidarietà che riguarda tutti noi”. Sul viaggio di Obama a Hiroshima scrive Mario Platero sul Sole 24 Ore: “Un viaggio-monito sui rischi del populismo”. Il sociologo tedesco Harald Welzer, “Indicazioni contro il populismo” (domradio.de). Vladimiro Polchi su Repubblica sull’appello di Migrantes: “Cei: concedere permessi umanitari ai migranti”.  Sull’Osservatore Romano un articolo  di Fausta Speranza: “All’Europarlamento si discute del diritto d’asilo, una partita fondamentale”. Sergio Romano recensisce il libro di Giorno Napolitano sull’Europa: “La visione di Napolitano per l’Europa” (Corsera).

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