29 Agosto 2022
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La coscienza politica

29 Agosto 2022
di Giorgio Marcello

 

Lo scorso 19 maggio si è tenuto a Roma, per iniziativa del Partito Democratico, un dibattito dal titolo “La coscienza politica. Attualità del pensiero politico di Pio Parisi”. Padre Parisi (1926-2011), gesuita, è stato  assistente delle Acli dal 1975 al 1999. La sua spiritualità, espressasi, tra l’altro, nell’esperienza della “cattedra dei piccoli e dei poveri” e poi, dal 1992, negli incontri di spiritualità delle Acli ad Urbino denominati  “Conversione al Vangelo. Vie nuove per la politica”, ha lasciato in chi lo ha conosciuto un ricordo indelebile. Tra gli intervenuti c’era Giorgio Marcello, sociologo dell’Università della Calabria, del quale pubblichiamo la bella testimonianza

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20 Gennaio 2022
by c3dem_admin
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Conversione e storia in un discorso di Dossetti del 1990

20 Gennaio 2022
di Giampiero Forcesi

 

A 77 anni, in una riunione della sua famiglia religiosa, Giuseppe Dossetti affronta il tema della conversione e mostra quanto debba essere totale il cambiamento di mentalità, di azioni, di affetti.  La conversione non può avvenire, dice, se non siamo consapevoli di quanto sia glorioso il Dio di cui ci proclamiamo credenti e in che cosa consista tale gloria. Alla figura di Dossetti e a questo suo poco noto discorso è dedicato un piccolo e prezioso libro edito da Il Pozzo di Giacobbe

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28 Giugno 2021
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 Dorothy Day. Una testimonianza esemplare di vita sociale cristiana

28 Giugno 2021
di Sandro Antoniazzi

 

Dorothy Day (1897-1980) è stata una giornalista e attivista sociale anarchica, che diede vita a numerose campagne di giustizia sociale in difesa dei poveri e dei senza casa negli Stati Uniti. Convertitasi al cattolicesimo, aprì “una casa dell’ospitalità” nei quartieri poveri di New York. Se era radicale nel sociale, non lo era di meno nella fede; anzi, il suo impegno così radicale nel sociale le era possibile grazie a una fede radicale

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11 Dicembre 2019
by Giampiero Forcesi
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Risalire a Monte Sole. Per interrogarci sempre di nuovo sulla radicalità del Vangelo

11 Dicembre 2019
di Giampiero Forcesi

 

E’ uscito da un paio di mesi, per le Edizioni Zikkaron, fondate da alcuni membri della Piccola Famiglia dell’Annunziata (la famiglia monastica cui diede vita Giuseppe Dossetti a metà degli anni Cinquanta), un bel libro di Angelo Baldassarri, presbitero della diocesi di Bologna: Risalire a Monte Sole. Memorie e prospettive ecclesiali. E’ la storia di un silenzio della chiesa durato trenta anni, e poi di un recupero della memoria che ha aperto vie inedite di riflessione sul rapporto tra la fede e la storia…

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16 Luglio 2019
by Giampiero Forcesi
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SU IL PAPA, I CATTOLICI, LA POLITICA

16 Luglio 2019

La Settimana teologica che si terrà a Camaldoli per iniziativa del Meic dal 26 al 30 agosto ha per tema “Fede e politica, un dialogo da ricominciare” (vedi in “Eventi”). È questione vera e urgente. Tra i contributi in preparazione, dopo quello di Rocco D’Ambrosio, già qui indicato, è ora uscito quello di Giandomenico Càrastro (“Democrazia deliberativa per rigenerare la partecipazione”). Un confronto tra Giuliano Ferrara e Franco Monaco sul ruolo di papa Francesco rispetto all’impegno politico dei cattolici oggi: ruolo negativo per Ferrara (“L’ostacolo è Francesco”), positivo per Franco Monaco (“Papa Francesco e la politica”). Di Francesco su Avvenire la riflessione di Francesco proposta domenica scorsa sulla parabola del buon samaritano. Il punto di vista ipercritico papa Francesco di Marco Marzano su Il Fatto (“I problemi dell’Argentina con il passato di Francesco”). ALTRO: Sabino Cassese a colloquio con Il Foglio sull’eutanasia (“Di chi è la mia vita”). Il commento di Domenico Rosati, su Settimana news, al caso Sea Watch (“Il maldestro Salvini e le leggi del mare”). Livia Turco dice cosa pensa di immigrazione e politica (“No alla società del guscio”). L’intervista a La Stampa di Nicola Zingaretti: le sue critiche, le sue proposte.

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14 Febbraio 2019
by Giampiero Forcesi
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“GIOCARSI LA VITA”. FRANCESCO, IL VANGELO, LA POLITICA

14 Febbraio 2019

Il 26 gennaio, durante il suo viaggio a Panama per la Giornata Mondiale della Gioventù, papa Francesco ha avuto un colloquio con 30 gesuiti della provincia centroamericana, tra cui 18 novizi, alla presenza di p. Antonio Spadaro sj. Il testo integrale dell’incontro è stato pubblicato sul n. 4 de La Civiltà Cattolica (“‘Giocarsi la vita’. Papa Francesco in dialogo con i gesuiti dell’America centrale”). Ne pubblicano ampi stralci anche l’Avvenire (“Il Vangelo è politica, ma i religiosi non si schierino”) e il Corriere della sera (“I religiosi siano super partes”). Inoltre ecco il testo della catechesi tenuta da papa Bergoglio il 13 febbraio, in sala Nervi, nel ciclo sul Padre Nostro (“Dio ci vede come siamo, non c’è trucco che valga“).

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13 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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MELLONI, TONINI, LA VALLE. RIFORMA COSTITUZIONALE E OPZIONI DI FEDE

13 Maggio 2016

Alberto Melloni su Repubblica commenta l’intervento del gesuita p. Occhetta su La Civiltà cattolica, a favore del sì al referendum sulla riforma costituzionale, riconoscendone equilibrio e saggezza: “Referendum, sì del Vaticano: ‘serve al paese’”. Anche Giorgio Tonini parla di lezione di senso della storia: “Un invito a non fallire un risultato storico” (Unità). Raniero La Valle, su Adista, difende la liceità dell’Appello dei Cattolici del No e confuta la tesi per cui i cristiani non dovrebbero chiamare in causa la fede nella dimensione politica: “è una tesi tardo-maritainiana, che era giustificata dalla cultura di ieri ma oggi assumerebbe un significato regressivo di privatizzazione e di sterilizzazione della fede” (“Referendum costituzionale: se c’entra la fede”). L’articolo di Salvatore Curreri sull’Unità citato da La Valle (“Quando la riforma è questione di fede”). Ettore Colombo, “Renzi, i vescovi e la Costituzione” (Il Giorno). INOLTRE: Sul Manifesto Massimo Villone confuta le accuse di conservatorismo mosse ai sostenitori del No: “Renzi, la riforma e i tesori dell’archeologia”;  Francesco Clementi sull’Unità scrive invece: “Sulla riforma i 56 costituzionalisti contraddicono se stessi”; Roberta De Monticelli sul Fatto scrive: “Caro Cacciari se la riforma ti fa schifo perché la voti?”; Sull’Unità due articoli del costituzionalista Roberto Bin: “Il valore della riforma/1” e “Il valore della riforma/2”.

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10 Maggio 2016
by Vittorio Sammarco
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REFERENDUM COSTITUZIONALE: I DUE CONTRASTANTI APPELLI EMERSI NELLE FILE DEI CATTOLICI

10 Maggio 2016

Dal cosiddetto ‘mondo cattolico’, rispetto al referendum sulla riforma della Costituzione, sono stati espressi, nelle settimane scorse, due appelli: il primo, del 21 marzo, è l’“Appello dei Cattolici del No” (tra i primi firmatari La Valle, Zanotelli, Nogaro, Menapace, Peyretti), il secondo (che, in verità, vede la firma anche di numerosi evangelici), del 18 aprile, ha per titolo “Referendum costituzionale, una scelta di laicità” (tra i firmatari Luigi Sandri, Franco Bentivogli, Giancarla Codrignani). Questo secondo è critico del precedente cui rimprovera la mancata laicità. Un’eco di queste diverse posizioni si è avuta nella pagina delle lettere di Corrado Augias su Repubblica: ultima la lettera di Gianfranco Fioravanti, pubblicata il 10 maggio, con replica di Augias (“Se Dio finisce nell’urna elettorale”). Riportiamo i due appelli e le rispettive liste di firmatari, riprendendoli dal mensile “Confronti”: “Referendum costituzionale: due appelli contrapposti”.

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10 Maggio 2016
by Giampiero Forcesi
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Popolo, Costituzione e rivoluzione

10 Maggio 2016
di Raniero La Valle

 

Discorso tenuto a Brescia il 6 maggio 2013 per l’apertura della campagna sul referendum

 

Per partire, come sempre si deve fare, dal contesto in cui si svolge questo evento, possiamo citare una notizia meravigliosa che si trova sui giornali di oggi: a Palmira, l’antica città romana in Siria appena liberata dall’ISIS, l’Orchestra di San Pietroburgo ha tenuto un concerto con musiche di Bach e di Prokofiev nell’anfiteatro romano che era stato fino a ieri la sede di feroci esecuzioni. Questo vuol dire che la distruzione non è per sempre. Questo vale anche per la Costituzione: se anche riusciranno ora a distruggerla, essa rinascerà, l’Italia non sarà senza Costituzione, non perderà il patrimonio ormai acquisito del costituzionalismo democratico.

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