4 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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DA LONDRA A ROMA. LA DISPUTA SULL’IDEA DI DEMOCRAZIA

4 Novembre 2016

Sergio Romano, “Brexit, il dilemma politico di Londra” (Corriere della sera). Leonardo Maisano, “Westminister e la disputa sull’idea di democrazia” (Sole 24 ore). Tony Blair, “Brexit, la libertà di cambiare idea” (Repubblica). Lina Palmerini, “Da Londra a Roma: quale ruolo al Parlamento” (Sole 24 ore). Mauro Calise, “Referendum, se decide la pancia del Paese” (Mattino). Marco Olivetti, “Tre ragioni per sostenere la necessità del nuovo senato” (Avvenire). Sabino Cassese, “La domanda rispetta la legge. Troppi falsi problemi sulla riforma” (intervista al Mattino). Luigi Di Maio, “Missione in Europa per le buone ragioni del No” (intervista al Corriere della sera). Ileana Argentin, “Le ragioni di un Sì da sinistra” (Unità). Monica Guerzoni, “Italicum, l’offerta di Renzi: eliminiamo il ballottaggio”. Roberto Speranza, “Con l’Italicum non posso che votare No” (intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno).

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3 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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LA BUFERA SULL’IPOTESI DEL RINVIO DEL REFERENDUM

3 Novembre 2016

Carlo Bertini, “Dimissioni e reincarico a tempo. Il piano di Renzi se vince il No” (La Stampa). Emilia Patta, “La difficile intesa sull’Italicum e lo strappo di Bersani” (Sole 24 ore). Famiglia Cristiana intervista Sabino Cassese (“La riforma dà un segnale alla Ue. Dimostra che sappiamo aggiornarci”) e a Valerio Onida (“La Carta è fatta per durare, non per provare il dinamismo del paese”): leggi qui entrambe le intervisteFerdinando Giugliano, “La London School scommette sulla vittoria del No” (Repubblica). Alessandro Pace, su Repubblica: “Riforma illegittima di un Parlamento legittimo”. Poi, sul tema di un possibile rinvio del voto (aperto da un intervento di Pierluigi Castagnetti: vedi qui), ancora Alessandro Pace in un’intervista a La Stampa: “Rimandarlo è una violazione delle norme costituzionali”; Massimo Villone, “L’illusione che rinviare significhi vincere”; Massimo Adinolfi, “La democrazia e i giochi pericolosi” (Mattino); Stefano Folli, “Il segno della debolezza”. E ancora: Marcello Sorgi, “Il voto sotto la lente dei giudici” (La Stampa); Stefano Ceccanti, “Deriva giustizialista” (Il Giorno); Luigi Ferrarella, “Così la giudice Dorigo può inviare alla Consulta il ricorso di Onida” (Corriere della sera).

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3 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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ANGELO PANEBIANCO SU COME COMBATTERE L’ANTIPOLITICA. FABRIZIO BARCA SU COME RICOSTRUIRE IL PD

3 Novembre 2016

Angelo Panebianco firma un duro editoriale in cui incolpa la politica odierna di essere subalterna all’antipolitica, non avendo il coraggio di difendere le virtù della democrazia rappresentativa (“Il suicidio della politica”). Sull’Unità Fabrizio Barca prende sul serio un documento della segreteria del Pd incentrato su come “ricostruire” il partito ed esorta simpatizzanti e iscritti a darsi da fare: “Se il Pd ricomincia da 6”. Luigi Zanda replica sul Corriere a un precedente intervento di Mario Monti (“Le ragioni del mio No”) sostenendo che “Il nuovo bicameralismo differenziato semplifica il sistema legislativo”. Luciano Violante, sempre sul Corriere, scrive: “La proposta del Sì è realistica. Il No ha solo critiche”. Sul Manifesto un drastico articolo di Alberto Burgio: “Renzi perde comunque, anche se a vincere sarà il Sì”. ELEZIONI USA: Mario Del Pero sul Messaggero: “Gli Usa, Trump, Clinto e le divisioni all’italiana”.

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3 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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VALERIO ONIDA: PER IL SISMA IL GOVERNO VARI UN AUMENTO TEMPORANEO DELL’IMPOSTA SUI REDDITI

3 Novembre 2016

Valerio Onida, riprendendo sul Corriere della Sera un articolo di qualche giorno fa di Mauro Magatti (“Solidarietà e innovazione per farci sentire più sicuri”), critica l’approccio del governo Renzi ai drammi del terremoto, dicendo che, invece di distribuire rassicurazioni e illusioni a buon mercato, meglio sarebbe far approvare una legge speciale che introduca un aumento temporaneo dell’imposta sui redditi, e far ricorso così alla solidarietà di tutti i cittadini (“Una politica di ampio respiro, non di sole rassicurazioni”). In qualche modo simile, ma non universalistica, la proposta di Gianni Cuperlo sull’Unità (“Dopo il sisma, una proposta”). Di un altro ordine, più modesto ma utile e pratico, il suggerimento di Dario Di Vico, che ricorda come i borghi appenninici siano in crisi da tempo e si vadano spopolando di giovani (“Un futuro alle imprese”, Corriere della sera). Un intervento di Giuliano Pisapia su Repubblica: “Il mestiere di sindaco, garante della comunità”.

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2 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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TINA ANSELMI, FEMMINISTA CATTOLICA CHE CAMBIÒ LA DC

2 Novembre 2016

Molti gli articoli dedicati a Tina Anselmi. Tra questi: numerose interviste a Rosy Bindi (“Con coraggio contro i poteri occulti”, Unità; “L’emancipazione femminile deve molto alle sue riforme”, Secolo XIX; “Ha incarnato la politica migliore”, Avvenire; “Ha dato cittadinanza alle donne italiane”, La Stampa); Rosa Russo Iervolino la ricorda in un’intervista al Mattino: “Io e Tina, che battaglie nella Dc!”; Livia Turco sull’Unità: “Tina Anselmi, partigiana della democrazia”; Simonetta Fiori su La Repubblica: “Tina Anselmi, una vita per la bella politica”; Chiara Saraceno, ancora su Repubblica: “L’integrità scomoda di Tina Anselmi”; Luciana Castellina sul Manifesto: “Un’amica, per me una compagna”; Romano Prodi in un’intervista a Repubblica: “Una vera riformista. La sinistra ha smarrito la sua idea di welfare“; Marzio Breda sul Corriere della Sera: “La partigiana che sfidò la P2”; Sergio Soave sul Foglio: “Partigiana e cattolica, Tina Anselmi non fu solo la prima donna ministro”; Paolo Pombeni sul Sole 24 Ore: “Tina Anselmi, femminista cattolica che cambiò la Dc”; Massimo Teodori sul Messaggero: “Addio Anselmi. Il primato e gli errori” (tra i tanti l’unico articolo critico).

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31 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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COLPITO IL CUORE DELL’EUROPA

31 Ottobre 2016

Questo terremoto ha colpito il cuore dell’Europa” dice al Corriere della Sera l’arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti. Il terremoto ha colpito “Un tesoro dell’Europa” dice a Repubblica Marc Augé. “Chissà che, intorno a quel centro ferito, non si possa edificare anche una più ferma e tangibile solidarietà”, se lo chiede sul Corriere della Sera Donatella Di Cesare (“Una vulnerabilità insostenibile”). Su La Stampa l’invito di Massimo Vincenzi: “Rinascere insieme alle macerie”. Giorgio Boatti su Repubblica: “Rinascere sempre. La lezione di Norcia”. Per Gian Antonio StellaServe un grande patto per salvare il Paese” (Corriere). Scrive Oscar Giannino: “’Casa Italia’: priorità anche per la Ue” (Gazzettino).

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30 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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SE IL PREMIER RINUNCIA ALLA TRATTATIVA

30 Ottobre 2016

Al di là del forte dissidio interno al Pd, tutti i partiti di sinistra sono in gran difficoltà. Venerdì Giancarlo Bosetti su Repubblica scriveva de “Il tramonto dei socialisti europei”. Oggi il tema è ripreso da Piero Ignazi: “La sfida dei socialisti”. Miguel Gotor confessa: “L’Ulivo nato per unire, ma ormai siamo divisi su tutto” (intervista a La Stampa). Sergio Staino sull’Unità, pensando alla manifestazione del Pd a piazza del Popolo a Roma, rimprovera la minoranza Pd: “Compagni, cosa vi siete persi”. Claudio Tito ritiene che Renzi e la minoranza vogliano ormai andare allo scontro finale il 5 dicembre: “I due paradossi nella piazza” (Repubblica). Anche Federico Geremicca su La Stampa è scettico: “Se il premier rinuncia alla trattativa”. Mauro Calise, sul Mattino, guarda oltre e prova a indicare quale è “La vera carta di riserva del segretario”, cioè rafforzare la presa sul partito anche nel caso di sconfitta al referendum. Per Ilvo Diamanti Renzi può riuscire a ricompattare il Pd, almeno a livello di elettorato: “Se il partito alla fine si unisce al leader” (Repubblica).

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27 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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COSA VUOLE RENZI IN EUROPA

27 Ottobre 2016

Claudio Cerasa indica quali sono, a suo avviso, i due punti nevralgici, di rilievo europeo, della politica di Renzi: in economia, un mix di politiche di destra e di sinistra, e,  in politica istituzionale, il tentativo di evitare la deriva delle “grandi coalizioni“; perché, dice Cerasa, i populismi si battono sfidandoli, non rincorrendoli (“Cosa vuole Renzi in Europa”). Intervistato dal Corriere della Sera, Yannis Varoufakis dice: “Renzi fa bene a protestare, ma deve ottenere un cambio delle regole”. Sull’Unità Luigi Morattini spiega “La lettera Ue, i tecnicismi e la realtà dell’economia”. Paolo Pombeni parla di “Una partita tesa, ma giocata sul filo della real politik” (Sole 24 ore). Adriana Cerretelli annota: “Roma e Bruxelles condannate a intendersi” (Sole 24 ore). Roberto Gualtieri, capo della Commissione bilancio del Parlamento europeo, dice: “Sulla manovra non abbiamo chiesto sconti” (intervista al Corriere della Sera). Tommaso Nannicini aggiunge: “I richiami non ci preoccupano, l’Italia ha bisogno di crescere” (intervista a Repubblica). Così pure Claudio De Vincenti: “Manovra: rispettiamo le regole, non si cambia una virgola” (intervista al Corriere della Sera). Matteo Renzi in un’intervista a tutto campo sul Mattino: “Non temo il voto”. Stefano Folli, “Quando il Quirinale chiede più Europa” (Repubblica).

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27 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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LA VALLE REPLICA A SERRA. MONACO A CISL E ACLI. E I DOSSETTIANI SI DIVIDONO SU RENZI

27 Ottobre 2016

I dossettiani si dividono su Renzi” (così Raffaele Porrisini su Italia Oggi). “Ho l’impressione che nella partita delle riforme istituzionali – scrive Franco Monaco al direttore dell’Avvenire – un po’ tutti rischiamo di sacrificare una parte del patrimonio di idealità e di democrazia di cui siamo eredi”; Monaco si riferisce in particolare alla Cisl e alle Acli, cui rimprovera la scelta pubblica per il Sì al referendum (“Tra verticalizzazione e collateralismi?”): l’articolo è nella stessa pagina dell’interessante articolo di Marco Olivetti in difesa di un certo ritorno al centralismo dello Stato (cliccare su “Andare oltre la ‘vetocrazia’ con un nuovo regionalismo”). Su Repubblica, a confronto le opinioni di Valerio Onida e di Tiziano Treu: “Stato e regioni: perché Sì Treu e perché No Onida”. Di Valerio Onida e Barbara Randazzo il testo del ricorso al Tribunale civile di Milano contro il referendum perché pone un solo quesito a fronte di molti e diversi articoli della Costituzione modificati. Ancora su Repubblica la risposta di Raniero La Valle a Michele Serra, che lo aveva criticato in una sua Amaca, e la replica di Serra: “Riforma, democrazia e ruolo del mercato”. Laura Ronchetti presenta un numero di “Democrazia e Diritto” a sostegno delle ragioni del No. Un articolo fuori dal coro di Pietro Ichino: “Perchè la campagna referendaria è tutt’altro che brutta” (Foglio). Salvatore Settis scrive al direttore del Corriere: “Oltre le ragioni e i torti del Sì e del No”. Biagio De Giovanni si meraviglia che si ritenga separato dal contesto politico-sociale europeo il voto al referendum: “La sovranità nel destino di un voto” (Mattino).

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24 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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LA FEBBRE DEL PD

24 Ottobre 2016

Sergio Fabbrini sul Sole 24 Ore sostiene che se in Italia vincesse il No si aprirebbe la strada verso il ritorno al proporzionalismo, “ma, soprattutto, a Bruxelles l’Italia tornerebbe a contare come il due di coppe” (“Il valore europeo delle riforme”); e in un’intervista al Corriere Trentino dice: “Più gente possibile a votare Sì o l’Italia non uscirà dallo stagno”. E pure Federica Mogherini, sul Corriere della Sera, scrive de “I molti meriti della riforma”. Gianni Cuperlo, che sabato aveva detto al Corriere della Sera “Spero in un’intesa seria”, a proposito del comitato di 5 membri del Pd per ridiscutere l’Italicum, domenica intervistato da Sergio Staino sull’Unità dice: “Mi impegnerò a fondo ma ognuno nega le ragioni dell’altro”. Lapidario, ormai, Pierluigi Bersani: “Il Pd di Renzi è finito. Il prossimo segretario lo scelgano gli iscritti” (intervista a Repubblica). Vannino Chiti sull’Unità esorta: “Non spacchiamo il Pd”. Stempera gli eccessivi ardori dei contendenti Gianfranco Pasquino (pur sostenitore del No) sul Corriere: “L’esame di democrazia dopo il referendum”. Goffredo Bettini sull’Unità sostiene il Sì: “Pd, leader forte e spinta dal basso”. Il leader dei metalmeccanici Cisl, Marco Bentivogli, a Italia Oggi rivela: “Per il Sì i metalmeccanici Cisl”. Massimo Villone sul Manifesto ironizza sul sostegno di Obama a Renzi (“Taci il Ministero degli Interni ti ascolta”). Michele Prospero, ancora sul Manifesto, ironizza sull’astensione di Fabrizio Barca e altri (“Il peso di una scheda bianca”). Massimo Adinolfi sul Mattino prova a spiegare la preferenza dei giovani per il No (“Perché i giovani hanno paura di cambiare”).

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