13 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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I CATTOLICI USA, DONALD TRUMP E RONALD REAGAN

13 Novembre 2016

Massimo Franco, “Quei cardinali che tifano per Trump” (Corriere della Sera). John Allen jr., “I cattolici hanno scelto Trump per dire no al sistema” (intervista a Repubblica). Massimo Faggioli, “E’ riuscito a far leva sulle paure del fronte bianco e cristiano” (intervista all’Avvenire) e “Trump presidente: vescovi troppo ‘timidi’ nel criticarlo” (intervista all’Huffington post). Danielle Bean, “I cattolici si sono sentiti disprezzati sotto Obama” (La Croix). Matteo Matzuzzi, “Cattolici per Trump” (Foglio). Eugenio Scalfari dialoga con papa Francesco: “Trump? Non giudico. Mi interessa soltanto se farà soffrire i poveri” (colloquio su Repubblica). Michael Novak, “Ha le qualità per essere il nuovo Reagan” (intervista a La Stampa). Sergio Fabbrini, “Non è Ronald Reagan. Ha vinto con la destra estrema” (intervista all’Unità). Angelo Panebianco, “Trump come Reagan? Paragone sbagliato” (Corriere della Sera). Giovanni Orsina, “Il laboratorio dove nasce la nuova destra” (La Stampa). Leonardo Becchetti, “Con Trump l’ombra del conflitto di interessi” (Avvenire).

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12 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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SIAMO MAESTRI O VITTIME DEL POPULISMO?

12 Novembre 2016

Così Romano Prodi: “Siamo noi europei i cattivi maestri del populismo” (intervista a La Stampa), e “Senza regole l’economia globalizzata genera mostri” (intervista a Il Giorno). Barbara Spinelli, sul Fatto, critica i democratici Usa e tutte le sinistre europee, e guarda con simpatia a Grillo: “Le vecchie sinistre si sono suicidate”. Guido Moltedo, sul Manifesto, dà credito invece ai giovani che manifestano nelle città americane contro Trump: “Un conflitto permanente li seppellirà”. Sempre sul Manifesto Leonardo Paggi parla de “La creatività malefica di Donald Trump”. Anche Roberto Toscano non è indulgente con Trump: “Allacciamo le cinture” (Repubblica). Sulla stessa linea è Timothy Garton Ash, “Demoliremo le barriere” (Repubblica). Come la Spinelli, Marco Gervasoni rifiuta di parlare di populismo e nel voto americano legge “Una lezione per la sinistra mondiale” (Gazzettino). Idem Mauro Barberis  sul Secolo XIX: “La vera destra batte sul campo la falsa sinistra”. Sul quotidiano liberale L’Opinione Cristofaro Sola titola: “Donald Trump e la rivincita della democrazia”. Giuliano Ferrara ironizza su “Lo spettacolo dell’Italia ‘de sinistra’ e antipolitica che si sveglia trumpista” e ci ritorna sopra: “Mi dispiace ma non capisco certo trumpismo” (Il Foglio).  Claudio Cerasa sul Foglio avanza un’ipotesi ardita: “Il nuovo bipolarismo dopo Trump“. Gianni Riotta spiega: “Alle origini della rivolta. Il popolo di Trump” (La Stampa). Ian Bremmer s’interroga: “Le crisi globali. Che farà Trump” (Corriere della sera). Francesco Daveri rileva “L’incoerenza economica delle ricette di Donald Trump” (lavoce.info). Giulio Sapelli sostiene che “Torna strategico il dialogo con il Cremlino” (Messaggero). Per Marta Dassù, “Per i governi europei la Casa Bianca è rischiosa sul fronte interno” (La Stampa). Per Donald Sassoon: “Ha vinto con le promesse, ma governare è un’altra cosa” (intervista all’Unità).

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10 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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DONALD TRUMP, L’EUROPA E L’ITALIA

10 Novembre 2016

Guido Rampoldi,I rischi per la Ue e l’esultanza dei duri” (Il Fatto). Marco Olivetti, “Ora tocca agli europei riprendersi la storia” (Avvenire). Moises Naim, “L’Europa è rimasta sola a difendere i valori comuni” (La Stampa). Luciana Castellina, “Un campanello d’allarme per i governanti europei” (Manifesto). Mauro Calise, “L’Europa fermi il contagio con il lavoro” (Il Mattino). Antonio Polito, “E’ nata la nuova destra” (Corriere della Sera). E L’ITALIA? Lina Palmerini, “L’onda populista affonda l’Italicum” (Sole 24 ore). Carlo Bertini, “Renzi: ‘Trump ha rappresentato il cambiamento rispetto ai Clinton. Ma il referendum è altra storia’” (La Stampa)”. E LA CHIESA? Secondo Sandro Magister, intervistato da Italia Oggi, “Per la chiesa cattolica Trump è meglio della Clinton”.

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10 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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DONALD TRUMP E L’AMERICA CHE VERRÀ

10 Novembre 2016

Enrico Letta, “Ormai l’antipolitica governa il mondo” (intervista a La Stampa). Giorgio Napolitano, “Pericolo da non sottovalutare” (Unità). Giuseppe Berta, “L’ombra lunga di protezionismo e recessione” (Secolo XIX). Massimo Salvadori, “E’ un terremoto politico” (intervista all’Unità). Meno preoccupato Vittorio E. Parsi, sull’Avvenire: “Ma The Donald era già in mezzo a noi”. Luigi Zingales, “Perché Hillary ha fallito” (Sole 24 ore). Alexander Stille, “L’errore delle elite” (Repubblica). Gianni Riotta, “Se l’istinto è più forte dei sondaggi” (La Stampa). Massimo Gaggi, “L’America che verrà” (Corriere della Sera). Mario Platero, “Quale sarà il vero Donald?” (Sole 24 ore). Due interviste piuttosto filo-Trump pubblicate da Vita: Marco Luigi Bassani, “Capire Trump o perderci per sempre” e Michael Gecan, “L’elezione di Trump? Colpa del flop di Obama sul welfare”.

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8 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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“QUELLI CHE HANNO MANDATO VIA PRODI ORA VOTANO NO”

8 Novembre 2016

Dice Sandra Zampa, in un’intervista a La Nazione: “Quelli che hanno mandato via Prodi ora votano No”. E Piero Fassino, intervistato sull’Unità da Sergio Staino, esclama: “Basta a un No pregiudiziale. Abbiamo un destino comune”. Il Foglio pubblica un recente discorso del magistrato Nino Di Matteo a Palermo: “Arrestiamo la riforma. Manifesto politico di un magistrato”. A Roma Il Comitato “Roma per il Sì” organizza per il 30 novembre un incontro cui prenderanno parte Goffredo Bettini, Giuseppe Vacca, Mario Tronti, Pietro Reichlin e Claudia Mancina (qui il suo documento politico).

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8 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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RENZI CONTRO JUNCKER. E CONTRO BERSANI …

8 Novembre 2016

Per Massimo Franco la polemica di Renzi con Bruxelles è soprattutto ad uso interno (“Lo scontro con l’Europa un’arma referendaria”, Corriere della Sera). E forse la pensa così anche Juncker, almeno secondo Andrea Bonanni (“La ragione e l’azzardo”, Repubblica). Ma l’attenzione è incentrata sul Renzi e sul Pd che escono dalla Leopolda: Miguel Gotor, “Renzi è un piccolo De Gaulle cui sfugge il presente” (intervista a Il Dubbio); Michele Prospero, “Un capo in cerca di acclamazione” (Manifesto); Piero Ignazi (che vede all’orizzonte la scissione del Pd), “Il Pd e il deficit di democrazia interna” (Repubblica); Valentino Parlato, “La radiazione del Manifesto e i linciaggi di Renzi” (Manifesto). E ancora sul Manifesto Piero Bevilacqua scrive: “Ecco perché è importante riuscire a battere Renzi”. In un colloquio con Francesca Schianchi Matteo Renzi afferma: “La minoranza spera nella spallata”. Alessandro Campi dice: “La scissione non serve a nessuno” (Messaggero). Il Corriere della Sera pubblica un commento un po’ rassegnato di Michele Salvati: “La malattia profonda del nostro sistema politico” (Corriere della Sera).

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8 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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TRUMP CONTRO HILLARY

8 Novembre 2016

Mario Platero, “Un’America senza fiducia nelle istituzioni” (Sole 24 ore). Slavoj Zizek, “Trump. Meglio votare lui, così la sinistra si sveglia” (Repubblica). Ian Baruma, “Trump e il segreto del leader populisti” (Repubblica). Michael Walzer, “Hillary è vincente, ma non convince gli elettori di sinistra” (La Stampa). Mario Calabresi, “L’onda da fermare” (Repubblica). Massimo Gaggi, “La dinastia e l’anomalia” (Corriere della Sera). Marta Dassù, “Con Hillary la tenacia alla Casa Bianca” (La Stampa). Vittorio E. Parsi, “Risalire il vento” (Avvenire).

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7 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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RISCHIO DI UNA DERIVA DEMAGOGICA E DI UN’ALTERNATIVA INESISTENTE

7 Novembre 2016

“E’ evidente che la sinistra ha fallito. Il problema è che, dopo aver ucciso la ‘vecchia’, nessuna Leopolda ci ha ancora spiegato quale sia, e soprattutto se debba esistere, una ‘nuova’ sinistra”. Così Massimo Giannini conclude su Repubblica la requisitoria della settima Leopolda renziana (“Il capolinea della sinistra”). Giovanni Orsina, su La Stampa, critica Renzi per la sua politica da spaccone e da gigione e per aver agito finora ‘a credito’ in quanto privo di un passato che giustificasse la sua presenza al vertice del paese, e però conclude con queste parole: “Se il gigione spaccone debitore dovesse fallire, quali alternative ci propone una politica debole, divisa, e assediata dall’antipolitica?” (“La trappola del calendario”). Così pure Massimo Adinolfi sul Mattino (“Il nuovo Pantheon e l’ambizione di cambiare il Paese”), ma più propenso a sostenere Renzi. Marco Follini, sul Corriere, dice cose non dissimili da quelle di Orsina nell’articolo “La riforma costituzionale e la sua deriva demagogica”. Sergio Fabbrini, nel difendere la riforma costituzionale, arriva però a dire che “è discutibile la pretesa che i cittadini possano risolvere questioni di tecnica istituzionale”, e quindi sostiene che il referendum in questo caso è un’opzione sbagliata (“La sfida di istituzioni efficaci”, Sole 24 ore). Maurizio Ferraris si interroga sui rapporti tra democrazia e verità (“Tutto l’umanesimo che serve per salvare la democrazia”, Repubblica). Gianni Cuperlo spiega il suo Sì dopo l’accordo sulla riforma dell’Italicum: “Voglio essere coerente. A Matteo chiedo lealtà” (Intervista al Corriere). La delusione di Roberto D’Alimonte: “Il nuovo Italicum dem? Luci e ombre. Se vince il No ritorna il proporzionale” (intervista al Messaggero). Mauro Calise fotografa “Il premier al rush finale” (Mattino).

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6 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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I DOVERI DEL FRONTE DEL NO

6 Novembre 2016

Lo storico Giovanni De Luna sostiene, su La Stampa, che i sostenitori del No dovrebbero dire che governo potrebbe nascere dalla caduta del governo Renzi (“Referendum, i doveri del fronte del No”). Per Massimo Franco, sul Corriere della Sera, la vittoria del Sì potrebbe essere pericolosa per Renzi quanto la vittoria del No, perché manterrebbe l’Italicum com’è e aprirebbe la strada ai Cinquestelle (“Gli analisti non esagerano le ricadute del referendum”). Intanto la sinistra dem si divide: Emilia Patta sul Sole 24 ore scrive. “Cuperlo verso il Sì, ma i bersaniani attaccano”. Sul Foglio il già bersaniano Umberto Minopoli scrive: “Il grande errore del mio amico Bersani”. Ernesto Galli Della Loggia critica, sul Corriere della sera, la sinistra antiriformista e gli ex democristiani del fronte del No (“Referendum, la doppia battaglia”). Sulla Leopolda renziana scrivono Claudio Cerasa sul Foglio (“Renzi, la Leopolda e il modello scala mobile”), Massimo Adinolfi sul Mattino (“Leopolda, l’ultima sfida di chi ha cambiato la sinistra: rifare la politica”), Stefano Folli su Repubblica (“Una convention con tante crepe. Il premier stretto nella sua tenaglia”). Un’intervista di Raffaele Marra, pietra dello scandalo nel governo cinque stelle di Roma, al Fatto quotidiano (“Perché non sono io l’uomo nero di M5S”).

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4 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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ANDREA GUERRA: IL GOVERNO SI APRA A NUOVE ENERGIE E COMPETENZE

4 Novembre 2016

Andrea Guerra, “Ora Matteo trovi il coraggio di fare un nuovo governo” (intervista a La Stampa). LAVORO E CRESCITA: Giuseppe Berta,C’è poco lavoro ma almeno si torna a cercarlo” (Mattino). Pietro Ichino, “Ora può decollare l’alternanza scuola-lavoro” (intervista a Libero). Yoram Gutgeld, “La crescita è debole ma cala il divario con la Ue” (intervista al Corriere della sera). DEMOCRAZIA E DIFFAMAZIONE: Alessandro Campi, “La volontà popolare al tempo della diffamazione strategica” (Mattino). MUSULMANI IN ITALIA: Michele Ainis sui musulmani e la libertà religiosa “Non lasciare senza diritti la comunità musulmana” (Repubblica). LE DISUGUAGLIANZE E LA POLITICA: Michael Spence, “Disuguaglienze, ora il tema esiste. La politica ha guardato altrove” (intervista al Sole).

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