18 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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PER UN’ALTERNATIVA CREDIBILE A POPULISMO E XENOFOBIA

18 Luglio 2017

Lorenzo Dellai, presidente di Democrazia solidale, e Francesco Gagliardi, direttore di Eptaforum, scrivono al direttore di Avvenire un’ampia lettera in cui sostengono che chi si richiama al cattolicesimo democratico e alla cultura politica del popolarismo deve oggi sentire il dovere di una iniziativa politica che riporti alla partecipazione politica milioni di “elettori stanchi” per costruire un’alternativa credibile a populismo e xenofobia (“Ciò che il popolarismo può fare per il Paese”). Sullo stesso giornale Mauro Magatti scrive che, di fronte alla grande sfida delle migrazioni, non serve una risposta solo organizzativa e delegata alle istituzioni, ma serve una diffusa capacità di mobilitazione personale, una coscienza nuova della nostra umanità (“È ‘personale’ la sfida della convivenza”). Quanto allo ius soli, se è vero che “Nel Pd monta l’irritazione contro Gentiloni che non ha sfidato AP” (Carlo Bertini, La Stampa), che sul Manifesto Alessandro Portelli scrive “L’Italia peggio dell’Alabama”, e che nel mondo cattolico ci sono dure prese di posizione (Marco Tarquinio, “Questa legge s’ha da fare”, Avvenire), il presidente Mattarella mostra comprensione (Marzio Breda, “Sollievo del Colle sullo ius soli”) e Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, è convinto che dopo l’estate la legge passerà (“Centristi vicini alla Chiesa, come possono dire no?”, intervista al Corriere della sera). Maurizio Ambrosini, su lavoce.info, spiega “Perché ‘Aiutiamoli a casa loro’ è uno slogan semplicistico”. Gustavo De Santis e Salvatore Strozza, di Neodemos, fanno il punto sui benefici della presenza di stranieri in Italia (“Stranieri in patria. D’altri”). Paolo Mieli sul Corriere sostiene “Le ragioni della Chiesa sull’Africa”. Federica Mogherini dice a Le Monde che “Il faut cre’er un état stable en Libye”. Filippo Grandi, dell’UNCHR, dice che loro sono “Pronti a creare campi in Africa per i rifugiati”. Piero Bevilacqua, sul Manifesto, avanza una proposta di accoglienza e integrazione (“Vivere e lavorare per un patrimonio naturale immenso”).

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17 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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LA CRITICA DI ARTURO PARISI A RENZI. LA DIFESA DI MASSIMO RECALCATI

17 Luglio 2017

Arturo Parisi al Corriere della Sera: “Renzi vuole perdere, è prigioniero del suo io. E Prodi è lontano dal Pd, ha già tolto la sua tenda”. Analisi psico-politica di Massimo Recalcati su Repubblica: “L’odio per Matteo e il lutto della sinistra”. Massimo Franchi, “Elettori a sinistra del Pd, manca un federatore” (Corriere). Sul Foglio Claudio Cerasa riapre la sua satira politica: “Appello per D’Alema candidato premier”. Due pareri a confronto, sul Corriere Economia, sulla posizione di Renzi contro il fiscal compact: Tommaso Nannicini,Perché sì”, e Irene Tinagli, “Perché no”. Dario Di Vico (Corriere della Sera), “La ripresa economica c’è, ma dimentica tre pilastri: giovani, povertà e salari”. Ilvo Diamanti (Repubblica), “Nelle parole dei giovani non c’è posto per la speranza”. Un’analisi di cosa è populismo in Sergio Fabbrini, “Le molte facce del populismo, che vince anche se perde”. Un’intervista di Avvenire a Fabrizio Barca che racconta del suo lavoro nelle retrovie: “E’ la partecipazione la risposta ai populismi”.

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17 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL RINVIO DELLO IUS SOLI E IL CHE FARE SUI MIGRANTI

17 Luglio 2017

Il rinvio da parte del governo ad affrontare la discussione sullo ius soli dopo l’estate ha ricevuto diverse letture: difende il governo ma anche il valore della nuova normativa Massimo Adinolfi sul Mattino (“Se l’identità finisce nelle urne”); realismo e senso della responsabilità secondo Massimo Franco sul Corriere della Sera (“La ragionevolezza che vince”)  e Federico Geremicca su La Stampa (“La mossa per evitare la crisi”; più severo Massimo Giannini su Repubblica (“Il rinvio che maschera la resa finale”), a cui segue un’intervista a Roberto Speranza (“I dem inseguono la destra, su altri temi i voti li trovano”). Duro anche il giudizio di mons. Giancarlo Perego, ancora responsabile di Migrantes e vescovo di Ferrara (“Così la classe politica si inchina ai prepotenti”). Sul Messaggero un commento a favore del governo ma anche contro la riforma: Marco Gervasoni, “Una vittoria del realismo che limita i danni al Paese”. Quanto ai migranti, Romano Prodi dice: “Senza un progetto per l’Africa tragedia inevitabile” (Messaggero). Gilles Kepel, intervistato dal Corriere, riconosce che “L’Italia non può accogliere tutti”; e Luciano Violante ancora sul Corriere scrive: “Servono politiche europee per ridurre le partenze”.

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16 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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MESSIANISMO PREELETTORALE

16 Luglio 2017

A margine di articolo su Il Fatto Franco Monaco osserva che Matteo Renzi ha un profilo distinto da quello del classico cattolicesimo democratico e pone l’interrogativo se tale alterità sia una risorsa o un limite: una nuova originale cultura oppure il difetto di ogni cultura? (“Pd, la covata di Rutelli e la terza via”). Ancora su Il Fatto Gianfranco Pasquino scrive: “Matteo forse va ‘avanti’ ma si è scordato la sinistra”. Paolo Pombeni sul Sole 24 ore non fa sconti ai politici: “La corsa al messianismo preelettorale”. A sinistra del Pd Michele Prospero sul Manifesto auspica “Non un piccolo ulivo ma una forte lista unitaria”; ma Miguel Gotor su Il Dubbio dice: “Macché lista unica, farebbe il gioco di Pd e Fi”; sulle ambasce della sinistra scrivono Stefano Folli su Repubblica (“Pisapia, il velo sottile del leader mancante”) e Massimo Adinolfi  sul Mattino (“Pisapia e la leadership per procura”). Luigi Di Maio, intervistato da La Stampa, dice: “Nessuna alleanza con la Lega”. Una bella riflessione di Mauro Magatti sul Corriere a proposito di accoglienza e integrazione dei migranti: “Un progetto coerente sui valori della solidarietà”.

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12 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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RENZI, GLI STRAPPI, L’EUROPA, IL GOVERNO. E I 5 STELLE

12 Luglio 2017

Si chiede Paolo Pombeni:Pd: troppo di lotta e poco di governo?” (mentepolitica.it), e scrive che “le sceneggiate da grande potenza non hanno mai portato fortuna al nostro paese”. Impressioni simili sono in vari editoriali, tra cui: Stefano Folli, “La politica degli strappi e il governo del presidente” (Repubblica); Carlo Bastasin, “Il ‘rischio Italia’ incognita per l’asse franco-tedesco sull’integrazione” (Sole 24 ore); Guido Tabellini, “Un azzardo rinunciare ai tagli al deficit” (Sole 24 ore); Ugo Magri, “Roma-Bruxelles e la festa delle anomalie” (la Stampa); Massimo Franco, “L’offensiva del leader rimette in bilico Palazzo Chigi” (Corriere della Sera); Adriana Cerretelli, “L’Italia e i baratti franco-tedeschi” (Sole 24 ore). Anche Il Foglio mette in guardia Renzi: “Quel Tesoro che Renzi si perde in Europa”. Sul fiscal compact, però, le critiche sono molte: Jean-Paul Fitoussi,Fiscal compact ridicolo, è da abolire” (intervista al Messaggero); Giulio Sapelli, “Quel trattato ha strangolato l’economia” (Il Gazzettino); Gustavo Piga, “Ma il Fiscal compact va rivisto” (Sole 24 ore). Ma Massimo Bordignon avverte: “Non si cresce a debito” (intervista a Qn). Il M5S PREPARA IL SUO GOVERNO: Ilario Lombardo, “’Nino Di Matteo ci ha detto sì’. Prima casella del governo M5s” (La Stampa). Marc Lazar su Le Monde: “En Italie le Mouvement 5 étolies reste une force attractive”. A SINISTRA: Pippo Civati,Gruppo unico? Serve pazienza, ma possiamo farcela” (intervista a Il Dubbio); Nino Bartolini Meli, “Massimo vuole silurare Pisapia” (Messaggero); Claudio Cerasa, “Chi tresca con lo stupidario grillino” (Foglio); Piero Bevilacqua,A proposito di centro-sinistra prima il conflitto poi le alleanze” (Manifesto).

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8 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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Rivalutare il  lavoro e il protagonismo dei lavoratori

8 Luglio 2017
di Sandro Antoniazzi, Sandro Campanini

 

Lo scritto che segue vuol costituire un documento di apertura in vista di un seminario da promuovere, dalla rete c3dem o con la sua collaborazione, sul tema del lavoro – e in particolare su quello dei lavoratori – nel prossimo autunno.Da diversi mesi alcune associazioni di area milanese, aderenti alla rete c3dem, stanno lavorando su queste tematiche e altre lo faranno durante l’estate.  L’interrogativo al centro della riflessione è il seguente: “dopo il declino della classe operaia, la classe lavoratrice può essere ancora un soggetto (non il solo, ma un soggetto importante) del cambiamento sociale?  E come?” L’idea di fare circolare questo testo è venuta per stimolare ulteriori apporti personali e soprattutto collettivi che arricchiscano la riflessione comune.

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3 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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Se la post-democrazia arriva anche nei territori

3 Luglio 2017
di Nino Labate

 

Non dovremmo  scandalizzarci troppo che, partito o non partito alle spalle, destra o sinistra ideologica o storica di riferimento, liste o non liste, coalizioni o corsa solitaria, programmi, assenza di programmi o programmi mai letti, si vota ormai per il buon comunicatore e non per il partito, e che siamo di fronte ad una piena ed euforica ascesa della democrazia fatta persona. Però …

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2 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL SABATO DELLE DUE SINISTRE. LA SETTIMANA DEL DILEMMA SUI MIGRANTI

2 Luglio 2017

Federico Geremicca, “Il sabato infuocato della sinistra tra Renzi e Pisapia” (La Stampa). Luigi Zanda, “C’è ancora tempo per un accordo tra Matteo e Giuliano” (intervista a Repubblica). Piero Fassino, “Nessuna ostilità verso Pisapia, ma il nostro leader non si discute” (intervista al Corriere della sera). Ma Roberto Speranza: “Orlando? Deve scegliere: o sta con noi o con Renzi. No a un piede in due staffe” (intervista a Avvenire). Massimo Adinolfi, “La sola tattica non porta i voti” (Mattino). Il risultato è che “Pd e M5s perdono quota, il centrodestra in sorpasso, Prodi sul podio dei leader” (Ilvo Diamanti, Repubblica).  ALTRO: Romano Prodi, sul Messaggero, si occupa di banche: “Le banche venete e la tempesta che si poteva fermare prima”.  Un editoriale di Maurizio Molinari sui fondamenti di una politica seria nei confronti delle migrazioni:  “L’integrazione nell’interesse nazionale” (La Stampa). Una provocazione di Alessandro Orsini, sul Messaggero: “Migranti, l’Italia rischia di reagire come l’Ungheria”. Massimo Adinolfi, “Trappola umanitaria” (Mattino). Barbara Spinelli: “In Libia diritti umani ignorati. Mogherini per noi inadeguata” (Il Fatto). Marco Impagliazzo: “Sant’Egidio, strategia per i migranti: ‘Usare la direttiva Ue per gli sfollati’” (intervista al Corriere della Sera).

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2 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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CATTOLICI E POLITICA SECONDO “APPUNTI ALESSANDRINI” E MONS. GALANTINO

2 Luglio 2017

Carlo Baviera,riprendendo spunti di Giorgio Merlo e di Savino Pezzotta, scrive con qualche ottimismo che sta ritornando la voglia dei cattolici di un impegno nella politica (“Si riparte!”, su Appunti alessandrini di qualche giorno fa). Agostino Pietranera, però, analizzando la vicenda del voto amministrativo ad Alessandria, muove una riflessione sconsolata sulla disgregazione della società civile e sulla sua incapacità di animare la vita politica (“Cumulo di macerie”, Appunti alessandrini del 1° luglio). Sul Sole 24 ore Nunzio Galantino, segretario della Cei, scrive: “Le circostanze nelle quali oggi il cattolico si trova a fare politica sono molto più complesse del passato. Ma questo non giustifica il continuare a camminare – pur militando legittimamente in compagini diverse – a ranghi sparsi senza il desiderio concreto di ritrovarsi per definire azioni comuni ispirate alla Dottrina sociale della Chiesa. I cattolici che sono in politica si conoscono tutti tra loro. Si conoscono per nome, cognome e storia politica. Possibile che si faccia tanta fatica a ritrovarsi insieme per non morire asfissiati e circondati da pacifica irrilevanza in un clima culturale che sembra inesorabilmente votato alla marginalizzazione dei valori evangelici e alla dittatura del pensiero unico?” (“I cattolici alla sfida della vita pubblica”, Sole 24 ore del 1° luglio).

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1 Luglio 2017
by Giampiero Forcesi
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Allegria e democrazia

1 Luglio 2017
di Giandiego Carastro

 

Intervista al prof. Giovanni Allegretti, docente di processi partecipativi e territorio presso l’Università portoghese di Coimbra, membro dell’Autorità regionale toscana per la partecipazione, co-autore con Y. Sintomer di un importante libro sui bilanci partecipativi

 

“Sono convinto che i processi deliberativi e partecipativi possano aiutare a vincere contro lo spirito populista, che è basato sulla paura e sull’ignoranza. La democrazia deliberativa fa incontrare punti di vista diversi. Così aiuta a conoscere l’altro e ad avere meno paura”.

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