13 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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CHE NE SARÀ DEL SOLDATO MATTEO RENZI?

13 Febbraio 2017

Mauro Calise, politologo da tempo sostenitore di Renzi: “Il soldato Renzi può salvarsi se crede in sé” (Mattino). Federico Geremicca, “L’ultima scommessa di Matteo” (La Stampa). Gian Antonio Stella, “La voglia di rilancio” (Corriere della Sera). Il retroscena di Federica Schianchi su La Stampa: “Voto a ottobre. La strada del Colle che può convincere Renzi”. La voce di tre intellettuali di sinistra che ancora hanno una qualche fiducia nella leadership di Matteo Renzi: Biagio De Giovanni, “Un accordicchio sarebbe letale” (Messaggero); Mario Tronti,Il nostro vero dramma è che non vediamo più gli arrabbiati sul 776” (intervista a Repubblica); Emanuele Macaluso: “Non staccare la spina a Gentiloni. In futuro un’alleanza con Pisapia” (intervista al Messaggero); e poi l’anche lui ancora pro-Renzi Eugenio Scalfari: “Rifondare la sinistra per battere il populismo”.

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13 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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APPELLO PER L’INTEGRAZIONE EUROPEA

13 Febbraio 2017

Il 25 marzo si terrà a Roma una marcia per celebrare i trattati di 60 anni fa: appello di 300 studiosi e personalità europee (tra cui Giuliano Amato e Anthony Giddens) per il rilancio dell’integrazione (“L’Europa reagisca unita alle nuove sfide globali”). Gianfanco Marcelli su Avvenire: “Umanesimo integrale, risposta al sovranismo”. Per Sergio Fabbrini è necessario che i paesi dell’Eurozona vadano verso l’unione politica (“L’Unione vera e il falso dibattito sulle diverse velocità”, Sole 24 ore). Jean-Paul Fitoussi: “Due velocità? L’unico modo per salvare l’euro” (intervista all’Unità). Lucrezia Reichlin, sul Corriere della Sera, scrive però che l’Italia deve fare la sua parte (riforme e conti a posto): “Dobbiamo cambiare l’euro se vogliamo salvarlo”. Andrea Bonanni, “Bruxelles, la nuova mappa del potere. L’Europa marcia dietro Angela Merkel” (Repubblica Af.fin). Sempre sul Corriere Nando Pagnoncelli avverte: “Italiani e Ue: amore in crisi”.

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11 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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L’ORA DELL’UNITÀ POLITICA DELL’EUROPA

11 Febbraio 2017

L’Unità ha pubblicato un lungo e impegnativo articolo di Achille Occhetto, nel quale l’ex leader del Pci e dei Ds lamenta che le forze riformiste, di fronte alla crisi della globalizzazione finanziaria, non stiano lavorando a trovare le risposte adeguate, cioè non stiano battendosi insieme per un’Europa politica, per una globalizzazione democratica (“E’ l’ora dell’unità politica dell’Europa. Le forze di sinistra ripartano da qui”). Carlo Bastasin, sul Sole 24 ore, scrive che forse Trump, e con lui Putin, si stanno rivelando un fattore decisivo per la maturazione dell’Unione europea (“Se Trump e Putin riescono a compattare l’Europa”). Anche Bill Emmott su La Stampa vede dei segnali positivi nella crescita dei consensi a Macron in Francia e nella candidatura di Schulz in Germania (“Se cambia il vento in Europa”). Tonia Mastrobuoni scrive sul leader socialista tedesco: “La corsa record di Schulz. ‘Vi spiego io i rischi dell’Europa a due velocità’” (Repubblica). Su Schulz scrive anche Angelo Bolaffi: “Il vento tedesco del cambiamento” (Repubblica). Giorgio Napolitano scrive anch’egli che la vittoria di Trump e la Brexit spingono i paesi membri dell’Unione ad accettare nuovi  trasferimenti di sovranità dal livello nazionale al livello europeo (“L’opportunità dell’Italia nell’Unione”). Il Foglio pubblica un ampio intervento di  Stefano Ceccanti ad una tavola rotonda de La Civiltà cattolica: “L’Europa davanti al bivio tra la doppia velocità e la deriva sovranista”. Sul Corriere Ernesto Galli Della Loggia critica l’Europa per la sua rinuncia ai propri valori culturali (“Perché l’Europa è senza identità”).

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11 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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IL NUOVO PRODI È PISAPIA? OPPURE ANDREA ORLANDO? O RENZI RISALIRÀ?

11 Febbraio 2017

Il nuovo Prodi è Pisapia. Solo con lui si torna a vincere”, così Gad Lerner a Il Fatto. Sergio Chiamparino scrive al Corriere della Sera: “Matteo accetti il congresso. La bocciatura al referendum non si può rimuovere”. Roberto Speranza al Corriere: “Scissione, il rischio resta se il congresso è una gara lontano dai guai dell’Italia” (e alla Gazzetta del Mezzogiorno racconta: “Finita l’onda-Renzi, questo il partito che sogno”). Dino Martirano, sempre sul Corriere: “Legge elettorale: la babele nel Pd”. Ma la babele nel Pd va oltre la legge elettorale, come racconta Natalia Lombardo sull’Unità: “Urne, congresso primarie: la sfida nel Pd”. Per Laura Cesaretti, su Il Giornale, “Napolitano trama nell’ombra e arruola Orlando e Franceschini per la battaglia contro l’ex premier”. E Emanuele Macaluso, in un’intervista a Il Giorno, dice: “Il Pd di Matteo è finito. Lo sfidante? Orlando”. Vede nero anche Michele Salvati in un colloquio con il Foglio: “Salvati, il teorico del Pd: ‘la situazione è dura, non sono ottimista’”. Lina Palmerini sul Sole 24 ore anche racconta “La guerriglia dei renziani a Padoan sulle tasse”. E Renato Mannheimer sul Giornale annota che, comunque, “Otto italiani su dice bocciano Gentiloni”. Quanto alla legge elettorale, Michele Ainis su Repubblica sostiene che la Consulta non ha impedito affatto che si possa votare subito con le leggi vigenti (“Il grande malinteso sulla legge elettorale”) e Marco Olivetti su Avvenire dice che la Consulta ha rimesso la questione nelle mani della politica (“Politica senza alibi”).

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9 Febbraio 2017
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I TRAVAGLI DEL PD IN ITALIA E DEL PS IN FRANCIA (E LA NASCITA DI DEMA A NAPOLI)

9 Febbraio 2017

Stefano Folli, “La fine del partito personale di Renzi” (Repubblica). Carlo Bertini,Esplode la rivolta nel Pd. Renzi userà il congresso per evitare la scissione” (La Stampa). Giovanna Casadio, “Pd, 41 senatori si sfilano da Renzi” (Repubblica). L’Unità pubblica il documento di 40 senatori del Pd (tra i firmatari Tronti, Tocci, Corsini, Dirindin, Borioli). Massimo D’Alema è intervistato dalla Repubblica: “Niente scissione del Pd, ma guai a votare adesso. L’Italia è seduta su una polveriera”.  L’interessante relazione integrale di Enrico Morando, vice-ministro dell’Economia, al convegno di LibertàEguale (area riformista del Pd) lo scorso 27 gennaio sulla situazione politica. Una settimana fa a Napoli si è tenuta l’assemblea della nuova creatura del sindaco Luigi De Magistris, “DemA”, trasformatasi in movimento politico (qui la cronaca dell’evento e l’audio dell’intervento “rivoluzionario” del sindaco). Su La Stampa un’intervista a Benoit Hamon, vincitore delle primarie del partito socialista in Francia: “Lavoro, utopia, ambiente per sconfiggere i populismi”. Sull’Unità.tv un intervento di Stefano Ceccanti: “Chi è Emmanuel Macron e cosa propone l’uomo nuovo francese”.

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9 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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GIOVANI E LAVORO: CONVEGNO DELLE CHIESE DEL SUD

9 Febbraio 2017

Si è svolto l’8 e 9 febbraio un convegno delle chiese del Mezzogiorno sul tema “Chiesa e lavoro. Quale futuro per i giovani del sud?”. Il convegno è una tappa verso la prossima Settimana sociale dei cattolici italiani, che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre e avrà a tema “Il lavoro che vogliamo”. Qui l’introduzione del card. Sepe, arcivescovo di Napoli, la relazione di mons. Nunzio Galantino, e un comunicato stampa con i messaggi di papa Francesco, Mattarella e Gentiloni, e un altro con altri interventi.

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8 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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MATTARELLA, CHIAVARIO, SCARAFFIA, FERRERA…

8 Febbraio 2017

Lucetta Scaraffia sull’Osservatore Romano fa un interessante annotazione sull’atteggiamento dei cattolici, o meglio di papa Francesco, di fronte a temi cruciali del nostro tempo (“Al di sopra della politica”). Marzio Breda, annota un discorso del presidente: “Mattarella ai magistrati: ‘Non smarrite il senso del limite’” (Corriere della Sera). Mario Chiavario, su Avvenire, sostiene che è tempo di concedere “Libertà di opinione ai giudici costituzionali”. Marcello Sorgi su La Stampa lamenta: “Il centrosinistra e quell’eterna propensione autolesionista”. Emilia Patta, sul Sole 24 ore, offre due note politiche sintetiche e utili: “Renzi apre a elezioni nel 2018” e “Elezioni, Renzi considera anche l’opzione settembre”. Massimo Franco sul Corriere della Sera interviene sul rapporto Gentiloni-Renzi: “Il paradosso di un governo sostenuto dalle minoranze”. Giovanni Sabbatucci su La Stampa avverte: “Proporzionale, un ritorno con molti rischi”. Interessante riflessione di Elisabetta Grande, docente a Torino di Diritto comparato: “Difendere i diritti aiuta a combattere la disuguaglianza” (La Stampa).  Il colloquio rubato da Federico Capurso all’assessore all’urbanistica di Roma, Paolo Berdini: “La sindaca è impreparata, dall’inizio si è circondata di una corte dei miracoli” (La Stampa). Una nota confortante di Maurizio Ferrera sul Corsera: “C’è ancora voglia d’Europa”.

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8 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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MARIO DRAGHI E GLI ANTICORPI CONTRO IL POPULISMO E IL DISFATTISMO

8 Febbraio 2017

Nel giorno in cui Mario Draghi incontra Angela Merkel a Berlino si ha la sensazione che il capo della Bce sia il perno, di fatto, della resistenza europea all’insorgere dei nazionalismi e alla disgregazione dell’Unione (e in parte lo sia anche La Merkel). Riportiamo il link a due recenti e significativi discorsi, di spessore politico, di Mario Draghi: a Torino, rivolto soprattutto all’Italia (“Ho portato Cavour a Francoforte”, La Stampa) e a Lubiana, rivolto ai paesi europei (“Gli anticorpi per difendersi dal pessimismo populista”, Il Foglio). Qui la notizia Ansa dell’intervento di Draghi, l’altro ieri, Strasburgo: “Draghi difende l’euro. Le 10 frasi all’Europarlamento”. Sul Foglio Claudio Cerasa scrive: “Forza Draghi”. Massimo Riva su Repubblica: ““Il doppio fronte dell’Eurotower”. Tonia Mastrobuoni scrive di un  asse tra la Banca centrale e Merkel per contrastare la deregulation Usa e l’avanzare dei populismi locali (“Euroffensiva”). Lina Palmerini, sul Sole 24 ore, nota un certo imbarazzo nelle file del Pd, e non solo, verso le posizioni di Draghi in difesa dell’euro (“I timidi alleati di Draghi”).

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8 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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Come vorresti essere consultato dalle tue istituzioni?

8 Febbraio 2017
di Giandiego Carastro

 

L’autore è dottorando di ricerca presso il Disaster Lab dell’Università Politecnica delle Marche

 

A partire dalla legge n. 241 del 1990 sul procedimento amministrativo, le pubbliche amministrazioni hanno iniziato a riflettere sull’importanza di coinvolgere i cittadini nelle scelte pubbliche, che, sul finire del secolo scorso, apparivano sempre più complesse e dai molteplici effetti: la PA ha iniziato a promettere maggior trasparenza, a prefiggersi di essere  casa di vetro, recettiva delle istanze della società civile e dei portatori di interessi legittimi. E così ad esempio sui temi della riqualificazione urbana, delle opzioni sanitarie, di individuazione di un centro di stoccaggio di rifiuti o di una nuova via autostradale, nel corso degli anni sono stati convocati diversi incontri pubblici con i cittadini e le loro associazioni.

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7 Febbraio 2017
by Giampiero Forcesi
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Lettera alla rete C3dem

7 Febbraio 2017
di Nicolò Fornasir

 

Da mesi ormai non seguo come merita l’attività della rete, preso da troppi impegni tra i quali uno che adesso illustro brevemente in quanto entra in concreto nel dibattito che ho seguito a distanza in merito al nostro ruolo nell’attuale sistema culturale e politico.

Premetto che l’esperienza avviata a Gorizia deriva ovviamente dalla mia appassionata esperienza nella DC goriziana, che nel secondo dopoguerra, per merito di alcuni giovani cattolici (adesso li possiamo definire cattolici democratici) è stata protagonista di una autentica rivoluzione culturale e politica di rilievo nazionale ed europeo

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