17 Marzo 2018
by c3dem_admin
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MORO E I GIOVANI. UN VIDEO

17 Marzo 2018

Rainews ha prodotto un filmato di 15 minuti sul rapporto che Moro ebbe con gli studenti dell’Università La Sapienza, dove insegnava, negli anni della contestazione. Attraverso le testimonianze dei protagonisti di allora (Giovanni Bachelet, Nuccio Fava, Giorgio Balzoni, Luigi Covatta, Carlo Curti Gialdino, Pio Cerocchi, Lucio Brunelli), emerge il ritratto di un uomo dotato di una profondissima umanità, aperto al dialogo e al confronto, interessato soprattutto a comprendere, senza giudicare, le ragioni di un malessere diffuso fra i giovani e in particolare fra le diverse anime in cui trovava espressione la presenza dei giovani cattolici nelle università.

Altri contributi su Moro e la sua tragica sorte: Antonio Maria Mira, “Noi, disarmate, 40 anni dopo via Fani” (Avvenire); Paolo Pombeni, “Moro, lezioni per la democrazia” (Sole 24 ore);  Luciano Violante, “Continuano a non dire tutta la verità” (intervista al Messaggero); Mario Calabresi, “I brigatisti e la voce delle vittime” (Repubblica). Sergio Flamigni, “Il primo covo: così fu nascosto Moro, tra Ior, Servizi e Usa” (intervista a Il Fatto).

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16 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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LA LEZIONE DI MORO. E I MISTERI CHE RESTANO

16 Marzo 2018

Renato Moro, “Mio zio Aldo Moro, un uomo libero” (Avvenire). Raniero La Valle, “Un atomo di verità” (chiesadituttichiesadeipoveri.it). Miguel Gotor, “La profezia spezzata: Moro deve morire” (Il Fatto). Fabio Martini, “Moro, 40 anni fra misteri e depistaggi” (la Stampa). Biagio De Giovanni,Via Fani e l’utopia di Moro” (Il Mattino). Guido Bodrato, “Quel giorno morì l’idea di dialogo” (Il Dubbio). Alessandro Campi, ”Moro, il pensiero dimenticato dell’intellettuale dc” (Mattino). Fabrizio Cicchitto, “Caro Prodi, ora devi dirci chi ti ha detto ‘Gradoli’” (Il Dubbio).

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16 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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FRANCO MONACO SPIEGA IL CENTROSINISTRA PD-M5S

16 Marzo 2018

Mattarella sembra non escludere nessuna soluzione di governo e  vuole evitare il ritorno alle urne: così Ugo Magri su La Stampa (“Tre condizioni del Quirnale per il governo”). Franco Monaco, sul Manifesto, spiega perché il Pd dovrebbe dialogare con i 5 stelle: “Il centrosinistra Pd-M5S che Renzi non vuole”. Paolo Pombeni, intervistato dalla redazione bolognese di Repubblica, dice: “La sinistra che insegue i grillini perderà ancora voti”. Carlo Cottarelli, su La Stampa, misura le convergenze e le divergenze di Lega e 5 stelle e di 5 stelle e Pd (“Le affinità elettive dei grillini”). Lavinia Rivara su Repubblica dice cosa accomuna Lega e 5 stelle: “Pensioni, vitalizi e Del per l’asse grillo leghista”. Paolo Mieli, “Quel balzo sul carro dei 5 stelle” (Corriere della sera). L’allarme di Giuliano Ferrara: “Non credo a un esecutivo segnato dalla volontà dei vincitori” (Foglio). Federico Fubini teme che il populismo durerà (“I populisti e le inutili illusioni”, Corriere della sera). Anche Nadia Urbinati sostiene che la nuova visione (populista) della democrazia è destinata a durare (“La democrazia del pubblico”). Claudio Cerasa: “Il grillismo non ha bisogno di utili idioti” (Foglio). Claudio Tito: “Il piano Lega-M5S: governo per rifare la legge elettorale e tornare al voto” (Repubblica). Mauro Calise, sul Mattino, propone un’alleanza Pd-Fi contro Lega e 5 stelle, e nuove elezioni (“Un patto per fermare la crisi”). Gian Enrico Rusconi, “Le ricette nel cilindro dei populisti” (La Stampa).

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15 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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Pd e Governo, ragioniamo con calma

15 Marzo 2018
di Sandro Antoniazzi

 

I risultati elettorali erano facilmente prevedibili. I dati finali sono più marcati del previsto, ma non cambiano la sostanza. Forse il PD poteva sperare in un 22-23%, la Lega poteva prendere qualche punto in meno, Leu puntava come minimo al 5% e così via; nulla di essenziale.

Il problema vero è che siamo in un sistema tripolare e nessuno vince.

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14 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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COME ESSERE RESPONSABILI VERSO IL PAESE?

14 Marzo 2018

Marzio Breda riferisce il pensiero di Mattarella: “Serve la responsabilità di tutti” (Corriere della sera). Come interpretarlo? Ci provano Valerio Onida sul Corriere: “Uno sforzo per ridurre i veleni reciproci”, e Mauro Magatti su Avvenire:  “Rompere lo schema”. Torna a dire la sua Gianfranco Pasquino, “Perché stare a guardare è roba da irresponsabili” (Il Fatto). Intervengono Barbara Spinelli e Pascal Durand: “Con i 5 stelle si può governare” (Il Fatto) e la Spinelli insiste in un’intervista: “Il Pd ignora la sua base sociale e la lascia al M5S”. Replica Piero Fassino: “Il bluff grillino con il Pd” (Il Foglio). E replica Ezio Mauro su Repubblica: “L’evidenza di una vittoria mutilata“. Aldo Cazzullo così racconta la direzione dem di lunedì: “Segnale del Pd al Quirinale” (Corriere della sera). Federico Geremicca: “La tenaglia che sconfigge i Democratici” (La Stampa). Per Dario Franceschini si può solo fare un governo di scopo: “Tutti insieme per le riforme: legge elettorale e una sola camera” (intervista al Corriere della sera). Così pure Claudio Cerasa: “Un governo di scopo ha senso solo per cambiare la legge elettorale” (Foglio). Ha detto Matteo Renzi al Corriere: “Tocca ad altri. Opposizione”. Ha invece detto Silvio Berlusconi a La Stampa: “Il Pd deve sostenere il nuovo governo”. L’analisi di Angelo Panebianco sugli errori di Renzi e Berlusconi: “Perché si è svuotato il centro politico” (Corriere). Dice Stefano Folli: “Salvini-Di Maio, il governo impossibile” (Repubblica).

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11 Marzo 2018
by Vittorio Sammarco
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Le schermaglie tattiche di Salvini e Di Maio e il futuro del Pd

11 Marzo 2018

 

di Vittorio Sammarco

 

Al netto delle schermaglie tattico-mediatiche, lo schema appare chiaro: i due partiti indiscutibilmente emersi vincenti dall’ultima tornata elettorale, M5S e Lega, consapevoli che l’unico governo “politico” fattibile è quello composto da un’intesa fra le loro forze parlamentari, “aprono” con diverse modalità e parole al PD. Nella non segreta certezza che il rifiuto da parte di questo – che dovrebbe svenarsi per portare sangue fresco a chi li ha sempre combattuti in tutti i modi – porterebbe dritti dritti a un nuovo voto. Ergo…

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11 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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Aldo Moro: il tempo vissuto e il tempo sognato

11 Marzo 2018
di Francesco Lauria

 

C’è un angolo di Piazza San Francesco a Pistoia in cui un osservatore attento può fermarsi e leggere nella pietra questa frase: “Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà”.

Qualcuno fra i tanti ragazzi e ragazze, all’uscita delle scuole, che, aspettando la corriera, incontrano queste parole, magari stringendo un panino nelle mani, si è certamente chiesto chi fosse quell’Aldo Moro, autore di questa riflessione.

Quaranta anni sono tanti…

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10 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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CATTOLICI E POLITICA. LA TERZA VIA DI MONS. BRUNO FORTE

10 Marzo 2018

In un’intervista al Corriere della Sera (“Su migranti e valori la chiesa si faccia sentire”), mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti, osserva: “Mi  chiedo se non sia da avviare una riflessione nella chiesa italiana su una terza via possibile fra il vecchio collateralismo, ormai inaccettabile, e il rischio di irrilevanza”. Sul Foglio Adriano Sofri inizia un demoralizzato commento al voto (“Spiaggiato, dopo le elezioni”), scrivendo: “La disfatta della sinistra coincide con quella del cattolicesimo democratico, già componente essenziale del progetto del Partito democratico. Ma c’è qualcosa di più, per la coincidenza col papato di Francesco. Sconfitto anche lui, dopo una campagna invasa dallo spettro dell’immigrazione”. Il de profundis per il cattolicesimo democratico lo declama con più forza Piergiorgio Cattani sul quotidiano Trentino nel suo editoriale “Partito democratico: Game over”: “Questo mondo non esiste più, non incide più. Renzi, ma anche Franceschini o Rosy Bindi, e qui da noi Dellai come i rappresentanti del PD trentino, sono gli epigoni di un tempo che fu. La loro stagione si è conclusa. Non tanto per colpa loro, ma per fattori più grandi di loro”. Ancora sul Foglio, Matteo Matzuzzi, riferendo alcuni pareri anche di Leonardo Becchetti  (“Alla prova dei fatti”, Avvenire)e il gesuita Francesco Occhetta, scrive un pezzo intitolato: “La chiesa dopo il voto e quell’alleanza tra Pd e M5s che non dispiace”. Sullo stesso quotidiano Maurizio Crippa scrive un commento che ha per titolo: “Ipotesi sulla nuova questione cattolica. Il problema non è se Di Maio è la nuova Dc, ma che per molti elettori Salvini è il nuovo De Gasperi”. Non pare spaventato dall’esito del voto mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, che, intervistato  da La Stampa dichiara: “Sui migranti la politica è stata troppo fragile e ha alimentato la paura”.

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10 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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PUÒ RISOLLEVARSI LA SINISTRA?

10 Marzo 2018

Analisi lucida di Marco Minniti, “Adesso per la prima volta il Pd rischia di scomparire” (intervista a La Stampa). Sguardo in profondità di Guido Crainz: “La rifondazione della politica” (Repubblica). Analisi realistica di Alberto Asor Rosa, “Un centrosinistra per ricostruire l’opposizione” (Manifesto). Riflessione amara di Marco Revelli: “La sinistra se n’è andata da sé” (Manifesto). Riflessione non banale di Alessandro Barbano: “Per salvare l’Italia nuovi germogli e non vecchi innesti” (Mattino). Paolo Pombeni, “Il Pd al bivio tra riti e credibilità” (Sole 24 ore). Luciana Castellina, “Perché LeU ha fallito” (Manifesto). Ne scrivono anche Sabino Pezzotta, “Un terremoto ma nessun allarme” (Il Dubbio) e Arturo Parisi, “C’è stato uno sconquasso” (intervista al Mattino).

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10 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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CHI VUOLE CHE IL PD DIALOGHI CON IL M5S?

10 Marzo 2018

MEGLIO DI SÌ: Franco Monaco, “Pd tra Aventino e confronto con m5s” (Huffington post). Massimo D’Alema, “Populisti? No, li votano a sinistra. E il Pd si confronti con i 5 stelle” (intervista al Corriere). Massimo Cacciari, “Il Pd si salva solo se fa fuori Renzi e appoggia Di Maio” (intervista a Il Fatto). Piero Ignazi, “Ma ora m5s ha cambiato pelle” (Repubblica). Gustavo Zagrebelsky, “E’ una rivolta contro gli oligarchi. La strada è 5 stelle-centrosinistra” (intervista a Il Fatto).

MEGLIO DI NO: Mario Calabresi, “La sinistra e l’inganno di un’alleanza” (Repubblica). Emanuele Macaluso, “Chi vuole l’asse Pd-Movimento vuole la morte del Pd” (Il Dubbio). Roberto Esposito, “Il Pd non ceda, rischia la fine” (Repubblica). Giuliano Ferrara, “Il governo chiapparino” (Foglio). Claudio Cerasa, “Salvini-Di Maio, la ricerca del nuovo bipolarismo” (Foglio). Massimo Giannini, “Il cantiere della sinistra” (Repubblica). Stefano Folli, “I due vincitori e l’impossibile analogia con il 1976” e “Se Renzi destabilizza il sistema” (Repubblica).

UNA PROPOSTA: Francesco Saraceno, “Per un governo di scopo europeo” (Sole 24 ore).

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