16 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
1 Commento

1 Commento

Gli stranieri non rubano lavoro, sostengono economie in declino

16 Dicembre 2016
di Nicola Cacace

 

Pubblichiamo la relazione tenuta al convegno su “Meriti e bisogni”, organizzato a Milano lo scorso 26 novembre, da Mondo Operaio e Critica sociale

 

Da qualche anno la paura dei migranti, insieme alla crisi economica, spinge settori sempre più ampi di ceti popolari verso movimenti di destra populista.  I migranti sono diventati il primo argomento con cui le destre fanno politica in Europa ma anche negli S.U.. Tutte le analisi  mostrano che la diffusione di sentimenti anti immigrati nelle popolazioni, più che essere legata  a dati oggettivi  come  il peso degli stranieri e il tasso di disoccupazione, è legata alla cattiva organizzazione dell’accoglienza e ai movimenti populisti che politicizzano il tema migranti.

Leggi tutto →

15 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
1 Commento

1 Commento

“Guardare avanti”

15 Dicembre 2016
di Lino Tosetti

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di un amico-lettore del nostro portale, della provincia di Cremona

 

Volentieri vorrei entrare nel dibattito aperto da Franco Monaco nell’agorà dei cattolici e democratici, il portale c3dem, con l’articolo del 9 dicembre “Cattolici e referendum”, per riprendere, qui, le cinque ragioni da lui enunciate, secondo le quali si sarebbe generato, nella circostanza del referendum costituzionale tenutosi pochi giorni fa, uno scostamento di settori del mondo cattolico, spingendo, come sostiene Monaco, una parte cospicua e forse maggioritaria dell’universo cattolico a schierarsi per il sì.

Leggi tutto →

11 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
0 commenti

0 commenti

PER UN VERO PATRIOTTISMO COSTITUZIONALE POPOLARE

11 Dicembre 2016

“Renzi ha peccato di arroganza, i suoi critici di disprezzo” dice Fulvio De Giorgi in un bell’articolo sull’Avvenire e invita ora a ripartire dalla Costituzione (“Il patriottismo che serve all’Italia”). Romano Prodi, in un articolo sul Messaggero, rivolto non solo allo scenario italiano, parla dell’esigenza di recuperare un riformismo forte (“I riformisti ritrovino la bussola, e gli elettori”). A Renzi Eugenio Scalfari chiede indubbiamente troppo: “Per essere uno statista Renzi studi Garibaldi e Cavour” (Repubblica). Anche Michele Serra, difendendo il suo Sì, rimprovera a Renzi avventurismo e prosopopea (L’amaca). I giuristi di sinistra, sostenitori del No, puntano a proseguire l’iniziativa in nome della Costituzione: così Gaetano Azzariti sul Manifesto (“Attrezziamoci a una lunga marcia”). Il sondaggio di Nando Pagnoncelli: “I 5Stelle due punti sul Pd” (Corriere della Sera). Mauro Calise, sul Mattino, riflette sulle chances di Renzi (“Regole del gioco, un’intesa difficile”). L’analisi del voto di Ipsos.

Leggi tutto →

10 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
0 commenti

0 commenti

IL RUOLO DEI CATTOLICI PER RICUCIRE IL PAESE

10 Dicembre 2016

Alberto Melloni commenta su Repubblica qualche superficialità di troppo del governo Renzi nei rapporti con la Chiesa e indica come la chiesa di Francesco può incidere nella storia (“Il ruolo dei cattolici per ricucire il Paese”).  Franco Monaco sul Manifesto critica la bandiera alzata da Renzi del 40% (“L’ennesimo passo. Il divorzio dalla prospettiva ulivista”). Sulle riforme istituzionali e lo “stile” nel realizzarle si sofferma Mario Chiavario su Avvenire (“Ma non è tutto affare di governo”). Paolo Franchi sul Corriere invita Renzi a riflettere: “Perché è necessario riflettere su una protesta così ampia”. Sul Corriere un’intervista a Giorgio Tonini: “Nel Pd la leadership del segretario uscirà rafforzata”.  L’avvertimento di Claudio Cerasa a Renzi: “Se Renzi si dimette da Renzi” (Foglio). Roberto D’Alimonte, sul Sole: “Senza collegi e premio si torna al ’92: governo scelto dopo il voto”. Stefano Ceccanti: “Il pantano proporzionale” (Quotidiano nazionale). Tommaso Montanari replica a Michele Serra: “Non siamo la sinistra del no, no, no” (Repubblica) e Daniela Ranieri su Il Fatto liquida Pisapia: “Hanno spaccato l’Italia e adesso vogliono unirci con tal Pisapia”. Sulla questione banche Marcello Messori intervistato dall’Unità (“Oltre il bail in serve un accordo con l’Europa“) e un intervento di Giulio Sapelli (“Le colpe di Siena e l’eccesso di rigore europeo”) sul Gazzettino.

Leggi tutto →

10 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
0 commenti

0 commenti

DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA, LA SFIDA GRILLINA

10 Dicembre 2016

Andrea Malaguti su La Stampa tratteggia l’oggi del M5S e suggerisce di imparare a guardare le cose anche da un punto di vista diverso dal proprio, per non fare la fine di Renzi (“Dalla protesta alla proposta, la sfida grillina”). Angelo Panebianco, sul Corriere, scommette che nei prossimi giorni e mesi molti busseranno alla porta dei grillini (“Il carro dei vincitori e i futuri convertiti ai cinquestelle”).  Alessandra Longo su Repubblica scrive su “I muscoli leghisti di M5S”. LA CRISI E I SUOI SBOCCHI: Stefano Ceccanti prova a spiegare i rapporti complessi tra i quattro soggetti de “Il quadrilatero istituzionale” (Unità). Ugo De Siervo spiega che “La Consulta non può riscrivere l’Italicum” (Intervista a Il Giornale).

Leggi tutto →

10 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
0 commenti

0 commenti

IL RITORNO DEL PROPORZIONALE?

10 Dicembre 2016

Alessandro Barbano chiede a Renzi di abbandonare la leadership forte e di darsi una cultura più adeguata al sistema politico multipolare e dunque più proporzionale (“La Repubblica e il futuro proporzionale”, Mattino). Stesso tipo di analisi è quella di Paolo Macry sul Corriere della Sera (“La grande debolezza delle leadership forti”). Chiede capacità di autocritica Alessandro Campi, che suggerisce però di dar vita a un ‘partito di Renzi’, o della nazione, distinto dal Pd (“Renzi, e la scommessa sul futuro”). A favore del proporzionale anche Antonio Floridia sul Manifesto (“La saggezza del proporzionale ben temperato”). Spiega perché è contro al proporzionale Franco Debenedetti sul Sole (“Le riforme, il voto e i rischi del populismo”).Giuliano Pisapia, in un’intervista a La Stampa, torna sulla sua proposta (“Il Pd deve decidere se guarda a sinistra o agli attuali alleati”); Michele Dau (Sinistra per Roma) sul Manifesto è contro la proposta e scrive: “La perfetta sintesi di tutti gli errori del centrosinistra”. Michele Serra firma invece un editoriale su Repubblica critico con i critici: “Quella sinistra del no, no, no”. Michele Prospero chiude il conto: “Il renzismo è già finito, la burla ancora no” (Manifesto).

Leggi tutto →

9 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
12 Commenti

12 Commenti

Cattolici e referendum

9 Dicembre 2016
di Franco Monaco

 

Se dio vuole, ci siamo messi dietro le spalle il referendum costituzionale che ha diviso il paese, il centrosinistra, il PD, le famiglie. E anche il mondo cattolico. Per un verso, lo si può considerare normale: è nella natura duale del referendum ed è giusto che da una comune ispirazione cristiana possano sortire diverse opzioni pratiche, come nel caso dei modelli istituzionali. Sta scritto chiaramente nella enciclica sociale “Centesimus Annus”: la Chiesa non si lega ad alcun modello istituzionale. Ferma restando la propria contrarietà ai regimi che manifestamente violino la dignità e la libertà della persona.

Sul punto ho avuto modo di esprimere il mio amichevole dissenso da Raniero La Valle che si è battuto per il no “in quanto cattolico”. Ciò detto, non va però sottaciuta la circostanza che, non fosse altro che per ragioni storiche legate al decisivo, qualificante contributo dei costituenti di parte cattolica alla elaborazione della nostra Carta fondamentale, i cattolici italiani, pur di diverso orientamento, hanno sempre coltivato uno speciale attaccamento ad essa. Riconoscendovi il segno di una ispirazione personalistico-comunitaria e dunque vitalmente cristiana.

Merita chiedersi il perché della divisione che si è prodotta.

Leggi tutto →

9 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
2 Commenti

2 Commenti

Ripartire si deve

9 Dicembre 2016
di Guido Formigoni

 

Dopo una vicenda così inopinatamente dura e divisiva come quella referendaria, non è facile dire da dove e come si possa ripartire. Ci possono essere considerazioni diverse a diversi livelli: il paese, la politica, il nostro mondo culturale.

Rispetto al paese, non è difficile dire che occorre tornare a un minimo di normalità, dopo gli eccessi di questa vicenda referendaria. Occorre abbassare i toni, fare un governo che assicuri la normalità, curi il necessario adeguamento della legge elettorale, e torni a nuove elezioni con ragionevole calma e con tutti gli elementi per non far diventare l’appuntamento elettorale una nuova premessa di instabilità come nel 2013. Per fortuna, la stessa assenza della speculazione internazionale sul sistema italiano ci dà il segnale che non siamo all’ora della tregenda.

Leggi tutto →

9 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
0 commenti

0 commenti

VOTARE SUBITO? VOTARE CON QUALE LEGGE?

9 Dicembre 2016

La e-news di Matteo Renzi del 7 dicembre. Marzio Breda sul Corriere fa il punto sulla crisi di governo: “Mattarella, tre ipotesi per la crisi”. Intervista sul Corriere a Luigi Zanda, capogruppo Pd che, tra le ipotesi, dice: “Matteo-bis fino al 2018”. Ancora sul Corriere la nota di Aldo Cazzullo (“La solitudine del segretario”) e un severo giudizio di Massimo Franco (“Le dimissioni e gli strappi da evitare”). L’analisi pro voto subito di Claudio Cerasa: “Il partito del voto e il patito della graticola” (Foglio). L’intervista di Repubblica a Gianni Cuperlo: “Giusto ricostruire tutto, a cominciare dal Pd”. Mauro Calise, “Renzi e il tesoretto da non disperdere” (Mattino). Sulla legge elettorale si soffermano: Roberto D’Alimonte (“Ballottaggio e soglie, gli interventi che rendono compatibili i due sistemi”, Sole 24 ore); Stefano Ceccanti, (“Meglio anticipare la sentenza, sarà auto applicativa”, intervista all’Avvenire); Danilo Toninelli, (“Ecco la nostra legge, e prima o poi arriveremo al 51%”, intervista a La Stampa); Cesare Mirabelli (“Non si vota prima di giugno, serve una legge omogenea”, intervista al Messaggero); Gianfranco Pasquino (“Una buona legge per votare senza più dejà vu”, Il Fatto); Michele Nicoletti (“Una proposta di legge per reintrodurre il Mattarellum”).

Leggi tutto →

8 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
0 commenti

0 commenti

LA PROPOSTA DI PISAPIA PER LA SINISTRA. E LA CRISI DELLE SINISTRE IN EUROPA

8 Dicembre 2016

Intervistato ieri da Repubblica Giuliano Pisapia dice di essere “Pronto a unire la sinistra fuori dal Pd”, in vista poi di un’alleanza con il Pd renziano (proposta che fu, tempo fa, di Franco Monaco, rivolta alla minoranza dem e pensando proprio a Pisapia). Replica Nichi Vendola in un’intervista al Manifesto: “Sinistra stampella di Renzi? E’ fantapolitica”. Riferisce l’Unità: “’Riunisco la sinistra’. La mossa di Pisapia spiazza Fassina, Vendola e Bersani”. la proposta piace invece a Emanuele Macaluso: “La buona strada di Giuliano” (Il Dubbio). Il commento sarcastico di Michele Serra sull’impossibilità di accordarsi a sinistra (L’amaca). Luciana Castellina dice la sua sul dopo-voto: “Il lavoro inizia adesso, e dall’opposizione” (Manifesto). SINISTRA IN EUROPA:  Valerio Castronovo, “La crisi di identità dei socialisti europei” (Sole 24 Ore); Alain Touraine, “Ecco perché è morta la sinistra europea” (intervista al Quotidiano nazionale); Donald Sassoon, “La sinistra in Europa non è stata capace di innovarsi” (intervista all’Unità); Angelo Bolaffi, “La sinistra torni a capire il segno dei tempi” (intervista all’Unità).

Leggi tutto →