25 Giugno 2019
by Forcesi
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Il socialismo torna a vincere con nuove politiche anti diseguaglianze

25 Giugno 2019
di Nicola Cacace

 

I partiti socialdemocratici europei, che negli anni 2000-2014 avevano perso molti milioni di voti, dal 2015 sono in netta ripresa.  Lo sono perché hanno cominciato a inserire alcuni temi  socialmente “avanzati” nei propri programmi politici: orari di lavoro, fisco progressivo, contributo di solidarietà dei super-ricchi, accoglienza immigrati  ma con un numero crescente di doveri e obbligazioni…

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16 Dicembre 2016
by Forcesi
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Gli stranieri non rubano lavoro, sostengono economie in declino

16 Dicembre 2016
di Nicola Cacace

 

Pubblichiamo la relazione tenuta al convegno su “Meriti e bisogni”, organizzato a Milano lo scorso 26 novembre, da Mondo Operaio e Critica sociale

 

Da qualche anno la paura dei migranti, insieme alla crisi economica, spinge settori sempre più ampi di ceti popolari verso movimenti di destra populista.  I migranti sono diventati il primo argomento con cui le destre fanno politica in Europa ma anche negli S.U.. Tutte le analisi  mostrano che la diffusione di sentimenti anti immigrati nelle popolazioni, più che essere legata  a dati oggettivi  come  il peso degli stranieri e il tasso di disoccupazione, è legata alla cattiva organizzazione dell’accoglienza e ai movimenti populisti che politicizzano il tema migranti.

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20 Maggio 2015
by Forcesi
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Migrazioni, fenomeno mondiale in crescita. Problemi ed opportunità.

20 Maggio 2015

Nicola Cacace

 

I  flussi migratori dal Mediterraneo verso l’Italia sono cresciuti  per due motivi, le guerre sempre più sanguinose che travagliano il Sud del mondo, Afganistan, Siria, Iraq, Corno d’Africa, etc., la situazione di caos politico che domina nella Libia del dopo guerra. Per avere un’idea dell’accelerazione di quei flussi, i circa 20mila sbarchi annui medi del decennio 2000-2010 sono passati a 170mila nel 2014 e saranno almeno 200mila quest’anno. Non si tratta ancora di numeri insopportabili per un’Europa di più di 500 milioni di abitanti,

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27 Giugno 2013
by c3dem_admin
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L’EUROPA, GLI F35, IL M5S, LE LARGHE INTESE, IL LAVORO PRECARIO, IL CONGRESSO PD E I PARADISI FISCALI

27 Giugno 2013

Questa è “La settimana cruciale per l’Europa” scrive Emma Bonino sul Messaggero. Sugli F35 l’Unità intervista il generale Mini (“Tagli possibili solo con accordi europei”) e un comunicato della Campagna “Taglia le ali alle armi”. Il Fatto Quotidiano pubblica una lettera di Roberta De Monticelli al senatore del M5S Nicola Morra: “Criticare Grillo non è lesa maestà”. Il politologo Alessandro Campi sul Mattino spiega perché, secondo lui, alle “larghe intese, l’alternativa è solo il caos”. L’economista Alberto Bisin (docente alla New York University) pubblica sul Foglio una lunga riflessione sul senso del lavoro flessibile o precario (“Precari immaginari”). Nicola Cacace sull’Unità propone per il Pd un “Congresso costituente per un’Italia solidale”. Luigino Bruni su Avvenire si schiera con la battaglia dei brasiliani contro le megaspese del governo per lo sport e contro le multinazionali che lo finanziano e hanno sede nei paradisi fiscali (“Il mostro in ‘paradiso’”).

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17 Gennaio 2013
by sammarco
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Senza equità non c’è sviluppo. Serve una iniziativa pubblica

17 Gennaio 2013
di Nicola Cacace

Per ridurre le diseguaglianze serve prima lo sviluppo? O più equità e la riduzione delle diseguaglianze sono un fattore dello sviluppo? Abbiamo posto la domanda a Nicola Cacace, ingegnere, economista, esperto di previsioni strategiche, già presidente di NOMISMA, oggi editorialista dell’Unità

 

Le diseguaglianze sociali sono molto presenti in questa campagna elettorale dopo che il Pd ne ha fatto tema centrale del programma. Una misura drammatica del livello italiano di diseguaglianza è data dai dati Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie, metà della ricchezza privata, immobiliare e finanziaria, è nelle mani del 10% delle famiglie, mentre metà della popolazione più povera ne possiede appena il 10%. Sulla base di questi dati equità e sviluppo sono divenuti temi evocati anche dalle forze del centro e della destra,  ma con delle differenze fondamentali. Mentre per la sinistra l’equità resta “componente essenziale e strutturale di un nuovo modello di sviluppo”, per le altre forze in campo l’equità è materia di “un secondo tempo”, come scrive il Sole 24 ore (14/1) in un articolo dal titolo significativo “Sviluppo a sostegno dell’equità” e dalle inequivocabili conclusioni:

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