1 Giugno 2021
by Giampiero Forcesi
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A TRENT’ANNI DAL PRIMO REFERENDUM ELETTORALE

1 Giugno 2021

A trent’anni dal primo referendum elettorale (9 giugno 1991) la Fondazione Per (che si definisce come un’associazione della sinistra liberale) pubblica un quaderno con diversi contributi, tra cui quello di Sandro Campanini (“Verso la ‘democrazia compiuta’: il contributo dei cattolici democratici alla stagione referendaria”); altri contributi sono quelli di Stefano Ceccanti (“Il 9 giugno 1991 trent’anni dopo“), Giovanni Guzzetta (“Il referendum del 1991 fu l’unico mezzo capace di sbloccare la stagnazione delle riforme“), Ida NicotraIl referendum del 1991 fu l’unico mezzo capace di sbloccare la stagnazione delle riforme”), Carlo Fusaro (“Referendum del giugno ’91: l’avvio folgorante di 25 anni di riforme incompiute”) e Giovanni Cominelli (“Democrazia decidente e alternanza oltre l’ostinazione dei conservatori”); viene anche ripubblicato un testo di Pietro Scoppola (“Documento. Firma se vuoi che cambi il Paese”).

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4 Agosto 2020
by Giampiero Forcesi
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CIAO, VESCOVO LORENZO

4 Agosto 2020

La sera del 3 agosto è morto a 85 anni don Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo, già assistente della Fuci e del Meic.Una vegli di preghiera si è tenuta nella cattedrale di Rieti la sera del 4 agosto (qui l’omelia del vescovo Domenico Pompili). I funerali si tengono il 5 agosto, alle 11,  nella piazza antistante il duomo di Rieti Chiarinelli sarà sepolto a Viterbo. Stefano Ceccanti ha segnalato un articolo che scrisse su di lui, sul Regno, nel 2012, Luigi Accattoli, che gli fu amico per quasi tutto l’arco della vita (“Il vescovo Chiarinelli e l’elogio della libertà”). La Fuci, a sua volta, propone di ricordare mons. Chiarinelli con le parole che Accattoli gli ha dedicato oggi sul suo blog (“Lorenzo Chiarinelli, civetta che vede nella notte”). Scrive la presidenza del Meic: “Lorenzo Chiarinelli è stato un prete davvero amico dei laici. Uno di quei preti che guidano con l’esempio prima che con la dottrina, che credono con la vita prima che con il catechismo, che ascoltano con il cuore prima di parlare con le labbra. Siamo grati al Signore per la sua testimonianza di sacerdote e vescovo che ha tenuto stretta tra le mani la bussola del Concilio e ha onorato il Vangelo col cuore e con la mente”. La rete c3dem si unisce nell’affetto e nella gratitudine per don Lorenzo.

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14 Agosto 2019
by Giampiero Forcesi
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IL FUTURO DEL CRISTIANESIMO IN EUROPA

14 Agosto 2019

Christoph Theobald, “Il futuro del cristianesimo in Europa” (Settimana News). M. Neri, L. Prezzi, “L’Europa delle religioni” (Settimana News). Victor Codina,Gli oppositori della Chiesa di Francesco” (Settimana News).  José Maria Castillo, “In questo momento con il papa più che mai” (digital religion). Franco Ferrari,Sinodo e Chiesa sono sinonimi” (Viandanti). Beppe Elia, “Esame di coscienza. C’è da rammendare il tessuto ecclesiale” (Meic). Il link al numero 2/2019 della rivista del MeicCoscienza”. Le Tesi congressuali della Fuci: “Metamorfosi della democrazia. Nazionalismi, europeismi, internazionalismi” (il 68° Congresso della Fuci si è tenuto il maggio scorso a Urbino).

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4 Settembre 2018
by c3dem_admin
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In ricordo di Patrizia Pastore

4 Settembre 2018
di Sandro Campanini

 

La notizia della morte improvvisa, a causa di un incidente stradale avvenuto il 2 settembre, della carissima amica Patrizia Pastore – già Presidente nazionale della Fuci nei primi anni ’90, attuale Presidente della sezione italiana dell’Associazione Cattolica Internazionale al servizio della Giovane (Acisjf), e persona nota nel mondo cattolico italiano – mi ha profondamente ferito.

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9 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
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Cattolici e referendum

9 Dicembre 2016
di Franco Monaco

 

Se dio vuole, ci siamo messi dietro le spalle il referendum costituzionale che ha diviso il paese, il centrosinistra, il PD, le famiglie. E anche il mondo cattolico. Per un verso, lo si può considerare normale: è nella natura duale del referendum ed è giusto che da una comune ispirazione cristiana possano sortire diverse opzioni pratiche, come nel caso dei modelli istituzionali. Sta scritto chiaramente nella enciclica sociale “Centesimus Annus”: la Chiesa non si lega ad alcun modello istituzionale. Ferma restando la propria contrarietà ai regimi che manifestamente violino la dignità e la libertà della persona.

Sul punto ho avuto modo di esprimere il mio amichevole dissenso da Raniero La Valle che si è battuto per il no “in quanto cattolico”. Ciò detto, non va però sottaciuta la circostanza che, non fosse altro che per ragioni storiche legate al decisivo, qualificante contributo dei costituenti di parte cattolica alla elaborazione della nostra Carta fondamentale, i cattolici italiani, pur di diverso orientamento, hanno sempre coltivato uno speciale attaccamento ad essa. Riconoscendovi il segno di una ispirazione personalistico-comunitaria e dunque vitalmente cristiana.

Merita chiedersi il perché della divisione che si è prodotta.

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3 Dicembre 2016
by Giampiero Forcesi
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L’ESAME DI MATURITÀ DI MATTEO RENZI

3 Dicembre 2016

Michele Prospero, sul Manifesto, accusa il centro-destra del vecchio Pci, e insieme l’area giuridico-politologica della Fuci degli anni ’80, e Veltroni, di aver messo in discussione la Costituzione e favorito la moda maggioritaria, fino ad arrivare a Renzi, la cui riforma è “il compimento di una devastante cultura istituzionale maturata nell’ambiente della Fuci e recuperata come ideologia del Pd” (“Qualcuno era comunista sulla Carta”). Giorgio Tonini replica al No al referendum di Lucia Annunziata: “Lucia Annunziata, il No e il comma 22” (sul suo blog). Paolo Pombeni scrive che ora, a prescindere da chi vinca il referendum, si deve “disintossicare il paese dai veleni del qualunquismo che mischia tutto” (“Passata la tempesta”, mentepolitica.it) e, sul Sole 24 ore, parla di “Delegittimazione da archiviare”. Pierluigi Bersani, intervistato da Il Fatto, dice: “Se passa la riforma, la Carta non è più di tutti”. Stefano Folli scrive che, vinca il Sì o il No, il comportamento dopo il voto sarà per Renzi “Il vero esame di maturità” (Repubblica). Per il cristiano democratico tedesco Elmar Brok, presidente della Commissione Esteri del Parlamento europeo, la riforma costituzionale è “Per l’Italia una riforma chiave, la più importante dal dopoguerra” (intervista al Messaggero). La rivista Left racconta “La sinistra che dice No”. Claudio Cerasa sul Foglio esalta Luciano Violante per la “conversione” politica maturata nel corso degli anni (“Un bel voto contro il populismo costituzionale”). Sull’Unità Sergio Staino intervista Michele Serra: “Preoccupante se vince il No. Vedo pura provocazione sul governo”. Lorenzo Dellai, sull’Avvenire, torna sul voto di Prodi: “Il segnale di Prodi: ora si cambi ciclo”. Sul Manifesto Massimo Villone lancia un ultimo appello: “La responsabilità di fermare un azzardo”.

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28 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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LA FUCI E LE RIFORME. UNA RILETTURA

28 Novembre 2016

Alcuni ex fucini hanno deciso di pubblicare nel sito Landino.it  una scelta di testi sulle riforme delle istituzioni politiche che sono stati prodotti da alcuni di loro, insieme ad altri compagni di strada, all’epoca della loro presenza nella Fuci, alla fine degli anni Ottanta. Di seguito l’intervento di Stefano Ceccanti (“Come e perché abbiamo tentato di conciliare tre principi fin lì inconciliabili”), quello di Giorgio Armillei (“La Fuci e le riforme”) e una serie di testi di quegli anni (“Pubblicazione di una scelta di testi sulle riforme istituzionali”).

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11 Marzo 2016
by Giampiero Forcesi
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“NOI NON TACEREMO!”. UN CONVEGNO A PARMA

11 Marzo 2016

“Perché sul nostro territorio è così difficile trovare sacerdoti impegnati? Proprio qui dove le mafie potrebbero essere sconfitte! Se si riesce a reagire – almeno in parte – a Scampia, cosa ci impedisce di farlo qui?”. L’interrogativo è di don Paolo Boschini, parroco della Beata Vergine Addolorata a Modena e docente di filosofia e scienze sociali alla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna a Bologna. Come è noto la realtà mafiosa è presente anche al Nord. Don Boschini, a Modena, ha iniziato a far fronte a gruppi camorristici. Nei giorni scorsi a Parma alcune realtà ecclesiali si sono riunite in convegno. Ne scrivono Gabriele Carbognani e Ilaria Campari, presidenti del Gruppo Fuci parmense, sulla newsletter de Il Borgo di Parma (“Noi non taceremo! Un convegno per reagire”).

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28 Gennaio 2015
by c3dem_admin
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MAURICE DUVERGER E LA FUCI

28 Gennaio 2015

Lo scorso 17 dicembre è mancato, a 97 anni, Maurice Duverger, il grande studioso delle istituzioni, che fu anche parlamentare in Italia. Da 15 anni era però assente dalla scena pubblica perché malato. La stampa italiana gli ha dedicato numerosi articoli. Qui riproduciamo un articolo di Stefano Ceccanti  (“Maurice Duverger e la Fuci, un incontro non casuale e fecondo”) scritto per rievocare la storia degli incontri tra Duverger e la Fuci: il primo ad un convegno a Trento nel 1990, e il secondo al congresso del centenario della Federazione nel 1996 su “Le nuove frontiere della democrazia”. Vedi anche quanto già da noi pubblicato lo scorso 28 dicembre.

 

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23 Marzo 2014
by c3dem_admin
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CONVEGNO SU LEOPOLDO ELIA

23 Marzo 2014

Giovedì 27 marzo, presso il Senato accademico dell’Università La Sapienza di Roma, si terrà il convegno “La Sapienza del giovane Leopoldo Elia 1948-1962”. L’incontro prende spunto dal primo quindicennio di attività alla Sapienza di Leopoldo Elia, che, laureatosi nel 1947, iniziò la propria carriera accademica presso la facoltà di Scienze politiche, prima con Vincenzo Gueli e poi con Costantino Mortati. Introdurrà Fulco Lanchester. Tra gli interventi quelli di Giuliano Amato, Sabino Cassese, Piero Alberto Capotosti, Stefano Ceccanti e Paolo Pombeni. La giornata di studio sarà conclusa dalla tavola rotonda “Dal partito politico al sistema dei partiti (riflessioni incrociate sul tema delle forme di governo). Anticipiamo la relazione di Stefano Ceccanti (“Leopoldo Elia, e la palestra di ‘giurisprudenza costituzionale’”) e quella di Paolo Pombeni (“Leopoldo Elia fra Fuci e Cronache Sociali nel periodo transitorio“). Per informazioni Segreteria dipartimento di Scienze politiche (+39) 06 49910599; dirdipscienzepolitiche@uniroma1.it

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