18 Marzo 2015
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Ripartire dalla formazione: il convegno dei cattolici democratici lombardi.

18 Marzo 2015

di Sandro Antoniazzi

Il convegno di Milano del 14 marzo scorso sulla formazione politica, ha costituito un’occasione importante non solo di riflessione, ma anche di novità politica. (Si pensi solo che a Roma qualcuno paventava la nascita di un’ulteriore corrente…). Il suo successo, non solo di partecipazione, ma anche d’idee e di proposte,…

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18 Marzo 2015
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Tra Cuperlo e Tonini. A proposito di riforme

18 Marzo 2015
di Nino Labate

 

Gianni Cuperlo, intervistato il 14 marzo su Libero, ha affermato che le riforme costituzionali in preparazione profilano “un sistema presidenzialista senza i contrappesi del vero presidenzialismo”, con “un Senato di nominati dagli enti locali e un Camera di nominati dai partiti”, e conclude dicendo che, “se l’Italicum non cambia, esiste il rischio scissione nel Pd” (“La scissione nel Pd? Un rischio“). A Cuperlo ha risposto Giorgio Tonini sul sito Landino.it, osservando che le riforme proposte dal governo Renzi, sia sul Senato sia sulla legge elettorale, ricalcano il sistema tedesco, che nessuno ha mai accusato di essere antidemocratico; e che parlare di scissione per questo è poco comprensibile (qui). Nino Labate ha inviato, a sua volta, a Tonini il commento che qui pubblichiamo.

 

Caro  Giorgio, condivido le fondamenta delle tue osservazioni a Cuperlo: per quello che osservo, la scissione non la vedo neanche io, e sarebbe peraltro un suicidio; la tesi di antidemocrazia è poi sin troppo provocatoria. Chiarito ciò, è però necessario spaziare di più e andare oltre.    

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18 Marzo 2015
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A che punto siamo con la formazione politica? Per un manifesto milanese

18 Marzo 2015
di Giovanni Bianchi

 

Il testo è la relazione che l’autore ha presentato sabato 15 marzo a Milano ad un convegno dei Comitati Dossetti e dei Cattolici democratici lombardi sulla formazione politica 

 

Non mi scoraggia la sensazione che proporre in questa fase una sorta di esame di coscienza sullo stato della formazione politica possa apparire l’iniziativa di un gruppo di simpatici alcolisti anonimi in un Paese se non ubriaco almeno alticcio da tempo. Né diminuisce il disagio se provo criticamente a invertire la metafora: saremmo noi gli abituati a un vino robusto e pregresso, mentre da qualche tempo va di moda una bevanda insieme energetica ed analcolica i cui effetti collaterali non sono tuttavia stati testati… Ma il riproporsi degli interrogativi e il prolungarsi del disagio né convincono né aiutano a vivere. Da qui l’iniziativa di guardare dentro al problema mentre mettiamo sotto osservazione le nostre esperienze.

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17 Marzo 2015
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Un progetto ancora da elaborare

17 Marzo 2015
di Lino Prenna

 

A proposito dell’articolo di Franco Monaco

 

Già altre volte, tra i fattori che hanno determinato la crisi della politica, abbiamo segnalato la caduta della cultura del progetto, strumento caro alla tradizione moderna e alla sua decisa volontà di redenzione dell’uomo e di trasformazione della società.

Questa caduta ha coinciso con la fine della stagione ideologica e l’estenuazione della modernità che hanno posto anche la politica sotto il segno dell’incertezza e della relatività.

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16 Marzo 2015
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ATENE E NOI. SCUOLA. RAI. RIFORME. ISLAM

16 Marzo 2015

Melania Mazzucato su Repubblica scrive che il futuro dell’Europa passa dagli investimenti pubblici (“Europa, ascolta le parole di Atene”) e il ministro greco Yanus Varoufakis, intervistato dal Messaggero, dice:  “Spero che Renzi sfrutti il lavoro di Atene”. Sulla riforma della scuola scrivono Luigi La Spina (“Una riforma difficile e rischiosa”, La Stampa), Eugenio Bruno (“Parole e fatti: la svolta dell’istruzione aspetta ancora”, Sole 24 Ore), Alessandro Campi (“Riforma a metà, si doveva fare di più”, Mattino), Giovanni Orsina (“Caso presidi. Il comando che manca all’Italia”, La Stampa) e Roger Abravanel (“Una scuola davvero buona. Cinque consigli”, Corriere della Sera). RAI: il vecchio Ettore Bernabei dice: “Giusto tornare all’uomo forte in Rai e solo il governo può scegliere” (intervista al Corriere della Sera).  Riforme. Michele Ainis, “Riforme annunciate. Il testo seguirà” (Corriere della Sera); Carla Carlassare, “Abbiamo già detto no. Ci disprezzano” (intervista al Fatto). Islam. Vania Vannuccini a colloquio con Tahar Ben Jelloun: “La doppia sfida dell’intellettuale musulmano” (Repubblica).

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16 Marzo 2015
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LANDINI, UNICA OPPOSIZIONE POSSIBILE?

16 Marzo 2015

Dice Luca Ricolfi, in un editoriale sul Sole 24 Ore, che l’Italia ha bisogno di un’opposizione di sinistra, perché “Renzi è già abbastanza di destra da lasciare ben poco spazio a un’opposizione dello stesso tipo”. E ancora: Tutta la destra che l’Italia può realisticamente concedersi sta già nell’agenda di Renzi”. Mentre il punto debole di Renzi “sono gli esclusi, gli outsider, le donne, i giovani” (“Di quale opposizione ha bisogno l’Italia”). Ilvo Diamanti analizza su Repubblica la “Coalizione sociale” messa in piedi dal leader della Fiom, Landini, ritenendo che diverrà presto una forza politica anche elettorale (“Una nuova sinistra extra-parlamentare”). Gianni Ferrara commenta sul Manifesto: “La coalizione necessaria”. Su Repubblica un articolo di Stefano Rodotà con un titolo lapidario: “Coalizione sociale“. Ma l’iniziativa di Landini incontra resistenze (Giuseppe Berta, “La mossa politica della Fiom ha radicalizzato il contrasto”, intervista al Messaggero; Mattia Feltri, “Moderati, arrabbiati di lotta o di governo: la carica degli antirenziani”, La Stampa). Sui nemici di Renzi scrive Claudio Cerasa sul Foglio (“Il nemico invisibile di Renzi”); Cerasa spiega anche che “La chiave del successo renziano è in una sola parola: contemporaneità”. Infine, sull’idea renziana di una nuova legge su partiti e sindacati scrivono Dario Di Vico (“L’urgenza è ripartire, non fare altre norme”, Corriere della Sera) e Stefano Ceccanti (“Forze sociali: il fai da te non basta”, intervista al Mattino).

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13 Marzo 2015
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PARLAMENTO MORIBONDO O RAZIONALIZZATO?

13 Marzo 2015

Riforma del Senato: Alessandro Pace, “I rischi del nuovo Senato” (Repubblica); Massimo Villone, “Un Parlamento moribondo manomette la democrazia” (intervista al Fatto); Sergio Fabbrini, “L’Esecutivo sarà più controllato da un Parlamento razionalizzato” (Sole 24 Ore). Un vecchio discorso di Sergio Mattarella ripubblicato dal Fatto: “Non è vostra proprietà”. Assoluzione di Berlusconi: Paolo Pombeni,Diritto e decoro” (Sole 24 Ore); Mauro Calise, “La successione ora è possibile e doverosa” (Mattino). Sinistra: Franco Arminio vede la sinistra come nuovo umanesimo (“La mutazione genetica a sinistra”, Il Fatto). Esteri: Raffaele K. Salinari, “Provaci ancora Mogherini” (Manifesto). Luigi Zingales, “Per la Grecia l’aiuto non fu solidale” (Sole 24 Ore). Alexander Stille, “Ferguson, il razzismo inconscio” (Repubblica).

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12 Marzo 2015
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“ASCOLTARE, PRIMA DI DECIDERE”. LUIGI BOBBIO IN POLEMICA CON MICHELE SALVATI

12 Marzo 2015

“Dell’uomo solo al comando c’è da temere anche la deriva ‘cognitiva’”, dice Luigi Bobbio, su il Mulino online (“Ascoltare prima di decidere“), in risposta a un editoriale di Michele Salvati, che de il Mulino è il direttore e che aveva difeso Matteo Renzi dalla critiche radicali – tra gli altri – di Gustavo Zagrebelsky (“Una democrazia capace di decidere“).  Replica Michele Salvati: poter riuscire a decidere è una condizione necessaria per prendere decisioni buone (“In replica a Luigi Bobbio”). Tra i due studiosi una diversa valutazione delle scelte del governo Renzi.

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12 Marzo 2015
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AL SUPERMARKET DELLE RIFORME

12 Marzo 2015

Paolo Pombeni, “Solo la realtà ci dirà se la riforma funziona davvero” (Sole 24 Ore); ma il Corriere della Sera pubblica un editoriale di Michele Ainis intitolato: “Il potere senza contrappesi”. Alessandro Campi descrive sul Messaggero “L’avanzata del premier e l’opposizione senza progetto”. Stefano Folli su Repubblica descrive “La trincea finale in casa Renzi”. Per Stefano CeccantiGià in cassaforte il 90% della riforma” (intervista ad Avenire). Una nota del Fatto quotidiano titola “Bindi: soffro troppo, spero che Matteo cambi”. Un interessante articolo di Giuseppe De Rita sulla “inermità” della politica: “La politica è inerme senza la burocrazia” (Corriere della Sera). E un altrettanto interessante articolo di Gianfranco Viesti sul Mulino online per mettere in guardia sul rischio di fare tante riforme “senza che siano chiare priorità e almeno qualche tratto di un disegno di una società e di un’economia che si vuole costruire; di un’Italia a cui si vuole arrivare”: “Al supermarket delle riforme”.

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