1 Giugno 2017
by Giampiero Forcesi
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BANCA D’ITALIA E L’INCONSAPEVOLEZZA DELLA POLITICA

1 Giugno 2017

Ampi stralci del testo delle Considerazioni finali di Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia (“Il buon realista”, il Foglio). Daniele Manca, “Visco: la politica inconsapevole e le cose da fare” (Corriere della Sera). Marco Onado, “I doveri della politica e le decisioni tempestive” (Sole 24 ore). Leonardo Becchetti, “La lenta convalescenza per risalire” (Avvenire). Giuseppe Berta, “La classe politica impermeabile ai peggiori anni della nostra vita” (Secolo XIX). Alfonso Gianni, “Bankitalia progetta altri dieci anni di vacche magre” (Manifesto).  Federico Fubini, “Quel gesto pensando a Baffi” (Corriere della sera). Claudio Cerasa,Draghi, Visco, Mattarella, Gentiloni e i custodi del buon senso in lotta contro l’Italia dello sfascio” (Foglio). Luigi La Spina si sofferma sulle voci secondo le quali Renzi vorrebbe sostituire il governatore Visco: “Il difficile doppio fronte di Matteo” (La Stampa). Così pure Andrea Cangini che così spiega la presenza in sala di Mario Draghi (“Una presenza politica”, Il Giorno). PER IL RESTO: Daniela Preziosi sul Manifesto: “Pisapia decide: sfiderò Renzi”.  Francesco Giavazzi, “Troppo ambigui sulla Ue i progetti dei partiti” (Corriere della sera). Marco Olivetti, su Avvenire: “Voto alla tedesca: tre i nodi decisivi”.

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31 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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A SINISTRA DEL PD SI EVOCA UN NUOVO ULIVO

31 Maggio 2017

Stefano Ceccanti propone una “Guida alla nuova proposta di legge elettorale”. Roberto D’Alimonte sul Sole 24 ore commenta: “Maggioranze deboli e alleanze scomode. I conti del proporzionale”. Ugo Magri fa il punto: “C’è intesa sul sistema tedesco. Corsa alle elezioni” (La Stampa). Federico Geremicca riferisce il pensiero di Renzi: “Non è la legge che avrei voluto, ma tutto il resto rischiava di essere peggio” (La Stampa). Sono 31 i senatori Pd che però votano un documento contro il segretario: “No al proporzionale e alle elezioni anticipate” (Unità). L’ex Pd Roberto Speranza, intervistato da La Stampa, dice: “Ora alleanza con Pisapia. Governare con il Pd? Non è il nemico”. Il Campo Progressista è cauto, come spiega su Repubblica Annalisa Cuzzocrea, e firma un appello cui aderiscono anche alcuni dem tra cui Franco Monaco: “Pisapia: no al listone di tutti gli anti Renzi”. Stefano Folli su Repubblica tratteggia la difficile collocazione del movimento di Pisapia, e fa anch’esso il nome di Franco Monaco e dell’ipotesi di un “nuovo Ulivo”: “L’alternativa Pisapia”. Ma Massimo D’Alema, intervistato da Repubblica, avverte: “Io non porto rancore, ma Giuliano ora eviti di porre veti”.  Maurizio Giannattasio sul Corriere scrive: “Il sentiero stretto di Pisapia: ora un centrosinistra senza il Pd”. Duro il giudizio di Mario Monti, in un’intervista a Repubblica: “L’Italia non può rischiare solo perché Renzi vuole fare ancora il premier”. Paolo Pombeni è assai scettico sugli esiti della strada intrapresa: “Si fa presto a dire modello tedesco”. Marcello Sorgi fa l’ipotesi che a prevalere alle urne siano i Cinque stelle e che si alleino con la Lega: “La variante 5 stelle sulle elezioni” (la Stampa). Mario Calabresi, direttore di Repubblica, prende atto delle scelte del Pd ma invoca una conclusione dignitosa della legislatura: “Sei riforme da non tradire”. Adriano La Mattina su La Stampa racconta la dura reazione del partito di Alfano: “I centristi e l’incubo 5%. Alfano pensa a Parisi come leader federatore” (La Stampa). Marco Bresolin, su la Stampa, avvisa che comunque “L’Ue dà l’ok per una manovra a rate e accetta le elezioni in autunno”.

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29 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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RASSEGNAZIONE

29 Maggio 2017

Sulla direzione presa dalla politica italiana i media sono molto perplessi. “Comunque vada, un mezzo disastro” è la conclusione di Massimo Giannini su Repubblica (“La benedizione grillina al patto del Nazareno”). Mauro Calise, politologo filorenziano deluso, spiega sul Mattino che dopo il voto ci troveremo esattamente come ora (“Ma Rosatellume e Germanellum pari non sono”). Alessandro Campi, sempre sul Mattino, scrive che non ha torto Renzi a ironizzare dicendo che si temeva un uomo solo al comando e non ci potrà lamentare ora di un governo di coalizione (“Se la politica diventa una partita a 4”). Che bisogna prendere atto che forse non c’è altra strada che legge proporzionale, voto anticipato e coalizione Pd-Fi è Federico Geremicca su La Stampa (“La corsa a ostacoli della maggioranza”). Molto critico Paul Ginsborg intervistato da Il Fatto: “Renzi vuole riportare B. al potere aiutato dal pensiero unico”. E Fabio Martini assicura: “Gentiloni non si metterà di traverso, ‘anche se c’è tanto lavoro da fare’” (La Stampa). Ilvo Diamanti mette per ora l’accento su “Le amministrative, il primo vero test politico” (Repubblica).  Sul sito del pd italiaincammino.it Stefano ceccanti pubblica una nota intitolata “Riforma elettorale subito: un sistema transitorio con qualche piccolo miglioramento. Gli altri non si possono avere” (una risposta a Mauro Calise).

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29 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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LA DISTANZA DAGLI USA DELL’EUROPA. E UN PROFILO INEDITO DI MACRON

29 Maggio 2017

Romano Prodi,G7, Italia promossa, ma Trump ha infranto lo spirito del summit” (intervista al Messaggero, in cui parla anche di politica interna). Andrea Bonanni, “Lo strappo e la fine degli Usa globali” (Repubblica). Francis Fukuyama, “Donald distrugge tutto, ma l’Europa non deve mollare” (intervista a Repubblica). Ian Bremmer, “L’America è in ritirata, il mondo più instabile” (intervista a Repubblica). Maurizio Molinari, “Sull’Occidente il ciclone Donald Trump” (La Stampa). Tonia Mastrobuoni,  “Usa contro tutti. Il vertice dei no”, e “Merkel sui migranti: ‘Trump inaffidabile, l’Europa va avanti da sola” (Repubblica). Marta Dassù,Ma i disaccordi rilanciano il ruolo del G7” (La Stampa). Federico Fubini, “Tutti i numeri di uno scontro che ci riguarda” (Corriere della sera). Emmanule Macron, “Donald farà la sua parte” (intervista al Corriere della sera). Su Macron e la sua formazione culturale e politica un’interessante intervista al direttore dell’Esprit, Olivier Mongin, su le Monde: “Le macronisme n’existe pas”.

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28 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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I PRO E I CONTRO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE (E DELL’ACCORDO SUL PROPORZIONALE)

28 Maggio 2017

Dice Matteo Renzi al Messaggero: “Un patto con Berlusconi e Grillo perché lo chiede il Colle”. Rimane perplesso Roberto D’Alimonte sul Sole 24 Ore: “Convenienze (e danni) del sistema tedesco: seggi solo ai ‘4 grandi’”. Ma Ettore Rosato dice: “Il maggioritario è senza i numeri. Intesa sul ‘tedesco’” (intervista all’Unità). Dario Franceschini, in un’intervista alla Repubblica, sostiene che anche con il proporzionale sarà possibile anche un’alleanza del Pd con la sinistra: “Con il proporzionale rivivrà il centrosinistra, e si vota in autunno”. Ma molti nel Pd sono contrari (da Arturo Parisi a Rosy Bindi a Graziano Delrio) come spiega Giovanna Casadio su Repubblica: “Da Prodi a Cuperlo: così si torna a spartire”. Anche Franco Monaco, sull’Huffington post, bacchetta la resa al proporzionale: “I moniti inascoltati di Pisapia e Prodi: né inciucio, né neofrontismo”. Andrea Carugati, su La Stampa, analizza le posizioni degli esperti sul probabile voto in autunno: “Pro e contro l’anticipo delle elezioni”. Sul Manifesto discutono il da farsi della sinistra Vincenzo Vita (“Facciamo una lista a sinistra del Pd, e non più di una”) e Paolo Cento (“Il partito unico? Una velleità. Insieme tutti su dieci obiettivi”).

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27 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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LA PROFEZIA DI CERASA SU “IL FOGLIO”

27 Maggio 2017

Claudio Cerasa spiega sul Foglio, per filo e per segno, cosa succederà nei prossimi sei mesi: accordo Renzi-Berlusconi, elezioni a fine settembre, governo Pd-Fi e impegno dei due partiti a concordare una decente legge di stabilità (“Un manifesto possibile per il nuovo Partito della Nazione”). Mario Calabresi, viceversa, dedica l’editoriale della Repubblica, a denunciare “Il grande errore delle elezioni anticipate”. Intanto, come rileva Laura Cesaretti sul Giornale, “Legge elettorale, apre anche Grillo. Renzi festeggia: andiamo al voto”. Stefano Folli, a differenza di Cerasa, dubita che l’accordo Renzi-Berlusconi porti a un governo stabile e a una decente legge di stabilità (“La linea di confine in Parlamento è la legge di stabilità”). Il politologo, da sempre favorevole a Renzi, Mauro Calise, intervistato dall’Unità, oggi dice: “Renzi difenda il maggioritario  e lasci perdere Berlusconi” (ma non ci crede). Giovanni Sabbatucci sconsiglia Renzi di andare al voto, e pensa che non lo faccia: “La trappola del voto anticipato” (La Stampa). Il Secolo XIX annota: “Delrio-Pisapia, prove di dialogo per una sinistra unita alle elezioni”. Quanto alla possibile crisi di governo, innescata dalla nuova norma sui voucher, Goffredo De Marchis scrive: “A sinistra si consuma l’ultimo strappo: avanti anche senza Mdp” (Repubblica), e Cesare Damiano, intervistato dall’Unità, dice: “Buoni solo alle famiglie altrimenti sarà vera rottura”.

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26 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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UNA POLITICA POCO TRASPARENTE

26 Maggio 2017

Dice Massimo D’Alema al Corriere della sera: serve “Un partito unico a sinistra. Renzusconi  tira la volata a Grillo”. Ezio Mauro su Repubblica commenta criticamente gli sviluppi del dibattito politico sulla legge elettorale e sulla Rai: “I tre tavoli di Renzi e Berlusconi”. Luigi Di Maio, intervistato dal Messaggero: “Premio di governabilità al primo partito”. Lorenzo Dellai scrive all’Avvenire: “Se la politica si fa mosaico di solitudini”. Michele Prospero sul Manifesto: “Sinistra, prima l’identità poi le alleanze”. Sulla questione dei voucher un intervento di Stefano Ceccanti: “Voucher, due interrogativi” (Quotidiano nazionale). Su Libero Elisa Calessi ironizza: “Il governo spera di cadere sui voucher”. Sulla decisione del Tar del Lazio in merito a cinque direttori dei musei italiani i pareri sono opposti: “Fermiamo la dittatura del cavillo” dice Luigi La Spina su La Stampa; “Ormai sono insostenibili i costi del tempo perduto” dice Sabino Cassese al Messaggero; per Claudio Cerasa sul Foglio si tratta de “L’immobilismo dell’Italia del Tar West”; ma “La vera dimenticanza è stata del Parlamento” dice Marcello Clarich sul Sole 24 ore.  E Tommaso Montanari polemizza: “Un ministro fai da te arrogante e pasticcione” (Manifesto).

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26 Maggio 2017
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“IL QUARTO PARTITO”

26 Maggio 2017

Carlo Carboni sintetizza le posizioni della Confindustria espresse dal suo presidente Vincenzo Boccia: “L’inclusione per risolvere le criticità sociali”; e Paolo Bricco indica “Il filo rosso che lega Draghi, Carli e Krugman” nell’analisi di Boccia; il commento di Giuseppe Berta: “Il patrimonio delle filiere” (Sole 24 ore). Dario Di Vico, sul Corriere, commenta l’intervento del ministro Carlo Calenda: “Ministri scomodi. Calenda attacca”. Massimo Giannini, su Repubblica, spiega come l’intervento di Calenda, vicino alle tesi di Boccia, indichi un progetto politico-economico alternativo a Renzi: “Calenda, Renzi e il mito Macron”. Il Foglio pubblica il discusso intervento di Carlo Calenda all’assemblea della Confindustria: “Agenda Calenda”. Sul Corriere Francesco Verderami racconta: “Dal Palazzo al mondo delle imprese ecco il partito trasversale che guarda ancora a Gentiloni”. Gianni Toniolo, “Se la produttività scompare dal discorso pubblico” (Sole 24 ore).

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24 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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VOTO ANTICIPATO: UNA NECESSITÀ O UNA JATTURA?

24 Maggio 2017

Scrive Ugo Magri su La Stampa: “Si allarga il partito del voto a settembre”. Scrive Stefano Ceccanti su Italia Oggi: “Voto anticipato, una necessità”. Lina Palmerini, sul Sole 24 ore, fa il punto su legge elettorale e elezioni: “Il proporzionale, le mire di Renzi e le vittime a sinistra”. Marcello Sorgi su La Stampa scrive: “Il bivio dei dem e i costi politici di un accordo con Berlusconi”. Paolo Pombeni, sulla sua rivista online mentepolitica.it, è scettico sul voto a settembre: “Anticipare le elezioni al vetriolo?”. Dino Martirano riferisce: “Prodi: devastante un’intesa sul proporzionale”. Laura Cesaretti su Il Giornale: “La legge elettorale è al via ma nel Pd rinasce la fronda”. Luigi Zanda, intervistato dal Corriere della sera, è guardingo: “Il traguardo è vicino ma il Pd non ci arriva senza una mediazione”. Claudio Cerasa su Foglio ieri ha spiegato perché è giusta la sinistra che dialoga con la destra (“The right left”), e oggi spiega perché è sbagliata la sinistra che vi si oppone (“The wrong left”). Roberto D’Alimonte, sfiduciato, fa il punto sulla riforma elettorale: “Quel proporzionale quasi puro” (Sole 24 ore). E Stefano Ceccanti rispiega perché non si può non essere pessimisti: “Legge elettorale: con 2 Camere e 4 poli cosa pensiamo di fare?”. Massimo Villone sul Manifesto commenta: “Una sinistra inerte rischia di essere spazzata via

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22 Maggio 2017
by Giampiero Forcesi
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RENZI, PENSACI BENE…

22 Maggio 2017

Giovanna Casadio riferisce: “’Legge elettorale e poi voto’: via al dialogo Pd-Berlusconi. Ma i renziani si dividono” (Repubblica). Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera: “Andare al voto non è un tabù. E se ora tutti fanno sul serio si può chiudere entro l’estate” (intervista a La Stampa). Mauro Calise non sa cosa consigliare a Renzi: se andare avanti con la proposta di legge elettorale metà uninominale e metà proporzionale oppure accordarsi con Berlusconi su un proporzionalismo paratedesco (“L’inquieto bivio di Renzi: osare ancora o trattare”, Mattino). Ma Roberto D’Alimonte dice chiaro: “La soluzione è l’uninominale. Solo così si garantisce la governabilità” (intervista al Mattino). Stefano Folli prevede che si vada all’accordo Pd-Berlusconi: “Un mezzo accordo che porta tra le nebbie al proporzionale” (Repubblica). La proposta di Luciano Violante: “Renzi faccia il generoso: candidi Gentiloni premier” (intervista a Libero). L’atteso intervento di Giuliano Pisapia all’assemblea di Articolo 1-MDPn nelle cronache di Maurizio Giannattasio: “Pisapia a MDP: dobbiamo diluirci. Un’unica casa dopo le Comunali”;  e la reazione: “Platea tra gelo e applausi. D’Alema: alleanze? Al voto ci vanno le liste” (Corriere della Sera). Si leggano, dei giorni scorsi: Silvio Berlusconi, “Sistema tedesco e si può votare in autunno” (intervista al Messaggero). Massimo Adinolfi, “Silvio e Matteo: l’intesa avanza con discrezione” (Mattino). Michele Salvati, “Gli opposti moderatismi di Renzi e Berlusconi” (Corriere della sera). Romano Prodi, “Italia sotto attacco” (intervista di Marco Damilano sull’Espresso).

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