23 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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L’enfasi costituzionalista nuoce alla Costituzione

23 Luglio 2016
di Sandro Antoniazzi

 

Negli anni ’90, lasciato momentaneamente il suo ritiro monacale, Dossetti, preoccupato della situazione italiana e da ipotesi che circolavano inerenti modifiche costituzionali, prese con autorevolezza la parola in pubblico. In quell’occasione lanciò la proposta di costituire Comitati per la difesa della Costituzione e intervenne poi più volte per affermare i valori della stessa, sia nei suoi contenuti, sia nel suo significato più profondo per l’unità del paese.

Dossetti spiegò che la Costituzione non era nata dalla Resistenza (tanto meno in una visione di parte, diciamo di sinistra), ma dalla presa di coscienza di cosa avevano voluto dire sei anni di guerra e dalla volontà comune di superare quella tragedia, aprendo una diversa prospettiva umana e democratica. Insieme richiamava che la Costituzione aveva per così dire costituito il patto fondamentale tra le grandi tradizioni ideali e politiche del paese (la cattolica, la comunista, la socialista e quella laica), garantendo la possibilità di sviluppo della società italiana, pur nelle grandi differenze politiche.

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22 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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STEFANO PARISI E IL CENTRODESTRA. MARIO DRAGHI E LE BANCHE ITALIANE

22 Luglio 2016

L’intervista a La Stampa di Stefano Parisi che ha riaperto il dibattito nel centro-destra: “Così cambierò il centrodestra”. Sempre su La Stampa il commento di Marcello Sorgi (“Il segnale da cogliere”) e le reazioni: Ugo Magri, “Parisi in campo, FI irritata, ma Berlusconi lo spinge”. Di Draghi e le banche scrivono Alessandro Merli sul Sole 24 Ore (“Draghi, le scelte che impone l’intelligenza politica”) e Federico Fubini sul Corriere della Sera (“Il richiamo di Draghi all’Italia. I crediti e le riforme lente”). Stefano Folli su Repubblica parla chiaro: “Renzi fa l’attendista, ma è lui che deve sciogliere il nodo dell’Italicum”. E Giuseppe De Rita sul Corriere della Sera si augura che finalmente “La legge di stabilità superi la politica dell’emendamento”.

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20 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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BREXIT, NIZZA, ANKARA: LA FATICA DI CAPIRE

20 Luglio 2016

Roberto Esposito (filosofo) sottolinea la novità dello scenario che viviamo: “Brexit, Nizza, Ankara: la fatica di capire” (Repubblica). Il politologo Jean Paul Fitoussi, intervistato dall’Unità, evidenzia che “Questa Europa rappresenta la politica dell’impotenza”. Giorgio Napolitano analizza la scena mondiale e quella italiana, e paragona l’unità necessaria nella guerra all’islamismo radicale a quella che servì per battere il nazismo: “Terrorismo, Isis, referendum” (colloquio con Claudio Cerasa sul Foglio). Del terrorismo scrivono Andrea Margelletti sul Messaggero (“Una nuova frontiera della paura”) e Vittorio E. Parsi sul Sole 24 Ore (“Niente censure, ma il terrorismo va spiegato con lucidità”); mentre Renzo Guolo spiega su Repubblica cosa c’è “Dietro la ‘radicalizzazione istantanea’”, e Cristina Giudici sul Foglio indaga su “Il varco italiano del jihad”. Della Brexit scrivono Bill Emmott su La Stampa (“Ecco cosa farà il governo della Brexit”) e Franco Gallo sul Sole 24 Ore (“Brexit e l’Europa sociale”). Di Ankara scrivono in molti: Mimmo Candito su La Stampa (“La deriva autoritaria del leader”); Alberto Negri (“La grande epurazione di Erdogan”) e Ugo Tramballi (“Una dittatura inaccettabile”) sul Sole 24 Ore; Marco Ansaldo (“Se adesso Istanbul è come Teheran”) su Repubblica.

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19 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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SPECIALE REFERENDUM COSTITUZIONALE

19 Luglio 2016

Le riviste Il Mulino e Quaderni Costituzionali pubblicano uno “Speciale referendum costituzionale”, rintracciabile on line. Su Il Mulino intervengono: Michele Salvati, “Uno snodo importante”; Enzo Cheli, “Che cosa significa cambiare una Costituzione”; Stefano Ceccanti, “Una riforma coerente”; Cesare Pinelli, “Più luci che ombre”; Gianfranco Pasquino, “Referendum costituzionali, forse. Plebiscito, no”; Alessandro Pace, “Finalità accentratrici e scelte irrazionali della riforma”. Su Quaderni costituzionali vengono pubblicate “Dieci domande sulla riforma costituzionale”, con le risposte (in 136 pagine) di 38 costituzionalisti: alcuni contrari (Azzariti, Caretti, Grosso, Lanchester, Niccolai, Pertici, Pezzini, Ruggeri, Scaccia, Tarli); un maggior numero a favore (Bin, Biondi, Brunelli, Caravita, Ceccanti, Cecchetti, Ciarlo, Curreri, D’amico, Donati, Frosini, Grisolia, Groppi, Guzzetta, Lippolis, Lupo, Morrone, Olivetti, Pinelli, Puccini, Salerno, Tega, Vigevani); altri con posizioni non nettamente definite (Balboni, Bifulco,  Rossi, Salazar, Staiano). Aggiungiamo la recensione sul Corsera di Monica Guerzoni a un libro di Valerio Onida e Gaetano Quagliariello (“I due ex saggi che si oppongono al nuovo Senato”) e un intervento di Enzo Balboni e Umberto Allgretti, risalente al 27 maggio scorso (“Perché non ci schieriamo sul referendum”).

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12 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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E’ ancora possibile essere moderati?

12 Luglio 2016
di Savino Pezzotta

 

Il testo è nato come commento dell’autore all’intervista che l’on. Giuseppe Fioroni ha rilasciato lo scorso 10 luglio all’Unità e che abbiamo inserito nella nostra Rassegna stampa. Per la rilevanza delle considerazioni che vi sono presenti, abbiamo ritenuto opportuno inserirlo anche tra gli Articoli

 

Non so… forse è il fatto che invecchiando, ma troppe volte fatico a cogliere il senso di molte delle questioni politiche attuali. Oppure, più semplicemente, non me le spiegano bene.
Domenica ho letto su L’Unità l’intervista a Fioroni, dove il contenuto è ben riassunto dal titolo: “Al Pd servono i moderati”, e dove Fioroni candida i cattolici democratici a svolgere il compito di recuperare l’elettorato moderato. Non ho capito il perché di questa equiparazione tra cattolici e moderati. Le persone che fanno riferimento alla confessione cattolica o alla cultura che da essa si emana sono una realtà molto composita e plurale ed è un errore cercare di ridurla a una sola categoria politico-sociologica.

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8 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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POLITICA ITALIANA: LA TEMPESTA QUASI PERFETTA

8 Luglio 2016

Diffusi i timori, se non le previsioni, di una crisi di governo. Fa il punto sul Sole 24 Ore Lina Palmerini: “Le premesse di una crisi politica e il rebus di una uscita di sicurezza che non c’è”. L’editoriale del direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, si intitola “La tempesta quasi perfetta”. Claudio Cerasa consiglia al premier di provocare elezioni anticipate subito, prima del referendum: “Subito elezioni contro il partito della graticola” (Foglio). Sull’Unità Franco Marini scrive che “L’intero Paese deve schierarsi senza se e senza ma per il sì”. Il deputato dem Antonello Giacomelli, intervistato da Repubblica, dice: “Il no delegittima le Camere. Le elezioni sarebbero inevitabili”. Umberto Rosso riferisce: “Napolitano: riforme, non ci sarà una seconda chance” (Repubblica). Massimo Franco, sul Corriere, osserva: “Dem in affanno per raccogliere le ultime firme per il referendum”. Sempre sul Corriere un artico a quattro mani di Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera: “Il Centrodestra voti sì per non tradire lo spirito riformatore”. Livio Pepino sul Manifesto scrive: “La Costituzione bottino di guerra”. Su Il Fatto un’intervista all’Unità di Roberto Morassut: “Il Pd, non solo romano, è morto. E’ da rifondare”.

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28 Giugno 2016
by Giampiero Forcesi
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Rivendicazionismo e mutualismo: il sindacato ha due gambe

28 Giugno 2016
di Sandro Antoniazzi

 

Il sindacato ha due gambe, anche se spesso se lo dimentica: una, molto sviluppata, è quella rivendicativa, un’altra, decisamente più modesta, è quella mutualistica, partecipativa, generativa.

Nell’Occidente in questo dopoguerra la prospettiva rivendicativa è stata dominante; la ricchezza cresceva in modo consistente e il sindacato si preoccupava che fosse distribuito tra i lavoratori, attraverso il salario e lo welfare. Questa è stata la funzione essenziale del sindacato  negli anni passati.

E’ una storia ben nota che non ha bisogno di dimostrazioni, come non ne ha bisogno il fatto che ora questa prospettiva segni il passo; la ricchezza prodotta  è modesta  e la globalizzazione e la finanziarizzazione la dirottano altrove. Appare evidente la necessità di una svolta anche radicale.

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21 Giugno 2016
by Giampiero Forcesi
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UN SISTEMA PER BATTERE LA POVERTÀ

21 Giugno 2016

Oggi quasi la metà delle famiglie in povertà assoluta non percepisce alcun trasferimento monetario. Mentre un quarto della spesa assistenziale nazionale va a nuclei familiari con redditi nettamente superiori. Serve dunque un nuovo sistema di politiche per chi è in difficoltà. Ci sono le risorse? Chi fa resistenza? Ne scrivono su lavoce.info Massimo Baldini, Paolo Bosi, Daniela Mesini e Emanuele Ranci Ortigosa (“Un sistema per battere la povertà”).

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21 Giugno 2016
by Giampiero Forcesi
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«Lezioni» amministrative

21 Giugno 2016
di Guido Formigoni

 

E’ senz’altro difficile considerare in termini generali le lezioni politiche ricavabili dall’esito dell’importante votazione amministrativa dell’ultima tornata, per una serie di motivi credo comprensibili. Certo è un voto locale, come si è ben guardato di ripetere il presidente del Consiglio, sottraendosi in parte a una situazione difficile. Molto di più, è stato un voto condizionato da una notevole serie di liste civiche e di sigle curiose ed estemporanee, frutto in parte di una comprensibile dinamica locale della partecipazione, ma forse anche parzialmente dovuto a una sorta di operazione di camuffamento della classe politica, a fronte dei chiari di luna critici dilaganti nell’opinione pubblica. C’è poi il discorso ancor più complesso di valutare quanto siano pesati i singoli candidati presentati, che a volte hanno fatto la differenza, sia nel bene che nel male. L’aumento notevole dell’astensionismo è poi un ulteriore punto interrogativo: da dove viene questa tendenza?

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