4 Aprile 2020
by Giampiero Forcesi
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Democrazie cristiane (?) illiberali

4 Aprile 2020
di Enzo Balboni

 

Parlare di democrazia illiberale è più che un ossimoro. È un non senso. Asserire poi che la democrazia cristiana è illiberale è un’affermazione truffaldina. Far propaganda di e per una democrazia cristiana illiberale è operazione tanto rozza intellettualmente quando pericolosa socialmente.

Note a proposito di un articolo di Pierluigi Castagnetti su Victor Orban.

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25 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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Il dovere del realismo

25 Novembre 2016
di Umberto Allegretti, Enzo Balboni

 

Pubblichiamo la dichiarazione congiunta che questi due nostri amici hanno reso noto quest’oggi, 25 novembre, a pochi giorni dal referendum costituzionale.

Umberto Allegretti è professore emerito di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università degli Studi di Firenze. Enzo Balboni è professore emerito di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

Sei mesi fa dichiarammo pubblicamente il nostro disagio a schierarci per il Sì o per il No (leggi qui il testo, ndr) e, coerentemente, non abbiamo fatto campagna elettorale nei campi avversi. Quando richiesti, ci siamo soffermati sui contenuti della proposta di revisione.

Nella primavera del 1973, in un momento difficile per il rilancio della politica riformatrice del centrosinistra, Aldo Moro

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10 Novembre 2016
by Giampiero Forcesi
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Cattolicesimo democratico e referendum costituzionale: quale connessione?

10 Novembre 2016
di Enzo Balboni

 

L’autore è professore di Diritto costituzionale nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha scritto saggi di diritto pubblico, amministrativo, comparato e di storia costituzionale. Amico e collaboratore di Giuseppe Lazzati alla Cattolica, e vicino a Giuseppe Dossetti negli anni delle battaglie per la ‘difesa attiva’ della Costituzione (1994–1996), è membro della redazione di “Appunti di cultura e politica”, rivista pubblicata a cura di “Città dell’uomo”.

 

Giovanni Cominelli* mi chiama in causa su Movimenti Metropolitani nel suo commento “Valerio Onida: la Costituzione non è il Corano!” per annoverarmi tra i costituzionalisti del NO, con la precisazione che sarei, con Onida appunto, De Siervo e altri innominati, la punta di lancia del costituzionalismo cattolico, ovviamente ultraconservatore dello status quo istituzionale e nostalgico dei bei tempi andati che, in sequela dell’insegnamento di Mortati e Dossetti, elevavano sugli altari la costituzione materiale e il sistema dei partiti della prima, e unica, Repubblica.

Non è così.

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19 Luglio 2016
by Giampiero Forcesi
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SPECIALE REFERENDUM COSTITUZIONALE

19 Luglio 2016

Le riviste Il Mulino e Quaderni Costituzionali pubblicano uno “Speciale referendum costituzionale”, rintracciabile on line. Su Il Mulino intervengono: Michele Salvati, “Uno snodo importante”; Enzo Cheli, “Che cosa significa cambiare una Costituzione”; Stefano Ceccanti, “Una riforma coerente”; Cesare Pinelli, “Più luci che ombre”; Gianfranco Pasquino, “Referendum costituzionali, forse. Plebiscito, no”; Alessandro Pace, “Finalità accentratrici e scelte irrazionali della riforma”. Su Quaderni costituzionali vengono pubblicate “Dieci domande sulla riforma costituzionale”, con le risposte (in 136 pagine) di 38 costituzionalisti: alcuni contrari (Azzariti, Caretti, Grosso, Lanchester, Niccolai, Pertici, Pezzini, Ruggeri, Scaccia, Tarli); un maggior numero a favore (Bin, Biondi, Brunelli, Caravita, Ceccanti, Cecchetti, Ciarlo, Curreri, D’amico, Donati, Frosini, Grisolia, Groppi, Guzzetta, Lippolis, Lupo, Morrone, Olivetti, Pinelli, Puccini, Salerno, Tega, Vigevani); altri con posizioni non nettamente definite (Balboni, Bifulco,  Rossi, Salazar, Staiano). Aggiungiamo la recensione sul Corsera di Monica Guerzoni a un libro di Valerio Onida e Gaetano Quagliariello (“I due ex saggi che si oppongono al nuovo Senato”) e un intervento di Enzo Balboni e Umberto Allgretti, risalente al 27 maggio scorso (“Perché non ci schieriamo sul referendum”).

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16 Gennaio 2015
by c3dem_admin
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“NUOVE ELEZIONI PER RIFORME CONDIVISE”

16 Gennaio 2015

Il gruppo dei giuristi che fanno parte dei “Comitati Dossetti per la Costituzione” lanciano un appello perché siano accantonate le riforme costituzionali in discussione  e si vada a nuove elezioni, preferibilmente con il metodo proporzionale, per dare vita a un nuovo Parlamento che sia in grado di rilanciare e attuare i valori della Costituzione: “Nuove elezioni per riforme condivise”. Tra i firmatari, insieme a Raniero La Valle, i giuristi Valerio Onida e Enzo Balboni.

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21 Luglio 2014
by c3dem_admin
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Giuseppe Dossetti: “Non abbiate paura dello Stato!”

21 Luglio 2014

di Giampiero Forcesi

 E’ un libro molto intrigante. Che ha per centro Giuseppe Dossetti e le sue idee sullo Stato, la sua critica alla concezione liberale, la sua tensione verso la proposizione di uno Stato che si dia il fine di riformare la società, per promuoverne eguaglianza e giustizia sociale. E’ insieme un libro su Dossetti e un libro di Dossetti. Ed è un libro con molti autori, che parlano in prima persona: da Aldo Moro a Mario Romani, da Baget Bozzo a Giorgio La Pira, da Costantino Mortati a Francesco Carnelutti. 

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16 Maggio 2014
by c3dem_admin
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DUE LIBRI SU DOSSETTI RECENSITI DA CECCANTI

16 Maggio 2014

Gli studi su Dossetti vengono ad arricchirsi di due nuove contributi: uno di taglio generalistico “Giuseppe Dossetti. Un innovatore nella Democrazia Cristiana nel dopoguerra” di Fernando Bruno (Bollati Boringhieri) ed uno puntuale “Non abbiate paura dello Stato! Funzioni e ordinamento dello Stato moderno. La relazione del 1951: testo e contesto”, a cura di Enzo Balboni (Vita e Pensiero). Ne scrive sul suo blog Stefano Ceccanti: “Due volumi su Dossetti: ma il dossettismo non è un blocco, né privo di contraddizioni”.

 

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9 Febbraio 2014
by c3dem_admin
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“TROPPA ANTIPOLITICA”, DENUNCIA M.TRONTI. POI MAGATTI, AINIS, RENZI, D’ALIMONTE, FOLLI, FASSINA, CORBETTA, BALBONI, BALDUZZI, DOGLIANI …

9 Febbraio 2014

“La malattia della politica – accusa Mario Tronti – viene curata con la medicina dell’antipolitica, per di più a dosi omeopatiche dopate di populismo e di demagogia, che, tutt’altro che guarire, aggravano il male”; “Lo Stato ha il dovere di finanziare i partiti, perché i partiti sono un’articolazione dio popolo dello Stato. E i cittadini solo così sono liberi soggetti, tutti eguali” (“Chi non vuole i finanziamenti (spesso) non vuole i partiti”, Unità). Sulla fiducia tra cittadini e Stato s’interroga Mauro Magatti:Un nuovo contratto tra cittadini e Stato oltre la trappola che impoverisce il Paese” (Corriere della Sera). Il garbuglio in cui siamo: “Istituzioni di garanzia sotto tiro: gli effetti dell’era tripolare” (Michele Ainis, Corriere della Sera). Come funzionerebbe l’Italicum se questa proposta di legge elettorale venisse approvata? Lo spiegano D’Alimonte e Paparo analizzando i dati del Cise (“Ecco come funzionano i collegi dell’Itialicum”, Sole 24Ore). Il pensiero di Renzi sul momento presente in due colloqui dell’8 febbraio:  SEGUE…

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22 Agosto 2013
by c3dem_admin
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IN ATTESA CHE IL SENATO SI ESPRIMA SULLA DECADENZA DI BERLUSCONI

22 Agosto 2013

Per la seconda volta in poco tempo Gian Enrico Rusconi scrive su La Stampa che il Pd deve considerare chiusa l’esperienza del governo delle larghe intese e andare con coraggio al voto, anche con il Porcellum, e vincere (“Ma il Pd deve accettare la sfida del voto”). E’ quel che pensa anche Pippo Civati che guarda al M5S e ne critica i leaders: “Civati: è un’ammissione di debolezza”. Si discute ancora sulla interpretazione della legge Severino: per Enzo Balboni, su Europa, “Nessun dubbio: la legge Severino è applicabile”; Giorgio Tonini, però, concede che si approfondisca la questione in Senato: “Decisioni affrettate? Meglio approfondire” (intervista sulla Stampa); Il Sole 24 Ore pubblica un corsivo del suo direttore, Roberto Napoletano, che dice: “Una sentenza non può liquidare un’esperienza politica”; ma sul Sole c’è anche un intervento di Valerio Onida che è sulla linea di Tonini: “Incandidabilità e legge Severino: a chi spetta l’ultima parola”. Quanto al socialista Nencini, il Messaggero titola: “Nencini, noi socialisti siamo garantisti, e non è scontato che voteremo con il Pd”. Il relatore della Commissione in Senato, Augello, del Pdl, è intervistato su Il Giorno e sembra stia maturando una soluzione: “Le carte segrete del relatore Pdl”. Netto Massimo Giannini su Repubblica: “La proposta irricevibile”. Per Mario Mauro, ministro di Scelta Civica, la soluzione deve essere politica e non ad personam: propone, addirittura, un’amnistia o l’indulto (“Mauro: indulto o amnistia come dopo la guerra”, Avvenire).

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6 Giugno 2013
by c3dem_admin
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In Italia il presidenzialismo ci riporterebbe a un sistema oligarchico

6 Giugno 2013
di Umberto Allegretti e Enzo Balboni

 

 

Umberto Allegretti è professore ordinario di Diritto pubblico generale all’Università di Firenze e direttore della rivista “Democrazia e diritto” dell’Associazione “Centro studi e iniziative per la riforma dello Stato”. Enzo Balboni è professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Con la nomina del Comitato di esperti e la prossima adozione da parte del Governo della legge di deroga all’art. 138 della Costituzione, sembra avviarsi l’itinerario della voluta riforma costituzionale. Sembra, diciamo, perché su tutto aleggia un atteggiamento di “opportunismo costituzionale” che potrebbe a un certo punto fermarla, come già in passato.

Ma di che riforma si può trattare se si vuol stare fedeli, come è necessario, ai principi democratici e costituzionali? Bisogna ovviamente ripetere che la prima obiezione riguarda i modi con cui ci si appresta a procedere, richiamando ancora una volta il fatto che il procedimento di revisione della Costituzione è stabilito proprio dall’art. 138, e che le  leggi di revisione devono essere puntuali  – anche perché possano essere oggetto ognuna di una pronuncia referendaria coerente e pienamente libera – di modo che una “grande riforma”, già del resto anch’essa più volte fallita, è da ritenere vietata.

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