Il 21 marzo si è svolta a Foggia e in tante città d’Italia la grande marcia contro tutte le mafie e in ricordo delle vittime della violenza mafiosa, promossa da Libera, Avviso Pubblico e molte altre realtà…
29 Marzo 2018
by c3dem_admin
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28 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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Analisi politiche (per lo più sconsolate): Angelo Panebianco, “Il declino del Centro (per il momento)” (Corriere della sera); Biagio De Giovanni, “Urge lotta di idee” (intervista al Foglio); Michele Salvati, “Le conseguenze della crisi e le ragioni degli elettori” (Corriere della Sera); Giuliano Ferrara, “Che ne sarà dell’Italia nel mondo?” (Foglio); Alessandro Barbano, “Se questa è la Terza Repubblica” (Mattino); Claudio Cerasa, “La gabbia di Salvini e Di Maio (solo i mercati possono salvarci)” (Foglio); Sofia Ventura, “Al Paese serve una sinistra pragmatica” (La Stampa). Sul futuro governo: Lina Palmerini, “I poteri di veto del Quirinale con l’art. 81 sul pareggio di bilancio” (Sole 24 ore); Antonio Gibelli, “La sinistra riparta senza salire sul carro del M5S” (Secolo XIX); Stefano Folli, “5 stelle, i veti portano nel vicolo cieco” (Repubblica); Claudio Tito, “I 5 stelle sono pronti a dialogare anche con il Pd” (Repubblica); Gianfranco Pasquino, “M5S-Lega: prima si tratta poi si governa insieme” (intervista al Fatto); Antonio La Spina (della Luiss), “Reddito garantito e sviluppo: una base di possibile accordo” (Avvenire); Nicola Rossi, “La flat tax: unica rivoluzione possibile” e “Reddito di cittadinanza e flat tax? Si può fare”; Chiara Saraceno, “Quei poveri dimenticati” (Repubblica).
28 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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Sul blog che ha nel sito della Cittadella editrice e della rivista Munera Andrea Grillo cita e commenta un breve passo di un discorso del card. Martini dell’aprile 1991 a persone impegnate in politica: una perla, spiega, perché vi si trova una splendida lettura non autoreferenziale della differenza cristiana, una considerazione universale della solidarietà e della fratellanza (“Rahner, Martini, Francesco: una perla preziosa”). In un altro “post” del suo blog Grillo recensisce il libro in cui Marco Vergottini ha, appunto, raccolto le “Perle di Martini”. Sul medesimo sito della rivista Munera compare un bellissimo post dell’anziano monaco benedettino Ghislain Lafont, “Per l’umanesimo”, che sembra riprendere il discorso di Grillo e Martini…
26 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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“Politicamente”, il foglio informativo dell’associazione Agire Politicamente, nel suo primo numero del 2018, commenta il risultato delle elezioni del 4 marzo con un articolo di Lino Prenna (“Ritorno al popolo: per un nuovo popolarismo”) e uno di Pier Giorgio Maiardi (“Comunità ecclesiale e associazionismo politico: doveroso esame di coscienza”).
26 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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“Forse un giorno si tornerà ad apprezzare razionalità e competenze. Ma quel giorno non è oggi e non è vicino”. Si conclude così lo sconsolato editoriale di Mario Calabresi, in cui il direttore de La Repubblica prevede un’intesa di governo tra Lega e Cinquestelle (“La luna di miele e di rabbia”). Sebastiano Maffettone, sul Messaggero, guarda con qualche margine di ottimismo in più i due vincitori: “Addio al noi-loro, il vecchio refrain messo alla prova”. Ma Beppe Vacca alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Dalle elezioni italiane un colpo decisivo all’Europa”. Silvio Berlusconi si rassegna: “Toccherà a Salvini provarci” (intervista al Corriere della sera). Matteo Salvini al Messagero: “Al governo anche con il M5S. Ricucire l’Italia, partendo dal Sud”. Mattia Feltri su la Stampa: “Tutte le convergenze tra Di Maio e Salvini”. Ma Domenico De Masi dice a Repubblica che per i 5stelle “Il patto con la Lega è contro natura”. Carlo Cottarelli si dice pronto: “Io ministro? Non ho pregiudiziali” (al Corriere della sera). Mauro Calise su Il Mattino spiega “Perché il Pd non può restare soltanto a guardare”. Walter Verini, deputato dem, intervistato dal Mattino: “Stop a correnti e giù dall’Aventino, altrimenti rischiamo l’irrilevanza”. Ma Matteo Orfini dice a La Stampa: “Un governo con il M5S porterebbe diritto all’estinzione del Pd”. Goffredo De Marchis, “Dialogo o Aventino, i due partiti dem. Il fondatore Parisi: ‘Salita di 6° grado’” (Repubblica). Claudio Cerasa: “No a un’opposizione populista al populismo di governo” (Foglio).
26 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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“Colpisce oggi – scrive Pierluigi Castagnetti (su democratica.com) – il numero di giornalisti, intellettuali, attori, che si improvvisano esperti politici per suggerire al Pd una lettura meno severa dei risultati, per indurlo a un atteggiamento più morbido e consentire a chi ha detto di aver vinto di potere vincere” (“La dignità dell’opposizione”).
26 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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In un articolo sul suo blog sull’Huffington Post (“Dialogo Pd-M5S, lezioni dal passato”), Franco Monaco, deputato Pd nella scorsa legislatura, sostiene che per il M5S l’accordo con il centrodestra non sia la prima scelta per quanto riguarda il governo; che le distanze dal M5S sono, per il Pd, meno
25 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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I discorsi di insediamento di Roberto Fico alla Camera e di Maria Elisabetta Alberti Casellati al Senato. Marzio Breda, “La via (in salita) per fare il governo. Tre condizioni dal Colle ai partiti” (Corriere della sera). Una lucida intervista di Luciano Violante a La Stampa: “A Matteo serve una quarantena. Il partito non deve chiudere a Di Maio”. Due commenti di Stefano Ceccanti: “Con l’elezione dei presidenti delle camere nasce un nuovo bipolarismo” (democratica.com) e “Il probabile governo sovranista” (blog). Stefano Folli, “Strada in salita per un governo ‘a scadenza’” (Repubblica). Claudio Tito, “Il Pd a rischio estinzione” (Repubblica). Eugenio Scalfari, “Il potere populista nel paese fragile” (Repubblica). Giovanni Orsina, “Il difficile patto giallo-verde” (La Stampa). Antonio Polito, “Bipolarismo anomalo” (Corriere della sera). Massimo Villone, “La lezione di Fico al modello imposto da Renzi” (Manifesto). L’intervista del Corriere a Luigi Di Maio: “Per l’esecutivo aperti a tutti”. Marco Travaglio, “Se faranno il governo con la Lega, Cinquestelle a rischio linciaggio” (intervista al Secolo XIX). Carlo Cottarelli, “Chi vuole cambiare riduca il deficit” (La Stampa). Jan Zelonka, “Vincere le elezioni non è abbastanza” (Il Fatto). Sergio Fabbrini, “Le divisioni Ue tra forma e sostanza” (Sole 24 ore).
23 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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Mario Monti avanza una proposta apparentemente irrealistica: che il Parlamento faccia subito una mozione che delinei una costruttiva posizione italiana sull’Europa, affidata per l’implementazione al governo Gentiloni (“Un’Italia più forte in Europa”, Corriere della sera). Ferdinando Nelli Feroci: “I rapporti con l’Europa: banco di prova per il nuovo governo” (La Stampa). Biagio De Giovanni, “Se l’Italia si disinteressa dell’Europa che cambia” (Mattino). Ma Tonia Mastrantuoni evidenzia il difficile momento dell’Unione europea, e non solo dell’Italia (“Chi frena il rilancio Ue”, Repubblica) e Andrea Bonanni scrive: “Se l’Europa è assediata dai despoti” (Repubblica). Giuseppe Berta, “Dalla socialità alla misantropia di gruppo su facebook” (Sole 24 ore). Carlo Calenda e Massimo Mucchetti, “La grande svolta europea sulla web tax” (Corriere della sera). Alessandro Dal Lago, intervistato da Il Dubbio: “La disinformazione virtuale fa vincere Trump e Di Maio”. Gilberto Corbellini, “Il voto drogato con soli 6 like” (Mattino).
23 Marzo 2018
by Giampiero Forcesi
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Piero Ignazi delinea “I tre scenari per il gioco del potere” (Repubblica), privilegiando quello M5S-Pd. L’intervista di Luigi Zanda: “Impossibile governare con il M5s” (Corriere della Sera). Anche Andrea Orlando, minoranza dem, favorevole a incidere nel votare le presidenze ma contrario ad un’alleanza Pd-M5s (“Non si può restare a guardare”). Michele Serra, “Perché bisogna parlare con i 5 stelle” (Venerdì di Repubblica). Achille Occhetto, in un’intervista a Sette: “La sinistra non è populista”. Sul Foglio V. Valentini scrive: “Nasce il modello Zingaretti: Pd e M5s insieme”. A sinistra un’analisi ragionata di Aldo Garzia sul Manifesto: “Riorganizzare l’opposizione con una coalizione plurale”. Adriana Pollice: “La marea gialla sale dalle periferie” (Manifesto).