15 Ottobre 2016
by Vittorio Sammarco
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LO SCONTRO È TRA DEMOCRAZIA DELL’ALTERNANZA E DEMOCRAZIA CONSOCIATIVA?

15 Ottobre 2016

Giorgio Tonini, in un’intervista rilasciata a Pierluigi Mele per Rainwes, vede nella battaglia referendaria “Lo scontro nel Pd tra democrazia dell’alternanza e democrazia consociativa”. Michele Nicoletti insieme a Emanuele Curzel firma un ragionato articolo sul mensile Il margine: “Referendum costituzionale: noi voteremo Sì”. Graziano Delrio risponde all’editoriale critico di Antonio Polito, e ne accoglie l’istanza, con un’intervista pubblicata  dal Corriere della Sera: “Sì all’elezione diretta dei senatori. Accordo vincolante prima del voto”.  Massimo Salvadori, in un’intervista all’Unità, dice: “Con il No indietro di 30 anni”. Sull’Unità interviene anche Pietro Ichino: “La sfida del nuovo articolo 70”.  Su Il Dubbio Fabrizio Cicchitto scrive la prima puntata di una “Storia delle riforme e dei loro nemici da De Gasperi a Renzi passando per il Cav”. Michele Prospero sul Manifesto sostiene che “Machiavelli e Toqueville votano No”. Infine i commenti di Stefano Folli  (“La guerra fredda di casa nostra”) e di Michele Ainis (“Come salvarsi dal veleno“) su Repubblica, e di Massimo Franco sul Corriere (“Il partito anti-Ue irrompe nella campagna sulla riforma”).

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14 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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LO STORICO EMILIO GENTILE VEDE IL RISCHIO DI UNA DERIVA OLIGARCHICA

14 Ottobre 2016

Arturo Parisi: “Il No? Un’alleanza tra chi odia il premier e chi vuole solo ritornare al passato” (intervista a Repubblica). Paolo Prodi: “Questa riforma è scritta male. Il mio no è anche un voto estetico” (intervista al Corriere della Sera). Lo storico Emilio Gentile, intervistato da Repubblica, è critico sulla riforma costituzionale e dice: “Senza sovranità popolare le nostre democrazie rischiano di trasformarsi in una recita”. Franco Bassanini in un’intervista ad un mensile: “La riforma costituzionale alla prova del referendum”. Antonio Polito ha molti dubbi: “L’enigma del Senato che verrà” (Corriere della Sera). Livia Turco riflette su una nuova politica popolare: “L’umanesimo che serve alla sinistra” (Unità). Carlo Bastasin si chiede “Quali strategie italiane nella Ue” (Sole 24 ore).

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13 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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STUDIARE L’ANTIPOLITICA PER RIFONDARE LA POLITICA

13 Ottobre 2016

Un effetto positivo indiretto può venire dall’antipolitica dominante: quello di indurre a “un parziale ritiro della politica in nome delle competenze settoriali”. Lo sostiene Sebastiano Maffettone sul Corriere della Sera; altrimenti, dice, ignoranza e arroganza dei politici condurranno alla loro scomparsa (“Studiare l’antipolitica per rifondare la politica”). Giovanni Belardelli: “Se il Pd col referendum scivola nell’antipolitica” (Corriere della sera). Franco Monaco su Il Fatto scrive che voterà No al referendum non perché teme derive autoritarie di Renzi, ma governi illiberali nel futuro (“Riforma. Il prezzo della lacerazione è troppo alto”). Per Stefano FolliLa posta in gioco del 4 dicembre è l’egemonia del partito renziano” (Repubblica). Paolo Pombeni commenta le parole di Mattarella: “Collaborazione, via obbligata per la gestione del dopo” (Sole 24 Ore). Sul Manifesto Alberto Burgio ammonisce: “La sinistra dem non cada nella trappola”. Eugenio Scalfari, deluso da Zagrebelsky, replica: “Perché difendo l’oligarchia” (Repubblica).

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13 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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Con la Riforma costituzionale la politica torna a restituire lo “scettro” al cittadino

13 Ottobre 2016
di Luigi Lochi

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’autore, già dirigente di Sviluppo Italia, è collaboratore della Fondazione per il Sud e docente a contratto all’Università del Salento 

 

Al di là delle tecnicalità in cui si articola, la Riforma Costituzionale rivela una ratio, un significato profondo, che si collega ad un processo di “perfezionamento” della Costituzione del 1948.

Le riforme istituzionali – osservava nel 1988 Roberto Ruffilli, artefice di un disegno riformatore tragicamente interrotto dalla mano violenta delle Brigate rosse – se vogliono essere indirizzate allo sviluppo delle conquiste della democrazia repubblicana….debbono collegarsi ad un perfezionamento della Costituzione…”. Un perfezionamento richiesto – continuava Ruffilli –  “dagli innegabili limiti del disegno costituzionale in ordine ad una forma di governo parlamentare non compiutamente realizzata per quanto riguarda la stabilità dell’Esecutivo. (…)

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12 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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GIANNI CUPERLO: TEMO UNA ROTTURA DEL NOSTRO MONDO

12 Ottobre 2016

Gustavo Zagrebelsky risponde a Eugenio Scalfari: “Tempo di oligarchie e di chiarimenti” (Repubblica). Gianni Cuperlo, intervistato dal Corriere della Sera: “Temo una rottura del nostro mondo. Il partito non è più una comunità”. Due interviste di Pierluigi Bersani: a La Stampa, “Renzi sia più umile. Non è il nuovo Prodi”,  e all’Unità, “Non farò scissioni. Ma così stiamo tirando la volata alla destra”. Piero Fassino: “Se vince il No il partito implode” (intervista al Messaggero). Il Foglio, “Che cosa intende Renzi quando parla di scissione dopo il referendum”. Federico Geremicca, “Pd, le ragioni che allontanano la scissione” (La Stampa). Claudio Petruccioli, “Il vecchio Pc è ancora vivo e crede di avere il Santo graal” (intervista a Il Dubbio). Alessandro Trocino, “Quanto conta la minoranza del pd” (Corriere).

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12 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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VALERIO ONIDA RICORRE AL TRIBUNALE CONTRO IL QUESITO REFERENDARIO

12 Ottobre 2016

Due interviste a Valerio Onida, che si è rivolto al Tribunale civile di Milano e la Tar del Lazio per far sospendere il referendum: “Il referendum va sospeso. Così si viola la Costituzione” (Il Fatto) e “Quesito incompleto. Così si chiede un plebiscito” (Corriere della Sera). Giovanni Guzzetta: “Onida sbaglia, no a spacchettamento” (Ansa). L’editoriale del direttore del Corriere, Luciano Fontana: “Il Sì e il No, e i toni sbagliati”. Un’intervista di Gianfranco Pasquino a Il Giornale: “Un leader deve unire non dividere”. Paolo Franchi, “L’eccesso di decisionismo di Renzi sul referendum” (Corriere). Massimo Andolfi, “La sfida nel Pd e il declino del riformismo” (Mattino). Franco Adriano, “In 68 del ’68 si battono per il Sì” (Italia Oggi). Su Repubblica parte un’inchiesta sul tema del referendum, partendo da “Il nuovo Senato”, con interviste a Stefano Ceccanti e Ugo Di Siervio. Pietro Reichlin sull’Unità: “La riforma è un treno da non perdere”. Alberto Melloni sollecita firme per un appello di studiosi e intellettuali “Per un pacato Sì”.

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12 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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Moro: l’uomo e lo statista

12 Ottobre 2016
di Michele Dau

 

Pubblichiamo il testo dell’intervento dell’autore alla presentazione del libro di Guido Formigoni Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma, tenutasi al Teatro Eliseo a Roma il 10 ottobre. L’autore è stato tra i fondatori della Comunità di Sant’Egidio e poi della Caritas di Roma assieme a mons. Luigi Di Liegro, segretario della Lega Democratica con Pietro Scoppola, professore di Metodologia della ricerca sociale alla Sapienza e ricercatore al Censis con Giuseppe De Rita, manager pubblico, rappresentante del Ministero del Lavoro all’Ocse, capo di gabinetto del presidente del Senato Franco Marini; dal 1997 a oggi direttore generale del Cnel; e, di recente, capolista della Lista Civica per Fassina alle elezioni comunali a Roma.

 

Il libro di Guido Formigoni “Lo statista e il suo dramma” è un grande lavoro di ricostruzione politica con molti documenti e fonti archivistiche, anche di prima mano: archivi nazionali e americani, archivi di partiti e di molti uomini politici. Abbiamo finalmente una prima grande opera organica di studio su una figura straordinariamente complessa e ricca come quella di Aldo Moro.

E’ anche il primo studio che, dopo quarant’anni dalla scomparsa, non ci parla solo delle circostanze della tragica morte di Moro. Per decenni abbiamo avuto solo libri orientati ad analizzare le cause e i mandanti del suo assassinio. In questo modo abbiamo finito per dimenticare Moro, il suo pensiero politico, la sua iniziativa politica, la sua umanità.

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11 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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DA UNA POLITICA DI SINISTRA ALL’ANTIPOLITICA?

11 Ottobre 2016

“Il rischio è uno scostamento di classi e soggetti sociali dal sistema all’anti-sistema, con un conseguente slittamento della rappresentanza del pensiero critico, da una politica di sinistra all’antipolitica”, così Ezio Mauro su Repubblica (“Le occasioni perdute”). I maggiori quotidiani sono concordi nel giudicare le lacerazioni del Pd come un elemento di disfacimento della tenuta politica del Paese. Massimo Franco, “Così i veti reciproci fanno balenare una scissione e allontanano il Paese” (Corriere della Sera); Marcello Sorgi, “Il partito al canto del cigno” (La Stampa). Stefano Folli, “Perché il 5 dicembre non avremo più il Partito democratico che conosciamo” (Repubblica), e scrive: “o nasce il movimento di Renzi o per il centrosinistra sarà l’anno zero”. Claudio Cerasa sul Foglio guarda a cosa c’è dietro allo scontro referendario: “La ciccia oltre l’Italicum” (Foglio). Lina Palmerini descrive sul Sole 24 Ore “Il limbo del No al referendum”.  Angelo Bolaffi interviene nel dibattito sul referendum: “Se a Roma rivive lo spirito di Weimar” (Repubblica). Emanuele Macaluso sull’Unità scrive su “Ruolo e destino della sinistra”.

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10 Ottobre 2016
by Giampiero Forcesi
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IL POSSIBILE EQUILIBRIO TRA RAPPRESENTATIVITÀ E GOVERNABILITÀ

10 Ottobre 2016

Romano Prodi sul Messaggero prova a dire “Come ritrovare la fiducia necessaria per la ripresa”; Biagio de Giovanni, sullo stesso giornale, declina “Lo scontro di civiltà che dilania l’Occidente” tra chi vuole muri e confini e chi no; Enrico Letta, intervistato su Repubblica, sostiene che “Il nazionalismo è una trappola. L’Europa rafforza anche gli Stati”.  In Italia siamo alla “Quasi scissione” del Pd (intervista di Gianni Cuperlo a La Stampa); Federico Geremicca parla di “Una strada sempre più stretta”. Luigi Berlinguer sul Mattino lamenta: “Basta con il cupio dissolvi della sinistra”. Sul Corriere Giorgio La Malfa e Massimo Andolfi sostengono il No (“Il problema italiano non sono le istituzioni”), mentre Pietro Ichino sull’Unità dice che “Gli argomenti a sostegno del No spingono a votare Sì”. Sergio Fabbrini riflette sulla necessità di “Una democrazia governata, per pesare in Europa” (Sole 24 ore). Stefano Passigli, sulla legge elettorale, indica “Il possibile equilibrio tra rappresentatività e governabilità” (Corriere della Sera). Per Roberto D’AlimonteSenza ballottaggio coalizioni fragili” (Sole 24 ore). Eugenio Scalfari torna su democrazia e oligarchia: “In democrazia sono pochi al volante e molti i passeggeri” (Repubblica).

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