26 Dicembre 2018
by Giampiero Forcesi
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MANOVRA. CHI CI GUADAGNA E CHI CI PERDE

26 Dicembre 2018

Sergio Fabbrini,Il populismo al governo, la recessione che avanza” (Sole 24 ore). Alberto Bisin, “La manovra senza futuro” (Repubblica). Francesco Daveri, “Famiglie: chi ci guadagna e chi ci perde con la manovra gialloverde” (Corriere della sera). Luca Ricolfi,La finanziaria elettorale che tradisce il futuro” (Messaggero). Alessandro Campi, “Non produce ricchezza e moltiplica gli assistiti” (Messaggero). Antonella Baccaro,Le riforme che dividono lo stivale” (Corriere della sera). Ferruccio De Bortoli, “I giovani e il futuro” (Corriere della sera), con una proposta interessante.

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19 Novembre 2018
by Giampiero Forcesi
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PER USCIRE DAL CLIMA DI RANCORE

19 Novembre 2018

Giuseppe De Rita, “L’arte di governare una società complessa” (Corriere della sera) e “Le piazze ci dicono che i populisti perdono la spinta propulsiva” (intervista a La Stampa). Paolo Lambruschi, su un libro si Aldo Bonomi e Pierfrancesco Majorino; “Un welfare moderno e potente per uscire dal clima di rancore” (Avvenire). Mauro Magatti, “L’era della globalizzazioni e le sue illusioni pericolose” (Corriere della sera). Alessandro Campi, “La sinistra e l’ultimo richiamo della foresta” (Messaggero). Franco Bruni, “La sinistra nel vortice populista” (La Stampa). Roberto Esposito, “Le tre culture per un fronte antisovranista” (Repubblica). Giovanni Orsina, “Il Sud ago della bilancia nello scontro tra Salvini e Di Maio” (La Stampa). Luca Ricolfi, “Gli effetti della manovra: un missile a più stadi” (Messaggero). Alberto Bisin, “L’alternanza italiana tra tecnici e politici” (Repubblica). Massimo Giannini, “Così si batte la religione del profitto” (sul libro di Mariana Mazzucato “Il valore di tutto”).

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14 Agosto 2017
by Giampiero Forcesi
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“CIÒ CHE VEDIAMO MENO IN MARE…”

14 Agosto 2017

Ieri l’Avvenire ha pubblicato un servizio di Nello Scavo intitolato “Così Guardia costiera e milizie lucrano sul traffico d’uomini”, e una bella lettera di Lorenzo Dellai al direttore di Avvenire (“Ciò che vediamo meno in mare e che già accade e ci ferisce tutti”), a commento dell’editoriale di sabato di Marco Tarquinio (“L’incontro possibile”). Oggi Repubblica ha un servizio di Vincenzo Nigro, intitolato “I capi della Marina di Tripoli: ‘I soccorritori aiutano i trafficanti’”, in cui si mostra invece un volto pulito della Guardia costiera libica; ma poi Repubblica ha un duro editoriale di Massimo Giannini: “La resa della civiltà” (sebbene Eugenio Scalfari inserisca il ministro Minniti tra le risorse per il futuro del paese: “Ma Renzi si sente un uomo di sinistra?”). Su La Stampa Francesca Paci racconta: “Le Ong in fuga dal Mediterraneo”, e Francesca Schianchi aggiunge: “Il governo non arretra: così meno sbarchi in Italia”. Ieri Angelino Alfano, ministro degli esteri, aveva rilasciato un’intervista a La Stampa intitolata: “Ora Tripoli controlla le acque, e c’è più equilibrio nel Mediterraneo”; e il viceministro Filippo Bubbico aveva detto al Corriere: “Non ci risultano minacce. Sul Codice nessuna retromarcia”. Testimonianze sulla situazione in Libia vengono da Umberto De Giovannangeli (“I libici impongono il pizzo sui salvataggi”, Huffington post), da Fabrizio Gatti (“Chi e perchè vuol fermare i volontari“, Espresso) e da Domenico Quirico in un servizio su La Stampa (“Nelle celle dove finiscono  i migranti respinti”). Guido Rampoldi, su Il Fatto, annota: “E ora l’Italia non vede i 150.000 migranti intrappolati in Libia”. Le ragioni di Minniti le ha sostenute, a suo modo con lucidità, Luciano Violante ieri sul Corriere della Sera: “Il nostro nemico comune è il traffico di esseri umani”. Ma Alberto Bisin su Repubblica, sempre ieri, ha portato la riflessione su un altro piano: “I migranti e la sfida dell’integrazione”. Un punto forse positivo lo evidenzia Sara Menafra sul Messaggero: “Progetto Onu per due campi in Libia”. Sulla posizione della Cei Luigi Accattoli sul Corsera racconta “L’incontro segreto tra Gentiloni e papa Francesco” e Stefano Ceccanti scrive un suo commento sul Quotidiano nazionale (“La chiesa responsabile”). Ma si legga sopra anche Dellai…

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29 Dicembre 2013
by c3dem_admin
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NAVIGAZIONE A VISTA. BISOGNO DI UN CAPO?

29 Dicembre 2013

I decreti obesi: specchio della debolezza del Governo e di una deriva assemblearistica del Parlamento”, così l’Huffington Post titola una nota di Stefano Ceccanti. Gaetano Azzariti sul manifesto parla di “Democrazia impotente”. Il costituzionalista Fulco Lanchester, intervistato dall’Unità, scrive: “Ma con questi meccanismi il Senato è il punto debole”. Sul Corriere della Sera Dario Di Vico si sofferma sul “Potere caotico di non decidere”. Mauro Barberis sul Secolo XIX reclama: “Contro l’assalto alla diligenza abolire il Senato”. Su “Rappresentanza e governabilità”, in senso più ampio, scrive Stefano Rodotà sulla Repubblica. Con attenzione anche alle troppe incertezze del Governo in materia economica scrive Alberto Bisin su Repubblica: “Il vizio antico di navigare a vista”. Infine due interventi di segno opposto sulla leadership personale: Michele Ciliberto, “Tutti i rischi di un leader solo” (Unità), e Fabio Bordignon, “Il ritorno del capo” (Europa).

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