4 Luglio 2018
by Giampiero Forcesi
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LA LETTERA DI BERSANI E LA PROPOSTA DI COTTARELLI

4 Luglio 2018

Un interessante lettera di Pierluigi Bersani a Repubblica: “Resistere alla destra cattiva con facce e idee nuove”.  Piero Fassino, intervistato dal Corriere della sera: “Bene la corsa di Zingaretti ma ci sono anche altri nomi. Subito Martina segretario”. Elisabetta Gualmini, “Il Pd ostaggio di mestieranti da trincea” (Repubblica). Vincenzo Merola, “Bene Zingaretti, adesso la base voti anche sui programmi” (intervista al Corriere della sera). Tommaso Labate, “Da Gentiloni a Minniti, la rete di Zingaretti” (Corriere). Federico Geremicca, “Da Fico a Zingaretti, qualcosa a sinistra si muove” (La Stampa). Federico Fornaro (Leu), “Regioni rosse, l’incapacità del Pd di ascoltare il disagio” (Il Fatto). Una proposta di Carlo Cottarelli sull’uguaglianza delle opportunità come tema cruciale: “La sfida dell’eguaglianza per cambiare il paese” (La Stampa).

 

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4 Luglio 2018
by Vittorio Sammarco
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SUL DECRETO “DIGNITÀ”

4 Luglio 2018

La critica sobria ma pungente di Sabino Cassese,Il governo e un corso antico” (Corriere della sera). L’ironia di Giancarlo Giorgetti,Le misure del decreto? Né di destra né di sinistra, sono populiste” (intervista al Corriere). Ma dice Marcello Sorgi: “Il decreto divide la sinistra” (La Stampa). Paolo Pombeni, “Decreto dignità. Mediazione che produce un pasticcio” (Sole 24 ore). Tommaso Nannicini, “Ma quale dignità. Quel decreto è lontano dai problemi del lavoro” (intervista a Repubblica). Alberto Orioli, “Boomerang per i precari” (Sole 24 ore). Pietro Ichino,La dignità del lavoro non dipende dalla stabilità” (Corriere). Luca Ricolfi, “Gli occupati non i precari il nostro vero punto debole” (Messaggero). Guido Gentili,Più che un cambiamento, un tuffo nel passato” (Sole 24 ore). Domenico De Masi, “I 5Stelle così si sgretolano” (intervista al Corriere).  Stefano Fassina, “Gauche grillina” (colloquio col Foglio). Alessandro Robecchi,Se mai esistesse una sinistra si infilerebbe nel dl dignità” (Il Fatto). Alfonso Gianni, “Economia e lavoro, un buon terreno per la sinistra” (Manifesto). Cesare Damiano, “Il decreto dignità non è solo chiacchiere e propaganda” (Il Dubbio). Susanna Camusso, “Ci vuole però altro per licenziare il jobs act” (Intervista al Corriere). Andrea Roventini, “Misure di buon senso per ridurre la precarietà” (Manifesto).

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4 Luglio 2018
by Giampiero Forcesi
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Riflessioni di un cattolico inquieto

4 Luglio 2018
di Luigi Lochi

 

Non si può non fare i conti con il Pd, in quanto una parte rilevante del cattolicesimo democratico ha concorso alla sua fondazione. Ma con un Pd ridotto ad una “monade senza porte e senza finestre”, al cui interno si combattono guerre di posizione tra capi-tribù, e da cui si emettono voci tanto ripetitive quanto prive di credibilità, è quasi impossibile dialogare. È mai possibile che non si avverta sui territori la necessità ormai vitale di una apertura di dialogo con quei pezzi di società di mezzo che, con fatica, sono ancora capaci di aggregare interessi e aspirazioni?

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2 Luglio 2018
by Giampiero Forcesi
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L’UGUAGLIANZA E LA SINISTRA

2 Luglio 2018

Il giornale online mentepolitica.it pubblica un’interessante riflessione della filosofa Francesca Rigotti, la quale si chiede: “E’ possibile che il crollo della sinistra, che si verifica un po’ ovunque nei paesi della tarda modernità postindustriale, sia dovuto al venir meno dell’appeal del suo valore portante, l’uguaglianza? E se così fosse, occorre darsi da fare per resuscitarla e riproporla come principio costitutivo fondante e indispensabile della democrazia liberal-egualitaria? O avrebbe più senso cercare di ricompattare la sinistra indirizzandosi verso altri valori e quali?” (“L’uguaglianza e la sinistra”). Si legga anche il pensiero a un altro studioso di vaglia, Branko Milanovic: “Intervista sulle disuguaglianze“.

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2 Luglio 2018
by Vittorio Sammarco
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DEMOCRAZIA E SINODALITÀ. CONVEGNO MEIC A CAMALDOLI

2 Luglio 2018

La Settimana teologica organizzata dal Meic in agosto a Camaldoli ha per tema “Democrazia e sinodalità. Immaginare nuove forme di partecipazione civile ed ecclesiale“. Giuseppe Elia, presidente del Meic, scrive che l’incontro (20-24 agosto) ha anche lo scopo di arrivare a sottoscrivere “un documento sul presente e sul futuro democratico del Paese”. Qui il programma della Settimana e la scheda di iscrizione. Il Meic ha in programma per l’autunno altri tre appuntamenti di rilievo: il primo è il Convegno su Aldo Moro, organizzato con l’Università e la Diocesi di Bari, che si terrà a Bari il 21 e il 22 settembre; il secondo affronterà il tema dell’Europa, e si terrà a Milano il 29 settembre; il terzo coinciderà con la canonizzazione di Paolo VI che è fissata per domenica 14 ottobre.

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1 Luglio 2018
by Giampiero Forcesi
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DA DOVE IL PD PUÒ RIPARTIRE?

1 Luglio 2018

“Invece di rituffarsi nel rito ormai stanco delle primarie al Pd servono luoghi d’incontro per discutere e per ritrovare una autentica ragione d’essere”. Lo scrive Piero Ignazi su Repubblica (“Da dove il Pd può ripartire”). Scrive Marianna Rizzini sul Foglio che nel Pd: “S’avanza Zingaretti”; il quale Nicola Zingaretti ha rilasciato oggi al Corriere della Sera un’intervista: “Farò un Pd diverso. I Cinquestelle si divideranno, dovremo confrontarci”.  Sul Mattino Mario Adinolfi scrive: “Calenda-Zingaretti, due mondi paralleli”. Per Graziano DelrioMartina segretario, poi lotta alla povertà” (intervista a Repubblica). Sul Corriere della Sera Giovanni Belardelli rileva “La strada sbagliata del gruppo dirigente Pd”. Goffredo Bettini, intervistato dal Manifesto: “Il nostro riformismo ha fallito. Senza congresso, Pd a rischio”. Sul suo blog Giovanni Cominelli fa una puntuta analisi: “Il Pd al tappeto”. Gianni Cuperlo, sull’Espresso, va a Tor Bella Monica e scrive: “La periferia del nostro scontento”. Marco Damilano fa il quadro: “Quella sinistra senza terra né cielo” (Espresso). Sul Manifesto Roberto Morassut propone: “Oltre il Pd per diventare Movimento”. L’anziano Giorgio Galli (90 anni) dice a Il Fatto: “La sinistra torni se stessa. Deve criticare il capitalismo”. Massimo Villone, sul Manifesto: “Le liste civiche, falsa ancora di salvezza per il Pd”. Su mentepolitica.it Michele Iscra scrive che “c’è una strana nostalgia che gira almeno per certi ambienti dell’Italia: il rimpianto della DC. Non esattamente come partito cattolico, bensì come partito capace di fare sintesi, di coltivare e trasmettere una qualche forma di identità nazionale, capace in definitiva di parlare a tutti, anche agli avversari” (“Nostalgia della Dc”).

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30 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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PD SENZA PARTECIPAZIONE E SENZA CULTURA. IL CONFRONTO PUBBLICO DI “AGIRE POLITICAMENTE”

30 Giugno 2018

Lo scorso 15 giugno si è tenuto a Roma un confronto pubblico sullo stato del partito Democratico nell’attuale momento politico. Il confronto è stato organizzato dall’associazione “Agire Politicamente” e introdotto da Lino Prenna, che ha avanzato la proposta di un nuovo popolarismo, anche sulla base di alcune suggestioni di papa Francesco. Sono intervenuti, tra gli altri, Gianni Cuperlo e David Sassoli. Ne diamo qui la “sintesi”, curata dall’associazione stessa, e  la registrazione audio. Si può anche visitare il sito www.agirepoliticamente.it

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28 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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IL MANIFESTO POLITICO DI CARLO CALENDA

28 Giugno 2018

Carlo Calenda, “Un’altra Italia è possibile. Manifesto politico” (Foglio). Daniela Preziosi,Calenda e il manifesto oltranzista. Ma tutto il Pd resta freddo” (Manifesto). “Primi sì al Fronte repubblicano di Calenda” (Foglio). Roberta D’Angelo, “Pd. E’ derby Calenda-Zingaretti” (Avvenire). Nadia Urbinati, “Macché fascismo e Fronte. Il Pd è un problema” (intervista a Il Fatto). Antonio Macaluso, “Il frontismo non risolverà la crisi dei democratici” (Corriere della sera).

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28 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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“LA SINISTRA FUORI DAL MERCATO”

28 Giugno 2018

Indichiamo alcuni dei commenti degli ultimi giorni dopo il voto delle amministrative (vedi le analisi dell’Istituto Cattaneo e del Cise) e alla crisi di Pd e sinistra. Stefano Folli, “Il buio a sinistra” (Repubblica). Ezio Mauro, “Come ritrovare la sinistra” (Repubblica). Marco Revelli, “Il voto come un’antica festa crudele” (Manifesto). Paolo Pombeni, “Pd, una disfatta neppure tanto strana” (mentepolitica.it). Andrea Orlando, “In certe città credevamo di essere eterni. Ora Zingaretti” (a Repubblica). Gianfranco Pasquino, “Il crollo di un progetto velleitario” (Il Mulino). Mario Ricciardi, “Errori e vie d’uscita del centrosinistra italiano” (Il Mulino). Matteo Orfini, “La linea Minniti ha sdoganato la destra” (intervista al Manifesto). Luca Ricolfi,Il Pd non può più cambiare” (intervista a La verità). Massimo Adinolfi, “La sinistra senza orizzonte” (Mattino). Luciano Canfora, “Via tutto il vertice del Pd” (Il Fatto). Piero Sansonetti, “La corsa al funerale del Pd, ma il Pd non è morto” (Il Dubbio). Emanuele Macaluso, “Senza lottare si va al 3%. Facciano un congresso vero” (intervista a La Stampa). Ernesto Galli Della Loggia, “La sinistra vada oltre la sinistra” (Corriere della sera). Michele Ainis, “Governo ombra per ridare voce all’opposizione” (Repubblica). Paolo Franchi, “L’opposizione alla ricerca di un progetto che manca” (Corriere della sera). Norma Rangeri, “Un nuovo cammino a sinistra” (Manifesto). Aldo Carra, “Non servono formule da mercato politico” (Manifesto). Michele Prospero, “Una coalizione unitaria. Il tempo stringe” (Manifesto). Pietro Paganini, “La minaccia di un Paese senza opposizione” (Sole 24 ore). Paolo Armaroli, “I dem imitano don Chisciotte e Salvini ringrazia (Sole 24 ore).

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27 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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LA POLITICA ITALIANA DOPO IL TERREMOTO ELETTORALE. L’ANALISI DI MARCO OLIVETTI

27 Giugno 2018

Riportiamo l’interessante analisi che Marco Olivetti, professore ordinario di Diritto costituzionale alla Lumsa di Roma ha tenuto lo scorso 23 giugno al Consiglio Nazionale del MEIC (“La politica italiana dopo il terremoto elettorale“). Si intende, qui, il voto del 4 marzo. Premesso che “il voto è sempre più spesso la confessione di un malessere personale che l’espressione di una scelta per una visione del bene comune”, Olivetti ha detto che questo voto può essere forse non spiegato ma almeno in parte compreso attorno a tre parole-chiave: cambiamento, protezione, comunicazione. Cambiamento, tenendo conto che…

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