27 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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LA POLITICA ITALIANA DOPO IL TERREMOTO ELETTORALE. L’ANALISI DI MARCO OLIVETTI

27 Giugno 2018

Riportiamo l’interessante analisi che Marco Olivetti, professore ordinario di Diritto costituzionale alla Lumsa di Roma ha tenuto lo scorso 23 giugno al Consiglio Nazionale del MEIC (“La politica italiana dopo il terremoto elettorale“). Si intende, qui, il voto del 4 marzo. Premesso che “il voto è sempre più spesso la confessione di un malessere personale che l’espressione di una scelta per una visione del bene comune”, Olivetti ha detto che questo voto può essere forse non spiegato ma almeno in parte compreso attorno a tre parole-chiave: cambiamento, protezione, comunicazione. Cambiamento, tenendo conto che…

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20 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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Il nodo del contendere è il il senso e il valore del termine ‘democrazia’

20 Giugno 2018
di Riccardo Saccenti

 

L’articolo, in forma più breve, è apparso su “Toscana oggi” il 17 giugno. L’autore, ex fucino, è ricercatore di Storia della filosofia medievale, assegnista di ricerca presso l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (CNR) e membro della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII (Bologna).

 

Dopo oltre novanta giorni si chiude una delle più lunghe crisi di governo nella storia della Repubblica. Certamente la più drammatica

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11 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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PER UNA DIAGNOSI DELLA SCONFITTA DEL PD

11 Giugno 2018

Il Mulino prosegue nel raccogliere contributi di analisi sulla crisi del Pd. Escono ora gli articoli di Laura Pennacchi (“Crisi Pd: la mancanza di un progetto”) e di Nadia Urbinati (“Crisi Pd: un partito inadeguato”). Su Il Fatto è pubblicata un’analisi di Gianni Cuperlo: “La diagnosi della sconfitta che il Pd non vuol sentire”. Libero pubblica un’intervista a Marco Minniti: “Il Pd ha ignorato paura e rabbia della gente”. Sul Foglio Michele Salvati firma un “Manifesto per un nuovo Pd non populista”.  Su Il Mattino Massimo Adinolfi scrive: “Sinistra democratica, la nuova sfida”. Elementi di qualche interesse anche in Marco Damilano, “Da che parte stare” (Espresso), Graziano Delrio, “I 5S non si lascino mangiare da Salvini. Sul Pd Prodi sbaglia” (intervista a Repubblica). Si segnalano poi, sul Pd e altro: Angelo Panebianco, “Forza Italia e Pd, i doveri di chi ha perso” (Corriere della sera); Gustavo Zagrebelsky, “La doppiezza del contratto” (Repubblica); Mauro Magatti, “La possibile mutazione della destra italiana” (Corriere della sera); Giovanni Orsina, “Helzapoppin in Italia” (Espresso); Emanuele Felice, “Società aperta? Va scardinato l’asse Lega-M5s” (Repubblica); Silvio Berlusconi, “Così cambio Forza Italia” (Corriere della sera). Sul piano internazionale: Romano Prodi, “La giravolta di Trump per separare Russia e Cina” (Messaggero); Vittorio E. Parsi, “La rotta occidentale” (Avvenire); Sergio Fabbrini,Eurozona da riformare. Quale ruolo per Roma” (Sole 24 ore).

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10 Giugno 2018
by Giampiero Forcesi
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GIORGIO TONINI: “DOPO IL 4 MARZO PRENDIAMO SUL SERIO GLI ITALIANI”

10 Giugno 2018

“Non basta, anche se è necessario, contrapporsi al governo populista, né aiuterebbe la fretta di rovesciare un risultato che ha radici profonde, nazionali e internazionali. Dobbiamo riuscire a trasmettere al Paese la sensazione che abbiamo capito il messaggio del voto. E che siamo in grado, al contrario del governo, di farci carico sul serio, con risposte realistiche e innovative, italiane ed europee, delle ansie e delle sofferenze degli italiani, a cominciare dai giovani, dai lavoratori, dai ceti popolari. A occhio, ci vorrà un po’ di tempo. E tanto lavoro” (“Dopo il 4 marzo prendiamo sul serio gli italiani”, libertàeguale.it).

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31 Maggio 2018
by Giampiero Forcesi
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Cattolici democratici e politica dopo il 4 marzo

31 Maggio 2018
di Sandro Antoniazzi

 

Il risultato delle elezioni del 4 marzo e più ancora la successiva intricata matassa delle operazioni per la formazione di un governo obbligano ad una seria riflessione di verità. E’ urgente un impegno cattolico democratico, immediato, risoluto, disponibile a una battaglia che si presenta tanto aspra quanto  rilevante e decisiva.

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