20 Febbraio 2014
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Area tematica: Aree tematiche
20 Febbraio 2014
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GLI OCCHI DEI POVERI
L’Associazione Viandanti e della Rete dei Viandanti ha elaborato il suo contributo al sesto incontro de “Il Vangelo che abbiamo ricevuto”, che quest’anno prende il nome “Il Vangelo è annunciato ai poveri” e si svolge a Napoli l’1-2 marzo 2014. Titolo del contributo: “Gli occhi dei poveri sono lo sguardo di dio sul mondo”. Per saperne di più.
20 Febbraio 2014
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La fretta di Renzi
L’accelerazione impressa da Renzi al processo politico merita qualche riflessione prima ancora che arrivi il suo nuovo governo. Sembra difficile negare che si tratti di una forzatura volontaristica della situazione: mi paiono risibili i riferimenti di qualche apologeta al fatto che si sarebbe verificata una specie di tendenza oggettiva, frutto della necessità di far coincidere la segreteria del partito di maggioranza con la premiership. Niente ostava a seguire un percorso diverso e se il fiorentino segretario ha scelto di accelerare i tempi con la sua nota decisione che sconfina nella brutalità si presume che si sia stato un ragionamento politico che l’ha sostenuto.
18 Febbraio 2014
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Renzi è arrivato. Parliamone
Singoli e gruppi che aderiscono alla rete c3dem non sono particolarmente inclini a intervenire su questo sito, che pur nasce da una loro stessa iniziativa. Così che sono rari i loro (nostri) commenti alla vicenda politica. Come anche a quella ecclesiale e sociale. La rassegna stampa che facciamo nella terza colonna e le segnalazioni che indichiamo nella seconda suppliscono ovviamente solo in minima parte a questa carenza. Designano un campo di voci, di posizioni, privilegiando, quando ci sono, quelle più vicine all’area politica ed ecclesiale che con molta approssimazione chiamiamo “cattolicesimo democratico”. Ma rimane il fatto che opinioni e proposte delle persone e delle associazioni di c3dem circolano poco nel sito.
18 Febbraio 2014
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LE POSSIBILITÀ DI MATTEO RENZI
Intervista di Aldo Cazzullo a Renzi sul Corriere della Sera: “Non voglio la scorta, mi difende la gente”. Stefano Folli sul Sole 24 Ore fotografa la situazione : “Alla ricerca di una cornice politica”. Federico Geremicca su La Stampa dice che Renzi potrebbe rinunciare: “L’opzione di riserva del premier”. Tony Blair: “L’Europa sostenga Renzi” (La Stampa). Gli analisti politici danno un credito condizionato al prossimo governo Renzi: Alessandro Campi, “L’esecutivo di rottura che serve al Paese” (Messaggero); Mauro Calise, “La vera svolta va fatta con l’Europa” (Mattino); Piero Ignazi, “La ragnatela dei partitini” (Repubblica); Mario Deaglio, “La strada dell’ottimismo sostenibile” (La Stampa); Michele Salvati, “Renzi in un percorso a ostacoli. I due rischi del bipolarismo forzoso” (Corriere della Sera); Alberto Quadrio Curzio, “Tre priorità per rilanciare la crescita” (Sole 24Ore); Giulio Sapelli, “Tutti i totem da abbattere” (Messaggero); Bruno Ugolini, “Renzi e la macchina inceppata dello Stato”. In un’intervista al Mattino la prodiana Sandra Zampa dice “Fatte le riforme, si torni alle urne”. Giuliano Ferrara apprezza: “Renzi postdemocratico” (il Foglio). Sull’Unità Claudio Sardo striglia il Pd per il vuoto ai seggi delle troppo abusate primarie (“Liberate il Pd dalla gabbia”). Stesse accuse da Massimo Villone sul manifesto (“La democrazia usa e getta”).
16 Febbraio 2014
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MATTEO RENZI. PRENDERLO SUL SERIO?
Intervista di Prodi a Repubblica: “Guardo a Matteo con curiosità”. Così anche Sandra Zampa, prodiana: “Stile brutale, ma cambiare era necessario” (intervista al Corriere della Sera). Consigli a Renzi: “Ora poche misure ma eclatanti” (Sergio Fabbrini, Sole 24Ore); “L’obbligo di mirare alto” (Luca Ricolfi, La Stampa); “L’impazienza di un leader” (Sergio Romano, Corriere della Sera); “Se il rottamatore diventa un mediatore” (Gianfranco Pasquino, Unità); “L’Europa aspetta Renzi al varco delle riforme” (Adriana Cerretelli, Sole 24ore); “Le competenze stato-regioni nodo decisivo” (Piero Capotosti, Messaggero). Difesa di Renzi a spada tratta in Stefano Ceccanti (“La crisi politica italiana spiegata ai francesi”, sull’Huffington Post, e il testo su La Croix) e in Francesco Clementi (“Cosa mi aspetto da questa svolta”, Unità). Scettico Scalfari: “Matteo il seduttore e i conti con la realtà” (Repubblica). Ancor più Rodotà: “Non basta un uomo, serve un progetto” (intervista all’Unità). Un renziano doc: “Tre mosse per uno shock” (Riccardo Realfonzo, Unità). RENZI E I CORPI INTERMEDI: Giuseppe De Rita (“Tornate nelle piazze, parlate con la gente”) e Dario Di Vico (“Improbabili alleati, Renzi e gli enti intermedi”), entrambi sul Corriere della Sera. EUROPA. Intervista a G. Zagrebelsky sul manifesto (“Una scossa per la democrazia”); Federico Fubini: “Renzi studia come forare il patto di stabilità” (Repubblica); Guido Rossi, “Se il cielo e la terra cambiano posto…” (Sole 24Ore); M. Schulz, “Senza Europa non c’è futuro” (Sole 24 Ore).
16 Febbraio 2014
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VIOLENZA SULLE DONNE. TUTTO COME PRIMA?
L’articolo è uscito a newsletter dell’Associazione “Il borgo di Parma” pubblica un articolo della l’autrice è senatrice del Pd . L’articolo, scritto a commento dei fatti accaduti in Parlamento all’inizio di febbraio, nel corso della contestazione nei confronti della presidente della Camera, Laura Boldrini, è stato pubblicato dall’Associazione “Il borgo di Parma” nella sua newsletter del 14 febbraio. L’autrice ha di recente pubblicato un libro di memorie, “Tutto si muove, tutto si tiene. Vita e politica. Quasi un bilancio per la generazione che viene”, per le edizioni Diabasis
Le parole e i toni usati contro la Presidente della Camera Laura Boldrini, e parlamentari donne del PD, colpiscono. E suscitano le immediate reazioni di una sensibilità che è frutto di almeno un secolo di rivoluzione femminile che in primo luogo ha imposto nella storia la dignità delle donne (Mulieris dignitatem) e l’uguaglianza tra i sessi. Colpiscono, quelle parole, come se evocassero incubi da cui pensavamo di esserci liberati, ma non stupiscono. Sapevamo da tempo dell’abisso culturale nel quale siamo precipitati in questi decenni.
15 Febbraio 2014
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IL VANGELO, LA CHIESA E LA POLITICA (GUERZONI, MONACO, LA VALLE). DINO BOFFO, PAPA BENEDETTO
“Da ieri Dino Boffo non dirige più la Tv dei vescovi” (M. A. Calabrò, Corriere della Sera); la notizia la dà anche Sandro Magister nel suo blog “Licenziato Dino Boffo”). Sull’incontro di papa Bergoglio con le coppie di fidanzati un commento di Lucetta Scaraffia sul Mattino (“Le coppie moderne e Bergoglio: una iniezione di entusiasmo e di fede”). Marco Politi sul Fatto commenta le reazioni in ambito del Vaticano e della Cei alle dimissioni di Letta (“Vaticano. Mezza scomunica per Renzi”). Adista Segni Nuovi pubblica un articolo di Luciano Guerzoni: “Fine della Dc, non dell’impegno dei cattolici”. La rivista Jesus di febbraio pubblica un articolo di Franco Monaco: “Il Vangelo, sola politica che interessa la Chiesa”. La rivista Rocca, 4/2014, pubblica un articolo di Raniero La Valle: “Chi farà la rivoluzione di Francesco?”. Agli articoli già segnalati su c3dem sull’anniversario delle dimissioni di papa Benedetto (“Ad un anno dalla rinuncia di Ratzinger”) se ne sono aggiunti alcuni altri: Enzo Bianchi, “Quando il papa ritornò solo un uomo” (La Stampa); Claudio Sardo, “Le dimissioni di Ratzinger e la conversione del papato” (Unità); Franco Cardini, “Due papi, una sola strada verso il Concilio” (Europa); Pier Angelo Sequeri, “L’altezza di quel gesto” (Avvenire); “Un anno dopo” (editoriale dell’Osservatore Romano); e c’è persino Antonio Socci su Libero: “Le dimissioni del Papa forse non sono valide“.
15 Febbraio 2014
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QUALE “ALTRA” EUROPA?
Stefano Fassina sul manifesto dell’11 febbraio ha scritto di ritenere positiva (pur sostenendo, il Pd, la candidatura di Martin Schultz) l’iniziativa pro-Tsipras per la presidenza della Commissione europea, argomentando che è necessaria un’alternativa all’europeismo liberista che è stato appoggiato anche dal governo Monti e in parte dal governo Letta e proponendo di scrivere insieme un manifesto per un’altra Europa (“Noi e Tsipras, i punti in comune”). Risponde, sempre sul manifesto il 15 febbraio Barbara Spinelli, una dei promotori italiani della Lista Tsipras, rivolgendo a Fassina l’invito che alle idee seguano i fatti (“Il Pd del fiscal compact deve cambiare rotta”). Nell’articolo di Fassina sono citati due documenti di area pd: “Europa, Italia: un progetto alternativo per la crescita” (2011) e “Memo per il programma di un governo di svolta” (2014). Per la Lista Tsipras vedi “Lista Tsipras, il lavoro da fare” e gli articoli nella Rassegna stampa di c3dem “Che Europa vogliamo?” (10 febbraio).
15 Febbraio 2014
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LA SCALATA DI MATTEO RENZI
E’ arrivato in malo modo, ma finalmente questo sarà un governo politico: così l’analisi di Mauro Calise (“Il populismo urla se la politica batte un colpo”, Mattino). Altro analista politico, Alessandro Campi, sempre sul Mattino, indaga l’uomo Renzi, “un giovane che invece di lamentarsi combatte” (“Matteo, prototipo di italiano che coglie il suo momento”, Mattino), dopo aver scritto due giorni prima una lucida analisi (“Il rottamatore e il rischio della staffetta“). Un certo scetticismo si legge in Stefano Folli, editorialista del Sole 24Ore (“Governo di legislatura? C’è molto scetticismo”) e in Claudio Sardo (“Perché lo strappo non convince”, Unità). Stefano Menichini, direttore di Europa, pur renziano delle origini, recrimina sui modi (“La battaglia negata”), ma ‘Montesquieu’ su Europa parla di “Una smisurata ambizione che può cambiare l’Europa”. Bordate a destra: Maurizio Belpietro, “Il ducetto”, Libero. Nei giorni scorsi, tra le molte analisi: Ezio Mauro, “L’azzardo dell’acrobata” (Repubblica); Massimo Franco, “Un passaggio opaco” (Corriere della Sera); Claudio Cerasa, “Ascesa del bamboccio di talento” (Il Foglio”); Elisabetta Gualmini, “La soluzione può salvare la legislatura” (La Stampa); Pietro Spataro, “Quella ferita che si doveva evitare” (Unità). Ci si interroga su quale democrazia sia quella oggi praticata: Alberto Asor Rosa, “Democrazia e potere. La nuova lacerazione” (il manifesto); Michele Ciliberto, “Le forme della democrazia” (Unità); Piero Ignazi, “Non piace ai politologi il governo che verrà” (Europa).