23 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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MARINO, MATTARELLA, URBINATI, ICHINO, CAMPI

23 Ottobre 2015

Dice Ignazio Marino: “Roma sta con me. Ora voglio convincere il Papa” (intervista a Repubblica). Il vice-sindaco di Roma, Marco Causi, intervistato dall’Unità (senza nominare Marino): “Ora il governo dia un messaggio ai romani”. Dice Piero Sansonetti intervistato da Italia Oggi: “Marino giocatore naif di poker”. Marzio Breda: “Mattarella e l’urgenza di combattere l’immoralità” (Corriere della Sera). Nadia Urbinati: “La Costituzione e le tasse sulla casa” (Repubblica). Pietro Ichino, “I nuovi contratti cambiano volto al mercato” (intervista a Libero). Alessandro Campi, “Un nuovo Congresso di Vienna” (Messaggero).

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23 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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SUGGERIMENTI AL PARTITO DELLA NAZIONE

23 Ottobre 2015

Mauro Magatti riflette sul governo Renzi, che ha avuto il merito di saper sperare la deriva pessimistica degli ultimi anni, ma che deve saper offrire il senso delle sfide difficili da affrontare (“Un leader coraggioso va oltre l’ottimismo”, Corriere della Sera). Stefano Folli riflette sul partito della nazione di Renzi e dice che esso ha bisogno di un orizzonte largo e di una dimensione morale (“Il Partito della Nazione, un percorso accidentato”, Repubblica).

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22 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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IGNAZIO MARINO, MARZIANO O VITTIMA?

22 Ottobre 2015

Ieri 21 ottobre il Manifesto titolava: “Risale Marino”, e il Fatto: “Il colpo di coda del marziano”; e su Libero Fosca Bincher scrive che “Il Pd a Roma rischia di non andare al ballottaggio”. Sui rapporti della chiesa con Marino scrive su Adista Marcello Vigli: “Interferenze clericali contro un sindaco non gradito”. E oggi su La Stampa Fabio Martini annota: “Marino vuole un riconoscimento dal premier. Altrimenti potrebbe candidarsi alle primarie”. Allargando lo sguardo Lina Palmerini spiega sul Sole 24 Ore “La difficoltà del Pd a gestire i territori”.

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22 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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SINISTRA PD, MATTEO RENZI, LEGGE DI STABILITA’

22 Ottobre 2015

Daniela Preziosi, sul Manifesto, riferisce che è alle porte “Il manifesto della sinistra Pd”, e dà conto di una riunione con Fassina, D’Attorre, Franco Monaco e altri. Carlo Galli, intellettuale Pd, presente anch’egli alla riunione, recensisce sul Manifesto un libro di Michele Prospero: “L’avventurismo del senso comune”. Il Fatto pubblica un brano dell’ultimo libro di Marco Revelli: “Matteo lascerà solo macerie”. In una lettera a Repubblica Vannino Chiti spiega, invece, le ragioni dell’accordo sul voto per la riforma del senato: “Minoranza Pd e riforma”. Sul Sole 24 Ore Paolo Pombeni scrive che ora  “La minoranza dem apre la partita del voto di primavera”. Di Renzi, Ilvo Damanti scrive: “Non di sinistra e decisionista, ecco perché piace” (Il Gazzettino). E Ernesto Galli della Loggia sul Corriere scrive: “Renzi, leader senza partito”. Sull’Unità Biagio De Giovanni apre un dibattito su Berlinguer: “Ha vinto o è stato sconfitto?”. Sulla legge di stabilità, l’Unità pubblica “Le risposte alle critiche” di Tommaso Nannicini (e leggi qui il testo integrale). Rai News pubblica un’intervista a Giorgio Tonini: “Questa legge di stabilità è di sinistra riformista“. Sul Corriere Federico Fubini intervista Joram Gutgeld, consigliere economico di Renzi: “I tagli … bastano”.

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22 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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LA NUOVA LEGGE ELETTORALE. NE DISCUTE IL “DE GASPERI” DI BOLOGNA

22 Ottobre 2015

Sabato 31 ottobre dalle ore 9,30 alle 12,30 a Bologna, Via Lame 116, avrà luogo il terzo incontro sulle “riforme”, organizzato dal Centro “De Gasperi” di Bologna, dedicato alla nuova legge elettorale (il cd. Italicum). Due gli interventi previsti: di Marco Valbruzzi, ricercatore dell’European University Institute di Firenze, e di Gianfranco Pasquino,  Professore Emerito di Scienza Politica, Università di Bologna. Leggi qui.

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22 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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Monaco no!

22 Ottobre 2015
di Paola Gaiotti De Biase

 

Sono terrorizzata (come si può esserlo alla mia età e entro questa assurda storia politica d’Italia) dalla ipotesi appena avanzata dal carissimo Franco Monaco: spaccare anche l’unico esempio di partito almeno relativamente normale che ancora occupa il nostro orizzonte (leggi qui, ndr).

E’ come se non avessimo ancora registrato, dopo più di vent’anni, gli effetti disastrosi  avuti nel nostro quadro politico dopo la svolta di destra che ha segnato il mondo all’inizio degli anni Ottanta.

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21 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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I cattolici democratici e la terza via social-liberale

21 Ottobre 2015
di Nino Labate

 

A proposito dell’incontro di Paestum

 

La lettera di Nico Fornasir a proposito di Paestum,  ha sollecitato interventi. Provo ad inserirmi anch’io poiché la sua provocazione ritorna spesso. Ho letto le risposte di Formigoni e Monaco, assieme a quelle di Stefano Ceccanti e Paola Gaiotti. Condivido tutto. Tranne qualche dubbio su Ceccanti che chiarirò. Non vedo neanche io spazi politici per il cattolicesimo democratico. Confesso che li ho auspicati sino a una decina di anni fa. Ma a partire dalle esperienze uliviste e soprattutto “margheritine”, mi sono reso conto che non era più il tempo di una sua presenza organizzata. Nelle parole di Fornasir ho invece percepito, ben coperta da seria argomentazione, una certa nostalgia unitaria separatista che gli fa onore. Ma che oggi è superata dalla storia: sentirsi diversi non è sempre una buona cosa… molto meglio con-dividere con altri, senza conservare gelosamente per sé!

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19 Ottobre 2015
by Giampiero Forcesi
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DOVE VA IL SINDACATO? NE DISCUTE “APPUNTI ALESSANDRINI”

19 Ottobre 2015

“Soltanto i sindacati possono elaborare un progetto di società e di economia alternativo alla troppo rigida politica di austerità dell’Unione Europea. Soltanto i sindacati possono inglobare nella loro opera di tutela dei lavoratori i paesi del Terzo e Quarto mondo (…).Soltanto i sindacati, infine, possono costituire oggi, nella generale disaffezione alla politica e nel prevalere di decisionismo e autoritarismo nella gestione del potere, il luogo della partecipazione collettiva alla democrazia e dell’educazione alla cittadinanza attiva”. Dopo un primo articolo di Marco Ciani (“Dove va il sindacato?“), e un successivo intervento del senatore Daniele Borioli (“Il sindacato che ci vuole”), interviene ora nel dibattito aperto dall’Associazione “Appunti Alessandrini”, con grande incisività, Patrizia Nosengo: “Il ruolo del sindacato, quando i diritti di tutti sembrano privilegi e i privilegi di pochi diventano diritti”.

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