Il referendum del prossimo 17 aprile non è uno di quei quesiti belli chiari e lineari che non sono mancati nella storia di questo istituto democratico. E’ frutto di un braccio di ferro tra alcune regioni (9, con capofila la Basilicata) e il governo: le regioni avevano presentato molti quesiti contro le attività di estrazione di idrocarburi, alcuni superati da successive correzioni e altri dichiarati inammissibili dalla Corte costituzionale. Ne è resistito uno, che vuol cancellare le parole «fino alla durata della vita utile del giacimento», introdotte dalla legge di stabilità per allungare indefinitamente la durata delle concessioni.







