Questa mattina, appena salito sul taxi, il conducente smaschera la mia provenienza. Sarà stato l’orario di atterraggio o il mio accento, il taxista mi chiede immediatamente: “Ma ce l’avete voi i profughi a Genova?”. Io rispondo che sì, in tutta la Liguria ce ne saranno circa 200. E lui pronto ribatte: “Mbè, nemmeno tanti. Ma voi siete già stati invasi da quella gentaglia di marocchini”. Faccio cadere il discorso, credendo che le nostre posizioni siano talmente distanti da rendere inutile qualunque contraddittorio. E così gli chiedo se hanno bloccato quei furbetti di Uber, un po’ per creare empatia, un po’ per cambiare argomento.

