MES. SE ADESSO IL GIOCO SI FA DURO

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La provocazione di Luciano Canfora: “Il Pd è di sinistra? Non mi risulta. L’unico di sinistra che vedo è Bergoglio” (intervista a Il Riformista). Piero Ignazi prova, debolmente, a indicare una via: “Manuale per la sinistra” (Repubblica). Enrico Morando descrive le due linee interne al Pd e poi pone la questione del Mes: “Troppa cautela farà evaporare il Pd riformista” (Il Riformista). Stefano Folli, “L’obbligo di scelta fra Merkel e 5stelle” (Repubblica). Paolo Pombeni, “Se adesso il gioco si fa duro” (mente politica.it). Enrico Letta, “Sì al Mes e al piano green o vincono gli egoismi” (intervista a Repubblica). Lina Palmerini commenta la lettera di Zingaretti al Corriere sul sì al Mes: “I tre segnali di Zingaretti sul Mes” (Sole 24 ore). A Zingaretti ha replicato ieri Matteo Salvini: “Non ipotecate il futuro. Il salva-stati non ci serve” (lettera al Corriere); Mario Monti commenta i due interventi: “Italia e Ue, ecco la via possibile” (Corriere della sera). Contro il Mes, come lo è Salvini, lo sono anche Il Fatto e la sinistra-sinistra: Salvatore Cannavò, “10 buoni motivi per non chiedere il Mes (da soli)” (Il Fatto). Scrive Antonio Polito: “Il passato che ferma i 5stelle” (Corriere della sera). E Angelo Panebianco spiega “Cosa unisce (ancora) Lega e M5S” (Corriere). Inoltre: Emma Bonino: “Conte si muova, le risorse ci sono” (La Stampa); Giuliano Amato: “Il Governo collabori con l’Opposizione” (colloquio sul Foglio).

 

 

 

 

 

 

 

 

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