IL GOVERNO NON VUOL SCEGLIERE. IL NODO POLONIA-UNGHERIA

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Romano Prodi, “Niente rimpasti, una crisi è impensabile. Sì al Mes riformato o no” (intervista a Repubblica). Claudio Tito, “La disunità nazionale” (Repubblica). Marzio Breda, “I timori del Colle per una ‘nefasta’ mossa anti Ue e il rischio urne” (Corriere della sera). Claudio Cerasa, “Il populismo combatte contro il popolo” (Foglio). Stefano Folli, “Il Mes, Berlusconi e la voce di Berlino” (Repubblica). Fabio Martini, “Pd, 5stelle, Italia viva e Confindustria: l’assedio a Conte su Recovery e riforme” (la Stampa). Andrea Orlando, “Sulle riforme non possiamo fermarci. Il premier prenda iniziative” (intervista al Corriere). Marcello Sorgi, “Tanti nodi ma il governo non vuole rischiare” (La Stampa). Ma Mario Ajello è meno pessimista: “Gualtieri blinda il Recovery. Nella task force 100 tecnici” (Messaggero). UE, POLONIA E UNGHERIA: Micol Flammini e Paola Peduzzi, “Ci voleva un’orgia per smascherare gli illiberali” (Foglio). Romano Prodi, “L’accordo obbligato per riunificare l’Europa” (Messaggero). Sergio Fabbrini, “Il ricatto da rifiutare di Polonia e Ungheria” (Sole 24 ore). Marco Bresolin, “Ungheria e Polonia in trincea. Fondi Ue senza condizioni” (La Stampa). Andrea Bonanni, “E Bruxelles difende i suoi valori con armi spuntate” (Repubblica). DA LIBERTA’ EGUALE: Enrico Morando, “Riformisti: come riprendere l’iniziativa?“; Michele Salvati, “Tre questioni aperte per affrontare il problema italiano“.

 

 

 

 

 

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