PIÙ LONTANI DALL’EUROPA

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Ilvo Diamanti legge nella pancia del Paese e dice “Sta nascendo la Lega a Cinque stelle” (Repubblica). Luigi Ferrarella supporta l’analisi di Diamanti: “Chi può frenare Salvini, ma lascia campo libero” (Corriere della sera). Marco Minniti, intervistato da Repubblica: “Salvini porta il conflitto nello Stato e il paese alla deriva”. Monsignor Bruno Forte: “Dimenticata la dignità delle persone” (Sole 24 ore). Don Gino Rigoldi: “La coerenza dei cattolici con il Vangelo” (Corriere della sera). Gianrico Carofiglio: “Atto politico non è potere totale” (Repubblica). Sergio Fabbrini spiega: “Sovranismo e statalismo: matrimonio inevitabile” (Sole 24 ore). L’intervista di Luigi Di Maio a La Stampa: “Quest’Europa sparirà”. L’intervista di Alberto Bagnai (Lega) a Il Fatto: “Mettere il veto al bilancio UE conviene a tutti”. Mario Monti: “Più lontani dall’Europa senza dirlo” (Corriere della sera). Sylvie Goulard: “Roma rischia l’isolamento” (intervista a La Stampa). Federico Fubini: “Italia isolata se ricatta Bruxelles” (Corriere della sera). Danilo Taino: “La fine dell’Europa” (Corriere della sera – La lettura). Alesina e Giavazzi: “Un paese da mondo antico” (Corriere della sera). L’intervista di Maurizio Martina a La Stampa: “Il governo ha fallito. L’Italia è più debole”. Marco Ruffolo: “Le tre manovre del governo che pesano sui conti di Tria” (Repubblica). Giulio Sapelli attacca Romano Prodi: “La vera storia delle privatizzazioni targate Romano Prodi” (La Verità).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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One Comment

  1. Mi sento in obbligo di fare due richieste del tutto personali alla affermazione di Salvini “Possono arrestare me ma non la voglia di cambiamento di 60 milioni di italiani”.
    La prima: dai 60 milioni di italiani deve togliere sicuramente il sottoscritto perché il cambiamento che io voglio è per progredire sul piano civile, sociale, economico e non per ritornare al passato degli anni del dopo guerra quando al posto degli rifugiati c’erano i meridionali.
    La seconda: lui, Salvini, può sicuramente parlare a nome dei 5.691.921 elettori che alla Camera hanno votato Lega che sono il 17,37% dei votanti (33.978.719) e il 12,21% degli aventi diritto al voto (46.605.046). Può parlare, se gli è concesso, anche a nome del M5S, con il quale costituisce la maggioranza di Governo che assieme (16.419.488) rappresentano il 48,32% dei votanti e il 35,23% degli aventi diritto.
    In ogni caso e per nessuna ragione è autorizzato e può parlare a nome mio perché non l’ho votato e non condivido nulla di quanto sta facendo.

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